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Brand Reputation: come monitorare la propria reputazione sul web nell’era delle rencensioni online

Brand Reputation: come monitorare la propria reputazione sul web nell’era delle rencensioni online

Tenere sotto controllo la reputazione online è il primo passo per far parlare bene di sé

Parlare di reputazione vuol dire oggi tener conto del potere delle conversazioni sul web e della velocità con cui si diffondono le notizie in rete. 

L’85% dei consumatori si fida delle recensioni online proprio come se si trattasse di un consiglio di un amico, tanto per i prodotti quanto per la prenotazione di soggiorni.

Da questa premessa puoi intuire quanto tenere sotto controllo la Brand reputation online sia un fattore da non sottovalutare.

Grazie all’uso di strumenti come Google Alert, o di altri che ti consiglierò, che consentono di rintracciare le conversazioni e le menzioni del tuo brand in rete, puoi avere la situazione sotto controllo.

Una certa rilevanza sulla reputazione, per quanto riguarda il settore turistico, hanno le piattaforme come Booking o Trip Advisor, dove le recensioni hanno un forte impatto sulla scelta dei viaggiatori.

La stessa cosa vale per Amazon nella scelta dei prodotti da acquistare.

Oggi vorrei attirare la tua attenzione su cosa sia e come si costruisce una Brand reputation e su quali tool utilizzare per sapere come parla di te la Rete.

Ricorda però che il primo e più importante aspetto da non sottovalutare è il rapporto con il cliente, sia per quanto riguarda le promesse fatte sia nell’immagine che trasmetti tramite la tua comunicazione.

Brand Reputation: un concetto complesso

La Brand reputation è il risultato dell’insieme di percezioni, valutazioni e aspettative che i diversi consumatori hanno nei confronti di un’azienda o di un brand. 

Ma è anche il grado di fiducia e di stima che i consumatori hanno nei confronti di quell’azienda o attività.

È il frutto di fattori come la storia, la comunicazione e i comportamenti assunti da quel brand (anche in Rete) nel corso del tempo.

Al centro rimane il concetto di rapporto umano, che si trasforma in un giudizio di valore da parte del pubblico nei confronti di un’attività.

Il rapporto umano, soprattutto per le piccole imprese, è sicuramente l’aspetto su cui investire tanto sia per promuoversi sia per non deludere le aspettative degli utenti.

La reputazione aziendale o personale rientrano nell’area di web marketing reputazionale, che si occupa di attivare e gestire i tool di monitoraggio per la valutazione delle opinioni, in modo da sfruttare il tutto a proprio vantaggio.

Avere una buona reputazione sul web vuol dire aumentare le possibilità di orientare una scelta verso di te.

 

Nel settore turistico le recensioni hanno un forte impatto sulle scelte dei viaggiatori

 

I tool per monitorare e gestire la Web Reputation

Hai verificato qual è l’opinione online del tuo pubblico sul tuo brand? 

Per monitorare la tua immagine sul web e capire quali passaggi compiere per migliorarla puoi fare affidamento su degli appositi strumenti, delle utility che puoi trovare in rete. 

Gli strumenti di monitoraggio a disposizioni sono molti, alcuni gratuiti e altri a pagamento. Ti elenco i più diffusi e semplici da utilizzare, utili sia per i social network che per il web in generale.

Google Alert 

È uno strumento molto utile che ti permette di ricevere email di notifica ogni volta che il motore di ricerca trova risultati relativi all’argomento di tuo interesse e che hai segnalato tra virgolette. 

Google Alert è intuitivo e molto semplice da usare, ed è gratuito.

Su Google Alert, oltre a monitorare chi scrive sul tuo brand, puoi monitorare e rimanere informato sugli eventi sul territorio, segnalando ad esempio “eventi+nome località”.

Quando il motore di ricerca di Google rileverà un contenuto (all’interno dei tipi di sito che hai segnalato nella scelta) in linea con le parole che tu hai segnalato e di cui vuoi essere informato, riceverai una email di avviso nella tua casella di posta.

Puoi scegliere la frequenza di avviso (alert), la quantità di risultati da mostrare, i tipi di sito/blog su cui cercare, le zone geografiche di interesse.

Hootsuite

È considerato uno dei migliori tool per il social media marketing. Hootsuite ti permette di organizzare, programmare e monitorare tutti i post che pubblichi nei tuoi social media.

Puoi creare una social media dashboard (pannello di controllo dei tuoi social) attraverso la quale coordinare in un unico luogo ogni canale di comunicazione.

L’impostazione è a colonne, immediata e intuitiva.

Dal post su Facebook di una lista di profili, ai tweet o keyword che si vorranno monitorare, pagine dei concorrenti e altro ancora. Dipende dalle tue esigenze.

Con un account Hootsuite free si ottiene la gestione fino a 3 canali social, con le versioni a pagamento si ha il controllo di più profili social e l’accesso a report e funzionalità più dettagliate.

Mention e Social mention

Se invece vuoi tenere sotto controllo tutte le piattaforme social, ma anche i blog e le pagine web con un unico strumento, quello che ti serve è Mention.

Il funzionamento di Mention è abbastanza semplice e simile a quello di Google Alert.

Per iniziare, devi indicare il termine che vuoi che sia individuato nel web: il nome del tuo brand, quello del tuo servizio di punta, il nome del tuo blog. 

Mention ti mostrerà tutti i luoghi in cui quel termine è stato usato. 

Starà a te, una volta che avrai i risultati, decidere come comportarti di fronte a ogni singola social mention. 

Potrai ignorarla, potrai usarla per migliorare la tua strategia di web marketing, oppure potrai decidere di rispondere alla persona che ti ha menzionato, ringraziandola, o scusandoti per eventuali errori.

Ancora più semplice è lo strumento SocialMention, che presenta un’interfaccia del tutto simile a quella di Google, e restituisce tutti i contenuti generati negli ultimi 30 giorni contenenti le parola chiave da te cercata.

TalkWalker

TalkWalker è un ottimo strumento di monitoraggio della reputazione. È la utility più usata dai professionisti.

Racchiude, in un unico prodotto, le funzionalità di ascolto delle conversazioni (è in grado di effettuare la scansione di tutti i principali media con una copertura di 180 nazioni), analisi dei risultati in tempo reale, report semplici ed immediati. 

Tutte funzionalità che ti consentono, una volta analizzate, di mettere in atto strategie concrete di intervento.

TalkWalker ti permette di controllare (nella sua versione a pagamento) anche fonti cartacee, programmi televisivi e immagini in oltre 180 lingue. 

Puoi anche tracciare gli hashtag più performanti del tuo settore e scoprire le conversazioni di tendenza sul tuo pubblico di riferimento.

Ci sono molti altri strumenti di monitaroggio a disposizione, ti ho elencato i più noti e semplici da utilzzare. 

Ti consiglio di visitare i siti web delle diverse piattaforme (delle quali ti ho inserito i link) e iniziare a utilizzare lo strumento che ti sembra il più adatto a te.

Monitoraggio delle recensioni nel settore del turismo

Avere una buona reputazione è fondamentale per una struttura ricettiva.

Secondo il modello ZMOT (Zero Moment Of Truth, o momento zero della verità) l’esperienza vissuta da alcuni viaggiatori rappresenta lo stimolo e il punto di partenza per l’acquisto di una vacanza da parte di altre.

Gli utenti inoltre attribuiscono un forte peso alle informazioni consultate, che influiscono molto sulle loro scelte di acquisto.

Una buona reputazione dunque, che si basa sui feedback positivi, ti permette dii aumentare le richieste di prenotazione e può consertiti di aumentare le tariffe delle camere.

