L’efficacia dello Storytelling per la tua destinazione turistica

L’efficacia dello Storytelling per la tua destinazione turistica

Al cambiamento del turismo deve corrispondere un cambiamento di mentalità nel fare destination marketing. Lo Storytelling permette al turista di immedesimarsi e di creare continuità tra il prima e il dopo vacanza: in questo risiede la sua efficacia

Lo storytelling può fare molto per il destination marketing e per il turismo in genere.

Questo perché il concetto di viaggio oggi è cambiato: siamo passati da un turismo classico, dove la vacanza è vissuta come un’evasione, a un turismo esperenziale, un turismo caratterizzato da esperienze immersive e che arricchiscono.

Il turista ha bisogno di sentirsi coinvolto e stupito. Ha bisogno di qualcosa che meriti di essere raccontato.

Creare, con la narrazione, esperienze coinvolgenti e immersive può spingere l’utente a scegliere una destinazione proprio in funzione delle emozioni che prova.

Turismo esperenziale e Marketing del territorio

Il turista non pensa più solo a cosa fare durante le sue vacanze, pensa anche a come sentirsi in vacanza.

Secondo molti turisti solo le esperienze a forte impatto emotivo riescono a rendere un viaggio memorabile.

Un recente studio di Trip Adivisor dimostra come siano le esperienze ad attrarre i viaggiatori.

Circa il 74% degli utenti ritiene fondamentale conoscere qualcosa di nuovo e per il 67% degli intervistati è importante imparare cose nuove mentre si viaggia. 

Inoltre, negli ultimi anni l’enogastronomia ha assunto una rilevanza tale da essere considerata come una degli elementi fondamentali di un viaggio*.

Il viaggio, insomma, viene visto come qualcosa che meriti di essere raccontato, anche sui social media.

E non a caso, da qualche anno ormai, enti di promozione del territorio e strutture dell’accoglienza includono nella loro offerta esperienze extra pensate proprio per arricchire il viaggio con nuove scoperte e attirare così l’ospite.

Anche nei siti delle OTA (Online Travel Agency) è possibile filtrare le località in base alle esperienze, a “come ti vuoi sentire” (sportivo, rilassato, festaiolo, eccetera) o a “cosa vuoi fare”.

Storytelling e Marketing del turismo

Quali benefici può portare lo storytelling al turismo?

Lo storytelling è un modo innovativo di fare marketing. Dico innovativo perché presuppone un salto di mentalità da parte della struttura ricettiva, che deve focalizzarsi sull’esperienza dell’utente.

Per fare questo è necessario che la strategia di marketing comprenda un piano di comunicazione che permetta di sfruttare al meglio la tecnica dello storytelling.

Un piano strategico di storytelling ben fatto può aiutare l’attività a sintonizzarsi con la clientela target, acquisendo nel tempo la loro fiducia.

Nel caso del turismo esperenziale lo storytelling può avere un ruolo fondamentale per valorizzare la storia di un luogo e suggerire possibili cose da scoprire, stimolando così la curiosità e la fantasia del viaggiatore.

Nel marketing turistico la narrazione può essere il mezzo principale per stimolare l’immaginazione dell’utente e ampliare le emozioni del viaggio tra un prima e un dopo la scelta della meta.

 

Storytelling Destination Marketing

Lo storytelling è una tecnica di narrazione che ha la capacità di portarci nel luogo del racconto

 

Questo perché le fasi di coinvolgimento del viaggiatore sono 3 e con lo storytelling puoi agire su ognuna di esse:

  1. la ricerca dell’esperienza,
  2. la scelta, con l’acquisto,
  3. il ricordo dell’emozione provata.

Con la narrazione possiamo valorizzare ognuna di queste fasi:

  • nella fase della ricerca lo scopo dello storytelling è dire all’utente: “Potresti essere tu”;
  • nella fase di scelta e di acquisto più aspetti siamo in grado di inserire nella nostra narrazione, veicolando valori emotivi, più possibilità abbiamo di sintonizzarci con i gusti del nostro target;
  • nella fase del ricordo lo storytelling mira alla continuità. Raccontare l’esperienza di un viaggio aiuta a prolungare la relazione tra chi ospita e chi viene ospitato e può tradursi in un secondo viaggio.

Nella narrazione, ricordati di comunicare positività:

“Comunica felicità: è lì che le persone amano tornare.”

È una frase che mi ripeto anch’io come un mantra, quando scrivo i testi per i miei clienti. Mai come in questo momento storico c’è bisogno di trasmettere valori positivi e felicità: è questo ciò di cui le persone hanno bisogno.

Come fare Storytelling nel turismo

Una struttura ricettiva, per fare storytelling deve focalizzarsi sulla sua unicità, quella che in gergo viene detta unique selling proposition.

La tua struttura è in una posizione geografica che offre una vista spettacolare? La zona si caratterizza per una particolare produzione, ad esempio, di vino?

Offri un nuovo e particolare servizio?

Parti da qui: questo è ciò che contraddistingue la tua destinazione e ti rende unico.

Creare un racconto incentrato sulla tua proposta esclusiva contribuirà a fare la differenza nel target.

Quali sono le storie che interessano i turisti?

Lo storytelling deve essere costruito sui gusti del proprio target di riferimento ed è necessario conoscere quali sono le storie che i turisti amano sentirsi raccontare.

Quali storie amano i turisti di oggi?

  1. Storie del luogo;
  2. storie di chi abita sul posto;
  3. le storie di attualità legate al mondo della cultura;
  4. le storie legate ad eventi legati alle tradizioni locali.

Oppure potresti affidarti a dei blogger o a degli influencer, ottimo strumento per migliorare la brand awareness (l’identità e riconoscibilità della tua struttura).

Lo Storytelling a servizio dell’enogastronomia

La tecnica dello storytelling è interessante anche per il settore enogastronomico, dove l’elemento vino potrebbe essere narrato proprio con il legame al territorio.

Diventerebbe allora un racconto di cultura che può coinvolgere quel gran numero di persone in continua crescita che, in una vacanza, cercano anche l’esperienza sensoriale e di arricchimento.

Come scrive in un interessante articolo Nicole, accompagnatrice turistica per VeronaWineLove.com, portale web veronese che si occupa di ospitalità e turismo legato al Food&Wine:

“Davanti ad un bicchiere di vino si sta involontariamente trattando anche di storie di lavoro, di professionalità, di qualità e di eccellenza, si stringono intese e si perpetuano tradizioni.”

Leggi l’articolo di Nicole su Turismo esperenziale e Storytelling

Dove fare Storytelling: quali canali usare?

Per una struttura ricettiva è fondamentale oggi avere un sito internet di tua proprietà.

Questo perché oggi non basta più essere sulle piattaforme di prenotazione. Chi vuole andare in vacanza usa i portali (vedi Booking) come filtro ma poi cerca il sito web della struttura scelta per controllare i prezzi o per spuntare qualche offerta interessante.

Sul tuo sito web, lo strumento principe per fare narrazione è il blog: qui puoi raccontare, giorno dopo giorno, tutto quello che offre il tuo territorio, puoi far parlare un blogger del luogo, intervistare chi abita nel posto o promuovere eventi o fiere.

Inserendo costantemente nel blog articoli mirati e curati dal punto di vista della SEO riuscirai a intercettare il tuo target e a farti trovare dai motori di ricerca nel momenti in cui gli utenti pianificano le loro vacanze.

Poi ci sono i social media, dove puoi condividere il tuo racconto e pubblicare foto accattivanti e coinvolgenti.

Instagram, ad esempio, è un ottimo strumento di destination marketing, a patto che sia seguito con costanza.

A questo proposito potresti leggere: Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

In una buona strategia di marketing del turismo il tuo sito web con blog e i Social media sono strumenti che viaggiano paralleli e con unico obiettivo: raccontare, coinvolgere, fidelizzare.

Non pensare però di poter sostituire il sito con i social media: il sito è di tua proprietà e ti rappresenta verso il tuo target, i social media hanno la funzione di supporto ad esso e di condivisione di contenuti.

Ti aiutano a mantenere i contatti e a fidelizzare i tuoi clienti, ma ricorda che non sono di tua proprietà, nemmeno quella che tu chiami “la mia pagina”.

