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Marketing Immobiliare: come consolidare la propria immagine sul web

Marketing Immobiliare: come consolidare la propria immagine sul web

Con il marketing immobiliare un’agenzia riesce a presentarsi e ampliarsi sul proprio mercato di riferimento.
In un contesto sempre più complesso trovare il giusto compromesso tra aspetto comunicativo e interazione con i social diventa la sfida da affrontare.

Nella gestione di un’agenzia immobiliare la comunicazione e il marketing sono indispensabili per trovare un punto di contatto con il pubblico di riferimento e farsi conoscere sul proprio territorio.

Professionalità, interazione con le persone e tanta tanta fantasia sono il mix vincente attraverso il quale l’agente immobiliare 4.0 si crea il proprio spazio.

Per un agente riuscire a rimanere collegato alla realtà economica, ma anche sociale della città in cui sviluppa l’attività, serve per tre motivi:

  1. Costruire legami e interagire con la popolazione
  2. Crescere dal lato professionale e personale
  3. Trovare unità immobiliari da vendere

In aiuto a questi aspetti ci sono altri ambiti da considerare, con l’obiettivo di completare e completarsi come figura professionale in costante aggiornamento.

Vediamo alcuni argomenti.

Digital marketing per il settore immobiliare

Oggi il mercato immobiliare è supportato da reti di professionisti che si aggiornano in base alle leggi in materia di vendita, locazione e acquisto degli immobili e studiano anche come rapportarsi con il marketing digitale.

L’approccio con i clienti si è mantenuto di alta specializzazione e l’aspetto digitale è entrato nel modus operandi del professionista immobiliare che intende ampliare modi e metodi di comunicazione.

La proposta dei servizi di intermediazione ai consumatori, pertanto, passa anche dal digital marketing.

Questo perché sul mercato online si rivolge la gran parte degli acquirenti che cercano la casa dei propri sogni.

Mentre per quanto riguarda gli investitori del mercato immobiliare, l’82% di loro si fida degli agenti trovati su Internet.

La Rete rimane dunque il luogo di riferimento, dove il 42% degli utenti effettua le ricerche (fonte ninjamarketing.it).

Un mercato, quello immobiliare, che registra una crescita di vendite del 15% nel secondo trimestre 2020 (fonte fiaip.it).

Digital marketing: sito web con Blog

Tenendo presente l’approccio relazionale che l’agente trasmette e coltiva nelle fasi della trattativa commerciale, il focus si sposta sulla parte digitale.

Il sito web di un’agenzia non è solo il biglietto da visita virtuale ma incorpora anche l’aspetto comunicativo.

Con la gestione e la presenza del Blog nel sito dell’agenzia si attua quella fase di coinvolgimento tanto utile per intercettare il pubblico di riferimento.

La redazione di articoli e di contenuti, che siano utili a soddisfare le domande delle persone interessate al mercato immobiliare, è un passaggio cruciale per iniziare un primo approccio.

“Content is king” (il contenuto è sovrano) è il mantra di tutti coloro che decidono di posizionarsi sulle prime pagine dei motori di ricerca.

Con una pianificazione redazionale, che richiede l’analisi del pubblico di riferimento, del tipo di contenuti da condividere e dei canali social da usare, è possibile raggiungere la visibilità necessaria.

Il Blog come medium per ottenere visibilità

Per comparire nella prima pagina di Google è necessario non solo scrivere articoli sul settore di competenza ma scriverli in un certo modo:

  1. Contenuti utili per risolvere il problema del lettore
  2. Linguaggio semplice e diretto (senza giri di parole)
  3. Testi di una certa lunghezza e con foto di qualità
  4. Contenuti ottimizzati graficamente per la lettura su smartphone

Il primo punto è importante: il lettore deve trovare il contenuto davvero prezioso e risolutivo per il problema che, magari, lo assilla in quel momento.

Solo così si comincia a creare un certo seguito e le visualizzazioni sul sito iniziano ad aumentare.

Il passo successivo è quello di incoraggiare una conversazione online per coinvolgere, capire gli interessi e le preoccupazioni del proprio pubblico.

Il Marketing Digitale applicato al settore Immobiliare: tre punti su cui riflettere e agire

Tecniche di digital marketing per vendere

La presenza online nel settore immobiliare richiede di concentrarsi su 3 punti fondamentali:

  1. Diffondere il proprio marchio
  2. Coinvolgere e ottenere la fiducia del lettore
  3. Proporre i servizi dell’agenzia

Certo, questi sono obiettivi che ogni agente immobiliare intende raggiungere, e per questo richiedono una serie di azioni mirate.

Stiamo parlando di:

  • Immagine online dell’agenzia e del professionista
  • Inbound marketing con testi di approfondimento
  • Social Media Maketing con l’uso dei canali social

Quanto conta crearsi l’immagine online?

Con l’ideazione del sito web si stabilisce il primo contatto visivo e testuale della tua agenzia.

Pertanto il sito deve essere facile da consultare (leggi user experience), generare un senso di fiducia ed essere funzionale.

Da uno studio della National Association of Relators (società di intermediazione statunitense) il 44% degli acquirenti trova la casa dei propri sogni con la ricerca online.

Inoltre, è da tenere ben presente il fatto che ogni sito web può essere monitorato per conoscere quali sono le pagine/articoli più visitati e decidere su quali argomenti concentrare l’attenzione.

Con il collegamento agli strumenti di analisi come Google Analytics, Piwik, Matomo, Chartbeat o altri si riesce a determinare l’efficacia degli interventi sul sito.

Tutto questo non si può sapere, per esempio, con i cartelloni pubblicitari, i volantini o la radio. È difficile conoscere quante persone hanno visto, letto o sentito un annuncio.

L’immagine online definisce quindi l’agenzia dove la differenza è data dalla pubblicazione di “contenuti giusti nel posto giusto e al momento giusto”.

In questo caso parliamo di Inbound marketing.

Cos’è l’Inbound marketing per l’agenzia immobiliare

Dopo la creazione di contenuti specifici e di valore (sul Blog) per il lettore dell’agenzia immobiliare il passo successivo è quello di coivolgere il pubblico con promozioni su consulenze e servizi o con degli e-book scaricabili gratuitamente.

