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Come promuovere un evento sul web e sui social

Come promuovere un evento sul web e sui social

Scopri in che modo, dove e quando iniziare a promuovere un evento nel web per intercettare il pubblico interessato

Per presentare e promuovere un evento sul web è fondamentale prima di tutto conoscere il target di riferimento e quali piattaforme social il tuo pubblico è solito presidiare.  

Secondo passo è stabilire gli obiettivi che si vogliono raggiungere e conoscere il budget a disposizione.

Più azioni integrate metti in pratica e migliore sarà la tua visibilità e la possibilità di successo.

Facebook è il social più diffuso e potresti pensare di ottenere facilmente il successo sperato. Ma non è detto.

Se, per esempio, intendi promuovere un evento come un convegno o un seminario di settore, Facebook non è l’unica soluzione. Faresti sicuramente meglio a dedicarti a LinkedIn, dove sarà più facile raggiungere i professionisti o le aziende interessate.

Se ti rivolgi a un pubblico giovane la scelta migliore è invece quella di sponsorizzare il tuo evento anche su Instagram e TikTok.

La creazione di un articolo sul blog aziendale è sicuramente un ottimo modo per dare tutte le informazioni necessarie. Utilizzando le parole chiave puoi raggiungere le persone interessate a vantaggio anche del sito stesso, che aumenta in visibilità.

Se la portata dell’evento è molto ampia, come ad esempio un convegno su un tema attuale e con invitati da altre province, potresti pensare alla creazione di una landing page, una pagina web informativa e ottimizzata per ottenere il maggior numero possibile di conversioni.

Ricapitolando, stabiliti target e obiettivi puoi decidere di:

  • Creare un articolo nel Blog aziendale/Magazine sul tuo sito web;
  • Sponsorizzare l’evento sui social media (social media marketing);
  • Costruire una landing page. 

Una strada non elimina l’altra, anzi, quando parlavo di azioni integrate mi riferivo proprio a questo. Maggiori sono i media utilizzati (blog, social, landing page specifica) maggiore è la visibilità che otterrai sul web. 

La tempistica della promozione di un evento

Qual è il momento giusto per iniziare a promuovere l’evento online?

Iniziare la promozione dell’evento troppo presto (intendo mesi prima) si rivela impegnativo, soprattutto se devi continuare a pubblicare fino alla data di inizio dell’evento.

Hai tempo e budget sufficienti? 

Inoltre, gli interessati potrebbero non appassionarsi all’evento perché troppo lontano nel tempo. 

D’altra parte, dedicarsi alla promozione troppo tardi potrebbe rivelarsi una scelta azzardata: il tempo rimasto a disposizione del pubblico, per scegliere l’evento, potrebbe essere limitato.

In linea di massima due mesi prima potrebbero essere un periodo ideale per promuovere online il tuo evento.

Articolo del blog aziendale

Se il tuo sito web presenta un blog aziendale un buon metodo per sponsorizzare l’evento è quello della redazione di un articolo o, meglio ancora, di una serie di articoli collegati fra loro.

Un articolo di informazione e uno di approfondimento, da far uscire sul blog e poi sui social fino a pochi giorni prima dell’evento, sono la scelta migliore.

Considera anche la possibilità di investire un budget sui social, per aumentare la visibilità.

Come deve essere l’articolo?

Descrivi l’evento in modo chiaro con tutte le informazioni necessarie: sono elementi chiave per convincere le persone a partecipare.

In particolare l’articolo dovrà contenere:

  • un titolo pertinente e accattivante;
  • data, ora e luogo dell’evento;
  • descrizione esaustiva dell’evento;
  • immagini della passata edizione e di qualità;
  • costi e metodi di pagamento;
  • recapiti e contatti per ulteriori informazioni.

Per approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo Copywriting e scrittura user-Friendly: 8 consigli per farsi leggere on-line

Riporto qui sotto un esempio di articolo creato dalla redazione de veronasera.it. L’impostazione è chiara e vengono date tutte le informazioni necessarie.

Promozione evento con articolo

Promuovere un evento su Facebook

Su Facebook creare un’evento è questione di pochi click. La piattaforma stessa ha messo a disposizione una sorta di modulo molto semplice e una serie di informazioni utili.

Quando crei e condividi un evento ti consiglio di non invitare tutti i tuoi contatti personali in modo indiscriminato e di selezionare invece quelli che sai essere in target con il tuo evento.

Se ti sembrano pochi puoi condividere l’evento sul tuo profilo e coinvolgere altri organizzatori nella condivisione, in modo da creare una diffusione maggiore.

Ricorda però di non abbandonare l’evento che hai creato su Facebook dopo averlo pubblicato: continua a pubblicare e a stimolare la curiosità con qualche anticipazione, svelando il dietro alle quinte, aggiornandolo con news e sviluppi.

Puoi anche preparare una serie di immagini professionali (che andrai a declinare nei formati richiesti dai diversi social) con una linea grafica creata apposta per l’evento e pubblicare brevi video.

Potresti sponsorizzare il tuo post sulla pagina personale Facebook in modo da divulgare l’evento e raggiungere il target giusto di pubblico.

Un’altra buona idea è collegare all’evento Facebook la vendita diretta dei biglietti con Eventbrite, in modo da impegnare subito il pubblico interessato alla partecipazione.

Se vuoi imparare a scrivere testii efficaci per i social puoi leggere: Copywriting per Social Media: la guida completa per i testi ai tuoi post

Fai attenzione al testo

Ricordati di:

  1. Scegliere il giusto tone of voice: usa l’io/noi se parli parli per un’azienda rivolgendoti al singolo, usa io/tu se parli per un professionista o un freelance, usa il voi se il target non si presta a un linguaggio informale o se ti rivolgi a una community affiatata.
    In ogni caso la scelta deve essere coerente con il tone of voice utilizzato sul sito web.
  1. Mostrare il vantaggio: rendi la tua offerta/proposta irresistibile e per farlo devi mostrare qualche vantaggio che hai solo tu (in questo caso il tuo evento). È uno dei principi del buon copywriting.
  1. Scrivere in modo sintetico: brevità, semplicità e no all’uso di parole poco conosciute (tecnicismi) o frasi complesse. Less is better, soprattutto sui social media. 
  1. Utilizzare i dati (persuasive copy): il numero è un segnale semplice e immediato e attira sempre l’attenzione. I numeri sono una potente leva psicologica di copywriting persuasivo.
    Esempio: se vendi biglietti per un corso puoi puntare sulla scarsità con “Solo 6 posti disponibili”.
    I numeri possono essere usati come riprova sociale: le persone si fidano del fatto che un prodotto/servizio è stato scelto da un certo numero di persone. Cita però solo numeri reali.
  2. Inserire la call-to-action: ricorda che “Il modo migliore per ottenere qualcosa da un pubblico è chiedere”.
    Le chiamate all’azione sono delle frasi imperative che invitano il lettore a fare qualcosa e permettono, allo stesso tempo, di ottenere un vantaggio. Nel caso di un evento il vantaggio potrebbe essere uno sconto per la prenotazione immediata.

