Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Dopo un attento studio del tuo target di riferimento, con l’Inbound marketing puoi attrarre turisti interessati proprio a te.

Ho già scritto di quanto sia importante avere oggi, anche per un B&B, un agriturismo o una piccola struttura, un proprio sito web. 

Essere sulle piattaforme di prenotazione locali o sulle OTA (Online Travel Agencies) infatti non basta più perché chi programma le vacanze usa i portali come filtro ma poi cerca sul web il sito della struttura scelta.

Se vuoi approfondire leggi: Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo Sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Il sito web, da solo, ha una funzionalità limitata. Ha la funzione di vetrina o di riferimento per chi ha già il tuo nome, ma è difficile che un turista giunga sul tuo sito digitando una query (richiesta o domanda) sul motore di ricerca.

È qui che entra in gioco il Blog e l’Inbound Marketing.

Il mio obiettivo è di mostrare come una corretta attività di Inbound Marketing possa realmente aiutare una struttura ricettiva a farsi conoscere nel mercato, a crescere e ad aumentare le prenotazioni.

Questo perché l’Inbound marketing ti permette di lavorare con il tuo target di riferimento e la tua nicchia di mercato.

Andiamo per ordine. È necessario:

  • Conoscere la tua buyer personas;
  • Avere un blog sul tuo sito;
  • Impostare una corretta strategia di Inbound marketing.

Conosci le tue buyer personas e individua la tua nicchia di mercato

Conosci il tuo mercato?

Una corretta analisi di mercato è la base di tutte le attività commerciali.

Una struttura ricettiva, che sia un albergo, un agriturismo o un B&B non può permettersi di dire “che lavora con tutti i target”.

“Accontentare tutti” e “avere tutti come target” sono due cose diverse. Nessuna struttura ricettiva è per tutto il mercato né deve esserlo.

Certo, quando si presenta un ospite che non fa parte del tuo target cerchi di fare il meglio e accontentarlo il più possibile: è giusto, ci mancherebbe!

Però il tuo lavoro deve essere basato su un target preciso perché solo in questo modo puoi soddisfare tutte le sue necessità e realizzare il desiderio di una particolare categoria di persone, che vedrà nella tua struttura la più adatta alle sue esigenze. È in questo modo che troverai il tuo spazio, caratterizzandoti dalla concorrenza.

Inoltre, se ti proponi come l’agriturismo perfetto per tutti, dalle famiglie alle coppie, dagli amanti dell’avventura alle persone in cerca di relax, rischi di perdere valore agli occhi dell’ospite.

Gli ospiti amano sentirsi parte di un gruppo e scelgono strutture dove ritrovare le loro abitudini di vita e altri ospiti simili a loro.

Prova a metterti nei panni del tuo ospite: ti aiuterà a individuare quali sono i servizi utili da offrire al tuo target. Inoltre, in questo modo, potrai individuare quei servizi che ancora non offri e che potresti decidere di inserire tra quelli gratuiti o quelli extra a disposizione della struttura.

Una attenta analisi di mercato ti aiuterà allora a capire:

  • qual è la tua buyer personas (cliente tipo per caratteristiche personali come eta, sesso, abitudini, status sociale, lavorativo e familiare),
  • qual è il tuo mercato di interesse. Ogni mercato a cui ti rivolgi ha delle abitudini e dei tempi di ricerca e di prenotazione diversi (booking windows).

Come trovare la nicchia di mercato

Quando la concorrenza cresce, la strada migliore è individuare le nicchie di mercato a cui rivolgersi in modo mirato. 

Per trovare la tua nicchia di mercato considera 4 elementi:

  1. le caratteristiche della tua azienda e quelle della concorrenza;
  2. le attrazioni del territorio;
  3. il tipo di clienti che ospiti più spesso;
  4. ciò che ti rende unico rispetto ai competitor. Potrebbe essere una tua passione, che puoi condividere e farla diventare uno dei tuoi punti di forza.

Un esempio?

Se il tuo territorio è famoso per i percorsi di trekking, rivolgiti agli escursionisti. 

Oppure: ti occupi di ospitalità legata al mondo del vino? Rivolgiti agli winelover.

Altre nicchie sono gli agriturismi per famiglie, per turisti con animali, per gli appassionati della Mountain Bike. 

Se lavori con gli appassionati della bicicletta devi sapere che questo segmento contiene una serie di altri segmenti molto diversi fra loro: il cicloturismo, le bici da strada, le mountain bike o Mtb e le e-bike. 