Brand Reputation

Il Modello ZMOT (Momento zero della verità) evidenzia come nel processo decisionale per la scelta di un servizo abbia un gran peso la fase di informazione sul web (blog, siti, recensioni su TripAdvisor)

Ma come si costruisce la reputazione di una struttura turistica?

Anche qui, la reputazione si forma sui feedback e sulle opinioni degli ospiti che hanno soggiornato nella tua struttura.

È per questo che devi creare un rapporto di fiducia con i futuri ospiti (per evitare delusioni e feedback negativi) e fare il possibile per far vivere loro un’esperienza indimenticabile.

Piccoli gesti di cortesia, quali l’acqua o della frutta in omaggio, un piccolo set di shampoo per il bagno o la possibilità di farsi un tè a qualsiasi ora grazie a un piccolo bollitore elettrico, aiuteranno l’ospite a sentirsi coccolato e a parlare bene di te.

Se ti occupi di turismo, oltre a Google Alert e Talkwalker, gli strumenti per monitorare le recensioni della tua struttura sono tanti.

Di seguito ti segnalo i più semplici da utilizzare.

TrustYou

Ti permette di pubblicare sul tuo sito le recensioni verificate. In base all’analisi delle recensioni rilascia un punteggio, favorendo così la riprova sociale.

TrustYou ti consente di chattare direttamente con il cliente. Analizza blog, siti web e social in cui si parla della tua struttura segnalando quando il feedback negativo.

Brand Reputation

Brand reputation: TrustYou. La valutazione sulla struttura può essere condivisa sul sito web e essere riportata dai portali di prenotazione turistici a cui ti affidi con un buon vantaggio per la tua immagine

ReviewPro

Ti permette di agire sul feedback dell’ospite in modo rapido ed efficiente da una chat interna alla piattaforma. Assegna un punteggio-qualità al tuo B&B facendo un’analisi semantica delle recensioni.

Review Pro perrmette di raccogliere preziosi feedback attraverso questionari personalizzabili. Grazie a un accordo con TripAdvisor ti permette di inserire all’interno del questionario il modulo da compilare per lasciare automaticamente la recensione su TripAdvisor.

Qualitando

Ha piani tariffari a pagamento che offrono diverse servizi. Qualitando comprende soluzioni per alberghi, ristoranti e aziende.

Contiene un blog interno con sondaggi e consigli utili per la tua attività. Ti permette inoltre di scaricare un e-book focalizzato proprio su come migliorare la reputazione online.

CustomerAlliance

Prevede un questionario qualità personalizzabile e integrabile sul sito della tua struttura.

Customer Alliance confronta le recensioni con 10 tuoi competitor studiandone la semantica.

Ti permette inoltre di inviare automaticamente email agli ospiti prima e durante il soggiorno per fornire informazioni e per verificare le prime impressioni.

Per altre funzionalità delle diverse piattaforme ti consiglio di visitare il sito web di riferimento e scegliere quella che fa al caso tuo.

Un’ottima reputazione è un fattore che tutte le aziende desiderano, ma va costruita nel corso del tempo e le attività di Brand management si occupano proprio di questo.

Non sottovalutare l’importanza della tua immagine aziendale: è un vero e proprio investimento a breve e a lungo termine.

Significa rafforzare la fiducia dei consumatori nei tuoi confronti, incoraggiare nuovi acquisti, fidelizzare i tuoi ospiti.

Ti segnalo un testo molto interessante:

  • Web marketing turistico e oltre. Strategie per rilanciare la tua struttura e raggiungere il successo. L’ha scritto Michela Mazzotti, esperta di web marketing turistico, consulente e formatrice per strutture ricettive.

Vuoi dei consigli per migliorare la tua web reputation? Leggi Brand reputation:10 consigli per migliorare la tua reputazione online.

Sei vuoi iniziare a studiare e a lavorare sulla tua immagine non esitare a contattarmi. Mi farebbe piacere confrontarmi con te e studiare la soluzione più adatta alla tua attività.

Potresti leggere anche: Utilità dell’Inbound Marketing per agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Sara Soliman

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Come promuovere la tua destinazione turistica con il piano di Destination Marketing

Come promuovere la tua destinazione turistica con il piano di Destination Marketing

Per una destinazione turistica, un efficace piano di marketing permette di raggiungere nuovi clienti, di consolidare il rapporto con quelli già acquisiti e di migliorare la propria brand reputation

Oggi, affinché una destinazione turistica sviluppi una strategia di marketing efficace, è necessario comprendere i cambiamenti che riguardano i propri clienti e i propri prodotti.

I pilastri su cui si fondava l’efficacia di una destinazione turistica sono cambiati in modo radicale, così come è cambiato il turista e il suo modo di viaggiare.

Il turista di oggi è un viaggiatore attento, un vero e proprio consumatore di esperienze, una persona che desidera entrare in contatto con la destinazione e stabilire con essa una relazione unica e profonda.

La destinazione è vissuta quindi nella sua globalità con le sue caratteristiche e le sue risorse.

Ed è il brand che il turista deve poter riconoscere come garanzia di un’offerta tematizzata, specifica e concreta.

Scopri insieme a me come migliorare la comunicazione online della tua destinazione attraverso la costruzione di un piano di destination marketing.

Il marketing turistico

Il marketing turistico fa riferimento all’insieme di strategie che hanno come obiettivo la definizione di progetti e programmi volti a garantire lo sviluppo di brand awareness di una destinazione nel lungo periodo.

Le componenti di cui il professionista del marketing turistico deve tener conto sono quelle proprie del sistema turistico:

  • l’elemento umano che trovi nel turista/viaggiatore;
  • l’elemento propositivo che trovi nell’offerta;
  • l’elemento geografico che trovi nell’ambiente.

Importante è inoltre integrare il marketing online con quello offline, perché ci sono ancora alcuni segmenti della domanda e alcuni mercati dove l’offline è importante e trova un buon riscontro.

Cerca di stimolare l’interesse del tuo potenziale visitatore portandolo a cercare informazioni, guardare in rete ed ad entrare nel tuo sito.

In tal modo guiderai il turista verso un’azione e consoliderai un contatto.

Come promuovere la tua destinazione online

Fare destination marketing online vuol dire:

  • farti trovare dai tuoi clienti abituali e da quelli potenziali;
  • costruire relazioni durevoli con gli utenti/clienti.

Clienti che saranno i primi portavoce delle proprie esperienze attraverso commenti e fotografie sui social network e i post sui blog personali.

L’idea è quella di trasformarti in un vero e proprio designer dell’esperienza della tua destinazione, per essere in grado di ideare offerte su misura.

Essenziale oggi è lo storytelling esperenziale, ovvero la capacità di narrare storie significative in grado di influenzare le scelte dei  tuoi consumatori.

Quindi, per promuovere la tua destinazione online puoi:

  • Progettare esperienze di viaggio con un valore emozionale forte;
  • Comprendere e soddisfare le nuove esigenze del turista;
  • Integrare il digitale e i social network nelle strategie di promozione del territorio;
  • Utilizzare le tecniche narrative dello storytelling applicato al turismo;
  • Individuare e programmare strategie di produzione di contenuti web in grado di coinvolgere il turista ancora prima della partenza.

Ti potrebbe interessare anche: Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

Il marketing mix

Una corretta strategia di marketing turistico deve essere strutturata e costruita su tre elementi essenziali:

  1. La destinazione/brand;
  2. I prodotti;
  3. Le esperienze.

Gli obiettivi del marketing mix, anche se diversi e differenziati, devono essere consecutivi.