Nell’immagine qui sotto ho riportato un evento creato da Bike Experience di Fabio Boeti, un’agenzia di bike tourism di Valeggio sul Mincio (Verona) per il giorno della Festa della donna.

C’è tutto quello che serve: informazioni, motivazione, giusto tone of voice.

Social Media Marketing per eventi

Come promuovere un evento su Instagram

Anche su Instagram il testo ha la sua importanza se il tuo scopo è quello di promuovere un evento.

Ricordati di:

1. Scegliere il giusto tone of voice; 

2. Crea un #hashtag unico che aiuti le persone a raccogliere le informazioni sull’evento e a contribuirne la promozione diffondendo immagini o domande.

3. Usare altri #hashtag appropriati mescolando hashtag specifici (per il tipo di evento) e generici (possono essere riferiti alla città dove si svolge);

4. Inserisci la call-to-action; 

5. Condividi immagini o brevi video prima dell’evento. In ogni post puoi:

  • offrire delle anticipazioni sull’evento;
  • dare informazioni utili;
  • creare storie interessanti (su Instagram ma anche su Facebook);
  • creare una presentazione coinvolgente dell’evento;
  • presentare eventuali sponsor e relatori.

Durante l’evento puoi:

  • trasmettere video in diretta dell’evento (reel);
  • condividere immagini o video dei partecipanti che ti hanno taggato.

Qui sotto un esempio di promozione di un evento di danza su Instagram. In evidenza il vantaggio dei biglietti ridotti. Uso accurato degli Hashtag per intercettare il pubblico di riferimento.

Promozione-evento-su-Instagram

Quali #hashtag utilizzare

Per trovare gli hashtag giusti per il tuo settore e quelli usati dei tuoi potenziali utenti puoi usare i tool come Ritetag o Hashtagify, che permettono di individuare delle preziose parole chiave correlate da aggiungere al tag principale.

Instagram stesso ti suggerisce i tag più utilizzati quando inserisci la parola chiave preceduta da #.

Ricorda che usare hashtag popolari e che vengono maggiormente usati in quel momento aumenterà la copertura e la visibilità dei tuoi post.

Alcuni hashtag hanno dei numeri altissimi di condivisione e il loro vantaggio principale consiste nell’alta visibilità che riescono a dare fin da subito al post. Alcuni esempi: #bestoftheday, #food, #friends, #fun, #instagram, #love, #travel #instafoto #summer e via dicendo

Ma c’è un problema. Il loro ampio utilizzo (dopo il tuo post molti altri utenti faranno lo stesso) fa scomparire in poco tempo ciò che hai pubblicato.

Un approccio più mirato è quello di utilizzare degli hashtag specifici, che riguardano cioè una specifica attività, un certo prodotto o la zona/regione in cui ti trovi.

Ovviamente la visibilità sarà minore, ma i post avranno più probabilità di essere visualizzati dal tuo reale pubblico target perché rimarranno più a lungo tra i post proposti da Instagram agli utenti.

La strategia migliore è quella di pubblicare qualche hashtag popolare (ma attinente) e qualche hashtag specifico e mirato, in modo da raggiungere entrambi gli obiettivi.

Per approfondire puoi leggere: Il post perfetto per Instagram: immagine, gancio e didascalia

Quando creare una Landing Page

La landing page va costruita rispondendo alla ricerca di informazioni dell’utente del web che, in questo caso, cera sul web un evento a cui intende partecipare.

Solitamente, infatti, la landing page viene creata per eventi che si ripetono anno dopo anno e che attirano un grande numero di partecipanti.

Creare una landing page è un’ottima scelta se hai intenzione di raccogliere i contatti del pubblico o vendere direttamente i biglietti dell’evento attraverso il tuo sito.

Come puoi immaginare, la creazione della landing page va fatta da professionisti del settore, essendo una pagina web costruita su un dominio.

La landing page va costruita rispondendo alla ricerca di informazioni dell’utente del web che, in questo caso, cera sul web un evento a cui intende partecipare.

Buona cosa è condividerla su Facebbok o su Linkedin, proprio per dare modo al pubblico intercettato di ottenere informazioni e iscriversi all’evento.

Nell’immagine qui sotto un esempio di landing page creata per promuovere un evento di marketing.

In questo caso la pagina contiene anche un menù che rinvia alle varie pagine del sito web in cui è possibile trovare ulteriori informazioni, ma è possibile creare landing page più semplici e prive di menù di navigazione ma che contengono esse stesse ogni informazione necessaria.

Eventi promozione sul web

Per approfondire l’argomento puoi leggere:

Spero di averti dato una visione d’insieme dell’utilizzo e dell’utilità dei media nella comunicazione di un evento.

Sei alla ricerca di suggerimenti per promuovere il tuo evento online? Oppure hai altri consigli da dare?

Scrivimi le tue idee nel box qui sotto!

 

Articolo scritto a maggio 2021, rivisto e aggiornato a marzo 2025

Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per un migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.

Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.

Sara Soliman

Copywriter

 

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Contenuti Evergreen: come scriverli e perché sono importanti per il tuo blog

Contenuti Evergreen: come scriverli e perché sono importanti per il tuo blog

I contenuti evergreen sono i pilastri sui quali si regge un blog e una strategia di content marketing

Un contenuto evergreen è un contenuto sempre attuale, fresco e aggiornato. E che non perde importanza col passare del tempo.

A differenza delle news e degli argomenti di tendenza, che esauriscono la loro validità in un arco temporale più o meno lungo, una pagina o un articolo evergreen tratta temi che non passano mai di moda, ossia argomenti ai quali gli utenti dimostrano un interesse continuo.

Parliamo comunque sempre di testi SEO friendly, ossia testi di qualità, ottimizzati, autorevoli e coinvolgenti.

Perché i contenuti evergreen sono importanti

Essendo contenuti sempre attuali e sempre interessanti, i contenuti evergreen portano traffico organico costante al tuo sito web per mesi o addirittura anni.

Per questo è importante imparare a scrivere articoli e contenuti evergreen e inserirli nel piano editoriale del blog.

In questo modo guadagni autorevolezza migliorando la tua reputazione, ottimizzi il tuo tempo e rendi efficace la tua strategia di content marketing.

Grazie ai contenuti evergreen hai inoltre sempre materiale a disposizione da condividere nei tuoi social.

Esempi di contenuti evergreen

Un contenuto evergreen è uno strumento molto prezioso per il tuo sito ma anche per chi ti legge, essendo una guida completa su uno specifico argomento.