E ciascuno ha la propria buyer personas.

Quando avrai definito la tua nicchia e stabilita la tua buyer persona (o più di una) dovrai preparare per il tuo sito tutta una serie di contenuti che poi, pubblicati sul web e sui social, tramite l’Inbound marketing, attirerà la clientela che ti sei proposto di raggiungere.

Adatta la tua offerta in modo da rispondere alle esigenze del tuo target di riferimento. 

Con lo studio delle buyer personas vai a individuare i potenziali interessi del cliente e puoi immaginare quali sarebbero le sue richieste. Ragiona in anticipo su cosa potrebbe chiedere, sia per metterlo a suo agio sia per proporre servizi aggiuntivi.

Usa l’empatia: tieni sempre a mente che i tuoi clienti sono delle persone e quindi assicurati di instaurare con loro un rapporto umano, confidenziale ma con rispetto.

Per costruire le buyer persona leggi: Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Cos’è l’Inbound marketing?

L’Inbound Marketing è un modello di marketing che si basa sulla creazione di contenuti specifici o azioni particolari nei diversi canali del web in modo da attrarre l’attenzione e l’interesse dei possibili clienti. 

Si tratta dunque di una strategia diversa dall’advertising di massa. Qui è l’utente interessato ai prodotti o servizi della tua struttura che le si avvicinerà.

Se pubblichi con costanza contenuti che corrispondono agli interessi delle tue buyer persona, attirerai traffico in entrata che ti sarà poi possibile convertire, chiudere e deliziare nel tempo.

Per approfondire leggi: Inbound marketing: da visitatore a cliente

Inbound Marketing

Le fasi dell’Inbound marketing per strutture ricettive

 

Le fasi dell’Inbound Marketing applicate a strutture ricettive come B&B o Agriturismi

L’obiettivo di realizzare una strategia di Inbound marketing è di attirare nuovi potenziali clienti (prospect) e riuscire a farli diventare prima clienti e poi clienti fidelizzati. E magari anche ambasciatori della tua struttura.

La strategia di Imbound Marketing si divide in 4 fasi distinte:

  1. Attrarre,
  2. Convertire,
  3. Chiudere la vendita,
  4. Deliziare.

Vediamole in breve.

Attrarre

l’Attrazione è la fase in cui un utente anonimo arriva sul tuo sito grazie ad un contenuto che condividi. Può essere una news, un consiglio di escursioni, qualcosa che riguarda la tua storia.

Usa il blog per raccontare la tua storia: come e perché hai scelto di aprire un B&B, le difficoltà, le sfide. Se riuscirai a trasmettere le tue emozioni e le tue passioni sarai sulla buona strada per conquistare la fiducia e la prenotazione del cliente.

I contenuti che pubblichi sul blog vanno poi distribuiti nei tuoi social media. 

Instagram, Pinterest e Facebook sono i social media che vanno per la maggiore nel mondo del turismo.

Convertire

Convertire significa fare in modo che i visitatori del tuo sito web, i lettori dei tuoi post, diventino contatti e poi clienti.

In questa fase svolge un ruolo fondamentale il contact form, il modulo di contatto.

Il contact form è un componente fondamentale sul sito di chi si occupa di ospitalità. 

L’utente va facilitato al massimo nel percorso di prenotazione, va accompagnato con un modulo preimpostato in cui deve inserire solo qualche richiesta particolare.

Si notano ancora moduli in cui deve essere scritta l’intera richiesta con l’invio di una email.

Chiudere la vendita

È la fase in cui il cliente potenziale, in seguito alla richiesta di un preventivo dal contact form, conclude la prenotazione e diventa cliente.

Dal momento della conferma di prenotazione al giorno dell’arrivo in struttura del cliente, potresti svolgere una serie di attività, come ad esempio inviare mail informative sulla tua struttura o sulla tua zona o il buon viaggio il giorno che precede la sua partenza da casa.

Deliziare e fidelizzare

L’ospite ama essere seguito ma non importunato: prenditi cura di lui e coccolalo con discrezione.

Il giorno della sua partenza, una buona pratica è consegnare all’ospite un “regalo di ringraziamento” (consuetudine che deriva dall’antica Grecia, dove il concetto di ospitalità e di ospite era sacro). Dalla marmellata fatta in casa al sacchetto di lavanda profumata, il dono è sempre molto apprezzato.