Social media marketing e Visual Storytelling

Instagram ha fatto del Visual storytelling la sua colonna portante.

Il social è infatti il più amato dai brand proprio perché offre loro molte possibilità di comunicare, sia per quanto riguarda le immagini sia per il microblogging legato alle didascalie, che non va sottovalutato.

Poi, grazie alle Instagram Stories puoi creare raccolte di immagini visibili 24 ore e conservarle come album.

Se trovi il modo di essere originale e offri contenuti di qualità vedrai che lo Storytelling su Instagram funziona!

Anche su Facebook e Pinterest, grazie a contenuti di qualità, puoi creare un buon engagement.

In merito potresti leggere:

Lo storytelling turistico, come vedi, rappresenta un’ottima opportunità per il marketing turistico.

Ma per essere sfruttata appieno è necessario creare contenuti che rispondono ai bisogni dei turisti e al loro desiderio di vivere un’esperienza indimenticabile.

Se hai bisogno di un piano editoriale per avviare una strategia di storytelling per la tua destinazione turistica scrivimi, sarò felice di aiutarti.

Se ti occupi di turismo, segui il blog sul Marketing del turismo, potrai trovare tanti consigli utili per promuovere la tua attività.

 

*Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020 di Roberta Garibaldi

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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Come costruire un piano di Destination Marketing per la tua attività e promuovere la tua destinazione turistica

Come costruire un piano di Destination Marketing per la tua attività e promuovere la tua destinazione turistica

Per una destinazione turistica, un efficace piano di marketing permette di raggiungere nuovi clienti, di consolidare il rapporto con quelli già acquisiti e di migliorare la propria brand reputation

Ad oggi, affinché una destinazione turistica sviluppi una strategia di marketing efficace è necessario comprendere quelli che sono i cambiamenti che riguardano i propri clienti e i propri prodotti.

I pilastri su cui si fondava l’efficacia di una destinazione sono cambiati in modo radicale, così come è cambiato il turista e il suo modo di viaggiare.

Il turista di oggi è un viaggiatore attento, un vero e proprio consumatore di esperienze, una persona che desidera entrare in contatto con la destinazione e stabilire con essa una relazione unica e profonda.

La destinazione è vissuta quindi nella sua globalità con le sue caratteristiche e le sue risorse.

Ed è il brand che il turista deve poter riconoscere come garanzia di un’offerta tematizzata, specifica e concreta.

Scopri insieme a me come migliorare la comunicazione online della tua destinazione attraverso la costruzione di un piano di destination marketing.

Il marketing turistico

destination marketing

Per costruire una strategia efficace di marketing turistico bisogna integrare un insieme di strategie volte a valorizzare la destinazione

 

Il marketing turistico fa riferimento all’insieme di strategie che hanno come obiettivo la definizione di progetti e programmi volti a garantire lo sviluppo di brand awareness di una destinazione nel lungo periodo.

Le componenti di cui il professionista del marketing turistico deve tener conto sono quelle proprie del sistema turistico:

  • L’elemento umano che trovi nel turista/viaggiatore;
  • L’elemento propositivo che trovi nell’offerta;
  • L’elemento geografico che trovi nell’ambiente.

Importante è inoltre integrare il marketing online con quello offline, perché ci sono ancora alcuni segmenti della domanda e alcuni mercati dove l’offline è importante.

Cerca di stimolare l’interesse del tuo potenziale visitatore portandolo a cercare informazioni, guardare in rete ed ad entrare nel tuo sito.

In tal modo guiderai il turista verso un’azione e consoliderai un contatto.

Come promuovere la tua destinazione online

 

Fare destination marketing online vuol dire:

  • Farti trovare dai tuoi clienti abituali e da quelli potenziali;
  • Costruire relazioni durevoli con gli utenti/clienti.

Clienti che saranno i primi portavoce delle proprie esperienze attraverso commenti e fotografie sui social network e i post sui blog personali.

L’idea è quella di trasformarti in un vero e proprio designer dell’esperienza della tua destinazione, per essere in grado di ideare offerte su misura.

Essenziale oggi è lo storytelling esperenziale, ovvero la capacità di narrare storie significative in grado di influenzare le scelte dei  tuoi consumatori.

Quindi, per promuovere la tua destinazione online puoi:

  • Progettare esperienze di viaggio con un valore emozionale forte;
  • Comprendere e soddisfare le nuove esigenze del turista;
  • Integrare il digitale e i social network nelle strategie di promozione del territorio;
  • Utilizzate le tecniche narrative dello storytelling applicato al turismo;
  • Individuare e programmare strategie di produzione di contenuti web in grado di coinvolgere il turista ancora prima della partenza.

Ti potrebbe interessare anche: Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

Il marketing mix

Una corretta strategia di marketing turistico deve essere strutturata e costruita su tre elementi essenziali:

  1. La destinazione/brand;
  2. I prodotti;
  3. Le esperienze.

Gli obiettivi del marketing mix, anche se diversi e differenziati, devono essere consecutivi.

Attraverso azioni di marketing online e offline devi comunicare l’esistenza della tua destinazione al mercato.

Per comunicare e promuove la tua destinazione devi utilizzare sia il marketing online sia quello offline, focalizzati sugli elementi di unicità, di differenziazione, sulla proposta di valore della tua destinazione e sui suoi punti di forza.

Quando invece devi comunicare il prodotto la segmentazione è la chiave e, quindi, il marketing online è quello più adeguato in quanto i suoi strumenti e le tattiche sono più flessibili.

Comunicando l’esperienza e le emozioni che i turisti potranno vivere lo strumento migliore che puoi utilizzare sono i social media e per scegliere i canali e i tipi di marketing più adeguati da utilizzare prima è importante che comprendi bene il mercato e i diversi target di riferimento.

Nella composizione del marketing mix ricordati che il ciclo dell’esperienza turistica del cliente con la destinazione è molto più intenso e prolungato che in passato.

La promozione e la comunicazione devono avvenire in tutte le fasi:

  • Nella ricerca di idee e suggestioni;
  • Durante la fase di decisione/scelta;
  • Nella pianificazione;
  • Durante la presenza del turista sul territorio.

Tre fasi fondamentali: analizzare, pianificare e agire

Con il termine “digitale” non si intende solo web marketing ma anche il social media marketing, ossia utilizzare i social media per creare awareness e generare engagement, facilitando così l’user generated content.

Il processo per mettere in atto una strategia di marketing digitale prevede tre diverse fasi: analizzare, pianificare e agire.

Analisi

L’analisi è propedeutica ad ogni azione. Hai bisogno di possedere tutta una serie di informazioni indispensabili per definizione di una strategia efficace.

Hai bisogno di comprendere le dinamiche della domanda e dei diversi segmenti di mercato, conoscerne le caratteristiche e i tempi di reazione.

Per esempio sapere quanto tempo prima di partire i potenziali turisti iniziano la ricerca di informazioni sul posto.

Sapere come arrivano i turisti da te è importante perché in questo modo puoi definire le partnership migliori da attivare, così come è fondamentale essere a conoscenza dei canali di informazione che utilizzano così da riuscire ad intercettarli.

La scelta stessa dei mercati strategici non è semplice, devi osservarne l’economia, verificare le tendenze e le abitudini dei turisti di ogni singolo mercato, senza dimenticare l’analisi delle motivazioni che li spingono a scegliere la tua destinazione.

Questo ultimo elemento ti permette di verificare se gli argomenti di comunicazione o di vendita che hai scelto sono in linea con quelli di interesse dei turisti.

Pianificare

Per poter pianificare hai bisogno prima di definire gli obiettivi strategici della tua destinazione, che in linea di massima consistono nel raggiungere in maggior numero di potenziali clienti/turisti e nel fidelizzare quelli già acquisiti.

Il tuo sito web deve quindi essere in grado di comunicare e valorizzare l’experience destination e di generare prenotazioni, assicurando un’efficace distribuzione dell’informazione ai potenziali turisti e visitatori.

La definizione degli obiettivi impone di fare delle scelte e di stabilire delle priorità. In base ad esse si deve poi definire la distribuzione delle risorse economiche e dei tempi di dedizione.