Sono contenuti che attirano l’attenzione perché rispondono a bisogni reali degli utenti e hanno carattere informativo.

Eccoti alcuni esempi.

  • Le liste. Ad esempio le “migliori cose da…”, i “10 motivi per…”, i “migliori tools per…” sono alcuni esempi di liste, ma puoi scrivere anche liste di libri su un determinato argomento di interesse per il tuo pubblico;
  • l consigli su “Come fare per…”. Sono quei post/articoli che aiutano le persone a fare qualcosa, ovvero sono la risposta a una domanda in modo esaustivo e dettagliato;
  • Le Interviste;
  • Le Infografiche;
  • Pagina FAQ. È una raccolta delle domande più comuni che le tue clienti fanno su un argomento specifico;
  • Corsi e tutorial;
  • Le Guide;
  • Le Recensioni. 
evergreen

5 consigli utili per scrivere un post evergreen

Hai capito quanto sono importanti i post evergreen? Non dimenticare di inserirli nel tuo piano editoriale!

Vediamo insieme 5 aspetti che ti permetteranno scrivere contenuti evergreen efficaci.

1. Scegli un argomento rilevante per il tuo pubblico di lettori

Rifletti sulle domande più comuni dei tuoi lettori e dei tuoi clienti su un tema specifico.

Oppure prendi spunto dagli studi sul tuo cliente potenziale e analizza i suoi problemi e i suoi dubbi.

Cerca poi su Google Trends se l’argomento di cui vuoi scrivere ha un buon volume di ricerca nelle query, ossia una richiesta che un utente effettua utilizzando un motore di ricerca.

Su Google Trends puoi anche visualizzare come procede nel tempo l’interesse degli utenti per un derminato termine.

Se la query che hai in mente ha un alto volume di ricerca che aumenta nel tempo o che si mantiene costante allora è il caso di iniziare a scrivere proprio di quell’argomento. 

2. Cura l’ottimizzazione SEO

L’ottimizzazione in ottica SEO ti permette di creare un contenuto evergreen che piaccia anche Google, non solo ai tuoi lettori.

È fondamentale per portare traffico organico al tuo sito web. 

Procedi così:

  1. Inserisci la keyword nel titolo H1, nella meta description e nella descrizione delle immagini che utilizzi per il tuo post;
  2. Scrivi un URL (Uniform Resource Locator o indirizzo web, è un riferimento a una risorsa web) che contenga la parola chiave; 
  3. Nomina le immagini anche nell’alt text (l’alternative text);
  4. Inserisci link interni che puntano a contenuti di qualità e che si riferiscono all’argomento di cui stai parlando;
  5. Usa la parola chiave all’inizio del Tag title per avere più possibilità di ottenere un buon posizionamento sulla serp;
  6. Suddividi il testo in paragrafi ed evita i muri di testo;
  7. Dai aria al testo: organizza le informazioni in liste e sottoparagrafi.

In questo modo creerai un testo leggibile per i tuoi utenti ma anche per Google, che ha un occhio attento alla struttura dei testi e ne premia la leggibilità.

Se vuoi approfondire puoi leggere Copywriting: leggibilità, forma del testo e SEO

3. Scrivi in modo semplice

Devi pensare che chi cerca suggerimenti, guide o consigli online è probabile che non sia un esperto del settore: per questo motivo scrivi in modo semplice.

Fai così:

  • Utilizza il linguaggio specialistico solo quando è indispensabile;
  • Riduci il più possibile i tecnicismi;
  • Usa frasi brevi ed elimina periodi lunghi e complessi.

Altra cosa importante: non inserire date e riferimenti temporali.

Dal momento che stai creando un blog post o un articolo con lo scopo di renderlo interessante per lungo tempo, evita di Inserire frasi come “un mese fa”, “nell’ultimo anno”, “da 4 mesi” e simili.

4. Scegli un buon titolo

Quali sono i titoli migliori per i contenuti evergreen?

Il titolo di un post evergreen non ha solo la funzione di incuriosire il lettore e spingerlo a leggere l’articolo, ma deve essere scritto in modo da suggerire una soluzione.

Dal titolo deve emergere cioè la vera utilità del post.

Esempi di titoli di articoli evergreen:

5. Aggiorna i tuoi contenuti e monitora i risultati

Ogni 2 o 3 mesi fai una revisione dei tuoi contenuti evergreen per vedere se c’è qualcosa da migliorare dal punto di vista della SEO o nuove informazioni da aggiungere al tuo articolo.

Hai notato che il tuo contenuto non performa più come una volta?

Quando un contenuto perde rilevanza e crolla nella SERP di solito i motivi sono tre:

  1. Google ha aggiornato l’algoritmo;
  2. I tuoi competitor hanno scritto un contenuto migliore del tuo;
  3. Gli utenti non cercano più le stesse cose sul web.

È il momento di darsi da fare per migliorare il contenuto con nuovi aggiornamenti.

Prima di tutto però informati sulle novità che riguardano Google e la SEO, osserva i tuoi competitor e controlla i flussi di ricerca dell’argomento di cui hai scritto (la parola chiave) su Google Trends.

In questo modo ti assicuri che il post resti sempre valido nel tempo.

La revisione dei post è un fattore importante per tutti gli articoli del tuo blog ed è utile per:

  • Aggiungere nuove informazioni.
  • Eliminare delle parti di post che sono superate.
  • Correggere dati.
  • Inserire contenuti extra quando si aggiungono nuove domande del tuo pubblico.

Quando avrai aggiornato il tuo contenuto evergreen pubblicalo non solo sul tuo blog ma anche nei social che utilizzi e dove sai che incontrerai il tuo target.

Monitora il tuo contenuto evergreen nel tempo per capire se gli aggiornamenti ti stanno facendo recuperare lettori e se hai fatto un buon lavoro.

Ah! Un’ultima ma importantissima cosa!

Non modificare mai, durante gli aggiornamenti dei tuoi articolii evergreen, il permalink: perderesti il posizionamento guadagnato.

E tu, hai già scritto contenuti evergreen per il tuo blog? Pensi che siano utili?

Se ti va, condividi la tua esperienza usando il box qui sotto!

Potrebbe interessarti anche:

 

Articolo scritto nel mese di agosto 2021 e aggiornato il 10.06.2024

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Il Blog nel Turismo: come incrementare i lettori

Il Blog nel Turismo: come incrementare i lettori

Il blog è uno dei principali punti di contatto tra le destinazioni turistiche e i potenziali clienti. Aiuta ad aumentare la brand awareness, a creare una community e affiliazione

Il blog è oggi uno strumento di marketing del turismo e un canale di conversazione sempre più importante fra la destinazione turistica e il mercato di riferimento.