In un precedente articolo, Il Marketing della Gratitudine: fiducia, empatia e servizio per consolidare le relazioni, ho parlato di quanto il dono sia utile nelle relazioni e faccia bene tanto a chi lo riceve come a chi lo fa.

Ricorda poi che un ospite che è stato bene nella tua struttura parlerà bene di te mettendo in atto quello che ancora oggi è il miglior canale di vendita: il passaparola spontaneo.

E in questo modo l’ospite diventa un ambasciatore del tuo B&B.

Dopo il soggiorno cerca di proseguire nel fidelizzare l’ospite con delle offerte o buoni sconto personalizzati.

Ricorda che per lui è pur sempre un’esperienza di un vissuto che, se positivo, rimarrà nella sua memoria.

Come puoi ben capire la presenza in Rete richiede l’aiuto di diverse figure professionali. Se hai bisogno di qualche consiglio non esitare a contattarmi.

Sarò felice di aiutarti.

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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I marketer di viaggio sono pronti a ripartire. Scopri 5 modi per entrare in contatto con i viaggiatori su Pinterest

I marketer di viaggio sono pronti a ripartire. Scopri 5 modi per entrare in contatto con i viaggiatori su Pinterest

In questa fase di ripartenza il primo obiettivo dei marketer di viaggio è entrare in contatto con i potenziali viaggiatori. Pinterest, il social amato da chi viaggia, è la piattaforma ideale per promuoversi.

Passione, esplorazione, connessione e fonte d’ispirazione.

Queste sono le principali spinte emotive e ragioni che portano le persone ogni giorno a voler viaggiare in tutto il mondo.

Ed è proprio in questo momento che i marketer di viaggio devono cogliere in questa ripartenza una nuova opportunità per entrare in contatto con i viaggiatori in modo significativo, far crescere il proprio brand e guidare la domanda.

Se hai un blog che si occupa di viaggi o sei un marketer di viaggio Pinterest è la soluzione e la piattaforma giusta per te.

Su Pinterest le persone cercano ogni giorno ispirazione per l’organizzazione del loro viaggio: posti “nascosti” da vedere, ristoranti in cui mangiare, percorsi in bicicletta, alberghi in cui alloggiare.

Allora, scopri insieme a me come costruire una strategia efficace su Pinterest per la tua attività legata al mondo dei viaggi.

Ti darò dei consigli utili per emergere sulla piattaforma.

 

La passione per i viaggi resiste

Viaggiare

Nonostante la fase di stop forzato le persone continuano a pianificare e a prenotare il loro prossimo viaggio

 

Nel corso degli ultimi anni l’industria dei viaggi ha avuto un boom in termini di entrata e la maggior parte dei marketer di viaggio ha prosperato tra il 2009 e il 2017.

Le entrate delle compagnie aeree statunitensi sono aumentate del 43% a $ 222 miliardi, mentre le prenotazioni lorde negli hotel statunitensi sono aumentate del 59% a $ 185 miliardi.

Il boom ha portato i marketer di viaggio ad adottare strategie di marketing incentrate sull’attribuzione dell’ultimo clic come conversione, offerte basate sui prezzi e proliferazione di scelta.

Strategie che hanno funzionato in quegli anni, ma adesso stiamo entrando in una nuova era nel marketing di viaggio.

Nonostante il settore dei viaggi abbia subite ripercussioni del COVID-19, le persone amano viaggiare, il viaggio è resistente.

La domanda repressa si traduce in persone che pianificano e prenotano viaggi.

È in questa “nuova” fase decisionale che si deve inserire in modo efficace il marketer di viaggio.

 

I Pinners cercano ispirazione per i viaggi

Ispirarsi per un viaggio

Le ricerche dei pinners sui viaggi sono in continuo aumento in vista della prossima libertà di viaggiare

 

Nonostante il brusco calo delle ricerche sui viaggi durante il periodo della primavera 2020, i pinners sono ancora alla ricerca continua di ispirazione per i viaggi.

Come ha scritto la giornalista di viaggio Stephanie Rosenbloom per il New York Times:

“Il vantaggio di approfondire libri e foto pertinenti prima di un viaggio è che fornisce novità, come un antidoto alla routine quotidiana… Contrasta l’adattamento e aumenta la felicità”.

A marzo 2020, le ricerche per le vacanze estive sono aumentate di oltre il 100% rispetto al 2019.

