Contenuti Evergreen: come scriverli e perché sono importanti per il tuo blog

Contenuti Evergreen: come scriverli e perché sono importanti per il tuo blog

I contenuti evergreen sono i pilastri sui quali si regge il tuo blog e la tua strategia di content marketing

Un contenuto evergreen è un contenuto sempre attuale, fresco e aggiornato. E che non perde importanza col passare del tempo.

A differenza delle news e degli argomenti di tendenza, che esauriscono la loro validità in un arco temporale più o meno lungo, una pagina o un articolo evergreen tratta temi che non passano mai di moda, ossia argomenti ai quali gli utenti dimostrano un interesse continuo.

Parliamo comunque sempre di testi SEO friendly, ossia testi di qualità, ottimizzati, autorevoli e coinvolgenti.

Perché i contenuti evergreen sono importanti

Essendo contenuti sempre attuali e sempre interessanti, i contenuti evergreen portano traffico organico costante al tuo sito web per mesi o addirittura anni.

Per questo è importante imparare a scrivere articoli e contenuti evergreen e inserirli nel piano editoriale del blog.

In questo modo guadagni autorevolezza migliorando la tua reputazione, ottimizzi il tuo tempo e rendi efficace la tua strategia di content marketing.

Grazie ai contenuti evergreen hai inoltre sempre materiale a disposizione da condividere nei tuoi social.

Esempi di contenuti evergreen

Un contenuto evergreen è uno strumento molto prezioso per il tuo sito ma anche per chi ti legge, essendo una guida completa su uno specifico argomento.

Sono contenuti che attirano l’attenzione perché rispondono a bisogni reali degli utenti e hanno carattere informativo.

Eccoti alcuni esempi.

  • Le liste. Ad esempio le “migliori cose da…”, i “10 motivi per…”, i “migliori tools per…” sono alcuni esempi di liste, ma puoi scrivere anche liste di libri su un determinato argomento di interesse per il tuo pubblico;
  • l consigli su “Come fare per…”. Sono quei post/articoli che aiutano le persone a fare qualcosa, ovvero sono la risposta a una domanda in modo esaustivo e dettagliato;
  • Le Interviste;
  • Le Infografiche;
  • Pagina FAQ. È una raccolta delle domande più comuni che le tue clienti fanno su un argomento specifico;
  • Corsi e tutorial;
  • Le Guide;
  • Le Recensioni. 
Contenuti sempreverdi

5 consigli utili per scrivere un post evergreen

Hai capito quanto sono importanti i post evergreen? Non dimenticare di inserirli nel tuo piano editoriale!

Vediamo insieme 5 aspetti che ti permetteranno discrivere contenuti evergreen efficaci.

#1 Scegli un argomento rilevante per il tuo pubblico di lettori

Rifletti sulle domande più comuni dei tuoi lettori e dei tuoi clienti su un tema specifico.

Oppure prendi spunto dagli studi sul tuo cliente potenziale e analizza i suoi problemi e i suoi dubbi.

Cerca poi su Google Trends se l’argomento di cui vuoi scrivere ha un buon volume di ricerca nelle query, ossia una richiesta che un utente effettua utilizzando un motore di ricerca.

Su Google Trends puoi anche visualizzare come procede nel tempo l’interesse degli utenti per un derminato termine.

Se la query che hai in mente ha un alto volume di ricerca che aumenta nel tempo o che si mantiene costante allora è il caso di iniziare a scrivere proprio di quell’argomento. 

#2 Cura l’ottimizzazione SEO

L’ottimizzazione in ottica SEO ti permette di creare un contenuto evergreen che piaccia anche Google, non solo ai tuoi lettori.

È fondamentale per portare traffico organico al tuo sito web. 

Procedi così:

  1. Inserisci la keyword nel titolo H1, nella meta description e nella descrizione delle immagini che utilizzi per il tuo post;
  2. Scrivi un URL (Uniform Resource Locator o indirizzo web, è un riferimento a una risorsa web) che contenga la parola chiave; 
  3. Nomina le immagini anche nell’alt text (l’alternative text);
  4. Inserisci link interni che puntano a contenuti di qualità e che si riferiscono all’argomento di cui stai parlando;
  5. Usa la parola chiave all’inizio del Tag title per avere più possibilità di ottenere un buon posizionamento sulla serp;
  6. Suddividi il testo in paragrafi ed evita i muri di testo;
  7. Dai aria al testo: organizza le informazioni in liste e sottoparagrafi.

In questo modo creerai un testo leggibile per i tuoi utenti ma anche per Google, che ha un occhio attento alla struttura dei testi e ne premia la leggibilità.

Se vuoi approfondire puoi leggere Copywriting: leggibilità, forma del testo e SEO

#3 Scrivi in modo semplice

Devi pensare che chi cerca suggerimenti, guide o consigli online è probabile che non sia un esperto del settore: per questo motivo scrivi in modo semplice.

Fai così:

  • Utilizza il linguaggio specialistico solo quando è indispensabile;
  • Riduci il più possibile i tecnicismi;
  • Usa frasi brevi ed elimina periodi lunghi e complessi.

Altra cosa importante: non inserire date e riferimenti temporali.

Dal momento che stai creando un blog post o un articolo con lo scopo di renderlo interessante per lungo tempo, evita di Inserire frasi come “un mese fa”, “nell’ultimo anno”, “da 4 mesi” e simili.

#4 Scegli un buon titolo

Quali sono i titoli migliori per i contenuti evergreen

Il titolo di un post evergreen non ha solo la funzione di incuriosire il lettore e spingerlo a leggere l’articolo, ma deve essere scritto in modo da suggerire una soluzione.

Dal titolo deve emergere cioè la vera utilità del post.

Esempi di titoli di articoli evergreen:

#5 Aggiorna i tuoi contenuti e monitora i risultati

Ogni 2 o 3 mesi fai una revisione dei tuoi contenuti evergreen per vedere se c’è qualcosa da migliorare dal punto di vista della SEO o nuove informazioni da aggiungere al tuo articolo.

Hai notato che il tuo contenuto non performa più come una volta?

Quando un contenuto perde rilevanza e crolla nella SERP di solito i motivi sono tre:

  1. Google ha aggiornato l’algoritmo;
  2. I tuoi competitor hanno scritto un contenuto migliore del tuo;
  3. Gli utenti non cercano più le stesse cose sul web.

È il momento di darsi da fare per migliorare il contenuto con nuovi aggiornamenti.

Prima di tutto però informati sulle novità che riguardano Google e la SEO, osserva i tuoi competitor e controlla i flussi di ricerca dell’argomento di cui hai scritto (la parola chiave) su Google Trends.