Attraverso azioni di marketing online e offline devi comunicare l’esistenza della tua destinazione al mercato.

Per comunicare e promuove la tua destinazione devi utilizzare sia il marketing online sia quello offline: focalizzati sugli elementi di unicità, di differenziazione, sulla proposta di valore della tua destinazione e sui suoi punti di forza.

Quando invece devi comunicare il prodotto la segmentazione è la chiave e, quindi, il marketing online è quello più adeguato in quanto i suoi strumenti e le tattiche sono più flessibili.

Comunicando l’esperienza e le emozioni che i turisti potranno vivere lo strumento migliore che puoi utilizzare sono i social media e per scegliere i canali e i tipi di marketing più adeguati da utilizzare prima è importante che comprendi bene il mercato e i diversi target di riferimento.

Nella composizione del marketing mix ricordati che il ciclo dell’esperienza turistica del cliente con la destinazione è molto più intenso e prolungato che in passato.

La promozione e la comunicazione devono avvenire in tutte le fasi:

  • nella ricerca di idee e suggestioni;
  • durante la fase di decisione/scelta;
  • nella pianificazione;
  • durante la presenza del turista sul territorio.

Tre fasi fondamentali: analisi, pianificazione, azione

Con il termine “digitale” non si intende solo web marketing ma anche il social media marketing, ossia l’utilizzo dei i social media per creare awareness e generare engagement, facilitando così l’user generated content.

Il processo per mettere in atto una strategia di marketing digitale prevede tre diverse fasi. Vediamole insieme.

1. Analisi

L’analisi è propedeutica ad ogni azione. Hai bisogno di possedere tutta una serie di informazioni indispensabili per definizione di una strategia efficace.

Hai bisogno di comprendere le dinamiche della domanda e dei diversi segmenti di mercato, conoscerne le caratteristiche e i tempi di reazione.

Per esempio sapere quanto tempo prima di partire i potenziali turisti iniziano la ricerca di informazioni sul posto.

Sapere come arrivano i turisti da te è importante perché in questo modo puoi definire le partnership migliori da attivare, così come è fondamentale essere a conoscenza dei canali di informazione che utilizzano così da riuscire ad intercettarli.

La scelta stessa dei mercati strategici non è semplice, devi osservarne l’economia, verificare le tendenze e le abitudini dei turisti di ogni singolo mercato, senza dimenticare l’analisi delle motivazioni che li spingono a scegliere la tua destinazione.

Questo ultimo elemento ti permette di verificare se gli argomenti di comunicazione o di vendita che hai scelto sono in linea con quelli di interesse dei turisti.

2. Pianificazione

Per poter pianificare hai bisogno prima di definire gli obiettivi strategici della tua destinazione, che in linea di massima consistono nel raggiungere in maggior numero di potenziali clienti/turisti e nel fidelizzare quelli già acquisiti.

Il tuo sito web deve quindi essere in grado di comunicare e valorizzare l’experience destination e di generare prenotazioni, assicurando un’efficace distribuzione dell’informazione ai potenziali turisti e visitatori.

La definizione degli obiettivi impone di fare delle scelte e di stabilire delle priorità. In base ad esse si deve poi definire la distribuzione delle risorse economiche e dei tempi di dedizione.

È ovvio che non si può stabilire una matrice lineare per tutte le destinazioni in quanto essa varia in base al numero di prodotti-destinazione e al numero di mercati sul quale si intende operare.

Non ti dimenticare che oggi il turista gode della fiducia degli altri turisti, ai cui occhi è credibile e autorevole, e che le sue recensioni sono dunque molto importanti.

Puoi quindi utilizzare a tuo favore le opinioni e i commenti dei turisti e stimolare la loro naturale capacità di promozione e raccomandazione.

Leggi: Brand Reputation: 10 consigli per migliorare la tua reputazione online

3. Azione

Per agire nel destination marketing devi lavorare con le 6c:

  • Cliente: è il tuo obiettivo strategico ed è fondamentale coinvolgerlo, curarlo ed incentivarlo per trasformarlo in un appassionato e promotore della tua destinazione;
  • Connessione: stimolare il contatto fra il turista e gli utenti della rete sfruttando le connessioni esistenti fra loro in modo che parlino del tuo territorio e lo raccomandino;
  • Conversazione attraverso la creazione e la diffusione di contenuti nel mercato;
  • Contenuti;
  • Community;
  • Contatto.

Una volta che hai lavorato su questi fattori puoi individuare le diverse tecniche di marketing: Inbound marketing e Content marketing.

Piano di Destination Marketing: strumenti utili

Per costruire la tua tattica di destination marketing hai a tua disposizione diversi strumenti  da utilizzare in base all’obiettivo da raggiungere: e-mail, SEO e SEM e i social media.

PIANO DI DESTINATIONMARKETING

Gli strumenti che ti possono essere d’aiuto nel costruire la tua strategia di destination marketing sono l’e-mail marketing, SEO, SEM e i social media

 

E-mail marketing

L’e-mail marketing utilizza la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali e non al pubblico ed è utile sia per fidelizzare i turisti che hanno visitato la tua destinazione sia per acquisire nuovi clienti.

Vantaggio dell’e-mail marketing è l’essere istantaneo, una e-mail arriva in pochi secondo e permette di stabilire un contatto diretto con il destinatario.

Un suo uso strategico, ad esempio con l’invio periodico di una newsletter, permette alla destinazione di incrementare la propria notorietà così come quella dei propri prodotti e servizi a costi ridotti rispetto alla posta tradizionale.

Scopri anche: Come scrivere una Newsletter efficace e impostare una strategia di E-mail marketing

SEO (Search Enginge Optimization) e SEM (Search Engine Marketing)

In un piano di destination marketing è fondamentale essere visibili e trovabili in modo facile in rete.

Il SEO permette infatti di indicizzare al meglio il sito, migliorandone sia gli aspetti interni sia quelli esterni, al fine di generare traffico proveniente dai motori di ricerca.

Altrettanto importante è il SEM, che indica tutte quelle attività di web marketing che vengono effettuate per incrementare la visibilità e la rintracciabilità di un sito tramite i motori di ricerca e che quindi costituiscono una parte fondamentale della promozione online.

Per sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla rete è necessaria una gestione integrata sia del SEO che del SEM.

Social media

Il piano di marketing turistico deve fare molta attenzione alle reti sociali perché è proprio lì che si creano e si diffondono i giudizi.

Una destinazione oggi deve comunicare le esperienze, utilizzando le raccomandazioni degli utenti e raccontando storie attraverso la tecnica del visual storytelling.

Bisogna passare dalla comunicazione, nuda a cruda, all’engagement e in questo senso i social media, proprio per la loro natura bidirezionale sono uno strumento efficace perché permettono di costruire relazioni con gli utenti attraverso i contenuti e l’interazione.

Ciò che è fondamentale è creare contenuti di qualità, in grado di trasmettere emozioni e valori, di stimolare una reazione nel destinatario.

L’obiettivo di fondo del contenuto è essere condiviso e creare quello che viene definito il WOM (word of mouth), ossia il passaparola.

Se ti interessa conoscere come applicare gli strumenti di marketing al settore turistico visita la sezione del Blog di AEsse Communication sul Marketing del Turismo: potrai trovare tanti consigli utili alla tua attività

Costruire un’efficace piano di digital marketing non è un’operazione semplice e alla portata di tutti, quindi se hai bisogno di qualche consiglio o di aiuto per la tua attività online non esitare a contattarmi nel team di AEsse Communication.