È ovvio che non si può stabilire una matrice lineare per tutte le destinazioni in quanto essa varia in base al numero di prodotti-destinazione e al numero di mercati sul quale si intende operare.

Non ti dimenticare che oggi il turista gode della fiducia degli altri turisti, ai cui occhi è credibile e autorevole, e che le sue recensioni sono dunque molto importanti.

Puoi quindi utilizzare a tuo favore le opinioni e i commenti dei turisti e stimolare la loro naturale capacità di promozione e raccomandazione.

Leggi: Brand Reputation: 10 consigli per migliorare la tua reputazione online

Agire

Per agire nel destination marketing devi lavorare con le 6c:

  • Cliente: è il tuo obiettivo strategico ed è fondamentale coinvolgerlo, curarlo ed incentivarlo per trasformarlo in un appassionato e promotore della tua destinazione;
  • Connessione: stimolare il contatto fra il turista e gli utenti della rete sfruttando le connessioni esistenti fra loro in modo che parlino del tuo territorio e lo raccomandino;
  • Conversazione attraverso la creazione e la diffusione di contenuti nel mercato;
  • Contenuti;
  • Community;
  • Contatto.

Una volta che hai lavorato su questi fattori puoi individuare le diverse tecniche di marketing: Inbound marketing e Content marketing.

Piano di Destination Marketing: strumenti utili

strumenti utili

Strumenti che ti possono essere d’aiuto nel costruire la tua strategia di destination marketing sono l’e-mail marketing, SEO, SEM e i social media

 

Per costruire la tua tattica di destination marketing hai a tua disposizione diversi strumenti  da utilizzare in base all’obiettivo da raggiungere: e-mail, SEO e SEM e i social media.

E-mail marketing

L’e-mail marketing utilizza la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali e non al pubblico ed è utile sia per fidelizzare i turisti che hanno visitato la tua destinazione sia per acquisire nuovi clienti.

Vantaggio dell’e-mail marketing è l’essere istantaneo, una e-mail arriva in pochi secondo e permette di stabilire un contatto diretto con il destinatario.

Un suo uso strategico, ad esempio con l’invio periodico di una newsletter, permette alla destinazione di incrementare la propria notorietà così come quella dei propri prodotti e servizi a costi ridotti rispetto alla posta tradizionale.

Scopri anche: Come scrivere una Newsletter efficace e impostare una strategia di E-mail marketing

SEO (Search Enginge Optimization) e SEM (Search Engine Marketing)

In un piano di destination marketing è fondamentale essere visibili e trovabili in modo facile in rete.

Il SEO permette infatti di indicizzare al meglio il sito, migliorandone sia gli aspetti interni sia quelli esterni, al fine di generare traffico proveniente dai motori di ricerca.

Altrettanto importante è il SEM, che indica tutte quelle attività di web marketing che vengono effettuate per incrementare la visibilità e la rintracciabilità di un sito tramite i motori di ricerca e che quindi costituiscono una parte fondamentale della promozione online.

Per sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla rete è necessaria una gestione integrata sia del SEO che del SEM.

Social media

Il piano di marketing turistico deve fare molta attenzione alle reti sociali perché è proprio lì che si creano e si diffondono i giudizi.

Una destinazione oggi deve comunicare le esperienze, utilizzando le raccomandazioni degli utenti e raccontando storie attraverso la tecnica del visual storytelling.

Bisogna passare dalla comunicazione, nuda a cruda, all’engagement e in questo senso i social media, proprio per la loro natura bidirezionale sono uno strumento efficace perché permettono di costruire relazioni con gli utenti attraverso i contenuti e l’interazione.

Ciò che è fondamentale è creare contenuti di qualità, in grado di trasmettere emozioni e valori, di stimolare una reazione nel destinatario.

L’obiettivo di fondo del contenuto è essere condiviso e creare quello che viene definito il WOM (word of mouth), ossia il passaparola.

Costruire un’efficace piano di digital marketing non è un’operazione semplice e alla portata di tutti, quindi se hai bisogno di qualche consiglio o di aiuto per la tua attività online non esitare a contattarmi nel team di AEsse Communication.

Ricordati che il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo!

Se ti interessa conoscere come applicare gli strumenti di marketing al settore turistico visita la sezione del Blog di AEsse Communication sul Marketing del Turismo: potrai trovare tanti consigli utili alla tua attività.

 

Articolo a cura di Giorgia Bozzetti
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Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

Comprare followers su Instagram è controproducente. Un account Instagram, per crescere e ottenere un pubblico ampio e interessato, ha bisogno di immagini di impatto, di contenuti di qualità e di costanza nella pubblicazione.

Tra tutti i social network Instagram è forse quello che meglio si adatta al settore viaggi e turismo, grazie proprio alla potenza della comunicazione visiva.

È un social in continua crescita (conta 20 milioni di utenti solo Italia ed è secondo solo a Facebook che ne ha 28 milioni*) e ha un bacino di utenza tale da poter garantire una visibilità eccellente alla tua struttura e ai servizi che offri.

Se gestisci un hotel o un B&B, ma anche un agriturismo o un ristorante, seguimi: vedremo insieme qualche suggerimento per utilizzarlo al meglio e ottenere la visibilità che permette alla tua struttura di farsi notare online.

Vedremo le buone pratiche che ti permettono di aumentare i followers, quali hashtag utilizzare e il motivo per cui ti sconsiglio di comprare followers.

Nell’articolo Come cambia Instagram per le aziende: puntare sui contenuti visivi e testuali si rivela la scelta vincente spiego invece come, nel tempo, Instagram si sia modificato, diventando sempre più un micro-blog.

Questo evidenzia l’importanza dei contenuti non solo visivi di un social nato il 6 ottobre 2010 per la condivisione di selfie da modificare con diversi filtri forniti.

A riconfermare che il successo di un media nel tempo passa attraverso l’utilità dei servizi che offre ai suoi utenti.

1. Inizia con una Bio significativa

Se hai già creato un profilo per la tua struttura, che deve essere Business, hai già inserito la Bio, quella didascalia che appare sopra la gallery fotografica.

È il tuo biglietto da visita su Instagram: deve essere semplice ma significativa. Inizia da qui a distinguerti.

Nella bio non deve mancare:

  • il link al tuo sito web; 
  • un hashtag ufficiale della tua struttura;
  • Il luogo, la città dove si trova la tua struttura.

Vediamo ora qualche altro consiglio di content marketing per promuoverti al meglio.

2. Condividi immagini reali e contenuti utili

Scegli uno stile idoneo con l’immagine che vuoi trasmettere, condividi immagini di qualità e reali: questo rende gli utenti più propensi a interagire col brand.

Le immagini reali sono quelle che rappresentano la tua attività, il tuo hotel, le persone che lo vivono.

È importante che tu riesca a trasmettere i tuoi valori e la qualità dei tuoi servizi. Fai attenzione a non creare aspettative non realistiche.

Non porre limiti limiti al desiderio di raccontare la tua attività: pubblica immagini e brevi video di eventi che crei nella tua tua struttura o a cui partecipi nel territorio e condividili nelle stories, ti aiuterà a crescere più velocemente.

Puoi anche coinvolgere il tuo pubblico con qualche domanda, meglio se con risposte chiuse per evitare sorprese spiacevoli.

Un esempio? “Cosa preferite trovare quando rientrate al B&B nel pomeriggio? Uno stuzzichino salato o una torta fatta in casa?”

Inoltre, grazie alle localizzazioni, permetti ai tuoi followers di ripercorrere i tuoi passi e vivere le tue stesse emozioni. E magari far sorgere in loro il desiderio di trascorrere un vero soggiorno nella tua struttura.

Instagram turismo

Alcuni consigli utili per aumentare la visibilità su Instagram. A questi è necessario aggiungere periodicamente delle Instagram ADS, che dipendono dal budget a disposizione

Oggi, soprattutto nel mondo del food&wine, sono numerose le aziende che hanno deciso di affidarsi a fotografi professionisti anche per la creazione di immagini da condividere nei social. A riconferma della centralità della qualità e dell’importanza del linguaggio visuale.

Informa sul territorio e illustra i tuoi servizi

Condividi immagini del tuo territorrio, ricorda che immagini romantiche e con il tramonto sono sempre molto apprezzate proprio perché sono emozionali e permettono di sognare.