In questo modo ti assicuri che il post resti sempre valido nel tempo.

La revisione dei post è un fattore importante per tutti gli articoli del tuo blog ed è utile per:

  • Aggiungere nuove informazioni.
  • Eliminare delle parti di post che sono superate.
  • Correggere dati.
  • Inserire contenuti extra quando si aggiungono nuove domande del tuo pubblico.

Quando avrai aggiornato il tuo contenuto evergreen pubblicalo non solo sul tuo blog ma anche nei social che utilizzi e dove sai che incontrerai il tuo target.

Monitora il tuo contenuto evergreen nel tempo per capire se gli aggiornamenti ti stanno facendo recuperare lettori e se hai fatto un buon lavoro.

E tu, hai già scritto contenuti evergreen per il tuo blog? Pensi che siano utili?

Se ti va, condividi la tua esperienza usando il box qui sotto!

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Sara Soliman

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I vantaggi dell’Email Marketing e come scrivere una Newsletter efficace

I vantaggi dell’Email Marketing e come scrivere una Newsletter efficace

I dati dimostrano come l’email marketing sia ancora efficace nell’acquisire nuovi clienti. Ed è, insieme al telefono, lo strumento migliore per chiudere un contratto

Negli ultimi anni i modi per vendere i tuoi prodotti on-line si sono moltiplicati e molti pensano che la newsletter e l’email marketing siano strumenti superati.

Sbagliato! L’email marketing resta uno strumento molto utile per generare profitti sul web, come confermano circa due terzi dei manager intervistati secondo note ricerche di mercato.

Bastano un paio di dati per rendersi subito conto che con le newsletter si possono ottenere buoni risultati.

L’email marketing infatti:

  • è 40 volte più efficace dei social network per ottenere nuovi clienti;
  • offre un tasso di conversione del 17% più alto (dati McKinsey & Company);
  • hanno un ROI (ritorno sugli investimenti) stimato del 4.300 per cento;
  • ogni euro speso per l’email marketing offre un ritorno di 44 euro (dati Direct Marketing Association)*

Ti ho incuriosito?

Continua a leggere e vedrai che ti convincerai anche tu di quanto lo strumento dell’email marketing sia ancora un modo efficace per vendere i propri prodotti.

newsletter

Riceviamo ogni giorno tante email. Forse è proprio per questo che la fiducia nell’email marketing è andata col tempo scemando a vantaggio di altri strumenti quali i social media

Newsletter: perché è essenziale

La comunicazione tra aziende e clienti è sempre più demandata ai social media, ma l’Email marketing ha due caratteristiche fondamentali che la differenzia dai social media: 

  1. La personalizzazione.
  2. La possibilità di essere inviate “al momento giusto”.

Inviare la mail giusta alla persona giusta permette di creare comunicazioni personalizzate in grado di far sentire speciale l’utente.

Certo, il passo non è breve, ma la possibilità di esserci al momento giusto (come ad esempio inviare un buono sconto per un acquisto il giorno del compleanno di un iscritto alla newsletter) è un primo step per trasformare un semplice contatto in un cliente.

Prima di addentrarci su come impostare una strategia di email marketing efficace cerchiamo di capire cosa sono le mailing list, la newsletter, una strategia di email marketing e inquadriamone l’utilità.

Mailing List, newsletter, email marketing

Facciamo un po’ di chiarezza chiarendo innanzitutto il significato di questi tre termini.

La Mailing List e l’attività di segmentazione

La mailing list (in italiano lista di corrispondenza o lista contatti) è una lista di nominativi in formato email, i cui intestatari hanno in comune uno o più interessi o caratteristiche specifiche. 

I destinatari della mailing list rilasciano volontariamente il loro indirizzo email per essere informati su prodotti, servizi o novità.

L’organizzazione dei dati e la creazione di liste di utenti va strutturata sulla base del loro canale di provenienza (web, evento) e sul loro status: lead, cliente, fornitore.

Questa attività è detta segmentazione ed è la base di un’efficace strategia di email marketing.

Ma una buona segmentazione è possibile solo se alla base è stata fatta una buona profilazione, cioè se sono state raccolte quante più informazioni possibili per conoscere la Buyer Persona della tua attività.

Leggi anche: Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

La Newsletter: 5 consigli utili

La newsletter è una “lettera” in formato email che l’azienda invia alla lista contatti da cui ha ottenuto il consenso esplicito, la mailing list.

Le newsletter vengono spedite regolarmente (una a settimana è la frequenza consigliata), di solito seguendo un calendario editoriale che comprenda offerte commerciali ma anche informazioni utili e argomenti di interesse per il tuo lettore (la differenziazione è molto importante).

Come impostare la newsletter:

  1. Rendila responsive e ottimizzata per i dispositivi mobili,
  2. L’oggetto dell’email deve essere breve, veritiero e convincere all’apertura,
  3. Personalizza il messaggio con un “Buongiorno Marta”: tutti i sistemi di newsletter ti permettono di gestire le variabili collegate ai dati del tuo utente al momento della registrazionene,
  4. Costruisci il contenuto grafico e testuale con la modalità della piramide rovesciata, cioè richiama sin da subito l’attenzione dell’utente sull’obiettivo di conversione e trascinarlo più in basso verso la CTA finale (Call To Action o chiamata all’azione), un link o un pulsante che faciliti il percorso dell’utente verso l’obiettivo di conversione (quella cosa che noi vorremmo facesse l’utente grazie alla nostra mail).
    Potrebbe essere la lettura di un articolo nel nostro blog o la visione (o l’acquisto) di un prodotto nel nostro sito;
  5. Individua il momento ideale per l’invio, aspetto fondamentale per il successo delle tue newsletter.
    Bisogna cercare di capire quali sono i giorni e gli orari in cui è più probabile che i tuoi clienti aprano e leggano le email.
    Naturalmente è un dato che varia da azienda ad azienda, non c’è uno standard valido per tutti.
    Per scoprire qual è la tempistica devi analizzare il tuo pubblico target ed effettuare dei test, inviando le newsletter in giorni ed orari diversi e studiando i risultati.

L’Email Marketing: obiettivo e strategia

L’email marketing è una tipologia di direct marketing in cui si comunicano informazioni, contenuti e proposte commerciali attraverso le email.

Questa tecnica di marketing comprende newsletter, mailing list e, soprattutto, una buona strategia che guida le azioni intraprese. 

Creare una campagna di email marketing è semplice dato il numero delle piattaforme disponibili e della relativa semplicità di impostazione, ma creare una strategia efficace è un’altra cosa. Se il tuo scopo è quello di creare profitto non puoi lasciare nulla al caso.