 

Giorgia Bozzetti

Social Media Addicted

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Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Dopo un attento studio del tuo target di riferimento, con l’Inbound marketing puoi attrarre turisti interessati proprio a te

Ho già scritto di quanto sia importante avere oggi, anche per un B&B, un agriturismo o una piccola struttura, un proprio sito web. 

Essere sulle piattaforme di prenotazione locali o sulle OTA (Online Travel Agencies) infatti non basta più perché chi programma le vacanze usa i portali come filtro ma poi cerca sul web il sito della struttura scelta.

Se vuoi approfondire leggi: Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo Sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Il sito web, da solo, ha una funzionalità limitata. Ha la funzione di vetrina o di riferimento per chi ha già il tuo nome, ma è difficile che un turista giunga sul tuo sito digitando una query (richiesta o domanda) sul motore di ricerca.

È qui che entra in gioco il Blog e l’Inbound Marketing.

Il mio obiettivo è di mostrare come una corretta attività di Inbound Marketing possa realmente aiutare una struttura ricettiva a farsi conoscere nel mercato, a crescere e ad aumentare le prenotazioni.

Questo perché l’Inbound marketing ti permette di lavorare con il tuo target di riferimento e la tua nicchia di mercato.

Andiamo per ordine. È necessario:

  • Conoscere la tua buyer personas;
  • Avere un blog sul tuo sito;
  • Impostare una corretta strategia di Inbound marketing.

Conosci le tue buyer personas e individua la tua nicchia di mercato

Conosci il tuo mercato?

Una corretta analisi di mercato è la base di tutte le attività commerciali.

Una struttura ricettiva, che sia un albergo, un agriturismo o un B&B non può permettersi di dire “che lavora con tutti i target”.

“Accontentare tutti” e “avere tutti come target” sono due cose diverse. Nessuna struttura ricettiva è per tutto il mercato né deve esserlo.

Certo, quando si presenta un ospite che non fa parte del tuo target cerchi di fare il meglio e accontentarlo il più possibile: è giusto, ci mancherebbe!

Però il tuo lavoro deve essere basato su un target preciso perché solo in questo modo puoi soddisfare tutte le sue necessità e realizzare il desiderio di una particolare categoria di persone, che vedrà nella tua struttura la più adatta alle sue esigenze. È in questo modo che troverai il tuo spazio, caratterizzandoti dalla concorrenza.

Inoltre, se ti proponi come l’agriturismo perfetto per tutti, dalle famiglie alle coppie, dagli amanti dell’avventura alle persone in cerca di relax, rischi di perdere valore agli occhi dell’ospite.

Gli ospiti amano sentirsi parte di un gruppo e scelgono strutture dove ritrovare le loro abitudini di vita e altri ospiti simili a loro.

Prova a metterti nei panni del tuo ospite: ti aiuterà a individuare quali sono i servizi utili da offrire al tuo target. Inoltre, in questo modo, potrai individuare quei servizi che ancora non offri e che potresti decidere di inserire tra quelli gratuiti o quelli extra a disposizione della struttura.

Una attenta analisi di mercato ti aiuterà allora a capire:

  • qual è la tua buyer personas (cliente tipo per caratteristiche personali come eta, sesso, abitudini, status sociale, lavorativo e familiare),
  • qual è il tuo mercato di interesse. Ogni mercato a cui ti rivolgi ha delle abitudini e dei tempi di ricerca e di prenotazione diversi (booking windows).

Come trovare la nicchia di mercato

Quando la concorrenza cresce, la strada migliore è individuare le nicchie di mercato a cui rivolgersi in modo mirato. 

Per trovare la tua nicchia di mercato considera 4 elementi:

  1. le caratteristiche della tua azienda e quelle della concorrenza;
  2. le attrazioni del territorio;
  3. il tipo di clienti che ospiti più spesso;
  4. ciò che ti rende unico rispetto ai competitor. Potrebbe essere una tua passione, che puoi condividere e farla diventare uno dei tuoi punti di forza.

Un esempio?

Se il tuo territorio è famoso per i percorsi di trekking, rivolgiti agli escursionisti. 

Oppure: ti occupi di ospitalità legata al mondo del vino? Rivolgiti agli winelover.

Altre nicchie sono gli agriturismi per famiglie, per turisti con animali, per gli appassionati della Mountain Bike. 

Se lavori con gli appassionati della bicicletta devi sapere che questo segmento contiene una serie di altri segmenti molto diversi fra loro: il cicloturismo, le bici da strada, le mountain bike o Mtb e le e-bike. 

E ciascuno ha la propria buyer personas.

Quando avrai definito la tua nicchia e stabilita la tua buyer persona (o più di una) dovrai preparare per il tuo sito tutta una serie di contenuti che poi, pubblicati sul web e sui social, tramite l’Inbound marketing, attirerà la clientela che ti sei proposto di raggiungere.

Adatta la tua offerta in modo da rispondere alle esigenze del tuo target di riferimento. 

Con lo studio delle buyer personas vai a individuare i potenziali interessi del cliente e puoi immaginare quali sarebbero le sue richieste. Ragiona in anticipo su cosa potrebbe chiedere, sia per metterlo a suo agio sia per proporre servizi aggiuntivi.

Usa l’empatia: tieni sempre a mente che i tuoi clienti sono delle persone e quindi assicurati di instaurare con loro un rapporto umano, confidenziale ma con rispetto.

Per costruire le buyer persona leggi: Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Cos’è l’Inbound marketing?

L’Inbound Marketing è un modello di marketing che si basa sulla creazione di contenuti specifici o azioni particolari nei diversi canali del web in modo da attrarre l’attenzione e l’interesse dei possibili clienti. 

Si tratta dunque di una strategia diversa dall’advertising di massa. Qui è l’utente interessato ai prodotti o servizi della tua struttura che le si avvicinerà.

Se pubblichi con costanza contenuti che corrispondono agli interessi delle tue buyer persona, attirerai traffico in entrata che ti sarà poi possibile convertire, chiudere e deliziare nel tempo.

Per approfondire leggi: Inbound marketing: da visitatore a cliente

Inbound Marketing

Le fasi dell’Inbound marketing per strutture ricettive

 

Le fasi dell’Inbound Marketing applicate a strutture ricettive come B&B o Agriturismi

L’obiettivo di realizzare una strategia di Inbound marketing è di attirare nuovi potenziali clienti (prospect) e riuscire a farli diventare prima clienti e poi clienti fidelizzati. E magari anche ambasciatori della tua struttura.

La strategia di Imbound Marketing si divide in 4 fasi distinte:

  1. Attrarre,
  2. Convertire,
  3. Chiudere la vendita,
  4. Deliziare.

Vediamole in breve.

Attrarre

l’Attrazione è la fase in cui un utente anonimo arriva sul tuo sito grazie ad un contenuto che condividi. Può essere una news, un consiglio di escursioni, qualcosa che riguarda la tua storia.

Usa il blog per raccontare la tua storia: come e perché hai scelto di aprire un B&B, le difficoltà, le sfide. Se riuscirai a trasmettere le tue emozioni e le tue passioni sarai sulla buona strada per conquistare la fiducia e la prenotazione del cliente.

I contenuti che pubblichi sul blog vanno poi distribuiti nei tuoi social media. 

Instagram, Pinterest e Facebook sono i social media che vanno per la maggiore nel mondo del turismo.

Convertire

Convertire significa fare in modo che i visitatori del tuo sito web, i lettori dei tuoi post, diventino contatti e poi clienti.

In questa fase svolge un ruolo fondamentale il contact form, il modulo di contatto.