Dai informazioni su ciò che lo contraddistingue e condividi contenuti utili, come le attrazioni della zona in cui ti trovi o le attività sportive praticabili, in un’ottica di marketing del territorio.

La tua struttura offre un servizio di ristorazione?

Nulla di meglio che condividere immagini di pietanze presentate in modo personale.

Umanizza il tuo brand

Condividi con i tuoi followers il lato umano del tuo hotel, mostrando le persone che lavorano con te. È questo l’aspetto “vivo” del tuo lavoro.
E ti aiuta a distinguerti.

3. Trasforma i tuoi clienti in autori (User Generated Content)

Condividi i post delle persone che hanno soggiornato nel tuo hotel e hanno usato l’hashtag della tua struttura, è un modo di creare affiliazione tramite i social.

Inoltre, gli utenti reputano molto affidabili le testimonianze di esperienze vissute da altri: in questo il repost gioca doppiamente a tuo vantaggio.

Inoltre, inserendo il geotag (o geolocalizzazione), favorisci sia le persone che hanno utilizzato la posizione del tuo hotel per localizzare il loro post (buona pratica è la ripubblicazione nelle stories) sia l’utente che si trova nelle vicinanze e cerca un ristorante o un hotel

Il fatto che l’utente sia convinto che gli User Generated Content siano “più reali” della comunicazione tradizionale è per te un enorme vantaggio perché aumentano la predisposizione all’acquisto del prodotto o del servizio descritto o raccontato nel post.

Ricorda dunque che:

Gli UGC convincono, si ricordano con facilità, ispirano fiducia, generano valore per l’azienda e per i consumatori.

4. Sii costante con le pubblicazioni

Frequenza e costanza di pubblicazione sono due aspetti importanti per Instagram.

Se vuoi aumentare la tua visibilità e i tuoi followers devi presidiarlo giornalmente con almeno una foto e una o più stories.

Anche nei periodi di chiusura mantieni vivo il rapporto con i tuoi followers informandoli, ad esempio, di #workinprogress.

La cosa migliore è però organizzarsi per tempo e seguire un piano editoriale di pubblicazione, così da non trovarsi mai senza contenuti.

5. Inserisci gli hashtag giusti per la tua struttura

Per intercettare la community dei viaggiatori è necessario l’utilizzo degli hashtag, che sono come degli aggregatori testuali che ti permetteranno di interagire con determinati utenti.

Su Instagram gli hashtag hanno una funzione centrale, infatti questi elementi sono fondamentali per aumentare la visibilità dei propri post.

L’hashtag è una sorta di tag cliccabile, costituito da una determinata parola chiave preceduta dal carattere cancelletto. 

Gli hashtag sono un ottimo strumento per filtrare gli argomenti che vengono postati su Instagram, e di conseguenza possono essere utilizzati per aumentare il livello di coinvolgimento degli utenti.

Un post con hashtag efficace, inoltre, ha molte più probabilità di andare incontro ad una visibilità ampia, oltre che mirata.

Individuare il giusto tag con cui accompagnare un post è importante: ti permetterà di aumentare i followers su Instagram e alzare il livello di partecipazione da parte degli utenti.

Inizia creando un l’hashtag principale del tuo Hotel e usalo per tutti i tuoi post.

Per trovare gli hashtag giusti per il tuo settore e quelli usati dei tuoi potenziali clienti usa i tool come Ritetag o Hashtagify, che permettono di individuare delle preziose parole chiave correlate da aggiungere al tag principale.

Instagram stesso ti suggerisce i tag più utilizzati quando inserisci la parola chiave preceduta da #.

Ricorda che usare hashtag popolari e che vengono maggiormente usati in quel momento aumenterà la copertura e la visibilità dei tuoi post

Tra più popolari in assoluto, per intenderci si trovano #beach, #bestoftheday, #food, #friends, #fun, #instagram, #love, #nature, #travel #instafoto #summer e via dicendo. Questi hashtag hanno dei numeri altissimi di condivisione e il loro vantaggio principale consiste nell’alta visibilità che riescono a dare fin da subito al post.

Ma c’è un problema. Il loro ampio utilizzo (dopo il tuo post molti altri utenti faranno lo stesso) fa scomparire in poco tempo ciò che hai pubblicato.

Un approccio più mirato è quello di utilizzare degli hashtag specifici, che riguardano cioè una specifica attività, un certo prodotto o la zona/regione in cui ti trovi.

Ovviamente la visibilità sarà minore, ma i post avranno più probabilità di essere visualizzati dal tuo reale pubblico target, ovvero dagli utenti che ti interessano di più, perché rimarranno più a lungo tra i post proposti da Instagram agli utenti.

La strategia migliore è quella di pubblicare qualche hashtag popolare (ma attinente) e qualche hashtag specifico e mirato, in modo da raggiungere entrambi gli obiettivi.

Perché non serve a nulla comprare followers su Instagram

Ora ti spiego le principali ragioni per cui ti sconsiglio di comprare followers su Instagram.

Avrai notato anche tu che sono in molti a comprare followers su Instagram per condividere così il loro contenuto con un pubblico più ampio.

Ma comprare followers non significa avere un reale seguito. È stato dimostrato che l’engagement è uguale a zero! Comprare followers significa solo sprecare i propri soldi.

Nei social network, a contare non è tanto il numero di followers o dei like, quanto piuttosto il coinvolgimento degli utenti. 

A che scopo acquistare 10.000 utenti su Instagram, se nessuno di loro interagirà mai con i tuoi contenuti?

Quanti di loro saranno realmente interessati alla tua proposta e ai tuoi servizi?

Instagram inoltre, come qualsiasi altro social network, funziona sulla base di algoritmi precisi. 

Ciò significa che questa piattaforma decide di far vedere i contenuti di una pagina solo se questi possono interessare l’utente, ossia propone i contenuti simili ai suoi like precedenti.

Se quest’ultimo non interagisce in alcun modo con i tuoi contenuti, Instagram non gli propone più nulla di tuo.

Se vuoi ampliare il tuo pubblico e ottenere in breve tempo nuovi followers realmente interessati a te la strategia migliore è quella di utilizzare la Instagram Ads e Facebook Ads.

Aumentando la visibilità in modo profilato e con un minimo di budget a disposizione, potrai ottenere followers reali e motivati a guardare ciò che pubblichi.

L’esempio di VeronaWineLove.com

VeronaWineLove.com è un portale sull’enoturismo veronese gestito da AEsse Communication. L’account Instagram è stato creato nel mese di aprile 2018 e in due anni, con condivisioni di contenuti utili e costanti che interessano il target di VeronaWineLove, abbiamo superato i 5.000 followers.

Abbiamo condiviso immagini ad alto impatto visivo e ripostato molte foto scattate dai nostri followers sui vini locali, sui vigneti e sulle zone di maggior interesse turistico.

Abbiamo anche dato spazio a locandine di eventi e all’approfondimento con infografiche a tema.

Instagram account

L’account Instagram di VeronaWineLove.com, il portale dedicato al turismo del Food&Wine con itinerari a Verona, Lago di Garda, Soave, Lessinia, Terra di Forti e Custoza

Nelle stories sono stati condivisi degli screenshot con l’invito a leggere articoli del blog presente sul sito web, oltre a brevi video su eventi o panorami sulle vallate. Sempre con la localizzazione e l’utilizzo del tag più appropriato.

Vuoi aumentare i tuoi follower su Instagram?

Ricapitolando, per far crescere in modo efficace i seguaci del tuo account devi offrire contenuti di qualità, usare gli hashtag corretti e il geotag. Anche essere attivo all’interno delle community di settore serve a farti notare.

Inoltre: rispondi sempre ai commenti, ricambia i like, fai sentire che dietro il brand c’è comunque una persona.

Ricorda che i social vanno utilizzati con il fine ultimo di creare risorse di business per il proprio brand e una strategia di social media marketing deve darsi obiettivi misurabili e concreti.

Se hai bisogno di aiuto per impostare il tuo piano editoriale per i social della tua attività o vuoi qualche consiglio per meglio impostare la tua strategia su Instagram, non esitare a contattarmi. Vedremo insieme quali sono i migliori contenuti da condividere nei social.