Per ottenere seguito si deve concedere al proprio pubblico qualcosa in cambio.

Leggi anche: Inbound marketing da visitatore a cliente

Nell’era digitale la maggior parte delle persone si affida ai motori di ricerca per ottenere informazioni.

Circa il 44% di chi cerca una casa controlla prima su Internet se ci sono abitazioni che possono essere adatte alla proprie esigenze.

Poi prende contatto con l’agenzia, via email o telefono, per un appuntamento e verificare dal vivo le condizioni della casa.

Per questo motivo risulta fondamentale essere presenti online e soddisfare in pieno le esigenze dei lettori attirando la loro attenzione con due concetti:

  • contenuto
  • contesto

Il “contenuto” degli articoli o delle pagine del sito web è scritto per il lettore di riferimento, ottimizzato in ottica SEO (cioè con una struttura grafica del testo e termini appropriati) e inserito nei canali comunicativi (social network) propri di quel “contesto”.

Leggi anche: Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Un sito di esempio è l’ idealista.it.

I social netwok: come sfruttarli al meglio

I canali social sono delle piattaforme ideali per entrare in contatto, coivolgere e promuovere l’attività di un’agenzia immobiliare.

Con una piattaforma social si possono pubblicare contenuti con immagini, video e storie che possono richiamare l’attenzione del pubblico alla ricerca di una casa.

Il 77% degli agenti immobiliari utilizza i canali social per proporre gli immobili.

Con il video marketing si sta sviluppando un approccio più immersivo da parte del potenziale cliente che, vedendo una proprietà tramite un contenuto visivo, trova risposte immediate a eventuali dubbi.

I video sono una chiave convincente per coloro che sono in fase di valutazione dell’immobile.

Il coivolgimento del pubblico, in questo modo, risulta diretto e la partecipazione in tempo reale dell’utente è un efficace prova della professionalità dell’agente immobiliare.

Insomma c’è una fruibilità informativa diversa dal contenuto testuale.

Pertanto l’ideale è concentrarsi su almeno due social network e sviluppare un piano di pubblicazione di post o brevi video (ricordiamo che immagini e video hanno un alto gradimento).

I social media sono perfetti, inoltre, per fare pubblicità ad un pubblico segmentato, rispondere a commenti e messaggi, creare una community.

Conclusioni

Il digitale offre opportunità che prima rientravano nella pubblicità tradizionale e che nel web risultano amplificate.

Se si considera che gli acquirenti di case chiamano gli agenti immobiliari in misura inferiore rispetto ad anni fa per chiedere informazioni, ritorna indispensabile amplificare la presenza online dell’agenzia.

I Millenial e la Gen Z navigano e cercano informazioni online, tra siti web e social (dal rapporto del National Association of Relators il 99% dei Millenials e il 90% dei Boomers utilizzano siti web per la ricerca).

Ecco perché sviluppare un’adeguata presenza sulla Rete e interagire con il proprio pubblico di riferimento è l’azione indispensabile per iniziare a diffondere la propria immagine e brand.

Condividere contenuti utili (testi, immagini e video con tour virtuali), creare offerte e ebook gratuiti su argomenti immobiliari in cambio di un indirizzo email e guardare come si comporta la concorrenza sono i consigli per ampliare le probabilità di ottenere dei contatti interessati alla tua attività (lead).

Ma soprattutto è fondamentale imparare a raccontare e raccontarsi.

L’utilizzo dello storytellling emotivo si scopre vincente nel momento in cui l’agente immobiliare si mette in prima persona e, con la parola, accende quell’interesse che, col tempo, si trasforma in fiducia.

Se il tuo futuro professionale è nel campo immobiliare spero che questi consigli ti siano utili per ampliare la tua visione delle cose in una società sempre più complessa.

 

Leggi anche:

Articolo revisionato in data 1 novembre 2022

Mi piace muovermi tra comunicazione, tecnica e relazione.

Ogni contenuto richiede un suo modo per essere divulgato.

Per questo mi ritrovo nei testi e tra le righe dei codici.

 

Nicola Albi

Consulente Marketing

Comunicazione e Siti web con blog

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L’efficacia del blog turistico per le attività legate al mondo dei viaggi

L’efficacia del blog turistico per le attività legate al mondo dei viaggi

Il blog è uno dei principali punti di contatto tra le destinazioni turistiche e i potenziali clienti. Aiuta ad aumentare la brand awareness e a creare una community

Il blog  è oggi uno strumento e un canale di conversazione sempre più importante fra la destinazione turistica e il mercato di riferimento.

Trasparente e partecipativo, il blog aiuta a creare e a rafforzare la fiducia tra la tua struttura e il mercato. E a invogliare l’utente a far parte in realtà della community che si forma intorno al blog.

La tua attività legata al mondo del turismo ha già un blog? Lo sfrutti nel migliore dei modi o è abbandonato a sé stesso?

Sappi che un blog abbandonato e non più utilizzato genera una brutta immagine e risulta più controproducente di un blog che non c’è. Ti consiglio di riattivarlo, basta un post alla settimana e vedrai incrementare i tuoi lettori (e, con un po’ di fortuna, le prenotazioni).

Blog: da diario personale ad uso professionale

Blog significa proprio strumento di comunicazione online, il termine deriva dalle due parole web e log, un diario in rete.

Nato intorno agli anni 2000, all’inizio il blog era utilizzato come diario di carattere personale, poi ha acquisito un uso più professionale e proprio questo suo utilizzo ha reso più facile alle aziende e alle strutture in genere partecipare alle conversazioni che hanno luogo in rete.

Un’innovazione, quella del blog, che favorisce la costruzione di rapporti basati sulla conversazione, una vetrina aperta e dinamica che, se utilizzata nel modo giusto, permette di connettersi con il mercato.

Rappresenta meglio di altri strumenti l’essenza del Content marketing e, a differenza del sito web, è percepito dagli utenti come un luogo di scambio più diretto e umano.