Il contact form è un componente fondamentale sul sito di chi si occupa di ospitalità. 

L’utente va facilitato al massimo nel percorso di prenotazione, va accompagnato con un modulo preimpostato in cui deve inserire solo qualche richiesta particolare.

Si notano ancora moduli in cui deve essere scritta l’intera richiesta con l’invio di una email.

Chiudere la vendita

È la fase in cui il cliente potenziale, in seguito alla richiesta di un preventivo dal contact form, conclude la prenotazione e diventa cliente.

Dal momento della conferma di prenotazione al giorno dell’arrivo in struttura del cliente, potresti svolgere una serie di attività, come ad esempio inviare mail informative sulla tua struttura o sulla tua zona o il buon viaggio il giorno che precede la sua partenza da casa.

Deliziare e fidelizzare

L’ospite ama essere seguito ma non importunato: prenditi cura di lui e coccolalo con discrezione.

Il giorno della sua partenza, una buona pratica è consegnare all’ospite un “regalo di ringraziamento” (consuetudine che deriva dall’antica Grecia, dove il concetto di ospitalità e di ospite era sacro). Dalla marmellata fatta in casa al sacchetto di lavanda profumata, il dono è sempre molto apprezzato.

In un precedente articolo, Il Marketing della Gratitudine: fiducia, empatia e servizio per consolidare le relazioni, ho parlato di quanto il dono sia utile nelle relazioni e faccia bene tanto a chi lo riceve come a chi lo fa.

Ricorda poi che un ospite che è stato bene nella tua struttura parlerà bene di te mettendo in atto quello che ancora oggi è il miglior canale di vendita: il passaparola spontaneo.

E in questo modo l’ospite diventa un ambasciatore del tuo B&B.

Dopo il soggiorno cerca di proseguire nel fidelizzare l’ospite con delle offerte o buoni sconto personalizzati.

Ricorda che per lui è pur sempre un’esperienza di un vissuto che, se positivo, rimarrà nella sua memoria.

Come puoi ben capire la presenza in Rete richiede l’aiuto di diverse figure professionali. Se hai bisogno di qualche consiglio non esitare a contattarmi.

Sarò felice di aiutarti.

 

Articolo scritto il 06.06.2020 e aggiornato il 04.07.2022

 

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L’efficacia del blog turistico per le attività legate al mondo dei viaggi

L’efficacia del blog turistico per le attività legate al mondo dei viaggi

Il blog è uno dei principali punti di contatto tra le destinazioni turistiche e i potenziali clienti. Aiuta ad aumentare la brand awareness e a creare una community

Il blog  è oggi uno strumento e un canale di conversazione sempre più importante fra la destinazione turistica e il mercato di riferimento.

Trasparente e partecipativo, il blog aiuta a creare e a rafforzare la fiducia tra la tua struttura e il mercato. E a invogliare l’utente a far parte in realtà della community che si forma intorno al blog.

La tua attività legata al mondo del turismo ha già un blog? Lo sfrutti nel migliore dei modi o è abbandonato a sé stesso?

Sappi che un blog abbandonato e non più utilizzato genera una brutta immagine e risulta più controproducente di un blog che non c’è. Ti consiglio di riattivarlo, basta un post alla settimana e vedrai incrementare i tuoi lettori (e, con un po’ di fortuna, le prenotazioni).

Blog: da diario personale ad uso professionale

Blog significa proprio strumento di comunicazione online, il termine deriva dalle due parole web e log, un diario in rete.

Nato intorno agli anni 2000, all’inizio il blog era utilizzato come diario di carattere personale, poi ha acquisito un uso più professionale e proprio questo suo utilizzo ha reso più facile alle aziende e alle strutture in genere partecipare alle conversazioni che hanno luogo in rete.

Un’innovazione, quella del blog, che favorisce la costruzione di rapporti basati sulla conversazione, una vetrina aperta e dinamica che, se utilizzata nel modo giusto, permette di connettersi con il mercato.

Rappresenta meglio di altri strumenti l’essenza del Content marketing e, a differenza del sito web, è percepito dagli utenti come un luogo di scambio più diretto e umano.

Inoltre, il blog è un ottimo strumento per le relazioni pubbliche e nella gestione della reputazione di una destinazione o impresa turistica e uno strumento utile per dare vita a una community.

Un blog di destinazione (é così che viene chiamo il blog connesso a una struttura turistica) è uno strumento istituzionale, ma non può adottare una comunicazione unidirezionale.

In questo senso il blog deve diventare lo spazio primario per ogni comunicazione, dal lancio di un prodotto alla novità relativa a un servizio.

Perché una destinazione turistica deve avere un blog?

Il blog aiuta a costruire relazioni con i potenziali turisti e a creare loyalty (lealtàcon quelli già esistenti in quanto permette di stabilire e mantenere un legame emozionale e di vicinanza.

È un mezzo attraverso il quale raccontare ogni giorno che cosa succede nella destinazione e in questo modo farla conoscere al mercato.

La destinazione (o struttura turistica) acquista così un volto umano.

Non dimenticarti che Google ama i blog, hanno un peso maggiore dei siti web nel processo di indicizzazione.

Questo non significa che i siti delle destinazioni non siano utili, anzi, i blog e i siti sono fra loro complementari perché si completano e si rafforzano a vicenda.

Il sito veicola informazioni più istituzionali e il blog contenuti più emozionali.

Il destination blog deve raggruppare l’intera offerta turistica, i prodotti, i servizi, le caratteristiche e i valori.

Ed è importante che la destinazione lo promuova in ogni sua piattaforma o canale, sia online che offline (cross-marketing).

A chi la penna? Cerca un bravo blogger

Il travel blogger è di fatto un esperto di viaggi e di turismo, un vero e proprio turista che racconta dal suo punto di vista le destinazioni, fornendo consigli e suggerimenti su luoghi e strutture.

Il suo valore sta nell’essere vicino al modo di pensare e di fare dei turisti, di essere un turista come loro.

Destination blog


Puoi anche rivoIgerti a un
blogger che conosci e di cui ammiri il modo di scrivere.

In ogni caso, nel disegnare una strategia di comunicazione è importante conoscerli di persona, accordarsi su quali argomenti scrivere e sul pubblico di riferimento.

Come incrementare i lettori del tuo blog turistico

Chi ha un blog, che si tratti di un albergo, di una destinazione o di un ristorante, ha provato la sensazione frustante di scrivere, pubblicare contenuti senza riuscire a far crescere il numero dei propri lettori.

Incrementare i lettori del proprio blog è una questione sia tecnica che creativa. Vediamo insieme alcuni consigli, considerando però che, come per tutto quello che riguarda il web, ci vuole tempo.

  • Scrivi con frequenza. Aggiorna il tuo blog in modo costante in modo che i motori di ricerca diano priorità ai tuoi contenuti nuovi e li favorirà nel ranking;
  • Condividi i contenuti pubblicati sul blog sui social media come Instagram, Pinterest e Facebook, Ricordati di inserire sulle pagine del tuo blog i pulsanti per la condivisione, in modo da facilitare e stimolare gli utenti a condividere i tuoi contenuti;
  • Conosci il tuo pubblico. Scrivere di tutto e di più non serve a niente, anzi confonde soltanto. Una volta che hai focalizzato l’argomento che vuoi trattare devi svilupparlo e declinarlo per il tuo pubblico di riferimento;
  • Includi foto e video. Le immagini attirano l’attenzione dei lettori, rendendo il post più appetibile. Così come è noto che i video di intrattenimento facilitano agli utenti l’acquisizione delle informazioni;
  • Utilizza keyword;
  • Includi link;
  • Diffondi i tuoi contenuti attraverso la newsletter. Riporta il post più saliente della settimana o del mese sulla tua newsletter, anche condividendo solo il primo paragrafo e includendo il link al blog;
  • Facilita la lettura dei tuoi contenuti inserendo nel testo sottotitoli, paragrafi, elenchi puntati e evidenzia le parole chiave;
  • Facilita la sottoscrizione ai RSS feed e stimola i lettori a interagire, lasciando commenti e creando engagement;
  • Organizza concorsi o eventi a tema. Organizza qualche iniziativa che coinvolga in modo attivo i lettori e li stimoli a partecipare, mettendo in palio la possibilità di vincere un soggiorno, una cena, una notte in albergo.