Aiuta a creare e a rafforzare la fiducia tra la tua struttura e il mercato e a invogliare l’utente a far parte della community che si forma intorno al blog.

Inoltre, il blog è un ottimo strumento per le relazioni pubbliche e nella gestione della reputazione di una destinazione o impresa turistica.

Un blog di destinazione (é così che viene chiamo il blog connesso a una struttura turistica) deve diventare lo spazio primario per ogni comunicazione, dal lancio di un prodotto alla novità relativa a un servizio che vuoi proporre sul mercato.

La tua attività legata al mondo del turismo ha già un blog? Lo sfrutti nel migliore dei modi o è abbandonato a sé stesso?

Sappi che un blog abbandonato e non più utilizzato genera una brutta immagine e risulta più controproducente di un blog che non c’è.

Ti consiglio di riattivarlo, basta un post alla settimana e vedrai incrementare i tuoi lettori (e, con un po’ di fortuna, le prenotazioni).

Continua a leggere e scopri l’utilità del blog per ogni attività legata al modo dei viaggi e del turismo.

Perché una destinazione turistica deve avere un blog

Il blog aiuta a costruire relazioni con i potenziali turisti e a creare fidelizzazione con quelli già esistenti in quanto permette di stabilire e mantenere un legame emozionale e di vicinanza.

È un mezzo attraverso il quale raccontare ogni giorno che cosa succede nella struttura e in questo modo farla conoscere al mercato, dandole così un volto umano.

Non dimenticarti inoltre che Google ama i blog, hanno un peso maggiore dei siti web nel processo di indicizzazione.

Questo non significa che i siti delle destinazioni non siano utili, anzi, i blog e i siti sono fra loro complementari perché si completano e si rafforzano a vicenda.

Mentre sul sito dai le informazioni più istituzionali, sul blog puoi condividere contenuti più emozionali, esperienze, informazioni sul territorio.

Come incrementare i lettori del tuo blog turistico

Chi ha un blog, che si tratti di un albergo, di una destinazione o di un ristorante, ha provato la sensazione frustante di scrivere, pubblicare contenuti senza riuscire a far crescere il numero dei propri lettori.

Vediamo insieme alcuni consigli, considerando però che, come per tutto quello che riguarda il web, ci vuole tempo e pazienza.

  • Scrivi con frequenza. Aggiorna il tuo blog in modo costante (minimo un post a settimana) in modo che i motori di ricerca diano priorità ai tuoi contenuti nuovi posizionandoli nella prima pagina;
  • Condividi i contenuti pubblicati sul blog sui social media;
  • Ricordati di inserire sulle pagine del tuo blog i pulsanti per la condivisione, in modo da facilitare e stimolare gli utenti a condividere i tuoi contenuti;
  • Conosci il tuo pubblico. Scrivere di tutto e di più non serve a niente, anzi confonde soltanto. Devi scegliere gli argomenti che interessano al tuo pubblico di riferimento;
  • Includi foto e video. Le immagini attirano l’attenzione dei lettori, rendendo il post più appetibile. I video sono il tipo di contenuto che ha più successo nei social;
  • Utilizza keywords. Guarda le parole più usate nel tuo contesto e scegli quelle da inserire nei testi.
  • Includi link ad altri articoli collegati o di interesse;
  • Diffondi i tuoi contenuti attraverso la newsletter. Riporta il post più saliente della settimana o del mese sulla tua newsletter, anche condividendo solo il primo paragrafo e includendo il link al blog;
  • Facilita la lettura dei tuoi contenuti inserendo nel testo sottotitoli, paragrafi, elenchi puntati e evidenzia le parole chiave;
  • Stimola i lettori a interagire, invitando a commentare e creando interesse;
  • Organizza concorsi o eventi a tema. Organizza qualche iniziativa che coinvolga in modo attivo i lettori e li stimoli a partecipare, mettendo in palio la possibilità di vincere un soggiorno, una cena, una notte in albergo.

Per altri consigli di copywriting puoi leggere:

Scrittura SEO-Friendly: 12 consigli per meglio posizionare i tuoi contenuti sul web

I vantaggi del Blog Turistico

I vantaggi del blog nel turismo

Se gestisci un hotel, un b&b, un ristorante o organizzi escursioni e vendi servizi ai turisti, il blog è una risorsa preziosa di comunicazione con i tuoi potenziali clienti.

Vediamone insieme i principali vantaggi:

  1. Ti aiuta a intercettare nuovi clienti e fidelizzare quelli già presenti;
  2. Aiuta il posizionamento del tuo sito web su Google;
  3. Se produci contenuti di qualità la concorrenza è poca;
  4. Ti aiuta a creare una community intorno alla tua destinazione;
  5. Il blog è fonte di contenuti da veicolare in altre piattaforme, come le newsletter e i social.

Costruire un blog con una struttura e con contenuti di qualità ti permette di aumentare la brand awareness della tua attività legata al mondo del turismo e di creare e mantenere con i tuoi utenti un rapporto trasparente, diretto e di fiducia.

Per approfondire tutti i vantaggi che un blog ben seguito può portare a una struttura turistica, leggi: Tutti i vantaggi del Blog per il tuo Hotel o attività turistica

A chi la penna? Cerca un bravo blogger

Puoi affidarti a un travel blogger, che è di fatto un esperto di viaggi e di turismo, un vero e proprio turista che racconta dal suo punto di vista le destinazioni, fornendo consigli e suggerimenti su luoghi e strutture.

Il suo valore sta nell’essere vicino al modo di pensare e di fare dei turisti, di essere un turista come loro.

Puoi anche rivoIgerti a un blogger che conosci e di cui ammiri il modo di scrivere. Sarà lui a doversi informare sulle mete che vuole proporre.

In ogni caso, nel disegnare una strategia di comunicazione è importante conoscere il copywriter a cui ci si affida, accordarsi su quali argomenti scrivere e sul pubblico di riferimento.

Cosa ne pensi? Sei d’accordo con l’utilità del blog per un’attività turistica? Se non sai come muoverti o hai bisogno di qualche consiglio per gestire il tuo blog contattami, posso aiutarti nella programmazione dei contenuti e nella creazioni dei post.

Potresti leggere:

Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per un migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.

Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.

Sara Soliman

Copywriter

Il sito web della tua struttura non sta portando i risultati sperati?

Se il sito web della tua struttura non sta portando i risultati che speravi e vorresti ottenere maggiore visibilità e più conversioni la cosa migliore da fare è una revisione dei testi del tuo sito.