Inoltre, il blog è un ottimo strumento per le relazioni pubbliche e nella gestione della reputazione di una destinazione o impresa turistica e uno strumento utile per dare vita a una community.

Un blog di destinazione (é così che viene chiamo il blog connesso a una struttura turistica) è uno strumento istituzionale, ma non può adottare una comunicazione unidirezionale.

In questo senso il blog deve diventare lo spazio primario per ogni comunicazione, dal lancio di un prodotto alla novità relativa a un servizio.

Perché una destinazione turistica deve avere un blog?

Il blog aiuta a costruire relazioni con i potenziali turisti e a creare loyalty (lealtàcon quelli già esistenti in quanto permette di stabilire e mantenere un legame emozionale e di vicinanza.

È un mezzo attraverso il quale raccontare ogni giorno che cosa succede nella destinazione e in questo modo farla conoscere al mercato.

La destinazione (o struttura turistica) acquista così un volto umano.

Non dimenticarti che Google ama i blog, hanno un peso maggiore dei siti web nel processo di indicizzazione.

Questo non significa che i siti delle destinazioni non siano utili, anzi, i blog e i siti sono fra loro complementari perché si completano e si rafforzano a vicenda.

Il sito veicola informazioni più istituzionali e il blog contenuti più emozionali.

Il destination blog deve raggruppare l’intera offerta turistica, i prodotti, i servizi, le caratteristiche e i valori.

Ed è importante che la destinazione lo promuova in ogni sua piattaforma o canale, sia online che offline (cross-marketing).

A chi la penna? Cerca un bravo blogger

Il travel blogger è di fatto un esperto di viaggi e di turismo, un vero e proprio turista che racconta dal suo punto di vista le destinazioni, fornendo consigli e suggerimenti su luoghi e strutture.

Il suo valore sta nell’essere vicino al modo di pensare e di fare dei turisti, di essere un turista come loro.

Destination blog


Puoi anche rivoIgerti a un
blogger che conosci e di cui ammiri il modo di scrivere.

In ogni caso, nel disegnare una strategia di comunicazione è importante conoscerli di persona, accordarsi su quali argomenti scrivere e sul pubblico di riferimento.

Come incrementare i lettori del tuo blog turistico

Chi ha un blog, che si tratti di un albergo, di una destinazione o di un ristorante, ha provato la sensazione frustante di scrivere, pubblicare contenuti senza riuscire a far crescere il numero dei propri lettori.

Incrementare i lettori del proprio blog è una questione sia tecnica che creativa. Vediamo insieme alcuni consigli, considerando però che, come per tutto quello che riguarda il web, ci vuole tempo.

  • Scrivi con frequenza. Aggiorna il tuo blog in modo costante in modo che i motori di ricerca diano priorità ai tuoi contenuti nuovi e li favorirà nel ranking;
  • Condividi i contenuti pubblicati sul blog sui social media come Instagram, Pinterest e Facebook, Ricordati di inserire sulle pagine del tuo blog i pulsanti per la condivisione, in modo da facilitare e stimolare gli utenti a condividere i tuoi contenuti;
  • Conosci il tuo pubblico. Scrivere di tutto e di più non serve a niente, anzi confonde soltanto. Una volta che hai focalizzato l’argomento che vuoi trattare devi svilupparlo e declinarlo per il tuo pubblico di riferimento;
  • Includi foto e video. Le immagini attirano l’attenzione dei lettori, rendendo il post più appetibile. Così come è noto che i video di intrattenimento facilitano agli utenti l’acquisizione delle informazioni;
  • Utilizza keyword;
  • Includi link;
  • Diffondi i tuoi contenuti attraverso la newsletter. Riporta il post più saliente della settimana o del mese sulla tua newsletter, anche condividendo solo il primo paragrafo e includendo il link al blog;
  • Facilita la lettura dei tuoi contenuti inserendo nel testo sottotitoli, paragrafi, elenchi puntati e evidenzia le parole chiave;
  • Facilita la sottoscrizione ai RSS feed e stimola i lettori a interagire, lasciando commenti e creando engagement;
  • Organizza concorsi o eventi a tema. Organizza qualche iniziativa che coinvolga in modo attivo i lettori e li stimoli a partecipare, mettendo in palio la possibilità di vincere un soggiorno, una cena, una notte in albergo.

I vantaggi del destination blog

Se gestisci un hotel, un b&b un ristorante o organizzi escursioni e vendi servizi ai turisti, avere un blog può rivelarsi una risorsa preziosa di comunicazione e storytelling con i tuoi potenziali clienti.

Vediamone insieme i vantaggi:

  1. Puoi intercettare nuovi clienti e fidelizzare quelli già presenti;
  2. Aiuta il posizionamento del tuo sito web aziendale su Google;
  3. Se produci contenuti di qualità la concorrenza è poca;
  4. È fonte di contenuti anche per altre piattaforme.

Costruire un blog con una struttura e con contenuti di qualità ti permette di aumentare la brand awareness della tua attività legata al mondo del turismo e di creare e mantenere con i tuoi utenti un rapporto trasparente, diretto e di fiducia.

Il destination blog è uno strumento fondamentale da inserire nel tuo piano di comunicazione digitale.

Sei d’accordo? Se non sai come muoverti o hai bisogno di qualche consiglio contattami, posso aiutarti nella gestione del tuo blog aziendale.

Ricordati che il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo!

Potresti leggere:

Giorgia Bozzetti

Social Media Addicted

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L’efficacia dello Storytelling per la tua destinazione turistica

L’efficacia dello Storytelling per la tua destinazione turistica

Al cambiamento del turismo deve corrispondere un cambiamento di mentalità nel fare destination marketing. Lo Storytelling permette al turista di immedesimarsi e di creare continuità tra il prima e il dopo vacanza: in questo risiede la sua efficacia

Lo storytelling può fare molto per il destination marketing e per il turismo in genere.

Questo perché il concetto di viaggio oggi è cambiato: siamo passati da un turismo classico, dove la vacanza è vissuta come un’evasione, a un turismo esperenziale, un turismo caratterizzato da esperienze immersive e che arricchiscono.