L’importanza del testo della newsletter

Come copywriter, so quanto siano importanti tanto le parole che scrivi nelle tua email tanto il modo in cui le scrivi.

Mi sento di darti alcuni consigli:

  • fai in modo che il testo sia scritto in modo semplice e leggibile,
  • scrivi in modo empatico, che aiuta a creare fiducia,
  • considera il tono di voce,
  • cura la leggibilità del testo, organizza in paragrafi, nel caso inserisci elenchi puntati,
  • inserisci immagini di qualità, meglio se personalizzate,
  • fai attenzione alla grafica, che deve essere in armonia con quella del tuo sito web e del tuo brand.

Ho scritto alcuni articoli su come scrivere contenuti per il web, te ne segnalo tre:

Per quanto riguarda le tematiche da proporre ricorda che è necessario studiare i contenuti in modo che siano rilevanti e di interesse per il lettore.

Puoi ad esempio studiare i competitor, informarti parlando con i tuoi clienti tramite magari creando appositi sondaggi, analizzare i contenuti di maggiore successo sul tuo sito web.

La creazione di una newsletter non dev’essere un’entità a sé stante, ma fa parte sempre più dell’immagine coordinata di un’azienda. 

Devi fare in modo che quando il lettore apra la newsletter non si senta disorientato, anzi, deve sentirsi all’interno della tua azienda.

Come impostare una strategia di email marketing efficace

Grazie ai moderni strumenti disponibili online anche gratuitamente, all’apparenza sembra molto facile creare una newsletter.

È sufficiente aprire un account gratuito, impostare i propri dati, compilare un template standard messo a disposizione dalla piattaforma prescelta, scrivere qualche riga ed effettuare l’invio. 

Spesso però ci si accorge che queste newsletter non portano i risultati sperati. Come mai? 

Spesso manca una strategia di creazione, ossia una programmazione ragionata di contenuti rilevanti.

Vediamo insieme le caratteristiche di una strategia di email marketing efficace.

Email Marketing elementi chiave

1. Assumi il punto di vista del cliente

Le email inviate ai propri contatti (potenziali clienti o clienti acquisiti) devono apportare valore per l’utente, rispondendo ai bisogni specifici di quelle persone. 

L’email è efficace se è orientata al cliente.

In pratica, chi si è iscritto alla newsletter vuole ricevere email che soddisfano i suoi interessi. 

E noi dobbiamo fare in modo che questo avvenga. Nel momento in cui una persona si iscrive a una newsletter, ha già superato gli stadi di Attract e Convert e diventa un lead a tutti gli effetti.

Lo scopo dell’email marketing è quello di creare una relazione con il cliente e trasformare con il tempo un lead (contatto) in un cliente attraverso un processo che viene definito lead nurturing, nutrimento del contatto.

Come sostiene D. McLaughlin di KISSmetrics, piattaforma di analisi dati:

“Quando sai chi sono i tuoi visitatori e quale è la loro intenzione, puoi personalizzare il contenuto del tuo sito in modo da riflettere i loro interessi. Questo si tradurrà in tassi di conversione più elevati e un maggior ritorno sull’investimento.”

Conoscere i clienti e personalizzare i contenuti in base ai loro interessi: questo è il punto da cui partire.

2. Definisci l’obiettivo della campagna

Bisogna poi definire l’obiettivo o gli obiettivi per il quale un’azienda vuole impostare delle campagne di email marketing.

Questa è la base per avere controllo sulla campagna e per determinare poi se i risultati sono soddisfacenti.

La definizione dell’obiettivo consente cioè di sapere se la campagna è efficace e costituisce il presupposto sul quale valutare l’implementazione delle diverse strategie e tecniche.

In base all’obiettivo è possibile poi comprendere lo status quo del progetto e modificare le tecniche che stiamo mettendo in atto se non siamo soddisfatti.

Possiamo confrontare strade e opzioni diverse e cambiare direzione. 

Esempio: l’obiettivo è quello di attirare nuovi clienti, o voglio mantenere quelli attuali? Voglio aumentare la popolarità del mio brand, fidelizzare nuovi clienti o la campagna è finalizzata alla vendita di un prodotto o un servizio? 

Le risposte a queste domande sono di vitale importanza per far sì che una campagna di email marketing abbia successo. 

3. Scegli la piattaforma giusta

Il mio consiglio è quello di scegliere un software professionale. 

Questo ti garantisce certezza di invio, sicurezza dei dati, disponibilità di sistemi antispam e una serie di funzionalità aggiuntive, come la possibilità di fare dei test o la segmentazione del pubblico.

Le piattaforme più usate per la creazione di campagne di email marketing sono Mailchimp, ActiveCampaign e l’italiana Kloudymail.

4. Crea la tua lista contatti

Abbiamo già parlato della mailing list come elemento fondante della strategia di email marketing.

Per aumentare gli iscritti ti consiglio di inserire nel tuo sito un form per l’iscrizione alla newsletter e di promuoverla anche nei social media che utilizzi.

Cerca di sottolineare i vantaggi che l’iscrizione comporta, come ad esempio offerte speciali, news, anteprime di prodotti, accesso a contenuti extra, inviti ad eventi esclusivi o altro.

Una buona pratica è quella di inviare una sorta di regalo in cambio dell’iscrizione.

5. Non sottovalutare la fase di controllo: l’utilità del KPI

Gli indicatori chiave di prestazione (Key Performance indicator, KPI) costituiscono una parte importante delle informazioni necessarie per capire se stai progredendo verso i tuoi obiettivi di business e marketing.

Grazie al KPI, a seconda degli obiettivi che hai determinato, puoi valutare l’andamento delle campagne di email marketing ed eventualmente modificare la strategia

Alcuni indicatori utili sono:

  • Tasso di apertura delle email, calcolato rispetto al numero di email inviate.
  • Percentuale di click rispetto al numero di email lette.
  • Numero di disiscrizioni dalla mailing list.
  • Numero di Hard Bounce (si riferisce a un messaggio di errore rispedito sui server e indica il numero di persone che non hanno ricevuto la tua email perché l’indirizzo non è valido o non esiste più).
  • Segnalazioni di Spam.
  • Numero di conversioni dirette.
  • Numero di conversioni indirette.

Ricapitolando, per ottenere risultati con l’email marketing, è necessario: progettare, individuare l’obiettivo che si vuole ottenere dalla campagna, il saper scrivere una buona newsletter e il saper leggere i risultati. Tutto chiaro?

Se hai bisogno di alcuni consigli scrivimi, sarò felice di aiutarti.