Il processo di revisione dei testi (editing) nell’ottica del marketing turistico prevede:

  • la scelta delle parole più adatte nella comunicazione alberghiera;
  • la correzione di eventuali errori di ortografia, grammatica, scelte lessicali non appropriate;
  • l’analisi e l’utilizzo delle keywords più usate nel mercato di riferimento;
  • l’applicazione delle tecniche di SEO copywriting allo scopo di ottenere testi ottimizzati alla ricerca e alla lettura che avviene sul web;
  • l’utilizzo di tecniche di scrittura di tipo persuasivo ed emozionale per aumentare le conversioni.

L’obiettivo è quello di migliorare quel linguaggio settoriale poco informativo e tutto uguale che ancora caratterizza molta comunicazione in ambito turistico.

Posso occuparmi anche di lettere di presentazione e fac-simile di preventivi: il tutto per migliorare l’approccio comunicativo al cliente.

Hai bisogno del mio aiuto?

Scrivimi, studierò il tipo di comunicazione e di linguaggio più adatto alla tua attività!

Inoltre, se pensi possa essere utile a te e al tuo team, ho messo a punto un nuovo corso per il web dedicato agli operatori per il turismo.
In 10 ore di lezione vedremo insieme:

  • le basi del copywriting turistico,
  • l’email marketing,
  • la gestione delle recensioni;
  • il social media marketing per iil turismo.

Per saperne di più visita la pagina del corso sul mio sito web.

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Servizi di Comunicazione digitale:
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L’efficacia dello Storytelling per la tua attività turistica

L’efficacia dello Storytelling per la tua attività turistica

Lo Storytelling permette al turista di immedesimarsi e di creare continuità tra il prima e il dopo vacanza: in questo risiede la sua efficacia

Lo storytelling può fare molto per il destination marketing e per il turismo in genere.

Questo perché il concetto di viaggio oggi è cambiato: siamo passati da un turismo classico, dove la vacanza è vissuta come un’evasione, a un turismo esperenziale, un turismo caratterizzato da esperienze immersive e che arricchiscono.

Il turista ha bisogno di sentirsi coinvolto e stupito. Ha bisogno di qualcosa che meriti di essere raccontato.

Creare, con lo storytelling, una narrazione di esperienze coinvolgenti e immersive può spingere l’utente a scegliere una destinazione proprio in funzione delle emozioni che prova.

Turismo esperenziale e Marketing del territorio

Il turista non pensa più solo a cosa fare durante le sue vacanze, pensa anche a come sentirsi in vacanza.

Secondo molti turisti solo le esperienze a forte impatto emotivo riescono a rendere un viaggio memorabile.

Un recente studio di Trip Adivisor evidenzia che:

  • Circa il 75% degli utenti ritiene fondamentale conoscere qualcosa di nuovo durante il viaggio;
  • Per il 67% degli intervistati è importante imparare cose nuove mentre si viaggia.

Il viaggio, insomma, viene visto come qualcosa che meriti di essere raccontato, anche sui social media. E non a caso, da qualche anno ormai, enti di promozione del territorio e strutture dell’accoglienza includono nella loro offerta esperienze extra pensate proprio per arricchire il viaggio con nuove scoperte e attrarre così l’ospite.

Anche nei siti delle OTA (Online Travel Agency) è possibile filtrare le località in base alle esperienze, a “come ti vuoi sentire” (sportivo, rilassato, festaiolo, eccetera) o a “cosa vuoi fare”.

Storytelling e Marketing del turismo

Quali benefici può portare lo storytelling al turismo?

Lo storytelling è un modo innovativo di fare marketing. Dico innovativo perché presuppone un salto di mentalità da parte della struttura ricettiva, che deve focalizzarsi sull’esperienza dell’utente.

Per fare questo è necessario che la strategia di marketing comprenda un piano di comunicazione che permetta di sfruttare al meglio la tecnica dello storytelling.

Un piano strategico di storytelling ben fatto può aiutare l’attività a sintonizzarsi con la clientela target, acquisendo nel tempo la loro fiducia.

Nel caso del turismo esperenziale lo storytelling può avere un ruolo fondamentale per valorizzare la storia di un luogo e suggerire possibili cose da scoprire, stimolando così la curiosità e la fantasia del viaggiatore.

Nel marketing turistico la narrazione può essere il mezzo principale per stimolare l’immaginazione dell’utente e ampliare le emozioni del viaggio tra un prima e un dopo la scelta della meta.

Fasi di coinvolgimento del viaggiatore

Le fasi di coinvolgimento del viaggiatore sono 3 e con lo storytelling puoi agire su ognuna di esse:

  1. La ricerca dell’esperienza;
  2. La scelta, con l’acquisto;
  3. Il ricordo dell’emozione provata.

Con la narrazione possiamo valorizzare ognuna di queste fasi:

  • nella fase della ricerca lo scopo dello storytelling è dire all’utente: “Potresti essere tu”;
  • nella fase di scelta e di acquisto più aspetti siamo in grado di inserire nella nostra narrazione, veicolando valori emotivi, più possibilità abbiamo di sintonizzarci con i gusti del nostro target;
  • nella fase del ricordo lo storytelling mira alla continuità. Raccontare l’esperienza di un viaggio aiuta a prolungare la relazione tra chi ospita e chi viene ospitato e può tradursi in un secondo viaggio.

Nella narrazione, ricordati di comunicare positività:

“Comunica felicità: è lì che le persone amano tornare.”

È una frase che mi ripeto anch’io come un mantra, quando scrivo i testi per i miei clienti. Mai come in questo momento storico c’è bisogno di trasmettere valori positivi e felicità: è questo ciò di cui le persone hanno bisogno.

Turismo e Storyteling

Ricorda, nella narrazione, di comunicare positività e felicità

Come fare Storytelling nel turismo

Una struttura ricettiva, per fare storytelling deve focalizzarsi sulla sua unicità, quella che in gergo viene detta unique selling proposition.

La tua struttura è in una posizione geografica che offre una vista spettacolare? La zona si caratterizza per una particolare produzione, ad esempio, di vino?

Offri un nuovo e particolare servizio?

Parti da qui: questo è ciò che contraddistingue la tua destinazione e ti rende unico.

Creare un racconto incentrato sulla tua proposta esclusiva contribuirà a fare la differenza nel target.

Quali sono le storie che interessano i turisti?

Lo storytelling deve essere costruito sui gusti del proprio target di riferimento ed è necessario conoscere quali sono le storie che i turisti amano sentirsi raccontare.

Quali storie amano i turisti di oggi?

  1. Storie del luogo;
  2. storie di chi abita sul posto;
  3. le storie di attualità legate al mondo della cultura;
  4. le storie legate ad eventi legati alle tradizioni locali.

Oppure potresti affidarti a dei blogger, ottimo strumento per migliorare la brand awareness (l’identità e riconoscibilità della tua struttura).

Lo Storytelling a servizio dell’enogastronomia

La tecnica dello storytelling è interessante anche per il settore enogastronomico, dove l’elemento vino potrebbe essere narrato proprio con il legame al territorio.