I vantaggi del destination blog

Se gestisci un hotel, un b&b un ristorante o organizzi escursioni e vendi servizi ai turisti, avere un blog può rivelarsi una risorsa preziosa di comunicazione e storytelling con i tuoi potenziali clienti.

Vediamone insieme i vantaggi:

  1. Puoi intercettare nuovi clienti e fidelizzare quelli già presenti;
  2. Aiuta il posizionamento del tuo sito web aziendale su Google;
  3. Se produci contenuti di qualità la concorrenza è poca;
  4. È fonte di contenuti anche per altre piattaforme.

Costruire un blog con una struttura e con contenuti di qualità ti permette di aumentare la brand awareness della tua attività legata al mondo del turismo e di creare e mantenere con i tuoi utenti un rapporto trasparente, diretto e di fiducia.

Il destination blog è uno strumento fondamentale da inserire nel tuo piano di comunicazione digitale.

Sei d’accordo? Se non sai come muoverti o hai bisogno di qualche consiglio contattami, posso aiutarti nella gestione del tuo blog aziendale.

Ricordati che il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo!

Potresti leggere:

Giorgia Bozzetti

Social Media Addicted

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L’efficacia dello Storytelling per la tua destinazione turistica

L’efficacia dello Storytelling per la tua destinazione turistica

Al cambiamento del turismo deve corrispondere un cambiamento di mentalità nel fare destination marketing. Lo Storytelling permette al turista di immedesimarsi e di creare continuità tra il prima e il dopo vacanza: in questo risiede la sua efficacia

Lo storytelling può fare molto per il destination marketing e per il turismo in genere.

Questo perché il concetto di viaggio oggi è cambiato: siamo passati da un turismo classico, dove la vacanza è vissuta come un’evasione, a un turismo esperenziale, un turismo caratterizzato da esperienze immersive e che arricchiscono.

Il turista ha bisogno di sentirsi coinvolto e stupito. Ha bisogno di qualcosa che meriti di essere raccontato.

Creare, con la narrazione, esperienze coinvolgenti e immersive può spingere l’utente a scegliere una destinazione proprio in funzione delle emozioni che prova.

Turismo esperenziale e Marketing del territorio

Il turista non pensa più solo a cosa fare durante le sue vacanze, pensa anche a come sentirsi in vacanza.

Secondo molti turisti solo le esperienze a forte impatto emotivo riescono a rendere un viaggio memorabile.

Un recente studio di Trip Adivisor dimostra come siano le esperienze ad attrarre i viaggiatori.

Circa il 74% degli utenti ritiene fondamentale conoscere qualcosa di nuovo e per il 67% degli intervistati è importante imparare cose nuove mentre si viaggia. 

Inoltre, negli ultimi anni l’enogastronomia ha assunto una rilevanza tale da essere considerata come una degli elementi fondamentali di un viaggio.

Il viaggio, insomma, viene visto come qualcosa che meriti di essere raccontato, anche sui social media.

E non a caso, da qualche anno ormai, enti di promozione del territorio e strutture dell’accoglienza includono nella loro offerta esperienze extra pensate proprio per arricchire il viaggio con nuove scoperte e attirare così l’ospite.

Anche nei siti delle OTA (Online Travel Agency) è possibile filtrare le località in base alle esperienze, a “come ti vuoi sentire” (sportivo, rilassato, festaiolo, eccetera) o a “cosa vuoi fare”.

Storytelling e Marketing del turismo

Quali benefici può portare lo storytelling al turismo?

Lo storytelling è un modo innovativo di fare marketing. Dico innovativo perché presuppone un salto di mentalità da parte della struttura ricettiva, che deve focalizzarsi sull’esperienza dell’utente.

Per fare questo è necessario che la strategia di marketing comprenda un piano di comunicazione che permetta di sfruttare al meglio la tecnica dello storytelling.

Un piano strategico di storytelling ben fatto può aiutare l’attività a sintonizzarsi con la clientela target, acquisendo nel tempo la loro fiducia.

Nel caso del turismo esperenziale lo storytelling può avere un ruolo fondamentale per valorizzare la storia di un luogo e suggerire possibili cose da scoprire, stimolando così la curiosità e la fantasia del viaggiatore.

Nel marketing turistico la narrazione può essere il mezzo principale per stimolare l’immaginazione dell’utente e ampliare le emozioni del viaggio tra un prima e un dopo la scelta della meta.

 

Storytelling Destination Marketing

Lo storytelling è una tecnica di narrazione che ha la capacità di portarci nel luogo del racconto

 

Questo perché le fasi di coinvolgimento del viaggiatore sono 3 e con lo storytelling puoi agire su ognuna di esse:

  1. La ricerca dell’esperienza,
  2. La scelta, con l’acquisto,
  3. Il ricordo dell’emozione provata.

Con la narrazione possiamo valorizzare ognuna di queste fasi:

  • nella fase della ricerca lo scopo dello storytelling è dire all’utente: “Potresti essere tu”;
  • nella fase di scelta e di acquisto più aspetti siamo in grado di inserire nella nostra narrazione, veicolando valori emotivi, più possibilità abbiamo di sintonizzarci con i gusti del nostro target;
  • nella fase del ricordo lo storytelling mira alla continuità. Raccontare l’esperienza di un viaggio aiuta a prolungare la relazione tra chi ospita e chi viene ospitato e può tradursi in un secondo viaggio.

Nella narrazione, ricordati di comunicare positività:

“Comunica felicità: è lì che le persone amano tornare.”

È una frase che mi ripeto anch’io come un mantra, quando scrivo i testi per i miei clienti. Mai come in questo momento storico c’è bisogno di trasmettere valori positivi e felicità: è questo ciò di cui le persone hanno bisogno.

Turismo e Storyteling

Ricorda, nella narrazione, di comunicare positività e felicità

Come fare Storytelling nel turismo

Una struttura ricettiva, per fare storytelling deve focalizzarsi sulla sua unicità, quella che in gergo viene detta unique selling proposition.

La tua struttura è in una posizione geografica che offre una vista spettacolare? La zona si caratterizza per una particolare produzione, ad esempio, di vino?

Offri un nuovo e particolare servizio?

Parti da qui: questo è ciò che contraddistingue la tua destinazione e ti rende unico.

Creare un racconto incentrato sulla tua proposta esclusiva contribuirà a fare la differenza nel target.

Quali sono le storie che interessano i turisti?

Lo storytelling deve essere costruito sui gusti del proprio target di riferimento ed è necessario conoscere quali sono le storie che i turisti amano sentirsi raccontare.

Quali storie amano i turisti di oggi?

  1. Storie del luogo;
  2. storie di chi abita sul posto;
  3. le storie di attualità legate al mondo della cultura;
  4. le storie legate ad eventi legati alle tradizioni locali.

Oppure potresti affidarti a dei blogger, ottimo strumento per migliorare la brand awareness (l’identità e riconoscibilità della tua struttura).