Si accredita questa crescita ad una combinazione di:

  • Domanda repressa;
  • Tempo trascorso rinchiuso in casa;
  • Piani di ferie primaverili saltati.

È stato anche registrato da Pinterest un:

  1. Aumento del 59% nelle ricerche di “luoghi in cui viaggiare” nei mesi di marzo-aprile 2020, rispetto allo stesso periodo nel 2019;
  2. +78% delle ricerche di “luoghi meravigliosi” in aprile 2020:
  3. Incremento del 90% delle ricerche di “idee nella lista dei desideri”, nel momento in cui le persone hanno focalizzato le loro priorità su ciò che conta (aprile 2020).

La tendenza delle previsioni nell’ambito del settore dei viaggi vede quindi un aumento dei “viaggi responsabili” e un rimbalzo dei viaggi domestici prima che internazionali.

Questo proprio perché le persone, all’inizio, sceglieranno di stare più vicino a casa ed eviteranno di viaggiare all’estero.

Per saperne di più su ciò che il pinner sta pensando quando si tratta di viaggiare, controlla lo strumento di tendenze di Pinterest.

5 strategie chiave per ogni marketer di viaggio

Le persone utilizzano Pinterest per mappare l’intero viaggio, dalla scelta della destinazione dei sogni a quali sandali mettere in valigia.

Pinterest è il luogo ideale in cui i viaggiatori cercano idee utili e personalizzate. Il 69% dei travel pinner utilizza la piattaforma per scoprire i servizi di viaggio nel momento di decidere cosa prenotare.

Risulta quindi fondamentale riuscire a costruire una strategia efficace.

Vediamo insieme cinque strategie chiave per ogni operatore di viaggio nel 2020 e oltre:

  1. Aiuta i viaggiatori a immaginare il futuro.
    Visto che il nostro presente è stato messo in pausa, costringendo le persone a vivere nel futuro, aiuta i viaggiatori ad immaginare un futuro pieno di ottimismo ed esperienze di viaggio ideali;
  2. Rassicura la sicurezza e la fiducia.
    I viaggiatori cercheranno attività di cui si fidano e assicurandosi di essere al sicuro nel mondo fisico. Fornisci informazioni chiare e precise cosicché da creare un rapporto di fiducia con i tuoi potenziali clienti;
  3. Ispira a viaggiare per aumentare la domanda.
    Cogli l’occasione per riportare l’attenzione sul marketing nel processo decisionale, fino all’importante fase di ispirazione;
  4. Sposta i viaggiatori dal sogno alla prenotazione.
    Una volta che hai ispirato i viaggiatori, segui i contenuti che li guidano, fino alla prenotazione. Continua con messaggi personalizzati e creativi che aiutano i viaggiatori a visualizzare il viaggio dei loro sogni e stimolano l’impulso a renderlo realtà;
  5. Usa le passioni per personalizzare.
    Comprendere ciò che i viaggiatori desiderano e amano è fondamentale per personalizzare e influenzare la loro esperienza online.

Perché creare una campagna di viaggio su Pinterest

Secondo comScore (azienda che pianifica, gestisce e valuta le campagne mediatiche su diverse piattaforme), quasi la metà dei pinner di viaggio negli Stati Uniti si rivolge a Pinterest per iniziare a pianificare il loro prossimo viaggio.

I globetrotters (persone che viaggiano di continuo per il mondo a scopo turistico) in genere prenotano entro due mesi dall’inizio della loro ricerca.

Quindi, che tu sia un marchio alberghiero che organizza tour sulle Alpi o un’organizzazione di marketing di destinazione che fornisce un itinerario sul Lago di Garda, i tuoi contenuti possono svolgere un ruolo importante nel viaggio di una persona.

E con il 76% dei viaggiatori che effettua un acquisto dopo aver visto i contenuti di viaggio dei marchi su Pinterest, è una straordinaria opportunità per la tua attività di mostrare loro i tuoi contenuti.

Potrebbe interessarti anche: Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Le Pinterest Traveler Personas

I pinners

I buyer personas legate al mondo dei viaggi ti aiutano a comprendere meglio i loro atteggiamenti e comportamenti

Il team di Insights di Pinterest ha sviluppato cinque tipologie di buyer personas legate al mondo dei viaggi per aiutarti a comprendere meglio i loro atteggiamenti e comportamenti.

Tieni a mente queste persone mentre costruisci la tua strategia.

Ad esempio, puoi attirare il “personaggio dell’avventura” includendo immagini di montagne o percorsi di cicloturismo.