Diventerebbe allora un racconto di cultura che può coinvolgere quel gran numero di persone in continua crescita che, in una vacanza, cercano anche l’esperienza sensoriale e di arricchimento.

Dove fare Storytelling: quali canali usare?

Per una struttura ricettiva è fondamentale oggi avere un sito internet di tua proprietà.

Questo perché oggi non basta più essere sulle piattaforme di prenotazione. Chi vuole andare in vacanza usa i portali (vedi Booking) come filtro ma poi cerca il sito web della struttura scelta per controllare i prezzi o per spuntare qualche offerta interessante.

Sul tuo sito web, lo strumento principe per fare narrazione è il blog: qui puoi raccontare, giorno dopo giorno, tutto quello che offre il tuo territorio, puoi far parlare un blogger del luogo, intervistare chi abita nel posto o promuovere eventi o fiere.

Inserendo costantemente nel blog articoli mirati e curati dal punto di vista della SEO riuscirai a intercettare il tuo target e a farti trovare dai motori di ricerca nel momenti in cui gli utenti pianificano le loro vacanze.

Per approfondire leggi: Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Poi ci sono i social media, dove puoi condividere il tuo racconto e pubblicare foto accattivanti e coinvolgenti.

Instagram, ad esempio, è un ottimo strumento di destination marketing, a patto che sia seguito con costanza.

A questo proposito potresti leggere: Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

In una buona strategia di marketing del turismo il tuo sito web con blog e i social media sono strumenti che viaggiano paralleli e con unico obiettivo: raccontare, coinvolgere, fidelizzare.

Non pensare però di poter sostituire il sito con i social media: il sito è di tua proprietà e ti rappresenta verso il tuo target, i social media hanno la funzione di supporto ad esso e di condivisione di contenuti.

Ti aiutano a mantenere i contatti e a fidelizzare i tuoi clienti, ma ricorda che non sono di tua proprietà, nemmeno quella che tu chiami “la mia pagina”.

Social media marketing e Visual Storytelling

Instagram ha fatto del Visual storytelling la sua colonna portante.

Il social è infatti il più amato dai brand proprio perché offre loro molte possibilità di comunicare, sia per quanto riguarda le immagini sia per il microblogging legato alle didascalie, che non va sottovalutato.

Poi, grazie alle Instagram Stories puoi creare raccolte di immagini visibili 24 ore e conservarle come album.

Se trovi il modo di essere originale e offri contenuti di qualità vedrai che lo Storytelling su Instagram funziona!

Anche su Facebook e Pinterest, grazie a contenuti di qualità, puoi creare un buon engagement.

In merito potresti leggere:

Lo storytelling turistico, come vedi, rappresenta un’ottima opportunità per il marketing turistico.

Ma per essere sfruttata appieno è necessario creare contenuti che rispondono ai bisogni dei turisti e al loro desiderio di vivere un’esperienza indimenticabile.

Se hai bisogno di un piano editoriale per avviare una strategia di storytelling per la tua destinazione turistica scrivimi, sarò felice di aiutarti.

Se ti occupi di turismo, segui il blog sul Marketing del turismo, potrai trovare tanti consigli utili per promuovere la tua attività.

Articolo scritto a gennaio 2020, rivisto e aggiornato a marzo 2023

Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.

Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.

Sara Soliman

Copywriter

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Marketing Immobiliare: come consolidare la propria immagine sul web

Marketing Immobiliare: come consolidare la propria immagine sul web

Con il marketing immobiliare un’agenzia riesce a presentarsi e ampliarsi sul proprio mercato di riferimento.
In un contesto sempre più complesso trovare il giusto compromesso tra aspetto comunicativo e interazione con i social diventa la sfida da affrontare.

Nella gestione di un’agenzia immobiliare la comunicazione e il marketing sono indispensabili per trovare un punto di contatto con il pubblico di riferimento e farsi conoscere sul proprio territorio.

Professionalità, interazione con le persone e tanta tanta fantasia sono il mix vincente attraverso il quale l’agente immobiliare 4.0 si crea il proprio spazio.

Per un agente riuscire a rimanere collegato alla realtà economica, ma anche sociale della città in cui sviluppa l’attività, serve per tre motivi:

  1. Costruire legami e interagire con la popolazione
  2. Crescere dal lato professionale e personale
  3. Trovare unità immobiliari da vendere

In aiuto a questi aspetti ci sono altri ambiti da considerare, con l’obiettivo di completare e completarsi come figura professionale in costante aggiornamento.

Vediamo alcuni argomenti.

Digital marketing per il settore immobiliare

Oggi il mercato immobiliare è supportato da reti di professionisti che si aggiornano in base alle leggi in materia di vendita, locazione e acquisto degli immobili e studiano anche come rapportarsi con il marketing digitale.

L’approccio con i clienti si è mantenuto di alta specializzazione e l’aspetto digitale è entrato nel modus operandi del professionista immobiliare che intende ampliare modi e metodi di comunicazione.

La proposta dei servizi di intermediazione ai consumatori, pertanto, passa anche dal digital marketing.

Questo perché sul mercato online si rivolge la gran parte degli acquirenti che cercano la casa dei propri sogni.

Mentre per quanto riguarda gli investitori del mercato immobiliare, l’82% di loro si fida degli agenti trovati su Internet.

La Rete rimane dunque il luogo di riferimento, dove il 42% degli utenti effettua le ricerche (fonte ninjamarketing.it).

Un mercato, quello immobiliare, che registra una crescita di vendite del 15% nel secondo trimestre 2020 (fonte fiaip.it).

Digital marketing: sito web con Blog

Tenendo presente l’approccio relazionale che l’agente trasmette e coltiva nelle fasi della trattativa commerciale, il focus si sposta sulla parte digitale.

Il sito web di un’agenzia non è solo il biglietto da visita virtuale ma incorpora anche l’aspetto comunicativo.

Con la gestione e la presenza del Blog nel sito dell’agenzia si attua quella fase di coinvolgimento tanto utile per intercettare il pubblico di riferimento.

La redazione di articoli e di contenuti, che siano utili a soddisfare le domande delle persone interessate al mercato immobiliare, è un passaggio cruciale per iniziare un primo approccio.

“Content is king” (il contenuto è sovrano) è il mantra di tutti coloro che decidono di posizionarsi sulle prime pagine dei motori di ricerca.

Con una pianificazione redazionale, che richiede l’analisi del pubblico di riferimento, del tipo di contenuti da condividere e dei canali social da usare, è possibile raggiungere la visibilità necessaria.