Un altro social molto utile al settore turismo è Pinterest. Potresti leggere due articoli interessanti di Giorgia Bozzetti, la nostra esperta di Social Media Marketing:

 

*Secondo il Report Digital 2020 di Hootsuite e We Are Social


Articolo a cura di
Sara Soliman
AEsse Communication

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Influencer marketing e turismo: un legame vincente per la strategia marketing della tua destinazione turistica

Influencer marketing e turismo: un legame vincente per la strategia marketing della tua destinazione turistica

L’influencer marketing legato al mondo del turismo può essere un ottimo strumento per migliorare la brand awareness e per aumentare l’engagement.

Oggi ci troviamo in quella che viene definita l’economia delle “raccomandazioni” e il fatto che i turisti in modo spontaneo promuovano una destinazione turistica è di sicuro un vantaggio.

Non si pensi al concetto di “raccomandazione” all’italiana, ma piuttosto al corrispettivo americano: si tratta di “dare consigli mettendoci la faccia”.

Saper sfruttare il processo di influencer marketing significa fare in modo che gli influencer mettano al servizio della tua attività turistica la loro immagine e la loro credibilità.

È quindi importante che la DMO, ovvero la gestione coordinata di tutti gli elementi che compongono una destinazione, utilizzi le “raccomandazioni” degli influencer come strumento per il marketing del passaparola da inserire nel proprio piano di Destination marketing.

Gli influencer possono giocare un ruolo rilevante per la tua attività perché hanno la capacità di influire sulla decisione di acquisto delle persone, di programmazione turistica da parte dei propri follower.

D’altronde i consigli personali sono considerati la pubblicità più potente!

La tua attività sfrutta già le potenzialità dell’influencer marketing?

Sai già come scegliere l’influencer giusto per la tua destinazione?

Scopri insieme a me cos’è l’influencer marketing e come sfruttarlo per la tua attività, troverai anche due esempi di influencer marketing vincente.

 

Cos’è l’influencer marketing

L’influencer marketing è una strategia di marketing incentrata sulla promozione e sulla comunicazione della destinazione turistica attraverso la figura dell’influencer.

In base alle diverse tipologie di influencer, i tipi di collaborazione sono diversi, così come le tattiche e gli obiettivi.

Per prima cosa devi definire gli obiettivi che vuoi raggiungere:

  • Brand awareness se vuoi far conoscere la tua struttura/attività a chi ancora non sa che esiste;
  • Promozione turistica di una destinazione o di una/più strutture. Lo strumento del blogtour è un’ottima pubblicità per una località, perché venga conosciuta, ricordata e scelta;
  • Community engagement per aumentare la tua comunità sui social e creare un bacino di utenti che ti conoscano e vogliano venire a trovarti.

Dopo aver deciso gli obiettivi che vuoi raggiungere, dovrai scegliere l’influencer più adatto alla tua attività e ai tuoi clienti di riferimento che parleranno della tua struttura e dei tuoi servizi.

Viene “sfruttata” la riconoscibilità e l’autorevolezza dell’influencer in modo da raggiungere un’audience maggiore.

Quando un influencer parla sui propri social di contenuti specifici su una destinazione, questa acquisisce maggiore visibilità e una sorta di garanzia e certificazione.

Se ci pensi, si tratta di una trasposizione online delle tradizionali relazioni pubbliche.

Come scegliere gli influencer per la propria attività

Un passaggio fondamentale per una destinazione sta nell’identificare gli influencer più interessanti e più idonei.

Sfruttare la loro autorevolezza e credibilità può servire per migliorare o modificare l’opinione del mercato e creare un’opinione positiva (awareness) della tua attività.

Inoltre, è funzionale per diversificare l’audience, incrementando il mercato potenziale o per incidere su determinati mercati o segmenti di nicchia.

Prima di cercare e contattare gli influencer domandati che cosa essi possono fare per la tua destinazione e ricordati che non sempre coloro che hanno un maggiore numero di fan sono quelli che interessano di più, devi considerare la loro specializzazione di settore.

Potrai scegliere tra:

  • Travel blogger, ovvero blogger che si occupano di turismo, che raccontano il loro viaggio sul proprio blog e sui social con foto e video originali;
  • Food blogger, che scrivono di alimentazione e raccontano sul blog e sui social la loro esperienza culinaria;
  • Fotografi ufficiali, un bravo fotografo che crei del materiale relativo al blogtour e delle immagini del territorio e della tua struttura che puoi utilizzare in qualsiasi momento;
  • Videomaker, che può utilizzare gli spunti del blogtour per creare dei video inediti.

Il piano operativo di influencer marketing

Il piano operativo

Piano operativo di influencer marketing: identifica, classifica, contatta e gestisci gli influencer

Nel momento in cui metti in atto una strategia di Destination marketing in collaborazione con gli influencer devi attuare un piano operativo di marketing che prevede tre momenti in sequenza:

  1. Identifica gli influencer più adatti per la tua attività;
  2. Classifica e contatta gli influencer che hai scelto;
  3. Gestisci gli influencer.

Identificazione

In generale, gli influencer si trovano laddove possono condividere la propria passione o interesse.

Ma come identificarli?

Chi si occupa della DMO (la gestione degli elementi che compongono una destinazione) può applicare una tattica di ascolto e osservazione o può visitare le diverse community e forum, intervenendo e cercando di individuare quali sono gli influencer più ascoltati.

Osserva pertanto a quali eventi partecipano, in quali reti social sono presenti, le menzioni che ricevono dagli utenti e ricordati che nella ricerca degli influencer l’attinenza agli argomenti è fondamentale.

Classificazione e contatto

Di norma le destinazioni hanno diversi prodotti e servizi e quindi è importante stabilire, in linea con la strategia di contenuti della DMO, una ripartizione degli influencer in base alle diverse tipologie di turismo presenti.

Questo ti permette di definire con più precisione le modalità di rapporto da sviluppare in relazione a ognuno di loro.

Gestione

Per gestire gli influencer è necessario effettuare un’ulteriore classificazione in base a tre fattori:

  1. Il reach. Il numero di utenti unici che visitano quel profilo;
  2. La rilevanza. Quanto l’offerta proposta incontra i bisogni e desideri dell’utente;
  3. La risonanza. La Brand/influencer che diventa parte dell’identità di una persona.
Puoi suddividere gli influencer in diverse tipologie:
  • Le “celebrità” sono persone note che possono essere utilizzate come testimonial.
    Hanno un reach (numero di individui o account unici che hanno visto il contenuto, magari da più dispositivi) elevato, una risonanza medio-alta e una rilevanza media. Bisogna ingaggiarli attraverso incentivi economici;
  • Gli “esperti” sono considerati autorità in quanto conoscitori della materia che trattano.
    Il reach, la risonanza e la rilevanza di questi influencer sono alti in virtù della loro capacità di trasmettere valore aggiunto. Devi fornire loro elementi di valore da condividere con la propria audience;
  • I “connector” hanno buone conoscenze e una buona capacità di conversare online. La loro risonanza è alta, mentre la loro rilevanza è bassa. A loro bisogna offrire amici e connessioni;
  • Gli “uomini-brand” sono soggetti interessati ad accrescere la propria immagini personale e la propria notorietà in rete.
    Il reach, la rilevanza e la risonanza sono alti.
    Bisogna identificare fattori specifici che possono indurli a collaborare nella promozione della destinazione;
  • Gli “analisti” sono interessati alle informazioni e al loro approfondimento. Il classico esperto che valuta prodotti e servizi tecnici;
  • Gli “attivisti” sono specializzati in temi concreti e specifici. Hanno una certa rilevanza e per attirarli bisogna ascoltarli, leggerli e dialogare con loro nei loro canali;
  • Gli “agitatori” amano il dibattito e cercano sempre nuovi spunti da condividere e da rielaborare.
    Con loro si deve fornire informazioni da re-inoltrare e rielaborare per avviare nuove conversazioni;
  • I “giornalisti online” hanno un reach alto ma una risonanza e rilevanza più contenute.

Il blogtour

Cosa fa di solito un blogger durante un blogtour?