Il turista ha bisogno di sentirsi coinvolto e stupito. Ha bisogno di qualcosa che meriti di essere raccontato.

Creare, con la narrazione, esperienze coinvolgenti e immersive può spingere l’utente a scegliere una destinazione proprio in funzione delle emozioni che prova.

Turismo esperenziale e Marketing del territorio

Il turista non pensa più solo a cosa fare durante le sue vacanze, pensa anche a come sentirsi in vacanza.

Secondo molti turisti solo le esperienze a forte impatto emotivo riescono a rendere un viaggio memorabile.

Un recente studio di Trip Adivisor dimostra come siano le esperienze ad attrarre i viaggiatori.

Circa il 74% degli utenti ritiene fondamentale conoscere qualcosa di nuovo e per il 67% degli intervistati è importante imparare cose nuove mentre si viaggia. 

Inoltre, negli ultimi anni l’enogastronomia ha assunto una rilevanza tale da essere considerata come una degli elementi fondamentali di un viaggio.

Il viaggio, insomma, viene visto come qualcosa che meriti di essere raccontato, anche sui social media.

E non a caso, da qualche anno ormai, enti di promozione del territorio e strutture dell’accoglienza includono nella loro offerta esperienze extra pensate proprio per arricchire il viaggio con nuove scoperte e attirare così l’ospite.

Anche nei siti delle OTA (Online Travel Agency) è possibile filtrare le località in base alle esperienze, a “come ti vuoi sentire” (sportivo, rilassato, festaiolo, eccetera) o a “cosa vuoi fare”.

Storytelling e Marketing del turismo

Quali benefici può portare lo storytelling al turismo?

Lo storytelling è un modo innovativo di fare marketing. Dico innovativo perché presuppone un salto di mentalità da parte della struttura ricettiva, che deve focalizzarsi sull’esperienza dell’utente.

Per fare questo è necessario che la strategia di marketing comprenda un piano di comunicazione che permetta di sfruttare al meglio la tecnica dello storytelling.

Un piano strategico di storytelling ben fatto può aiutare l’attività a sintonizzarsi con la clientela target, acquisendo nel tempo la loro fiducia.

Nel caso del turismo esperenziale lo storytelling può avere un ruolo fondamentale per valorizzare la storia di un luogo e suggerire possibili cose da scoprire, stimolando così la curiosità e la fantasia del viaggiatore.

Nel marketing turistico la narrazione può essere il mezzo principale per stimolare l’immaginazione dell’utente e ampliare le emozioni del viaggio tra un prima e un dopo la scelta della meta.

 

Storytelling Destination Marketing

Lo storytelling è una tecnica di narrazione che ha la capacità di portarci nel luogo del racconto

 

Questo perché le fasi di coinvolgimento del viaggiatore sono 3 e con lo storytelling puoi agire su ognuna di esse:

  1. La ricerca dell’esperienza,
  2. La scelta, con l’acquisto,
  3. Il ricordo dell’emozione provata.

Con la narrazione possiamo valorizzare ognuna di queste fasi:

  • nella fase della ricerca lo scopo dello storytelling è dire all’utente: “Potresti essere tu”;
  • nella fase di scelta e di acquisto più aspetti siamo in grado di inserire nella nostra narrazione, veicolando valori emotivi, più possibilità abbiamo di sintonizzarci con i gusti del nostro target;
  • nella fase del ricordo lo storytelling mira alla continuità. Raccontare l’esperienza di un viaggio aiuta a prolungare la relazione tra chi ospita e chi viene ospitato e può tradursi in un secondo viaggio.

Nella narrazione, ricordati di comunicare positività:

“Comunica felicità: è lì che le persone amano tornare.”

È una frase che mi ripeto anch’io come un mantra, quando scrivo i testi per i miei clienti. Mai come in questo momento storico c’è bisogno di trasmettere valori positivi e felicità: è questo ciò di cui le persone hanno bisogno.

Turismo e Storyteling

Ricorda, nella narrazione, di comunicare positività e felicità

Come fare Storytelling nel turismo

Una struttura ricettiva, per fare storytelling deve focalizzarsi sulla sua unicità, quella che in gergo viene detta unique selling proposition.

La tua struttura è in una posizione geografica che offre una vista spettacolare? La zona si caratterizza per una particolare produzione, ad esempio, di vino?

Offri un nuovo e particolare servizio?

Parti da qui: questo è ciò che contraddistingue la tua destinazione e ti rende unico.

Creare un racconto incentrato sulla tua proposta esclusiva contribuirà a fare la differenza nel target.

Quali sono le storie che interessano i turisti?

Lo storytelling deve essere costruito sui gusti del proprio target di riferimento ed è necessario conoscere quali sono le storie che i turisti amano sentirsi raccontare.

Quali storie amano i turisti di oggi?

  1. Storie del luogo;
  2. storie di chi abita sul posto;
  3. le storie di attualità legate al mondo della cultura;
  4. le storie legate ad eventi legati alle tradizioni locali.

Oppure potresti affidarti a dei blogger, ottimo strumento per migliorare la brand awareness (l’identità e riconoscibilità della tua struttura).

Lo Storytelling a servizio dell’enogastronomia

La tecnica dello storytelling è interessante anche per il settore enogastronomico, dove l’elemento vino potrebbe essere narrato proprio con il legame al territorio.

Diventerebbe allora un racconto di cultura che può coinvolgere quel gran numero di persone in continua crescita che, in una vacanza, cercano anche l’esperienza sensoriale e di arricchimento.

Come scrive in un interessante articolo Nicole, accompagnatrice turistica e collaboratrice di AEsseCommunication:

“Davanti ad un bicchiere di vino si sta involontariamente trattando anche di storie di lavoro, di professionalità, di qualità e di eccellenza, si stringono intese e si perpetuano tradizioni.”

Dove fare Storytelling: quali canali usare?

Per una struttura ricettiva è fondamentale oggi avere un sito internet di tua proprietà.

Questo perché oggi non basta più essere sulle piattaforme di prenotazione. Chi vuole andare in vacanza usa i portali (vedi Booking) come filtro ma poi cerca il sito web della struttura scelta per controllare i prezzi o per spuntare qualche offerta interessante.