* Fonte dati Marketers.it

Sara Soliman

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I vantaggi del sito web per la piccola attività

I vantaggi del sito web per la piccola attività

Il sito web è il primo passo per comunicare in Rete la tua attività professionale. Proponi all’utente contenuti di valore per catturare il suo interesse e farti notare

Il sito web è ancora un mezzo ideale per promuoversi e far notare la propria attività in Rete.

Quante volte ci siamo raccontati dell’importanza di avere un sito web e delle sue applicazioni?

Durante la pandemia l’attenzione verso il sito web si è alzata e molti si sono accorti che la presenza online è indispensabile.

Diversi sono i motivi per i quali un sito diventa un veicolo di comunicazione, affiliazione e vendita.

Certo, anche la diffusione dei social network come Facebook, Instagram, LinkedIn ha espanso la possibilità di mostrarsi e promuoversi.

Però non sono la stessa cosa.

Il sito internet è un insieme di pagine con una sua struttura ipertestuale, testi e foto che si presentano sui motori di ricerca mentre i social network sono piattaforme di comunità virtuali che sono divenute, successivamene, dei canali pubblicitari (vedi le pagine di Facebook).

Tuttavia questi canali sono un completamento della gestione della tua immagine su Internet.

Ricorda che la pagina che apri per la tua attività su questi social non è di tua proprietà. I social media sono degli amplificatori che, se ben gestiti, contribuiscono a espandere la tua visibilità online.

Ancora oggi il proprio spazio virtuale, costituito da un dominio (www.mionome) e un hosting rimane allora il medium di riferimento per mostrarsi al mondo.

Ecco alcuni motivi per cui è importante avere un sito web

Biglietto da visita

Ricordi il classico biglietto da visita cartaceo?

Ne esistono di tutte le forme e sono una testimonianza di un incontro professionale e di un’attività che intende promuoversi.

Con il sito web la tua presentazione si amplia con le pagine web che spiegano l’attività, il gruppo di lavoro e la possibilità di contatto.

Dai piccoli negozi ai liberi professionisti, dall’attività artigianale all’imprenditore il sito web è utile per chiunque oggi voglia espandere la propria attività.

“Mostra la tua attività online e amplifica la tua immagine sulla Rete”

Identità e Blog

Il sito web, una volta ideato nei colori, nella grafica e nello stile comunicativo, rispecchia la tua identità e quella della tua professione. E inoltre la rafforza.

Con la presenza di un Blog e la pubblicazione di articoli si instaura una relazione con il tuo lettore di riferimento.

Fornire e proporre informazioni utili per cercare di risolvere i problemi degli utenti sono delle potenti leve per farsi conoscere e apprezzare, con il tempo.

Certo i risultati arrivano con un costante impegno, tecnica, ispirazione e programmazione. Ma arrivano.

Con un Blog ben studiato la Rete si accorgerà di te e creerai un bacino di lettori fedeli.

Local Search: un vantaggio per le imprese locali

Un sito web è presente online 24h su 24h per tutto il tempo dell’anno e permette alla tua attività di essere vista e visitata senza limiti temporali.

Una vetrina che, nel caso di un sito e-commerce, gode di una elevata potenzialità.

In particolare, nel mercato di riferimento della tua impresa il sito web ti permette di essere meglio individuato.

Con la ricerca locale, Google ti mostra un elenco di tutte le attività della zona cercata.

Ecco alcuni accorgimenti per comparire nella ricerca locale (local search):

  • Crea una pagina su Google My Business, con il link del sito web
  • Inserisci l’indirizzo aziendale nel footer del sito web

“Con Google My Business trovi un supporto utile per farti trovare sulla tua zona di riferimento”

Per approfondire ti propongo questo articolo: Google My Business: come utilizzarlo al meglio e rendere visibile sul web un’attività

Brand digitale

Quando si possiede un sito web, si può scegliere tra diverse attività di marketing.

Eccone alcune:

  • programmazione dei contenuti per il Blog
  • scelta delle immagini da aggiornare a seconda della stagionalità
  • gestione delle Newsletter
  • creazione di Landing page per le promozioni dei prodotti
  • pubblicità online (es. Google ADS)

Il sito web è una “casa” online e una piattaforma per raccontare ai potenziali clienti la tua attività: chi sei, cosa fai e perché lo fai.

Il marchio digitale aziendale si arricchisce in termini di comunicazione con i lettori. E questo è di fondamentale importanza.

blog per e-commerce

Un sito ecommerce permette la vendita online senza limiti di tempo. Richiede, però, una competenza e un budget da considerare con attenzione

Ecommerce

Quando il sito web è anche un sito ecommerce allora diventa anche uno strumento di vendita online.

Un negozio online richiede, però, diversi elementi aggiuntivi:

  • Elaborazione dei pagamenti
  • Gestione del magazzino
  • Modalità di spedizione
  • Strumenti per i coupon
  • Recensioni dei clienti
  • Analisi e report

“Un ecommerce è uno strumento di vendita e di marketing che funziona 24h su 24h”

Interazione sito-social media

I social network collegati al sito web sono un grande opportunità per interagire con il tuo pubblico di riferimento.

È importante cosiderare che le pagine social aziendali richiedono una gestione mirata, in termini di programmazione e budget.

Le pagine social vengono spesso percepite come un sostituto del sito web, ma non è così: è solo con l’azione integrata dei due mezzi comunicativi che si ottengono buoni risultati.

La differenza è nella gestione: il sito è la “tua casa” dove tutti gli interventi rimangono attribuiti al dominio, mentre i social sono piattaforme esterne e controllate da altri.

E se un giorno il Mark Zuckerberg di turno decide un aumento esorbitante dei costi delle sponsorizzate, cambia le linee guida, chiude (è successo per Google+) cosa fai?

Certo è un evento difficile da verificarsi ma, pensaci bene, può anche accadere.

“Costruire il proprio brand su piattaforme di terze parti significa essere in affitto”

Questi sono solo alcuni degli aspetti che rendono indispensabile avere un sito web.

In questi anni si è messa in discussione l’utilità di un sito e di un Blog che, però, rimangono un caposaldo su cui impostare la propria identità multimediale.

Se hai bisogno di una consulenza di web marketing o vuoi creare un sito per la tua attività, contattami, possiamo decidere insieme la migliore soluzione per promuovere la tua attività.

 

Per approfondire potresti leggere: Google con i Core Web Vitals

Se ti interessa come gestire i social Anna Girardi ti può consigliare al meglio:  Fai esplodere i tuoi social in estate con il nuovo piano editoriale

Foto di copertina: Davide Baraldi per Unsplash.com

Nicola Albi

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Come comunicare e promuovere gli eventi sul web e sui social

Come comunicare e promuovere gli eventi sul web e sui social

Scopri in che modo, dove e quando iniziare a promuovere un evento nel web per intercettare il pubblico interessato

Per presentare e promuovere un evento sul web è fondamentale prima di tutto conoscere il target di riferimento e quali piattaforme social il tuo pubblico è solito presidiare.  