Il blogger deve essere messo in condizione di raccontare la realtà della struttura e del territorio così come la vivrebbe un ospite qualunque.

Una volta arrivati alla destinazione i blogger iniziano a:

  • Raccontare in diretta con un live su Twitter;
  • Raccontare in diretta video su Instagram tramite le stories;
  • Raccontare con immagini e piccoli video sui social tutto ciò che andranno a conoscere durante il viaggio;
  • Raccogliere e creare materiali originali che serviranno poi per descrivere la destinazione e la struttura su uno o più articoli da pubblicare sul blog.

Considera che non sempre ha senso presidiare tutti i social, anzi, bisogna decidere prima i più adatti al proprio pubblico di riferimento.

Organizzare un blogtour è utile perché gli influencer validi hanno una reputazione, sono sinceri, affidabili e indipendenti da testate giornalistiche che spesso dettano le linee guida.

Hanno una visibilità duratura sul web e i loro contenuti sono virali e generano condivisioni sui social, rendendo la struttura inserita più conosciuta ai loro follower.

Due esempi vincenti: Artist Residence e Human Safari

Se fai parte di un’agenzia turistica, di un hotel o B&B di sicuro pubblichi contenuti di qualità sui social per migliorare la tua reputazione e per aumentare l’engagement.

Questa operazione non basta in quanto la maggior parte dei turisti, quando sta organizzando un viaggio, cerca opinioni sui social da parte degli influencer.

Vediamo insieme due esempi diversi e interessanti: Artist Residence e Human Safari.

Artist Residence

Artist Residence

Artist Residence: boutique hotel britannico

Nel settore del turismo, la campagna di influencer marketing da parte di Artist Residence è stata promossa dalla catena di hotel britannica.

Campagna diretta ad un tipo di viaggiatore specifico: il turista di lusso.

È stata così presentata la moda di lusso “Chromo-Influencer”, in cui hanno partecipato blogger e stelle di Instagram, quali:

La campagna è stata adattata nei minimi dettagli ai followers di questi profili. Prima del soggiorno nell’hotel britannico il brand ha inviato i Chromo Influencer al Bicester Village.

Così facendo è stato attirato l’interesse del pubblico di riferimento e l’area dell’Oxfordshire è stata identificata come una destinazione per giovani professionisti legati al mondo della moda.

Il tutto era legato alla produzione e pubblicazione di contenuti di alta qualità su Instagram e YouTube in modo da far conoscere sempre di più il nome della catena di hotel Artist Residence.

Human Safari

Human Safari

Human Safari: travel blogger e youtuber

Human Safari, all’anagrafe Nicolò Balini, è un fotografo e videomaker molto conosciuto nel mondo del tubo..

Nel 2012 ha aperto il suo canale Human Safari dove crea video e contenuti web per raccontare le sue avventure in giro per il mondo a tutti coloro che lo seguono

Con gli anni è diventato un punto di riferimento per il settore travel di YouTube. Pensa che ad oggi conta 846k di iscritti.

Collabora con enti del turismo, compagnie aeree e realtà legate al mondo travel ed ha anche aperto un tour operator attraverso il quale propone viaggi organizzati con i suoi iscritti.

Da dove arriva la sua passione per il mondo travel?

Sin da piccolo ha avuto la fortuna di viaggiare e prima di intraprendere il suo percorso online ha lavorato anche come agente di viaggio.

Questa esperienza precedente gli ha permesso di dare il meglio in veste di accompagnatore per tour organizzati con i suoi follower in Giappone, Lapponia, Norvegia, Islanda, Egitto, Kenya, Giordania, Hawaii e tante altre mete in arrivo.

Quello che alimenta la passione per il mondo dei viaggi di Human Safari è la sua voglia di esplorare ed imparare immergendosi in ogni diversa cultura che incontra.

Da non sottovalutare il fatto che in qualità di fotografo e videomaker, collabora con le più grandi aziende produttrici di macchine fotografiche e fotocamere e quindi la qualità del contenuto finale è sempre la sua priorità.

Nicolò è stato vincitore “Miglior Travel Blogger” MIA 2017 e 2018 e Tedoforo ufficiale alle Olimpiadi di PyeongChang nel 2018.

Per scoprire ancora di più come lavora Human Safari ti consiglio il suo libro “Istantanee intorno al mondo” edito da Mondadori nel 2018.

Perché fare influencer marketing nel turismo

Ti starai chiedendo se sia necessario inserire nel tuo piano di destination marketing anche gli influencer. Vediamo insieme i vantaggi che ne potresti trarre:

  1. Ti aiutano ad attirare nuovi potenziali turisti;
  2. Possono essere un canale attraverso il quale ottenere nuovi follower;
  3. Possono incrementare la reputazione della tua destinazione;
  4. Possono creare contenuti ad hoc per la tua destinazione turistica;
  5. Le loro opinioni si possono trasformare in vendite;
  6. Condividono le esperienze che possono fare nella tua destinazione, molto più importanti della pubblicità.

Come hai potuto leggere, l’influencer marketing legato al mondo del turismo può essere una carta vincente per la tua attività.

Devi stare attento ad organizzare e a gestire la collaborazione con l’influencer facendo le dovute ricerche e supervisionando il tutto.

Se non sai bene come muoverti con gli influencer o hai bisogno di qualche consiglio su come impostare la collaborazione non esitare a contattarmi nel team di AEsse Communication, sarò felice di aiutarti.

 

Articolo a cura di Giorgia Bozzetti
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Destination blog. Scopri l’efficacia del blog turistico per il successo della tua attività legata al mondo dei viaggi

Destination blog. Scopri l’efficacia del blog turistico per il successo della tua attività legata al mondo dei viaggi

Il blog è uno dei principali punti di contatto tra le destinazioni turistiche e i potenziali clienti. Aiuta ad aumentare la brand awareness e a creare una community

Il blog rappresenta oggi uno strumento e un canale di conversazione sempre più importante fra la destinazione o le aziende turistiche e il mercato di riferimento.

È un canale meno formale ed istituzionale rispetto al sito ufficiale e soprattutto uno spazio dove la comunicazione è diretta e più personale.

Considera che quando un post viene pubblicato sul blog genera conversazioni e interazione e quindi il post viene rimbalzato online e si diffonde con rapidità.

Ed è proprio questa caratteristica che deve essere sfruttata da parte della DMO (Destination Management Organization).

Il blog è l’emblema della trasparenza: gli utenti possono partecipare alle conversazioni e interagire attraverso commenti, condivisioni e contributi di ogni genere.

Proprio perché trasparente e partecipativo il blog aiuta a creare e a rafforzare la fiducia tra la tua struttura e il mercato.

La tua attività legata al mondo del turismo ha già un blog?

Lo sfrutti nel migliore dei modi o è abbandonato a sé stesso?

Un blog abbandonato e non utilizzato genera una brutta immagine e risulta più controproducente di un blog che non c’è.

Scopri insieme a me perché è importante per una destinazione turistica avere un blog, quali sono i suoi vantaggi e come incrementare i tuoi lettori.

Blog: da diario personale ad uso professionale

Blog

Il blog, uno strumento di comunicazione online che è passato da un uso prettamente di carattere personale ad un uso più professionale

Blog: strumento di comunicazione online, il termine deriva dalle due parole web e log, un diario in rete.

Nato intorno agli anni 2000, all’inizio il blog era utilizzato come diario di carattere personale, poi ha acquisito un uso più professionale e proprio questo suo utilizzo ha reso più facile alle aziende e alle destinazioni partecipare alle conversazioni che hanno luogo in rete.

Lo sviluppo della blogosfera (insieme dei blog in rete) nasce proprio dal desiderio sempre più diffuso di comunicare e condividere.

Un’innovazione, quella del blog, che favorisce la costruzione di rapporti basati sulla conversazione, una vetrina aperta e dinamica che, se utilizzata nel modo giusto, permette di connettersi con il mercato.

Rappresenta meglio di altri strumenti l’essenza del Content marketing e, a differenza del sito web, è percepito dagli utenti come un luogo di scambio più diretto e umano.

Potrebbe interessarti: Cos’è il Content Marketing e come utilizzarlo per creare una strategia efficace per la tua azienda

Se la qualità è un elemento importante nella strategia di marketing dei contenuti, nel blog lo è ancora di più.