Sul tuo sito web, lo strumento principe per fare narrazione è il blog: qui puoi raccontare, giorno dopo giorno, tutto quello che offre il tuo territorio, puoi far parlare un blogger del luogo, intervistare chi abita nel posto o promuovere eventi o fiere.

Inserendo costantemente nel blog articoli mirati e curati dal punto di vista della SEO riuscirai a intercettare il tuo target e a farti trovare dai motori di ricerca nel momenti in cui gli utenti pianificano le loro vacanze.

Poi ci sono i social media, dove puoi condividere il tuo racconto e pubblicare foto accattivanti e coinvolgenti.

Instagram, ad esempio, è un ottimo strumento di destination marketing, a patto che sia seguito con costanza.

A questo proposito potresti leggere: Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

In una buona strategia di marketing del turismo il tuo sito web con blog e i social media sono strumenti che viaggiano paralleli e con unico obiettivo: raccontare, coinvolgere, fidelizzare.

Non pensare però di poter sostituire il sito con i social media: il sito è di tua proprietà e ti rappresenta verso il tuo target, i social media hanno la funzione di supporto ad esso e di condivisione di contenuti.

Ti aiutano a mantenere i contatti e a fidelizzare i tuoi clienti, ma ricorda che non sono di tua proprietà, nemmeno quella che tu chiami “la mia pagina”.

Social media marketing e Visual Storytelling

Instagram ha fatto del Visual storytelling la sua colonna portante.

Il social è infatti il più amato dai brand proprio perché offre loro molte possibilità di comunicare, sia per quanto riguarda le immagini sia per il microblogging legato alle didascalie, che non va sottovalutato.

Poi, grazie alle Instagram Stories puoi creare raccolte di immagini visibili 24 ore e conservarle come album.

Se trovi il modo di essere originale e offri contenuti di qualità vedrai che lo Storytelling su Instagram funziona!

Anche su Facebook e Pinterest, grazie a contenuti di qualità, puoi creare un buon engagement.

In merito potresti leggere:

Lo storytelling turistico, come vedi, rappresenta un’ottima opportunità per il marketing turistico.

Ma per essere sfruttata appieno è necessario creare contenuti che rispondono ai bisogni dei turisti e al loro desiderio di vivere un’esperienza indimenticabile.

Se hai bisogno di un piano editoriale per avviare una strategia di storytelling per la tua destinazione turistica scrivimi, sarò felice di aiutarti.

Se ti occupi di turismo, segui il blog sul Marketing del turismo, potrai trovare tanti consigli utili per promuovere la tua attività.


Foto di copertina: Mesut Kaya per Unsplash.com

Sara Soliman

Copywriter

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Sito web e piccola attività: 6 vantaggi per il tuo business

Sito web e piccola attività: 6 vantaggi per il tuo business

Il sito web è il primo passo per comunicare in Rete la tua attività professionale. Proponi all’utente contenuti di valore per catturare il suo interesse e farti notare

Il sito web è ancora un mezzo ideale per promuoversi e far notare la propria attività in Rete.

Quante volte ci siamo raccontati dell’importanza di avere un sito web e delle sue applicazioni?

Durante la pandemia l’attenzione verso il sito web si è alzata e molti si sono accorti che la presenza online è indispensabile.

Diversi sono i motivi per i quali un sito diventa un veicolo di comunicazione, affiliazione e vendita.

Certo, anche la diffusione dei social network come Facebook, Instagram, LinkedIn ha espanso la possibilità di mostrarsi e promuoversi.

Però non sono la stessa cosa.

Il sito internet è un insieme di pagine con una sua struttura ipertestuale, testi e foto che si presentano sui motori di ricerca mentre i social network sono piattaforme di comunità virtuali che sono divenute, successivamene, dei canali pubblicitari (vedi le pagine di Facebook).

Tuttavia questi canali sono un completamento della gestione della tua immagine su Internet.

Ricorda che la pagina che apri per la tua attività su questi social non è di tua proprietà. I social media sono degli amplificatori che, se ben gestiti, contribuiscono a espandere la tua visibilità online.

Ancora oggi il proprio spazio virtuale, costituito da un dominio (www.mionome) e un hosting rimane allora il medium di riferimento per mostrarsi al mondo.

Ecco alcuni motivi per cui è importante avere un sito web

1) Biglietto da visita

Ricordi il classico biglietto da visita cartaceo?

Ne esistono di tutte le forme e sono una testimonianza di un incontro professionale e di un’attività che intende promuoversi.

Con il sito web la tua presentazione si amplia con le pagine web che spiegano l’attività, il gruppo di lavoro e la possibilità di contatto.

Dai piccoli negozi ai liberi professionisti, dall’attività artigianale all’imprenditore il sito web è utile per chiunque oggi voglia espandere la propria attività.

“Mostra la tua attività online e amplifica la tua immagine sulla Rete”

2) Identità e Blog

Il sito web, una volta ideato nei colori, nella grafica e nello stile comunicativo, rispecchia la tua identità e quella della tua professione. E inoltre la rafforza.

Con la presenza di un Blog e la pubblicazione di articoli si instaura una relazione con il tuo lettore di riferimento.

Fornire e proporre informazioni utili per cercare di risolvere i problemi degli utenti sono delle potenti leve per farsi conoscere e apprezzare, con il tempo.

Certo i risultati arrivano con un costante impegno, tecnica, ispirazione e programmazione. Ma arrivano.

Con un Blog ben studiato la Rete si accorgerà di te e creerai un bacino di lettori fedeli.

3) Local Search: un vantaggio per le imprese locali

Un sito web è presente online 24h su 24h per tutto il tempo dell’anno e permette alla tua attività di essere vista e visitata senza limiti temporali.

Una vetrina che, nel caso di un sito e-commerce, gode di una elevata potenzialità.

In particolare, nel mercato di riferimento della tua impresa il sito web ti permette di essere meglio individuato.

Con la ricerca locale, Google ti mostra un elenco di tutte le attività della zona cercata.