Secondo passo è stabilire gli obiettivi che si vogliono raggiungere e conoscere il budget a disposizione.

Più azioni integrate metti in pratica e migliore sarà la tua visibilità e la possibilità di successo.

Facebook è il social più diffuso e potresti pensare di ottenere facilmente il successo sperato. Ma non è detto.

Se, per esempio, intendi promuovere un evento come un convegno o un seminario di settore, Facebook non è l’unica soluzione. Faresti sicuramente meglio a dedicarti a LinkedIn, dove sarà più facile raggiungere i professionisti o le aziende interessati.

Se ti rivolgi a un pubblico giovane la scelta migliore è invece quella di sponsorizzare il tuo evento anche su Instagram.

La creazione di un articolo sul blog aziendale è sicuramente un ottimo modo per dare tutte le informazioni necessarie. Utilizzando le parole chiave puoi raggiungere le persone interessate a vantaggio anche del sito stesso, che aumenta in visibilità.

Se la portata dell’evento è molto ampia, come ad esempio un convegno su un tema attuale e con invitati da altre province potresti pensare alla creazione di una landing page, una pagina web informativa e ottimizzata per ottenere il maggior numero possibile di conversioni.

Ricapitolando, stabiliti target e obiettivi puoi decidere allora di:

  • Creare un articolo nel Blog aziendale/Magazine collegato al sito web;
  • Sponsorizzare l’evento sui social media (social media marketing);
  • Costruire una landing page. 

Una strada non elimina l’altra, anzi, quando parlavo di azioni integrate mi riferivo proprio a questo.

Maggiori sono i media utilizzati (blog, social, landing page specifica) maggiore è la visibilità che otterrai sul web. 

La tempistica della promozione di un evento

Qual è il momento giusto per iniziare a promuovere l’evento online?

Iniziare la promozione dell’evento troppo presto (intendo mesi prima) si rivela impegnativo, soprattutto se devi continuare a pubblicare fino alla data di inizio dell’evento.

Hai tempo e budget sufficienti? 

Inoltre, gli interessati potrebbero non appassionarsi all’evento perché troppo lontano nel tempo. 

D’altra parte, dedicarsi alla promozione troppo tardi potrebbe rivelarsi una scelta azzardata.

Il tempo rimasto a disposizione del pubblico, per scegliere l’evento, potrebbe essere limitato.

In linea di massima due mesi prima potrebbero essere un periodo ideale per promuovere online il tuo evento.

Articolo del blog aziendale

Se il tuo sito web presenta un blog aziendale un buon metodo per sponsorizzare l’evento è quello della redazione di un articolo o, meglio ancora, di una serie di articoli collegati fra loro.

Un articolo di informazione e uno di approfondimento, da far uscire sul blog e poi sui social fino a pochi giorni prima dell’evento, sono la scelta consigliata.

Come deve essere l’articolo?

Descrivi l’evento in modo chiaro con tutte le informazioni necessarie: sono elementi chiave per convincere le persone a partecipare.

In particolare l’articolo dovrà contenere:

  • un titolo pertinente e accattivante;
  • data, ora e luogo dell’evento;
  • descrizione esaustiva dell’evento;
  • immagini della passata edizione e di qualità;
  • costi e metodi di pagamento;
  • recapiti e contatti per ulteriori informazioni.

Per approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo Copywriting: 6 consigli pratici per scrivere in modo chiaro e convincente

Riporto qui sotto un esempio di articolo creato dalla redazione de veronasera.it. L’impostazione è chiara e vengono date tutte le informazioni necessarie.

Promozione evento con articolo

Promuovere un evento su Facebook

Su Facebook creare un’evento è questione di pochi click. La piattaforma stessa ha messo a disposizione una sorta di modulo molto semplice e una serie di informazioni utili.

Quando crei e condividi un evento ti consiglio di non invitare tutti i tuoi contatti personali in modo indiscriminato e di selezionare invece quelli che sai essere in target con il tuo evento.

Se ti sembrano pochi puoi condividere l’evento sul tuo profilo e coinvolgere altri organizzatori nella condivisione, in modo da creare una diffusione maggiore.

Ricorda però di non abbandonare l’evento che hai creato su Facebook dopo averlo pubblicato: continua a pubblicare e a stimolare la curiosità con qualche anticipazione, svelando il dietro alle quinte, aggiornandolo con news e sviluppi.

Puoi anche preparare una serie di immagini professionali (che andrai a declinare nei formati richiesti dai diversi social) con una linea grafica creata apposta per l’evento e pubblicare brevi video.

Potresti sponsorizzare il tuo post sulla pagina personale Facebook in modo da divulgare l’evento e raggiungere il target giusto di pubblico.

Un’altra buona idea è collegare all’evento Facebook la vendita diretta dei biglietti con Eventbrite, in modo da impegnare subito il pubblico interessato alla partecipazione.

Fai attenzione al testo

Ricordati di:

  1. Scegliere il giusto tone of voice: usa l’io/noi se parli parli per un’azienda rivolgendoti al singolo, usa io/tu se parli per un professionista o un freelance, usa il voi se il target non si presta a un linguaggio informale o se ti rivolgi a una community affiatata.
    In ogni caso la scelta deve essere coerente con il tone of voice utilizzato sul sito web.
  1. Mostrare il vantaggio: rendi la tua offerta/proposta irresistibile e per farlo devi mostrare qualche vantaggio che hai solo tu (in questo caso il tuo evento). È uno dei principi del buon copywriting.
  1. Scrivere in modo sintetico: brevità, semplicità e no all’uso di parole poco conosciute (tecnicismi) o frasi complesse. Less is better, soprattutto sui social media. 
  1. Utilizzare i dati (persuasive copy): il numero è un segnale semplice e immediato e attira sempre l’attenzione. I numeri sono una potente leva psicologica di copywriting persuasivo.
    Esempio: se vendi biglietti per un corso puoi puntare sulla scarsità con “Solo 6 posti disponibili”.
    I numeri possono essere usati come riprova sociale: le persone si fidano del fatto che un prodotto/servizio è stato scelto da un certo numero di persone. Cita però solo numeri reali.
  1. Inserire la call-to-action: ricorda che “Il modo migliore per ottenere qualcosa da un pubblico è chiedere”.
    Le chiamate all’azione sono delle frasi imperative che invitano il lettore a fare qualcosa e permettono, allo stesso tempo, di ottenere un vantaggio. Nel caso di un evento il vantaggio potrebbe essere uno sconto per la prenotazione immediata.