Inoltre, il blog è un ottimo strumento per le relazioni pubbliche e nella gestione della reputazione di una destinazione o impresa turistica e uno strumento utile per dare vita a una community.

Leggi anche: Brand Reputation: 10 consigli per migliorare la tua reputazione online

Un blog di destinazione è uno strumento istituzionale, ma non può adottare una comunicazione unidirezionale.

Gli utenti e gli influencer lo considerano come lo spazio prioritario per la comunicazione.

In questo senso il blog deve diventare lo spazio primario per ogni comunicazione, dal lancio di un prodotto alla novità relativa a un servizio.

Perché una destinazione turistica deve avere un blog?

Il blog aiuta a costruire relazioni con i potenziali turisti e a creare loyalty (lealtàcon quelli già esistenti in quanto permette di stabilire e mantenere un legame emozionale e di vicinanza.

Potrebbe interessarti: Utilità dell’Inbound marketing per agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

È un mezzo attraverso il quale raccontare ogni giorno che cosa succede nella destinazione e in questo modo farla conoscere al mercato.

La destinazione (o struttura turistica) acquista così un volto umano.

Le destinazioni competono ogni giorno per avere visibilità e questa si gioca in gran parte sui motori di ricerca.

Non dimenticarti che Google ama i blog, hanno un peso maggiore dei siti web nel processo di indicizzazione.

Questo non significa che i siti delle destinazioni non siano utili, anzi, i blog e i siti sono fra loro complementari perché si completano e si rafforzano a vicenda.

Il sito veicola informazioni più istituzionali e il blog contenuti più emozionali.

Il destination blog deve raggruppare l’intera offerta turistica, i prodotti, i servizi, le caratteristiche e i valori.

Ed è importante che la destinazione lo promuova in ogni sua piattaforma o canale, sia online che offline.

Il cross marketing è un modo efficace per svilupparne l’utilizzo, per esempio rimandando al blog della destinazione l’approfondimento delle informazioni e delle notizie presenti nella newsletter.

I travel blogger

Travel blogger

Travel blogger: figura sempre più importante per le aziende come punto di contatto con il potenziale cliente

La destinazione turistica deve tenere conto del fatto che per qualunque prodotto o attività turistica ci saranno uno o vari blogger specialisti, che saranno riconosciuti e seguiti da una loro scia di fan.

In un mercato dove la “raccomandazione” e la parola degli altri è più importante e credibile di ciò che racconta la destinazione, utilizzare i travel blogger come promotori diventa un obiettivo strategico.

Il travel blogger è di fatto un esperto di viaggi e di turismo, un vero e proprio turista che racconta dal suo punto di vista le destinazioni, fornendo:

  • Suggerimenti;
  • Consigli;
  • Punti di forza;
  • Punti di debolezza;
  • Immagini e filmati.

Il suo valore sta nell’essere vicino al modo di pensare e di fare dei turisti, di essere un turista come loro.

I travel blogger non sono tutti uguali. Nel disegnare una strategia di comunicazione è importante conoscerli di persona, sapere quali argomenti trattano, le tipologie di destinazion e i turisti a cui parlano.

Possiamo distinguere diversi profili di travel blogger:

  1. L’appassionato di viaggi. Il turista che ama viaggiare utilizza il blog per raccontare le sue esperienze. Lo fa per passione e non ha un interesse professionale;
  2. Il giornalista professionista. Utilizza il blog come un medium dove racconta le destinazioni, analizza i servizi degli alberghi;
  3. Il giornalista amateur. Un mix tra l’appassionato di viaggi e il giornalista, che di norma non di dedica in modo professionale all’attività di blogger ma agisce come giornalista;
  4. Il blogger greeter (persona accogliente). Non è un turista, ma un abitante della destinazione e in quanto tale la ama e tramite il blog ne racconta la storia, gli eventi e la cultura;
  5. Blogger esperto. Un vero e proprio professionista del settore turistico che si occupa nel blog di temi legati al mondo del turismo.

Come incrementare i lettori del tuo blog turistico

Chi ha un blog, che si tratti di un albergo turistico, di una destinazione o di un ristorante, ha provato la sensazione frustante di scrivere, pubblicare contenuti senza riuscire a far crescere il numero dei propri lettori.

Incrementare i lettori del proprio blog è una questione sia tecnica che creativa. Vediamo insieme alcuni consigli:

  • Scrivi con frequenza. Aggiorna il tuo blog in modo costante in modo che i motori di ricerca diano priorità ai tuoi contenuti nuovi e li favorirà nel ranking;
  • Condividi i contenuti pubblicati sul blog sui social media come Instagram, Pinterest e Facebook, Ricordati di inserire sulle pagine del tuo blog i pulsanti per la condivisione, in modo da facilitare e stimolare gli utenti a condividere i tuoi contenuti;
  • Conosci il tuo pubblico. Scrivere di tutto e di più non serve a niente, anzi confonde soltanto. Una volta che hai focalizzato l’argomento che vuoi trattare devi svilupparlo e declinarlo per il tuo pubblico di riferimento;
  • Includi foto e video. Le immagini attirano l’attenzione dei lettori, rendendo il post più appetibile. Così come è noto che i video di intrattenimento facilitano agli utenti l’acquisizione delle informazioni;
  • Utilizza keyword;
  • Includi link;
  • Diffondi i tuoi contenuti attraverso la newsletter. Riporta il post più saliente della settimana o del mese sulla tua newsletter, anche condividendo solo il primo paragrafo e includendo il link al blog;
  • Facilita la lettura dei tuoi contenuti inserendo nel testo sottotitoli, paragrafi, elenchi puntati e evidenzia le parole chiave;
  • Promuovi il blog sui tuoi canali online;
  • Facilita la sottoscrizione ai RSS feed e stimola i lettori a interagire, lasciando commenti e creando engagement;
  • Organizza concorsi o eventi a tema. Organizza qualche iniziativa che coinvolga in modo attivo i lettori e li stimoli a partecipare, mettendo in palio la possibilità di vincere un soggiorno, una cena, una notte in albergo.

Leggi anche: I marketer di viaggio sono pronti a ripartire. Scopri 5 modi per entrare in contatto con i viaggiatori su Pinterest

I vantaggi del destination blog

Se gestisci un hotel, un b&b un ristorante o organizzi escursioni e vendi servizi ai turisti, avere un blog può rivelarsi una risorsa preziosa di comunicazione e storytelling con i tuoi potenziali clienti.

Vediamone insieme i vantaggi:

  1. Puoi intercettare nuovi clienti e fidelizzare quelli già presenti;
  2. Aiuta il posizionamento del tuo sito web aziendale su Google, la cosiddetta SEO;
  3. I blog monotematici sono coinvolgenti;
  4. Se produci contenuti di qualità la concorrenza è poca;
  5. Esprime il tuo mondo;
  6. È fonte di contenuti anche per altre piattaforme.

Costruire un blog con una struttura e con contenuti di qualità ti permette di aumentare la brand awareness della tua attività legata al mondo del turismo e di creare e mantenere con i tuoi utenti un rapporto trasparente, diretto e di fiducia.

Il destination blog è uno strumento fondamentale da inserire nel tuo piano di comunicazione digitale.

Quindi, se non sai come muoverti in questo mondo o hai bisogno di qualche consiglio contattami nel team di AEsse Communication.

Ricordati che il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo!


Articolo a cura di
Giorgia Bozzetti
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Brand Reputation: 10 consigli per migliorare la tua reputazione online

Brand Reputation: 10 consigli per migliorare la tua reputazione online

Costruire una buona reputazione è un investimento a lungo termine dove intervengono vari fattori: dalle aspettative create alla fiducia sul brand al rapporto che si crea con le persone. 

La Brand reputation (o web reputation) rappresenta ciò che si dice del tuo brand sul web.

Avere una buona reputazione su internet significa dunque aumentare le opportunità di orientare una scelta in modo che la tua attività ne tragga vantaggio.

Per conoscere come si forma, cosa influisce sulla tua reputazione e quanto sia importante monitorarla leggi: Brand Reputation: come monitorare la propria reputazione nell’era delle rencensioni online.