Ecco alcuni accorgimenti per comparire nella ricerca locale (local search):

  • Crea una pagina su Google My Business, con il link del sito web
  • Inserisci l’indirizzo aziendale nel footer del sito web

“Con Google My Business trovi un supporto utile per farti trovare sulla tua zona di riferimento”

Per approfondire ti propongo questo articolo: Google My Business: come utilizzarlo al meglio e rendere visibile sul web un’attività

4) Brand digitale

Quando si possiede un sito web, si può scegliere tra diverse attività di marketing.

Eccone alcune:

  • programmazione dei contenuti per il Blog
  • scelta delle immagini da aggiornare a seconda della stagionalità
  • gestione delle Newsletter
  • creazione di Landing page per le promozioni dei prodotti
  • pubblicità online (es. Google ADS)

Il sito web è una “casa” online e una piattaforma per raccontare ai potenziali clienti la tua attività: chi sei, cosa fai e perché lo fai.

Il marchio digitale aziendale si arricchisce in termini di comunicazione con i lettori. E questo è di fondamentale importanza.

blog

Un sito ecommerce permette la vendita online senza limiti di tempo. Richiede, però, una competenza e un budget da considerare con attenzione (foto di freepick.com)

5) Ecommerce

Quando il sito web è anche un sito ecommerce allora diventa anche uno strumento di vendita online.

Un negozio online richiede, però, diversi elementi aggiuntivi:

  • Elaborazione dei pagamenti
  • Gestione del magazzino
  • Modalità di spedizione
  • Strumenti per i coupon
  • Recensioni dei clienti
  • Analisi e report

“Un ecommerce è uno strumento di vendita e di marketing che funziona 24h su 24h”

6) Interazione sito-social media

I social network collegati al sito web sono un grande opportunità per interagire con il tuo pubblico di riferimento.

È importante cosiderare che le pagine social aziendali richiedono una gestione mirata, in termini di programmazione e budget.

Le pagine social vengono spesso percepite come un sostituto del sito web, ma non è così: è solo con l’azione integrata dei due mezzi comunicativi che si ottengono buoni risultati.

La differenza è nella gestione: il sito è la “tua casa” dove tutti gli interventi rimangono attribuiti al dominio, mentre i social sono piattaforme esterne e controllate da altri.

E se un giorno il Mark Zuckerberg di turno decide un aumento esorbitante dei costi delle sponsorizzate, cambia le linee guida, chiude (è successo per Google+) cosa fai?

Certo è un evento difficile da verificarsi ma, pensaci bene, può anche accadere.

“Costruire il proprio brand su piattaforme di terze parti significa essere in affitto”

Questi sono solo alcuni degli aspetti che rendono indispensabile avere un sito web.

In questi anni si è messa in discussione l’utilità di un sito e di un Blog che, però, rimangono un caposaldo su cui impostare la propria identità multimediale.

Se hai bisogno di una consulenza di web marketing o vuoi creare un sito per la tua attività, contattami, possiamo decidere insieme la migliore soluzione per promuovere la tua attività.

 

Per approfondire potresti leggere: Google con i Core Web Vitals

Se ti interessa come impostare una pagina pubblicitaria leggi: Landing page: perché sceglierla nella strategia vincente del tuo sito

Foto di copertina: Freepick.com

Nicola Albi

Consulente Marketing

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Landing Page: perché sceglierla nella strategia vincente del tuo sito

Landing Page: perché sceglierla nella strategia vincente del tuo sito

Scopri come utilizzare al meglio una Landing Page e migliorare le visite del tuo sito web

Una Landing Page efficace è essenziale per la vendita e per una campagna pubblicitaria che si rispetti.

Cercare di attrarre il pubblico in Rete e proporre i propri servizi o prodotti è un’attività che richiede tempo e tecnica.

La Landing Page, quella pagina di atterraggio indispensabile per la promozione di un prodotto, servizio o evento sul web, deve generare un risultato.

E il risultato si focalizza sull’azione dell’utente arrivato al tuo sito e che dovrebbe agire subito (eh già, il secondo click determina una scelta: rimanere o uscire dal sito), magari scegliendo un prodotto o un servizio.

Prima, però, la tua Landing Page deve intercettare l’interesse delle persone che navigano online e, pertanto, deve essere concepita per dare una risposta a un loro problema o bisogno (ricordi la piramide dei bisogni di Maslow?).

Quindi, l’obiettivo primario è quello di creare una pagina web in grado di convincere gli utenti. E questo richiede la presenza di alcune caratteristiche precise.

Elementi di una Landing Page

I motivi per i quali si crea una Landing Page sono i seguenti:

  • soddisfare un’esigenza contingente (promozione di un prodotto o un servizio);
  • agire in uno specifico periodo di tempo (durata limitata);
  • raggiungere un obiettivo (indurre l’azione dell’utente).

Gli elementi da inserire per soddisfare questi tre aspetti sono:

  • Titolo e sottotitolo (H1 e H2 con parola chiave) della pagina con un testo informativo specifico ed emozionale;
  • Immagini di qualità, emozionali e professionali in linea con il prodotto/servizio proposto;
  • Sezione informativa nel corpo centrale della pagina che contenga tutte le informazioni necessarie del prodotto/servizio;
  • CTA (Call To Action) un messaggio di testo che invita l’utente a compiere un’azione nel modo più chiaro, diretto e incisivo possibile;
  • Benefits utili all’utente per conoscere alcuni approfondimenti su determinati temi e verificare così le competenze professionali. Possono essere delle ore gratuite di consulenza online, degli e-book scaricabili o dei buoni sconto da utilizzare in un secondo tempo;
  • Modulo contatti con i campi essenziali (nome, indirizzo e-mail e campo del messaggio).

Leggi anche: Come costruire una Landing Page che soddisfi la domanda dell’utente e che converta

Il tutto deve essere ben ideato tenendo conto anche dell’armonia dei colori e della coerenza del messaggio che dimostri lo stile e la personalità del professionista o dell’azienda.

A questo punto la domanda sorge spontanea: ”qual è la differenza tra la Home e la Landing Page di un sito web?”