Il Blog come medium per ottenere visibilità

Per comparire nella prima pagina di Google è necessario non solo scrivere articoli sul settore di competenza ma scriverli in un certo modo:

  1. Contenuti utili per risolvere il problema del lettore
  2. Linguaggio semplice e diretto (senza giri di parole)
  3. Testi di una certa lunghezza e con foto di qualità
  4. Contenuti ottimizzati graficamente per la lettura su smartphone

Il primo punto è importante: il lettore deve trovare il contenuto davvero prezioso e risolutivo per il problema che, magari, lo assilla in quel momento.

Solo così si comincia a creare un certo seguito e le visualizzazioni sul sito iniziano ad aumentare.

Il passo successivo è quello di incoraggiare una conversazione online per coinvolgere, capire gli interessi e le preoccupazioni del proprio pubblico.

Il Marketing Digitale applicato al settore Immobiliare: tre punti su cui riflettere e agire

Tecniche di digital marketing per vendere

La presenza online nel settore immobiliare richiede di concentrarsi su 3 punti fondamentali:

  1. Diffondere il proprio marchio
  2. Coinvolgere e ottenere la fiducia del lettore
  3. Proporre i servizi dell’agenzia

Certo, questi sono obiettivi che ogni agente immobiliare intende raggiungere, e per questo richiedono una serie di azioni mirate.

Stiamo parlando di:

  • Immagine online dell’agenzia e del professionista
  • Inbound marketing con testi di approfondimento
  • Social Media Maketing con l’uso dei canali social

Quanto conta crearsi l’immagine online?

Con l’ideazione del sito web si stabilisce il primo contatto visivo e testuale della tua agenzia.

Pertanto il sito deve essere facile da consultare (leggi user experience), generare un senso di fiducia ed essere funzionale.

Da uno studio della National Association of Relators (società di intermediazione statunitense) il 44% degli acquirenti trova la casa dei propri sogni con la ricerca online.

Inoltre, è da tenere ben presente il fatto che ogni sito web può essere monitorato per conoscere quali sono le pagine/articoli più visitati e decidere su quali argomenti concentrare l’attenzione.

Con il collegamento agli strumenti di analisi come Google Analytics, Piwik, Matomo, Chartbeat o altri si riesce a determinare l’efficacia degli interventi sul sito.

Tutto questo non si può sapere, per esempio, con i cartelloni pubblicitari, i volantini o la radio. È difficile conoscere quante persone hanno visto, letto o sentito un annuncio.

L’immagine online definisce quindi l’agenzia dove la differenza è data dalla pubblicazione di “contenuti giusti nel posto giusto e al momento giusto”.

In questo caso parliamo di Inbound marketing.

Cos’è l’Inbound marketing per l’agenzia immobiliare

Dopo la creazione di contenuti specifici e di valore (sul Blog) per il lettore dell’agenzia immobiliare il passo successivo è quello di coivolgere il pubblico con promozioni su consulenze e servizi o con degli e-book scaricabili gratuitamente.

Per ottenere seguito si deve concedere al proprio pubblico qualcosa in cambio.

Leggi anche: Inbound marketing da visitatore a cliente

Nell’era digitale la maggior parte delle persone si affida ai motori di ricerca per ottenere informazioni.

Circa il 44% di chi cerca una casa controlla prima su Internet se ci sono abitazioni che possono essere adatte alla proprie esigenze.

Poi prende contatto con l’agenzia, via email o telefono, per un appuntamento e verificare dal vivo le condizioni della casa.

Per questo motivo risulta fondamentale essere presenti online e soddisfare in pieno le esigenze dei lettori attirando la loro attenzione con due concetti:

  • contenuto
  • contesto

Il “contenuto” degli articoli o delle pagine del sito web è scritto per il lettore di riferimento, ottimizzato in ottica SEO (cioè con una struttura grafica del testo e termini appropriati) e inserito nei canali comunicativi (social network) propri di quel “contesto”.

Leggi anche: Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Un sito di esempio è l’ idealista.it.

I social netwok: come sfruttarli al meglio

I canali social sono delle piattaforme ideali per entrare in contatto, coivolgere e promuovere l’attività di un’agenzia immobiliare.

Con una piattaforma social si possono pubblicare contenuti con immagini, video e storie che possono richiamare l’attenzione del pubblico alla ricerca di una casa.

Il 77% degli agenti immobiliari utilizza i canali social per proporre gli immobili.

Con il video marketing si sta sviluppando un approccio più immersivo da parte del potenziale cliente che, vedendo una proprietà tramite un contenuto visivo, trova risposte immediate a eventuali dubbi.

I video sono una chiave convincente per coloro che sono in fase di valutazione dell’immobile.

Il coivolgimento del pubblico, in questo modo, risulta diretto e la partecipazione in tempo reale dell’utente è un efficace prova della professionalità dell’agente immobiliare.

Insomma c’è una fruibilità informativa diversa dal contenuto testuale.

Pertanto l’ideale è concentrarsi su almeno due social network e sviluppare un piano di pubblicazione di post o brevi video (ricordiamo che immagini e video hanno un alto gradimento).

I social media sono perfetti, inoltre, per fare pubblicità ad un pubblico segmentato, rispondere a commenti e messaggi, creare una community.

Conclusioni

Il digitale offre opportunità che prima rientravano nella pubblicità tradizionale e che nel web risultano amplificate.

Se si considera che gli acquirenti di case chiamano gli agenti immobiliari in misura inferiore rispetto ad anni fa per chiedere informazioni, ritorna indispensabile amplificare la presenza online dell’agenzia.

I Millenial e la Gen Z navigano e cercano informazioni online, tra siti web e social (dal rapporto del National Association of Relators il 99% dei Millenials e il 90% dei Boomers utilizzano siti web per la ricerca).

Ecco perché sviluppare un’adeguata presenza sulla Rete e interagire con il proprio pubblico di riferimento è l’azione indispensabile per iniziare a diffondere la propria immagine e brand.

Condividere contenuti utili (testi, immagini e video con tour virtuali), creare offerte e ebook gratuiti su argomenti immobiliari in cambio di un indirizzo email e guardare come si comporta la concorrenza sono i consigli per ampliare le probabilità di ottenere dei contatti interessati alla tua attività (lead).

Ma soprattutto è fondamentale imparare a raccontare e raccontarsi.

L’utilizzo dello storytellling emotivo si scopre vincente nel momento in cui l’agente immobiliare si mette in prima persona e, con la parola, accende quell’interesse che, col tempo, si trasforma in fiducia.

Se il tuo futuro professionale è nel campo immobiliare spero che questi consigli ti siano utili per ampliare la tua visione delle cose in una società sempre più complessa.

 

Leggi anche:

Articolo revisionato in data 1 novembre 2022

Mi piace muovermi tra comunicazione, tecnica e relazione.

Ogni contenuto richiede un suo modo per essere divulgato.