Potresti leggere: Gestire una pagina Facebook: 10 cose da sapere per ottenere risultati

Nell’immagine qui sotto ho riportato un evento creato da Bike Experience di Fabio Boeti, un’agenzia di bike tourism di Valeggio sul Mincio (Verona) per il giorno della Festa della donna.

C’è tutto quello che serve: informazioni, motivazione, giusto tone of voice.

Social Media Marketing per eventi

Come presentare un evento su Instagram

Anche su Instagram il testo ha la sua importanza se il tuo scopo è quello di promuovere un evento.

Ricordati di:

1. Scegliere il giusto tone of voice; 

2. Crea un #hashtag unico che aiuti le persone a raccogliere le informazioni sull’evento e a contribuirne la promozione diffondendo immagini o domande.

3. Usare altri #hashtag appropriati mescolando hashtag specifici (per il tipo di evento) e generici (possono essere riferiti alla città dove si svolge);

4. Inserisci la call-to-action; 

5. Condividi immagini o brevi video prima dell’evento. In ogni post puoi:

  • offrire delle anticipazioni sull’evento;
  • dare informazioni utili;
  • creare storie interessanti (su Instagram ma anche su Facebook);
  • creare una presentazione coinvolgente dell’evento;
  • presentare eventuali sponsor e relatori.

Durante l’evento puoi:

  • trasmettere video in diretta dell’evento;
  • condividere immagini o video dei partecipanti che ti hanno taggato.

Qui sotto un esempio di promozione di un evento di danza su Instagram. In evidenza il vantaggio dei biglietti ridotti. Uso accurato degli Hashtag per intercettare il pubblico di riferimento.

Potresti leggere anche: Come cambia Instagram per le aziende: puntare sui contenuti visivi e testuali si rivela la scelta vincente

Promozione-evento-su-Instagram

Quali #hashtag utilizzare

Per trovare gli hashtag giusti per il tuo settore e quelli usati dei tuoi potenziali utenti puoi usare i tool come Ritetag o Hashtagify, che permettono di individuare delle preziose parole chiave correlate da aggiungere al tag principale.

Instagram stesso ti suggerisce i tag più utilizzati quando inserisci la parola chiave preceduta da #.

Ricorda che usare hashtag popolari e che vengono maggiormente usati in quel momento aumenterà la copertura e la visibilità dei tuoi post.

Alcuni hashtag hanno dei numeri altissimi di condivisione e il loro vantaggio principale consiste nell’alta visibilità che riescono a dare fin da subito al post. Alcuni esempi: #bestoftheday, #food, #friends, #fun, #instagram, #love, #travel #instafoto #summer e via dicendo

Ma c’è un problema. Il loro ampio utilizzo (dopo il tuo post molti altri utenti faranno lo stesso) fa scomparire in poco tempo ciò che hai pubblicato.

Un approccio più mirato è quello di utilizzare degli hashtag specifici, che riguardano cioè una specifica attività, un certo prodotto o la zona/regione in cui ti trovi.

Ovviamente la visibilità sarà minore, ma i post avranno più probabilità di essere visualizzati dal tuo reale pubblico target perché rimarranno più a lungo tra i post proposti da Instagram agli utenti.

La strategia migliore è quella di pubblicare qualche hashtag popolare (ma attinente) e qualche hashtag specifico e mirato, in modo da raggiungere entrambi gli obiettivi.

Quando creare una Landing Page

La landing page va costruita rispondendo alla ricerca di informazioni dell’utente del web che, in questo caso, cera sul web un evento a cui intende partecipare.

Solitamente, infatti, la landing page viene creata per eventi che si ripetono anno dopo anno e che attirano un grande numero di partecipanti.

Creare una landing page è un’ottima scelta se hai intenzione di raccogliere i contatti del pubblico o vendere direttamente i biglietti dell’evento attraverso il tuo sito.

Come puoi immaginare, la creazione della landing page va fatta da professionisti del settore, essendo una pagina web costruita su un dominio.

La landing page va costruita rispondendo alla ricerca di informazioni dell’utente del web che, in questo caso, cera sul web un evento a cui intende partecipare.

Buona cosa è condividerla su Facebbok o su Linkedin, proprio per dare modo al pubblico intercettato di ottenere informazioni e iscriversi all’evento.

Nell’immagine qui sotto un esempio di landing page creata per promuovere un evento di marketing.

In questo caso la pagina contiene anche un menù che rinvia alle varie pagine del sito web in cui è possibile trovare ulteriori informazioni, ma è possibile creare landing page più semplici e prive di menù di navigazione ma che contengono esse stesse ogni informazione necessaria.

Eventi promozione sul web

Per approfondire l’argomento puoi leggere:

Spero di averti dato una visione d’insieme dell’utilizzo e dell’utilità dei media nella comunicazione di un evento.

Sei alla ricerca di suggerimenti per promuovere il tuo evento online? Hai altri consigli da dare?

Scrivimi le tue idee nel box qui sotto!

 

Sara Soliman
AEsse Communication

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Immagine di copertina: Halil Ibrahim Cetinkaya per Unsplash.com

Sara Soliman

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Landing Page: perché sceglierla nella strategia vincente del tuo sito

Landing Page: perché sceglierla nella strategia vincente del tuo sito

La Landing Page è efficace sia per le campagne di pubblicità ma anche per le pagine del tuo sito web

Una Landing Page efficace è essenziale per la vendita, soprattutto in questo periodo dove l’attività online è frenetica.

Siti web di associazioni, scuole, aziende, e-commerce, gastronomie e wine-shop sono in fermento in quanto devono proporre il loro prodotti al meglio e attrarre il pubblico della Rete.

La Landing Page, quella pagina di atterraggio indispensabile per la promozione di un prodotto, servizio o evento sul web, deve generare un risultato.

E il risultato si focalizza sull’azione dell’utente arrivato al tuo sito e che dovrebbe agire subito (eh già, il secondo click determina una scelta: rimanere o uscire dal sito), magari scegliendo un prodotto o un servizio.

Prima, però, la tua Landing Page deve intercettare l’interesse delle persone che navigano online e, pertanto, deve essere concepita per dare una risposta a un loro problema o bisogno (ricordi la piramide dei bisogni di Maslow?).

Quindi, l’obiettivo primario è quello di creare una pagina web in grado di convincere gli utenti. E questo richiede la presenza di alcune caratteristiche precise.