Lo Storytelling a servizio dell’enogastronomia

La tecnica dello storytelling è interessante anche per il settore enogastronomico, dove l’elemento vino potrebbe essere narrato proprio con il legame al territorio.

Diventerebbe allora un racconto di cultura che può coinvolgere quel gran numero di persone in continua crescita che, in una vacanza, cercano anche l’esperienza sensoriale e di arricchimento.

Come scrive in un interessante articolo Nicole, accompagnatrice turistica e collaboratrice di AEsseCommunication:

“Davanti ad un bicchiere di vino si sta involontariamente trattando anche di storie di lavoro, di professionalità, di qualità e di eccellenza, si stringono intese e si perpetuano tradizioni.”

Dove fare Storytelling: quali canali usare?

Per una struttura ricettiva è fondamentale oggi avere un sito internet di tua proprietà.

Questo perché oggi non basta più essere sulle piattaforme di prenotazione. Chi vuole andare in vacanza usa i portali (vedi Booking) come filtro ma poi cerca il sito web della struttura scelta per controllare i prezzi o per spuntare qualche offerta interessante.

Sul tuo sito web, lo strumento principe per fare narrazione è il blog: qui puoi raccontare, giorno dopo giorno, tutto quello che offre il tuo territorio, puoi far parlare un blogger del luogo, intervistare chi abita nel posto o promuovere eventi o fiere.

Inserendo costantemente nel blog articoli mirati e curati dal punto di vista della SEO riuscirai a intercettare il tuo target e a farti trovare dai motori di ricerca nel momenti in cui gli utenti pianificano le loro vacanze.

Poi ci sono i social media, dove puoi condividere il tuo racconto e pubblicare foto accattivanti e coinvolgenti.

Instagram, ad esempio, è un ottimo strumento di destination marketing, a patto che sia seguito con costanza.

A questo proposito potresti leggere: Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

In una buona strategia di marketing del turismo il tuo sito web con blog e i social media sono strumenti che viaggiano paralleli e con unico obiettivo: raccontare, coinvolgere, fidelizzare.

Non pensare però di poter sostituire il sito con i social media: il sito è di tua proprietà e ti rappresenta verso il tuo target, i social media hanno la funzione di supporto ad esso e di condivisione di contenuti.

Ti aiutano a mantenere i contatti e a fidelizzare i tuoi clienti, ma ricorda che non sono di tua proprietà, nemmeno quella che tu chiami “la mia pagina”.

Social media marketing e Visual Storytelling

Instagram ha fatto del Visual storytelling la sua colonna portante.

Il social è infatti il più amato dai brand proprio perché offre loro molte possibilità di comunicare, sia per quanto riguarda le immagini sia per il microblogging legato alle didascalie, che non va sottovalutato.

Poi, grazie alle Instagram Stories puoi creare raccolte di immagini visibili 24 ore e conservarle come album.

Se trovi il modo di essere originale e offri contenuti di qualità vedrai che lo Storytelling su Instagram funziona!

Anche su Facebook e Pinterest, grazie a contenuti di qualità, puoi creare un buon engagement.

In merito potresti leggere:

Lo storytelling turistico, come vedi, rappresenta un’ottima opportunità per il marketing turistico.

Ma per essere sfruttata appieno è necessario creare contenuti che rispondono ai bisogni dei turisti e al loro desiderio di vivere un’esperienza indimenticabile.

Se hai bisogno di un piano editoriale per avviare una strategia di storytelling per la tua destinazione turistica scrivimi, sarò felice di aiutarti.

Se ti occupi di turismo, segui il blog sul Marketing del turismo, potrai trovare tanti consigli utili per promuovere la tua attività.


Foto di copertina: Mesut Kaya per Unsplash.com

Sara Soliman

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Instagram per il turismo: 6 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

Instagram per il turismo: 6 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

Un account Instagram, per crescere e ottenere un pubblico ampio e interessato, ha bisogno di contenuti di qualità e di costanza nella pubblicazione: comprare followers è inutile

Tra tutti i social network Instagram è forse quello che meglio si adatta al settore viaggi e turismo, grazie proprio alla potenza della comunicazione visiva.

È un social in continua crescita (nel 2021, Instagram ha superato 1 miliardo di utenti attivi, e oltre 500 milioni di utenti utilizzano la piattaforma ogni giorno) e ha un bacino di utenza tale da poter garantire una visibilità eccellente alla tua struttura e ai servizi che offri.

Se gestisci un hotel o un B&B, ma anche un agriturismo o un ristorante, seguimi: vedremo insieme qualche suggerimento per utilizzarlo al meglio e ottenere la visibilità che permette alla tua struttura di farsi notare online.

Vedremo le buone pratiche che ti permettono di aumentare i followers, quali hashtag utilizzare e il motivo per cui ti sconsiglio di comprare followers.

Nell’articolo Come cambia Instagram per le aziende: puntare sui contenuti visivi e testuali si rivela la scelta vincente spiego invece come, nel tempo, Instagram si sia modificato, diventando sempre più un micro-blog.

Questo evidenzia l’importanza dei contenuti non solo visivi di un social nato il 6 ottobre 2010 per la condivisione di selfie da modificare con diversi filtri forniti.

A riconfermare che il successo di un media nel tempo passa attraverso l’utilità dei servizi che offre ai suoi utenti.

1. Inizia con una Bio significativa

Se hai già creato un profilo per la tua struttura, che deve essere Business, hai già inserito la Bio, quella didascalia che appare sopra la gallery fotografica.

È il tuo biglietto da visita su Instagram: deve essere semplice ma significativa. Inizia da qui a distinguerti.

Nella bio non deve mancare:

  • il link al tuo sito web; 
  • un hashtag ufficiale della tua struttura;
  • Il luogo, la città dove si trova la tua struttura.

Vediamo ora qualche altro consiglio di content marketing per promuoverti al meglio.

2. Condividi immagini reali e contenuti utili

Scegli uno stile idoneo con l’immagine che vuoi trasmettere, condividi immagini di qualità e reali: questo rende gli utenti più propensi a interagire col brand.

Le immagini reali sono quelle che rappresentano la tua attività, il tuo hotel, le persone che lo vivono.

È importante che tu riesca a trasmettere i tuoi valori e la qualità dei tuoi servizi. Fai attenzione a non creare aspettative non realistiche.

3. Crea frequenti stories

Non porre limiti limiti al desiderio di raccontare la tua attività: pubblica immagini e brevi video di eventi che crei nella tua tua struttura o a cui partecipi nel territorio e condividili nelle stories, ti aiuterà a crescere più velocemente.

Puoi anche coinvolgere il tuo pubblico con qualche domanda, meglio se con risposte chiuse per evitare sorprese spiacevoli.

Un esempio? “Cosa preferite trovare quando rientrate al B&B nel pomeriggio? Uno stuzzichino salato o una torta fatta in casa?”

Inoltre, grazie alle localizzazioni, permetti ai tuoi followers di ripercorrere i tuoi passi e vivere le tue stesse emozioni. E magari far sorgere in loro il desiderio di trascorrere un vero soggiorno nella tua struttura.

Instagram turismo

Alcuni consigli utili per aumentare la visibilità su Instagram. A questi è necessario aggiungere periodicamente delle Instagram ADS, che dipendono dal budget a disposizione

Oggi sono numerose le aziende che hanno deciso di affidarsi a fotografi professionisti anche per la creazione di immagini da condividere nei social. A riconferma della centralità della qualità e dell’importanza del linguaggio visuale.