Per questo mi ritrovo nei testi e tra le righe dei codici.

 

Nicola Albi

Consulente Marketing

Comunicazione e Siti web con blog

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Landing Page: perché sceglierla nella strategia vincente del tuo sito

Landing Page: perché sceglierla nella strategia vincente del tuo sito

Scopri come utilizzare al meglio una Landing Page e migliorare le visite del tuo sito web

Una Landing Page efficace è essenziale per la vendita e per una campagna pubblicitaria che si rispetti.

Cercare di attrarre il pubblico in Rete e proporre i propri servizi o prodotti è un’attività che richiede tempo e tecnica.

La Landing Page, quella pagina di atterraggio indispensabile per la promozione di un prodotto, servizio o evento sul web, deve generare un risultato.

E il risultato si focalizza sull’azione dell’utente arrivato al tuo sito e che dovrebbe agire subito (eh già, il secondo click determina una scelta: rimanere o uscire dal sito), magari scegliendo un prodotto o un servizio.

Prima, però, la tua Landing Page deve intercettare l’interesse delle persone che navigano online e, pertanto, deve essere concepita per dare una risposta a un loro problema o bisogno (ricordi la piramide dei bisogni di Maslow?).

Quindi, l’obiettivo primario è quello di creare una pagina web in grado di convincere gli utenti. E questo richiede la presenza di alcune caratteristiche precise.

Elementi di una Landing Page

I motivi per i quali si crea una Landing Page sono i seguenti:

  • soddisfare un’esigenza contingente (promozione di un prodotto o un servizio);
  • agire in uno specifico periodo di tempo (durata limitata);
  • raggiungere un obiettivo (indurre l’azione dell’utente).

Gli elementi da inserire per soddisfare questi tre aspetti sono:

  • Titolo e sottotitolo (H1 e H2 con parola chiave) della pagina con un testo informativo specifico ed emozionale;
  • Immagini di qualità, emozionali e professionali in linea con il prodotto/servizio proposto;
  • Sezione informativa nel corpo centrale della pagina che contenga tutte le informazioni necessarie del prodotto/servizio;
  • CTA (Call To Action) un messaggio di testo che invita l’utente a compiere un’azione nel modo più chiaro, diretto e incisivo possibile;
  • Benefits utili all’utente per conoscere alcuni approfondimenti su determinati temi e verificare così le competenze professionali. Possono essere delle ore gratuite di consulenza online, degli e-book scaricabili o dei buoni sconto da utilizzare in un secondo tempo;
  • Modulo contatti con i campi essenziali (nome, indirizzo e-mail e campo del messaggio).

Leggi anche: Come costruire una Landing Page che soddisfi la domanda dell’utente e che converta

Il tutto deve essere ben ideato tenendo conto anche dell’armonia dei colori e della coerenza del messaggio che dimostri lo stile e la personalità del professionista o dell’azienda.

A questo punto la domanda sorge spontanea: ”qual è la differenza tra la Home e la Landing Page di un sito web?”

Scopri la distinzione tra le due alternative qui di seguito.

Home vs Landing Page

Prima di elencare i punti cruciali che distinguono la Home dalla Landing Page e inserire degli esempi pratici, ti anticipo che le due pagine possono anche ben coesistere nello stesso sito.

L’importante è saperle aggiornare al bisogno.

Tra la Home e la Landing Page questi sono i punti differenzianti.

Gli elementi di una Landing page efficace

Differenze tra Home e Landing Page

Nella costruzione di una Home (qui sotto è evidenziato un esempio di un sito aziendale) si deve prediligere l’essenzialità del messaggio testuale con una struttura grafica che metta in risalto la parte fotografica.

Anche la fotografia è un linguaggio e, pertanto, è determinante per generare un primo momento di interesse.

La navigazione della Home può supportare degli elenchi puntati (tanto cercati dagli algoritmi di Google) con brevi descrizioni dell’attività aziendale con un rimando di approfondimento alle pagine interne del sito.

Un elemento differenziante, sulla Home, è una citazione da parte dell’amministratore dell’azienda che imprime una personalizzazione al contesto generale.

Ricordiamo sempre che la citazione di frasi famose dona prestigio a chi l’ha scritta e non al sito in questione.

La scelta di far conoscere invece il pensiero personale è un motivo per uscire dal “rumore generale”.

Ultimo aspetto di rilievo sono le impressioni scritte dai clienti aziendali: il giudizio di coloro che si sono serviti dei prodotti o servizi aziendali vale molto di più di tante descrizioni autocelebrative.

Infine la presenza di collegamenti con i socialnetwork (YouTube, LinkedIn, Facebook) conferma la scelta di interagire con differenti target di lettori, nelle visione di una multimedialità indispensabile ai nostri giorni.

Un esempio di Home del sito comecsolutions.com, un'azienda di carpenteria medio-pesante

Landing Page all’interno del sito web

La presenza di una Landing Page che diventa strutturata e permenente all’interno del sito web è interessante per diversi motivi.

Una parte descrittiva approfondita (nel caso del sito preso ad esempio sono dei macchinari per la movimentazione di prodotti in magazzino) assume una rilevanza evidente in un contesto dove c’è la necessità di soddisfare la richiesta di informazioni tecniche di un pubblico specifico.

Pertanto ben venga l’utilizzo di elenchi puntati tra sezioni con caratteristiche tecniche e dettagli con l’uso di tecnicismi adatti al settore di pertinenza.

Un elemento è quello di sottolineare i vantaggi, brevi e chiari, delle specificità di quel macchinario e/o servizio collegato.

Indispensabile la presenza di un breve filmato che dimostra le caratteristiche diversificanti del macchinario.

Infine una CTA (Call To Action) che invita all’azione l’utente a entrare in contatto con l’azienda.

Un esempio di Landing Page del sito comecsolutions.com, un'azienda di carpenteria medio-pesante

Una Landing Page, usata come l’esempio in questione, supera il concetto temporale collegato alle campagne di pubblicità (Google ADS).

Pertanto è opportuno sfruttare quella struttura concettuale, propria della Landing Page, per cercare maggiori possibilità di contatto con l’utente.

Nel contempo rimane sempre possibile la revisione testuale e grafica di entrambe le pagine in quanto, è bene ricordare, un sito web è in continuo aggiornamento.

Proprio come il processo produttivo aziendale o la diversificazione progettuale di un freelance, anche la comunicazione dedicata alla Rete è suscettibile di cambiamenti, sempre nel rispetto di un concetto sociologico dove “il medium è il messaggio” (cit. di Marshall McLuhan).

Scrivimi pure per ulteriori approfondimenti sul tema.

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Articolo scritto originariamente il 20.05.2021, rivisto e aggiornato il 21.02.2022

 

Nicola Albi

Consulente Marketing

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