Scopri la distinzione tra le due alternative qui di seguito.

Home vs Landing Page

Prima di elencare i punti cruciali che distinguono la Home dalla Landing Page e inserire degli esempi pratici, ti anticipo che le due pagine possono anche ben coesistere nello stesso sito.

L’importante è saperle aggiornare al bisogno.

Tra la Home e la Landing Page questi sono i punti differenzianti.

Gli elementi di una Landing page efficace

Differenze tra Home e Landing Page

Nella costruzione di una Home (qui sotto è evidenziato un esempio di un sito aziendale) si deve prediligere l’essenzialità del messaggio testuale con una struttura grafica che metta in risalto la parte fotografica.

Anche la fotografia è un linguaggio e, pertanto, è determinante per generare un primo momento di interesse.

La navigazione della Home può supportare degli elenchi puntati (tanto cercati dagli algoritmi di Google) con brevi descrizioni dell’attività aziendale con un rimando di approfondimento alle pagine interne del sito.

Un elemento differenziante, sulla Home, è una citazione da parte dell’amministratore dell’azienda che imprime una personalizzazione al contesto generale.

Ricordiamo sempre che la citazione di frasi famose dona prestigio a chi l’ha scritta e non al sito in questione.

La scelta di far conoscere invece il pensiero personale è un motivo per uscire dal “rumore generale”.

Ultimo aspetto di rilievo sono le impressioni scritte dai clienti aziendali: il giudizio di coloro che si sono serviti dei prodotti o servizi aziendali vale molto di più di tante descrizioni autocelebrative.

Infine la presenza di collegamenti con i socialnetwork (YouTube, LinkedIn, Facebook) conferma la scelta di interagire con differenti target di lettori, nelle visione di una multimedialità indispensabile ai nostri giorni.

Un esempio di Home del sito comecsolutions.com, un'azienda di carpenteria medio-pesante

Landing Page all’interno del sito web

La presenza di una Landing Page che diventa strutturata e permenente all’interno del sito web è interessante per diversi motivi.

Una parte descrittiva approfondita (nel caso del sito preso ad esempio sono dei macchinari per la movimentazione di prodotti in magazzino) assume una rilevanza evidente in un contesto dove c’è la necessità di soddisfare la richiesta di informazioni tecniche di un pubblico specifico.

Pertanto ben venga l’utilizzo di elenchi puntati tra sezioni con caratteristiche tecniche e dettagli con l’uso di tecnicismi adatti al settore di pertinenza.

Un elemento è quello di sottolineare i vantaggi, brevi e chiari, delle specificità di quel macchinario e/o servizio collegato.

Indispensabile la presenza di un breve filmato che dimostra le caratteristiche diversificanti del macchinario.

Infine una CTA (Call To Action) che invita all’azione l’utente a entrare in contatto con l’azienda.

Un esempio di Landing Page del sito comecsolutions.com, un'azienda di carpenteria medio-pesante

Una Landing Page, usata come l’esempio in questione, supera il concetto temporale collegato alle campagne di pubblicità (Google ADS).

Pertanto è opportuno sfruttare quella struttura concettuale, propria della Landing Page, per cercare maggiori possibilità di contatto con l’utente.

Nel contempo rimane sempre possibile la revisione testuale e grafica di entrambe le pagine in quanto, è bene ricordare, un sito web è in continuo aggiornamento.

Proprio come il processo produttivo aziendale o la diversificazione progettuale di un freelance, anche la comunicazione dedicata alla Rete è suscettibile di cambiamenti, sempre nel rispetto di un concetto sociologico dove “il medium è il messaggio” (cit. di Marshall McLuhan).

Scrivimi pure per ulteriori approfondimenti sul tema.

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Articolo scritto originariamente il 20.05.2021, rivisto e aggiornato il 21.02.2022

 

Nicola Albi

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Utilità del Blog aziendale per siti web e per E-Commerce: scopri come incrementare le vendite

Utilità del Blog aziendale per siti web e per E-Commerce: scopri come incrementare le vendite

Il blog rimane il miglior strumento di web marketing per far decollare la tua attività: i dati lo dimostrano

Finalmente anche tu hai l’e-commerce nel sito web della tua attività. La tua speranza è quella di aumentare le vendite raggiungendo quei potenziali clienti che acquistano on-line, magari anche dall’estero.

Ma ti sei accorto che in realtà non è così e gli ordini non arrivano nonostante gli annunci sponsorizzati sui social media.

La realtà è che l’e-commerce è un sistema complesso e per posizionarsi nel mercato ha bisogno di una strategia che affronti due aspetti fondamentali.

Innanzitutto la costruzione dello stesso e-commerce deve essere fatta in modo che gli elementi che lo compongono quali l’architettura, i link, le immagini e le schede prodotto siano funzionali alla ricerca sul web.

Il secondo aspetto riguarda il posizionamento sui motori di ricerca del sito con e-commerce. Buona cosa, a tal fine, è creare un blog che vada a supportare l’e-shop permettendo al sito di scalare la serp di Google e di farti trovare dagli utenti nel momento in cui cercano i tuoi prodotti.

Seguimi e ti spiego perché il blog aziendale è uno strumento utile per incrementare le vendite del tuo e-commerce.

Ma non solo, vedrai come il blog può essere utile anche se hai un sito web vetrina, ossia un sito web che non ha e-commerce perché non finalizzato alla vendita diretta. Mi riferisco a quelle attività che sviluppano il loro business offline, come i piccoli negozi o le attività professionali.

vantaggi del blog

 

Blog per e-commerce: perché è importante e come funziona

Avere una strategia efficace di blogging aziendale a supporto del tuo e-commerce è fondamentale. Il blog svolge infatti tre funzioni molto importanti:

  1. Aiuta il tuo sito a posizionarsi su Google.
  2. Risponde alle domande degli utenti, indirizzando i potenziali clienti al tuo e-commerce.
  3. È uno strumento di Brand Management ( Brand Awareness e Brand Reputation).