Informa sul territorio e illustra i tuoi servizi

Condividi immagini del tuo territorrio, ricorda che immagini romantiche e con il tramonto sono sempre molto apprezzate proprio perché sono emozionali e permettono di sognare.

Dai informazioni su ciò che lo contraddistingue e condividi contenuti utili, come le attrazioni della zona in cui ti trovi o le attività sportive praticabili, in un’ottica di marketing del territorio.

La tua struttura offre un servizio di ristorazione?

Nulla di meglio che condividere immagini di pietanze presentate in modo personale.

Umanizza il tuo brand

Condividi con i tuoi followers il lato umano del tuo hotel, mostrando le persone che lavorano con te. È questo l’aspetto “vivo” del tuo lavoro.
E ti aiuta a distinguerti.

4. Trasforma i tuoi clienti in autori (User Generated Content)

Condividi i post delle persone che hanno soggiornato nel tuo hotel e hanno usato l’hashtag della tua struttura, è un modo di creare affiliazione tramite i social.

Inoltre, gli utenti reputano molto affidabili le testimonianze di esperienze vissute da altri: in questo il repost gioca doppiamente a tuo vantaggio.

Inoltre, inserendo il geotag (o geolocalizzazione), favorisci sia le persone che hanno utilizzato la posizione del tuo hotel per localizzare il loro post (buona pratica è la ripubblicazione nelle stories) sia l’utente che si trova nelle vicinanze e cerca un ristorante o un hotel

Il fatto che l’utente sia convinto che gli User Generated Content siano “più reali” della comunicazione tradizionale è per te un enorme vantaggio perché aumentano la predisposizione all’acquisto del prodotto o del servizio descritto o raccontato nel post.

Ricorda dunque che:

Gli UGC convincono, si ricordano con facilità, ispirano fiducia, generano valore per l’azienda e per i consumatori.

5. Sii costante con le pubblicazioni

Frequenza e costanza di pubblicazione sono due aspetti importanti per Instagram.

Se vuoi aumentare la tua visibilità e i tuoi followers devi presidiarlo giornalmente con almeno una foto e una o più stories.

Anche nei periodi di chiusura mantieni vivo il rapporto con i tuoi followers informandoli, ad esempio, di #workinprogress.

La cosa migliore è però organizzarsi per tempo e seguire un piano editoriale di pubblicazione, così da non trovarsi mai senza contenuti.

6. Inserisci gli hashtag giusti per la tua struttura

Per intercettare la community dei viaggiatori è necessario l’utilizzo degli hashtag, che sono come degli aggregatori testuali che ti permetteranno di interagire con determinati utenti.

Su Instagram gli hashtag hanno una funzione centrale, infatti questi elementi sono fondamentali per aumentare la visibilità dei propri post.

L’hashtag è una sorta di tag cliccabile, costituito da una determinata parola chiave preceduta dal carattere cancelletto. 

Gli hashtag sono un ottimo strumento per filtrare gli argomenti che vengono postati su Instagram, e di conseguenza possono essere utilizzati per aumentare il livello di coinvolgimento degli utenti.

Un post con hashtag efficace, inoltre, ha molte più probabilità di andare incontro ad una visibilità ampia, oltre che mirata.

Individuare il giusto tag con cui accompagnare un post è importante: ti permetterà di aumentare i followers su Instagram e alzare il livello di partecipazione da parte degli utenti.

Inizia creando un l’hashtag principale del tuo Hotel e usalo per tutti i tuoi post.

Per trovare gli hashtag giusti per il tuo settore e quelli usati dei tuoi potenziali clienti usa i tool come Ritetag o Hashtagify, che permettono di individuare delle preziose parole chiave correlate da aggiungere al tag principale.

Instagram stesso ti suggerisce i tag più utilizzati quando inserisci la parola chiave preceduta da #.

Ricorda che usare hashtag popolari e che vengono maggiormente usati in quel momento aumenterà la copertura e la visibilità dei tuoi post

Tra più popolari in assoluto, per intenderci si trovano #beach, #bestoftheday, #food, #friends, #fun, #instagram, #love, #nature, #travel #instafoto #summer e via dicendo. Questi hashtag hanno dei numeri altissimi di condivisione e il loro vantaggio principale consiste nell’alta visibilità che riescono a dare fin da subito al post.

Ma c’è un problema. Il loro ampio utilizzo (dopo il tuo post molti altri utenti faranno lo stesso) fa scomparire in poco tempo ciò che hai pubblicato.

Un approccio più mirato è quello di utilizzare degli hashtag specifici, che riguardano cioè una specifica attività, un certo prodotto o la zona/regione in cui ti trovi.

Ovviamente la visibilità sarà minore, ma i post avranno più probabilità di essere visualizzati dal tuo reale pubblico target, ovvero dagli utenti che ti interessano di più, perché rimarranno più a lungo tra i post proposti da Instagram agli utenti.

La strategia migliore è quella di pubblicare qualche hashtag popolare (ma attinente) e qualche hashtag specifico e mirato, in modo da raggiungere entrambi gli obiettivi.

Perché non serve a nulla comprare followers su Instagram

Ora ti spiego le principali ragioni per cui ti sconsiglio di comprare followers su Instagram.

Avrai notato anche tu che sono in molti a comprare followers su Instagram per condividere così il loro contenuto con un pubblico più ampio.

Ma comprare followers non significa avere un reale seguito. È stato dimostrato che l’engagement è uguale a zero! Comprare followers significa solo sprecare i propri soldi.

Nei social network, a contare non è tanto il numero di followers o dei like, quanto piuttosto il coinvolgimento degli utenti. 

A che scopo acquistare 10.000 utenti su Instagram, se nessuno di loro interagirà mai con i tuoi contenuti?

Quanti di loro saranno realmente interessati alla tua proposta e ai tuoi servizi?

Instagram inoltre, come qualsiasi altro social network, funziona sulla base di algoritmi precisi. 

Ciò significa che questa piattaforma decide di far vedere i contenuti di una pagina solo se questi possono interessare l’utente, ossia propone i contenuti simili ai suoi like precedenti.

Se quest’ultimo non interagisce in alcun modo con i tuoi contenuti, Instagram non gli propone più nulla di tuo.

Se vuoi ampliare il tuo pubblico e ottenere in breve tempo nuovi followers realmente interessati a te la strategia migliore è quella di utilizzare la Instagram Ads e Facebook Ads.

Aumentando la visibilità in modo profilato e con un minimo di budget a disposizione, potrai ottenere followers reali e motivati a guardare ciò che pubblichi.

Vuoi aumentare i tuoi followers su Instagram?

Ricapitolando, per far crescere in modo efficace i seguaci del tuo account devi offrire contenuti di qualità, usare gli hashtag corretti e il geotag. Anche essere attivo all’interno delle community di settore serve a farti notare.

Inoltre: rispondi sempre ai commenti, ricambia i like, fai sentire che dietro il brand c’è comunque una persona.

Ricorda che i social vanno utilizzati con il fine ultimo di creare risorse di business per il proprio brand e una strategia di social media marketing deve darsi obiettivi misurabili e concreti.

Se hai bisogno di aiuto per impostare il tuo piano editoriale per i social della tua attività o vuoi qualche consiglio per meglio impostare la tua strategia su Instagram, non esitare a contattarmi. Vedremo insieme quali sono i migliori contenuti da condividere nei social.

Sull’importanza del piano editoriale puoi leggere:

Un altro social molto utile al settore turismo è Pinterest. Potresti leggere due articoli interessanti:

Articolo scritto a giugno 2020 e aggiornato a maggio 2022

Sara Soliman

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