Elementi di una Landing Page

I motivi per i quali si crea una Landing Page sono i seguenti:

  • soddisfare un’esigenza contingente (promozione di un prodotto o un servizio);
  • agire in uno specifico periodo di tempo (durata limitata);
  • raggiungere un obiettivo (indurre l’azione dell’utente).

Gli elementi da inserire per soddisfare questi tre aspetti sono:

  • Titolo e sottotitolo (H1 e H2 con parola chiave) della pagina con un testo informativo specifico ed emozionale;
  • Immagini di qualità, emozionali e professionali in linea con il prodotto/servizio proposto;
  • Sezione informativa nel corpo centrale della pagina che contenga tutte le informazioni necessarie del prodotto/servizio;
  • CTA (Call To Action) un messaggio di testo che invita l’utente a compiere un’azione nel modo più chiaro, diretto e incisivo possibile;
  • Benefits utili all’utente per conoscere alcuni approfondimenti su determinati temi e verificare così le competenze professionali. Possono essere delle ore gratuite di consulenza online, degli e-book scaricabili o dei buoni sconto da utilizzare in un secondo tempo;
  • Modulo contatti con i campi essenziali (nome, indirizzo e-mail e campo del messaggio).

Leggi anche: Come costruire una Landing Page che soddisfi la domanda dell’utente e che converta

Il tutto deve essere ben ideato tenendo conto anche dell’armonia dei colori e della coerenza del messaggio che dimostri lo stile e la personalità del professionista o dell’azienda.

A questo punto la domanda sorge spontanea: ”qual è la differenza tra la Home e la Landing Page di un sito web?”

Scopri la distinzione tra le due alternative qui di seguito.

Home vs Landing Page

Prima di elencare i punti cruciali che distinguono la Home dalla Landing Page e inserire degli esempi pratici, ti anticipo che le due pagine possono anche ben coesistere nello stesso sito.

L’importante è saperle aggiornare al bisogno.

Tra la Home e la Landing Page questi sono i punti differenzianti.

Gli elementi di una Landing page efficace

Cogli alcune differenze tra Home e Landing Page

Nella costruzione di una Home (qui sotto è evidenziato un esempio di un sito aziendale) si deve prediligere l’essenzialità del messaggio testuale con una struttura grafica che metta in risalto la parte fotografica.

Anche la fotografia è un linguaggio e, pertanto, è determinante per generare un primo momento di interesse.

La navigazione della Home può supportare degli elenchi puntati (tanto cercati dagli algoritmi di Google) con brevi descrizioni dell’attività aziendale con un rimando di approfondimento alle pagine interne del sito.

Un elemento differenziante, sulla Home, è una citazione da parte dell’amministratore dell’azienda che imprime una personalizzazione al contesto generale.

Ricordiamo sempre che la citazione di frasi famose dona prestigio a chi l’ha scritta e non al sito in questione.

La scelta di far conoscere invece il pensiero personale è un motivo per uscire dal “rumore generale”.

Ultimo aspetto di rilievo sono le impressioni scritte dai clienti aziendali: il giudizio di coloro che si sono serviti dei prodotti o servizi aziendali vale molto di più di tante descrizioni autocelebrative.

Infine la presenza di collegamenti con i socialnetwork (YouTube, LinkedIn, Facebook) conferma la scelta di interagire con differenti target di lettori, nelle visione di una multimedialità indispensabile ai nostri giorni.

Un esempio di Home del sito comecsolutions.com, un'azienda di carpenteria medio-pesante

Landing Page all’interno del sito web

La presenza di una Landing Page che diventa strutturata e permenente all’interno del sito web è interessante per diversi motivi.

Una parte descrittiva approfondita (nel caso del sito preso ad esempio sono dei macchinari per la movimentazione di prodotti in magazzino) assume una rilevanza evidente in un contesto dove c’è la necessità di soddisfare la richiesta di informazioni tecniche di un pubblico specifico.

Pertanto ben venga l’utilizzo di elenchi puntati tra sezioni con caratteristiche tecniche e dettagli con l’uso di tecnicismi adatti al settore di pertinenza.

Un elemento è quello di sottolineare i vantaggi, brevi e chiari, delle specificità di quel macchinario e/o servizio collegato.

Indispensabile la presenza di un breve filmato che dimostra le caratteristiche diversificanti del macchinario.

Infine una CTA (Call To Action) che invita all’azione l’utente a entrare in contatto con l’azienda.

Un esempio di Landing Page del sito comecsolutions.com, un'azienda di carpenteria medio-pesante

Una Landing Page, usata come l’esempio in questione, supera il concetto temporale collegato alle campagne di pubblicità (Google ADS).

Pertanto si ritiene opportuno sfruttare quella struttura concettuale, propria della Landing Page, per cercare maggiori possibilità di contatto con l’utente.

Nel contempo rimane sempre possibile la revisione testuale e grafica di entrambe le pagine in quanto, è bene ricordare, un sito web è in continuo aggiornamento.

Proprio come il processo produttivo aziendale o la diversificazione progettuale di un freelance, anche la comunicazione dedicata alla Rete è suscettibile di cambiamenti, sempre nel rispetto di un concetto sociologico dove “il medium è il messaggio” (cit. di Marshall McLuhan).

Scrivimi pure per ulteriori approfondimenti sul tema.

Leggi anche:

 

Foto di copertina: Compaign Creators per Unsplash

Nicola Albi

Consulente Marketing

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Scopri l’efficacia del blog turistico per il successo della tua attività legata al mondo dei viaggi

Scopri l’efficacia del blog turistico per il successo della tua attività legata al mondo dei viaggi

Il blog è uno dei principali punti di contatto tra le destinazioni turistiche e i potenziali clienti. Aiuta ad aumentare la brand awareness e a creare una community

Il blog rappresenta oggi uno strumento e un canale di conversazione sempre più importante fra la destinazione turistica e il mercato di riferimento.

Il blog è l’emblema della trasparenza: gli utenti possono partecipare alle conversazioni e interagire attraverso commenti, condivisioni e contributi di ogni genere.

Proprio perché trasparente e partecipativo il blog aiuta a creare e a rafforzare la fiducia tra la tua struttura e il mercato. E a invogliare l’utente a far parte in realtà della community che si forma intorno al blog.

La tua attività legata al mondo del turismo ha già un blog? Lo sfrutti nel migliore dei modi o è abbandonato a sé stesso?

Sappi che un blog abbandonato e non più utilizzato genera una brutta immagine e risulta più controproducente di un blog che non c’è. Ti consiglio di riattivarlo, basta un post alla settimana e vedrai incrementare i tuoi lettori (e, con un po’ di fortuna, le prenotazioni).