Da una ricerca di Hubspot è emerso che:

  • le aziende che utilizzano il blog come strumento di business ottengono il 68% in più di leads (nuovi clienti) rispetto alle aziende che hanno un sito privo di blog,
  • i brand che hanno un blog nel sito web ricevono il 97% in più di link al loro sito web.

Anche solo questi due dati dovrebbero averti fatto capire l’utilità del blog a sostegno della tua attività.

Oggi il processo di acquisto e vendita è molto cambiato rispetto al passato. Prima di acquistare un prodotto o un servizio il cliente cerca informazioni on-line, legge notizie che trova in rete o sui social, visualizza video e consulta forum di settore, affidandosi di chi riconosce come esperto. 

È proprio questo il momento in cui, grazie al blog, puoi entrare in comunicazione col tuo potenziale cliente, fornendogli tutte le informazioni di cui ha bisogno.

Di qui la necessità di un piano editoriale ben strutturato con articoli di tipo informativo, redatti nell’ottica problema-consiglio-soluzione, a cui affiancare ulteriori articoli di tipo promozionale sui prodotti dell’e-commerce.

Il format più efficace è quello che mentre ti dà l’informazione ti invoglia all’acquisto.

Un dettaglio importante è il tono di comunicazione con cui l’articolo è redatto, il “tone of voice”, che deve essere molto semplice, chiaro e diretto. 

Ma prima ancora devi conoscere il tuo target.

Chi sono i tuoi potenziali lettori? Devi definirli in fasce d’età e capire quali sono i loro interessi.

 

Blog per e-commerce: le categorie

Le categorie del blog sono importanti quanto le schede-prodotto del tuo e-commerce, altro strumento che va redatto in ottica di conversione.

Dalle categorie del blog l’utente deve capire cosa trovare nel momento in cui naviga e decide di aprire una pagina.

Un esempio. Se vendi vino potresti creare un piano editoriale che comprende articoli su abbinamenti cibo-vino consigliato (e di qui indirizzare al tuo e-commerce) oppure proporre già nell’articolo i vini di tua produzione che consiglieresti per un abbinamento specifico.

Puoi suddividere il tuo blog, ad esempio, nelle categorie News e Guida all’acquisto o Abbinamento vino cibo.

Nella prima puoi inserire le novità che riguardano la tua azienda, nella seconda puoi inserire tutti quegli articoli che riguardano le informazioni sui vini e i consigli di abbinamento proponendo all’interno dell’articolo stesso una vetrina di prodotti citati che vendi nel tuo e-commerce.

La categoria News è consigliabile se si intende pubblicare con regolarità e attirare quel pubblico che vuole essere sempre informato sulle novità (come ad esempio gli eventi) che riguardano il tuo settore.

Gli articoli che riguardano gli eventi portano molte visite al tuo sito e ti aiutano a risalire la serp di Google.

Su come progettare un blog leggi: Come progettare i contenuti per il blog: categorie, tag e calendario editoriale


Un blog sul vino per vendere di più con l’e-commerce

Aprire un blog aziendale, per emergere nel settore del food&wine, è un’idea che ti porterà buoni risultati, che tu abbia un e-commerce o che tu abbia anche solo un sito-vetrina.

Questo perché ti permette di fare conoscere la tua attività fornendo al contempo contenuti utili ai tuoi lettori.

Sono tanti gli argomenti che puoi sviluppare nel blog: dal territorio in cui lavori alla tradizione vitivinicola di cui fai parte, dai i luoghi da visitare nei dintorni della tua azienda al racconto dei momenti conviviali che organizzi per degustare il tuo vino, come ad esempio le cene in vigna.

Altri temi apprezzati dagli winelovers sono le tradizioni enogastronomiche locali e le feste dedicate ai prodotti locali.

Se riesci a intercettare gli eventi che suscitano l’interesse dei lettori porterai molte visite al tuo sito con un vantaggio a livello di posizionamento su Google.

Ricorda però che un buon lavoro non deve essere improvvisato: un blog aziendale efficace deve essere seguito con costanza, in modo da offrire a Google contenuti nuovi, di una certa lunghezza e ben scritti.

Se ti trovi a corto di idee puoi prendere qualche spunto da libri o da alcune testate di settore come WineNews, WineMeridian, Gambero Rosso o Decanter. Ricordati di citare sempre la fonte. 

Gli articoli del blog andranno poi condivisi nei social media aziendali, in una strategia integrata di social media marketing.

Qualunque sia il social che utilizzi, ricorda che senza un piccolo investimento non andrai da nessuna parte.

Ti consiglio di sponsorizzare tanto su Facebook quanto su Instagram il tuo contenuto, in modo da ottenere maggiore visibilità sul tuo target.


Il blog come strumento di Brand Management: i vantaggi sulla visibilità (brand awareness) e sulla reputazione (brand reputation)

Anche se finalizzato alla vendita dei tuoi prodotti, in realtà, l’obiettivo diretto di un blog non è la vendita, ma la costruzione della fiducia grazie ai contenuti di valore che condividi e che contribuiscono a dare autorevolezza al tuo brand.

Sarà proprio questa fiducia a produrre poi la conversione dei tuoi lettori, ossia il passaggio da utente a cliente.

Di qui l’importanza della creazione di contenuti utili e che rispondano alle domande (query) di chi cerca notizie, idee, soluzioni on-line.

 

Vantaggi del blog

 

Il blog ti permette di raggiungere un bacino di utenti molto ampio e tutto questo accresce non solo la visibilità del tuo sito web ma anche la notorietà del brand.

Un blog che può fare affidamento su contenuti studiati, pianificati e ben scritti diventa dunque un ottimo strumento di vendita. Spero tu abbia capito quanto possa essere prezioso per la tua attività.

La scelta di aprire un blog è una scelta importante e non va presa alla leggera. Affidati a persone competenti in materia e otterrai, ne sono certa, dei buoni risultati.

Se ti piace l’idea di aprire un blog e hai bisogno di aiuto per programmare i contenuti non esitare a contattarmi, sono certa che troveremo la soluzione migliore per la tua attività.

 

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Articolo scritto originariamente il 14.04.2020 e aggiornato il 25.01.2022

Sara Soliman

Copywriter

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