Oggi voglio andare oltre e darti alcuni consigli utili per costruire al meglio la tua Brand reputation.

Quando avrai capito quali sono le opinioni degli utenti sul tuo brand (cosa scrivono di te sui vari forum, sui social e magari sui media del tuo settore) avrai anche le basi su cui costruire la strategia per migliorare la tua brand reputation.

Come migliorare la Brand reputation

Lavorare intorno alla tua immagine aziendale è un vero e proprio investimento a lungo termine.

Una buona reputazione online ti consente di ottenere degli enormi vantaggi nei confronti dei tuoi competitors ma anche di affrontare eventuali momenti di difficoltà.

Quando le persone associano il tuo brand a un bel ricordo o a dei valori positivi si sentono normalmente attratte verso la tua direzione.

Una reputazione positiva permette di rafforzare la fiducia dei consumatori nei tuoi confronti e fiidelizzare i tuoi ospiti.

Ecco dunque alcuni consigli che dovresti iniziare a seguire per migliorare la tua Brand reputation.

Contenuti sul blog e sui social media

Per rafforzare la tua brand reputation è necessario produrre con costanza contenuti di qualità sul tuo blog: articoli utili all’utente e originali, che interessino il tuo target di riferimento.

Lo stesso vale per i social che hai deciso di presidiare. Scegli tu il “luogo” migliore per diffondere i tuoi contenuti.

Lo scopo è quello di trasmettere valore ai tuoi utenti, affinché questi ti possano vedere come un riferimento nella tua community, una vera e propria autorità del settore.

Con l’uso delle parole chiave, lo studio della SEO e la tecnica di Inbound Marketing ti presenterai a Google nel migliore dei modi e intercetterai gli utenti interessati alla tua attività.

Cerca poi di sfruttare in modo efficace quante più risorse possibili, così da incrementare la tua visibilità e aprirti a fasce di mercato di età diverse.

Incentiva gli utenti a lasciare delle recensioni online sul tuo servizio o sul tuo prodotto

Incentiva i consumatori o i tuoi ospiti a lasciare dei suggerimenti sui portali di acquisto o prenotazione, a partecipare a votazioni su pagine social, blog o forum.

Se necessario prometti in cambio un coupon o uno sconto sulla prossima prenotazione.

Le recensioni positive faranno aumentare il valore della tua Brand reputation.

Inoltre, in questo modo verrai a conoscenza delle eventuali carenze dei tuoi prodotti o servizi e metterai in atto dei cambiamenti per migliorarti.

Potresti leggere: Il Marketing della Gratitudine: fiducia, empatia e servizio per consolidare le relazioni

Non sottovalutare la tua comunicazione

Nelle Newsletter, nella pubblicità, nell’Advertising sui Social media invia un segnale coerente con quello che esprime il tuo brand.

Monitora la tua Brand reputation in rete e risolvi i problemi

Come abbiamo visto, il primo passaggio per migliorare la Brand reputation è monitorarla in rete, ovvero analizzare cosa pensa il pubblico della tua azienda. 

Puoi farlo grazie a delle piattaforme disponibili in rete create appositamente per il brand management.

Questo vuol dire che, molto probabilmente, verrai a conoscenza di alcune cose spiacevoli o negative e alle quali tu forse non avevi mai fatto caso, o che tu avevi in qualche modo sottovalutato.

A questo scopo prova a metterti nei panni del tuo ospite (nel caso di una struttura ricettiva) e per un giorno vivi il tuo B&B da esterno pensando cosa vorresti ti fosse messo a disposizione.

Bene, ora che sai che i clienti notano alcune mancanze è necessario rimboccarsi le maniche e provvedere.

Gli utenti si lamentano dalla disorganizzazione del tuo e-commerce? Fai ordine nelle schede dei prodotti.

I tuoi ospiti vorrebbero trovare in camera di qualcosa che non c’è? Provvedi subito.

Insomma, risolvi tutti i problemi segnalati dalla rete.

Web Reputation

La web reputation ti permette di distinguerti nel “rumore della Rete”

Parla con le persone

È fondamentale interagire direttamente con le persone e, grazie ai social media, oggi puoi parlare direttamente con il tuo pubblico.

Un’azienda attenta alla propria brand reputation dovrebbe farlo spesso per dimostrare che dietro un brand esistono persone con le quali poter confrontarsi o chiedere informazioni.

Grazie ai social puoi condividere le immagini dei tuoi ospiti nella tua struttura: è una forma indiretta di pubblicità molto efficace e che li gratifica.

Una comunicazione efficace ti consente di fare in modo che l’ospite (o il cliente) soddisfatto diventi uno dei tuoi migliori ambasciatori.

Mantieni le promesse

Nessuna azienda dovrebbe fare promesse che poi non è in grado di mantenere.

Questo perché piuttosto che ricordare le promesse fatte dai brand, i consumatori ricorderanno sicuramente quelle mancate.

Le parole d’ordine per proteggere il brand da una cattiva reputazione sono dunque la consistenza e la capacità di mantenere le promesse fatte.

Dal momento che la reputazione si basa sul feedback dei clienti (o ospiti), per costruire una buona e solida reputazione il primo passo consiste nel creare un rapporto di fiducia, presentando in maniera veritiera il prodotto o il servizio che offrite.

Non sottovalutare l’effetto delle aspettative: un cliente le cui aspettative sono maggiori del valore effettivo del tuo servizio invierà un feedback negativo, con le conseguenze che ben conosci.

Controlla la Brand reputation della concorrenza

Anche se il tuo brand è apprezzato e sai che i tuoi clienti sono soddisfatti, devi sempre controllare la brand reputation dei tuoi principali competitor.

Perché se il tuo competitor ha una brand reputation migliore della tua questo si traduce in un problema per la crescita della tua attività.

Oltre a monitorare la tua immagine online, dunque, devi analizzare anche quella dei tuoi concorrenti, così da capire quali sono i loro punti di forza e scoprire perché alcuni utenti preferiscono loro a te.

Di conseguenza dovresti attivare anche tu qualche punto di forza o almeno cercare di eliminare il gap con il tuo competitor.

Valorizza il tuo punto di forza

Alla base di una buona reputazione deve esserci un prodotto/servizio che ti consenta di differenziarti dai tuoi competitor. Questo punto di forza rappresenta un vantaggio competitivo che ti permetterà di puntare al tuo target di riferimento.

Prodotti o servizi in qualche modo unici saranno maggiormente apprezzati e ti consentiranno di costruire la tua reputazione partendo dai tuoi tratti distintivi: è il concetto della user experience, l’esperienza dell’utente, che tanto influenza il processo decisionale di acquisto.

Raccogli e valorizza il feedback dei tuoi clienti

Il rapporto tra brand e cliente deve essere strutturato come un dialogo in cui lo staff sia sempre pronto a rispondere in maniera tempestiva e adeguata a richieste, dubbi o critiche.

Valuta attentamente ogni risposta perché ogni post ritenuto poco adeguato può essere oggetto di uno screenshot e in pochi secondi fare il giro del web.

Un feedback negativo può essere occasione per crescere e migliorare la tua attività, per cui ringrazia in ogni caso e cerca piuttosto di scusarti creando una comunicazione di tipo empatico.

Collabora con degli influencer di settore

Gli influencer lavorano sul migliorare la propria immagine online, così da poter poi influenzare positivamente quella di altri brand influenzando a loro volta gli utenti che li seguono.

Gli influencer sono uno strumento di web marketing: contatta quelli più importanti del tuo settore e chiedi un’intervista o un guest post. Queste pubblicazioni ti permetteranno di aumentare la visibilità e di scalare la serp di Google.

Nel settore dell’enoturismo puoi rivolgerti anche agli wine blogger, mentre nel settore turistico sono molto importanti i “blog tour”, tour per la cui promozione vengono invitati famosi travel blogger.

Ora sai come migliorare la tua brand reputation. 

Ricorda che prima di acquistare i tuoi prodotti e i tuoi servizi, le persone comprano le opinioni e le idee che gli altri utenti hanno del tuo brand.

Se hai bisogno di ulteriori iinformazioni contattami pure, sarò felice di aiutarti a costruire la tua Brand reputation.

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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