Blog: da diario personale ad uso professionale

Blog significa proprio strumento di comunicazione online, il termine deriva dalle due parole web e log, un diario in rete.

Nato intorno agli anni 2000, all’inizio il blog era utilizzato come diario di carattere personale, poi ha acquisito un uso più professionale e proprio questo suo utilizzo ha reso più facile alle aziende e alle strutture in genere partecipare alle conversazioni che hanno luogo in rete.

Lo sviluppo della blogosfera (insieme dei blog in rete) nasce proprio dal desiderio sempre più diffuso di comunicare e condividere.

Un’innovazione, quella del blog, che favorisce la costruzione di rapporti basati sulla conversazione, una vetrina aperta e dinamica che, se utilizzata nel modo giusto, permette di connettersi con il mercato.

Rappresenta meglio di altri strumenti l’essenza del Content marketing e, a differenza del sito web, è percepito dagli utenti come un luogo di scambio più diretto e umano.

Se la qualità è un elemento importante nella strategia di marketing dei contenuti, nel blog lo è ancora di più.

Inoltre, il blog è un ottimo strumento per le relazioni pubbliche e nella gestione della reputazione di una destinazione o impresa turistica e uno strumento utile per dare vita a una community.

Un blog di destinazione (é così che viene chiamo il blog connesso a una struttura turistica) è uno strumento istituzionale, ma non può adottare una comunicazione unidirezionale.

In questo senso il blog deve diventare lo spazio primario per ogni comunicazione, dal lancio di un prodotto alla novità relativa a un servizio.

Perché una destinazione turistica deve avere un blog?

Il blog aiuta a costruire relazioni con i potenziali turisti e a creare loyalty (lealtàcon quelli già esistenti in quanto permette di stabilire e mantenere un legame emozionale e di vicinanza.

È un mezzo attraverso il quale raccontare ogni giorno che cosa succede nella destinazione e in questo modo farla conoscere al mercato.

La destinazione (o struttura turistica) acquista così un volto umano.

Non dimenticarti che Google ama i blog, hanno un peso maggiore dei siti web nel processo di indicizzazione.

Questo non significa che i siti delle destinazioni non siano utili, anzi, i blog e i siti sono fra loro complementari perché si completano e si rafforzano a vicenda.

Il sito veicola informazioni più istituzionali e il blog contenuti più emozionali.

Il destination blog deve raggruppare l’intera offerta turistica, i prodotti, i servizi, le caratteristiche e i valori.

Ed è importante che la destinazione lo promuova in ogni sua piattaforma o canale, sia online che offline (cross-marketing).

A chi la penna? Cerca un bravo blogger

Il travel blogger è di fatto un esperto di viaggi e di turismo, un vero e proprio turista che racconta dal suo punto di vista le destinazioni, fornendo consigli e suggerimenti su luoghi e strutture.

Il suo valore sta nell’essere vicino al modo di pensare e di fare dei turisti, di essere un turista come loro.

Destination blog


Puoi anche rivoIgerti a un
blogger che conosci e di cui ammiri il modo di scrivere.

In ogni caso, nel disegnare una strategia di comunicazione è importante conoscerli di persona, accordarsi su quali argomenti scrivere e sul pubblico di riferimento.

Come incrementare i lettori del tuo blog turistico

Chi ha un blog, che si tratti di un albergo, di una destinazione o di un ristorante, ha provato la sensazione frustante di scrivere, pubblicare contenuti senza riuscire a far crescere il numero dei propri lettori.

Incrementare i lettori del proprio blog è una questione sia tecnica che creativa. Vediamo insieme alcuni consigli, considerando però che, come per tutto quello che riguarda il web, ci vuole tempo.

  • Scrivi con frequenza. Aggiorna il tuo blog in modo costante in modo che i motori di ricerca diano priorità ai tuoi contenuti nuovi e li favorirà nel ranking;
  • Condividi i contenuti pubblicati sul blog sui social media come Instagram, Pinterest e Facebook, Ricordati di inserire sulle pagine del tuo blog i pulsanti per la condivisione, in modo da facilitare e stimolare gli utenti a condividere i tuoi contenuti;
  • Conosci il tuo pubblico. Scrivere di tutto e di più non serve a niente, anzi confonde soltanto. Una volta che hai focalizzato l’argomento che vuoi trattare devi svilupparlo e declinarlo per il tuo pubblico di riferimento;
  • Includi foto e video. Le immagini attirano l’attenzione dei lettori, rendendo il post più appetibile. Così come è noto che i video di intrattenimento facilitano agli utenti l’acquisizione delle informazioni;
  • Utilizza keyword;
  • Includi link;
  • Diffondi i tuoi contenuti attraverso la newsletter. Riporta il post più saliente della settimana o del mese sulla tua newsletter, anche condividendo solo il primo paragrafo e includendo il link al blog;
  • Facilita la lettura dei tuoi contenuti inserendo nel testo sottotitoli, paragrafi, elenchi puntati e evidenzia le parole chiave;
  • Promuovi il blog sui tuoi canali online;
  • Facilita la sottoscrizione ai RSS feed e stimola i lettori a interagire, lasciando commenti e creando engagement;
  • Organizza concorsi o eventi a tema. Organizza qualche iniziativa che coinvolga in modo attivo i lettori e li stimoli a partecipare, mettendo in palio la possibilità di vincere un soggiorno, una cena, una notte in albergo.

I vantaggi del destination blog

Se gestisci un hotel, un b&b un ristorante o organizzi escursioni e vendi servizi ai turisti, avere un blog può rivelarsi una risorsa preziosa di comunicazione e storytelling con i tuoi potenziali clienti.

Vediamone insieme i vantaggi:

  1. Puoi intercettare nuovi clienti e fidelizzare quelli già presenti;
  2. Aiuta il posizionamento del tuo sito web aziendale su Google;
  3. I blog monotematici sono coinvolgenti;
  4. Se produci contenuti di qualità la concorrenza è poca;
  5. È fonte di contenuti anche per altre piattaforme.

Costruire un blog con una struttura e con contenuti di qualità ti permette di aumentare la brand awareness della tua attività legata al mondo del turismo e di creare e mantenere con i tuoi utenti un rapporto trasparente, diretto e di fiducia.

Il destination blog è uno strumento fondamentale da inserire nel tuo piano di comunicazione digitale.

Sei d’accordo? Se non sai come muoverti o hai bisogno di qualche consiglio contattami nel team di AEsse Communication.

Se vuoi, posso aiutarti nella gestione del tuo blog aziendale.

Ricordati che il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo!

Potresti leggere:

 

Articolo a cura di Giorgia Bozzetti
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