Vediamo insieme cinque tipologie di viaggiatori:

  1. Group vacationer: coloro che amano trascorre il tempo del viaggio insieme ad amici, familiari o compagni di viaggio;
  2. Culture chaser: ama scoprire e apprendere la cultura e la storia del luogo in cui sta viaggiando;
  3. Spa sojouner: ama il riposo e il relax;
  4. Adventure lover: ama fare attività all’aria aperta;
  5. Eating explorer: ama fare esperienze culinarie.

Pinterest 100

Per curare le tue campagne utilizza Pinterest 100, è pieno di tendenze di viaggio con informazioni utili per connetterti con le persone che pianificano i loro viaggi.

Scopriamo insieme alcuni consigli e dati relativi alle tendenze di viaggio:

  • Viaggio in autobus.
    Attira le persone che pianificano un weekend con rich pins per hotel o case vacanze lungo le linee degli autobus. Ricordati di includere fermate e orari;
  • Sorgenti termali.
    Cattura il fascino di una sorgente termale usando il video sponsorizzato;
  • Castelli abbandonati.
    Condividi la mistica bellezza di visitare un castello abbandonato usando più immagini in una giostra di immagini;
  • Isole meno percorse.
    Genera interesse ed eccitazione includendo immagini accattivanti di spiagge, cultura locale;
  • Tour in bicicletta.
    Fornisci percorsi e mappe per coloro che desiderano coprire più terreno su due ruote.
  • Destinazioni a sorpresa.
    Viaggi a sorpresa nei luoghi più animati o per promuovere destinazioni più pittoresche e tranquille;
  • Viaggi in piccole città.
    Aiuta le persone ad allontanarsi da tutto mostrando loro il fascino e il romanticismo delle fughe nelle piccole città;
  • Viaggio a rifiuti zero.
    Fornisci una lista di imballaggio a spreco zero per il loro prossimo viaggio ecologico;
  • Scenario autunnale.
    Prova a evidenziare i luoghi più ambiti in cui le persone possono godere di tutto lo splendore della natura nelle tue immagini e nei tuoi video;

L’esempio di Visit Wales

Visit Wales

Gli straordinari paesaggi naturali del Galles sono vivi di un’avventura leader a livello mondiale e di una cultura distintiva e contemporanea

Visit Wales, l’ente di promozione turistica del Galles, ha lanciato una campagna con immagini di grande effetto per far conoscere le leggendarie spiagge del paese, registrando un tasso di coinvolgimento superiore del 35% rispetto alle altre piattaforme digitali.

Lo scopo di Visit Wales è quello di suscitare emozioni nei potenziali visitatori. Come?

Ricorrendo a immagini mozzafiato, ricche di bellezza e poesia, per spingere le persone a considerare il Galles come una possibile meta per un viaggio di piacere o di lavoro.

In collaborazione con l’agenzia di marketing digitale iCrossing, Visit Wales ha preso in esame alcuni dati e tendenze per dare forma alla campagna.

Uno dei risultati più interessanti è che i viaggi figurano nella top 10 delle categorie di Pinterest.

Gli annunci su Pinterest hanno registrato un tasso di clickthrough dello 0,44% e un tasso di coinvolgimento dell’8,2%, superiore del 35% rispetto a tutte le altre piattaforme digitali sulle quali è stata lanciata la stessa identica campagna.

Rientrare in contatto con i viaggiatori dopo un periodo di stop è ad oggi il primo passo da compiere per un marketer di viaggio.

Integrare nelle propria strategia di marketing le nuove tendenze del momento.

In questo Pinterest, con la condivisione di contenuti di qualità, costanza e determinazione, può esserti d’aiuto.

I dati sono incoraggianti e in continua crescita, quindi non lasciarti sfuggire l’occasione di entrare a far parte delle bacheche virtuali dei tuoi pinners.

Se hai bisogno di qualche consiglio o aiuto per creare una strategia efficace su Pinterest per la tua attività legata al mondo dei viaggi non esitare a contattarmi nel team di AEsse Communitation.

 

Articolo a cura di Giorgia Bozzetti
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Brand Reputation: come monitorare la propria reputazione sul web nell’era delle rencensioni online

Brand Reputation: come monitorare la propria reputazione sul web nell’era delle rencensioni online

Tenere sotto controllo la reputazione online è il primo passo per migliorare la gestione della propria attività.

Parlare di reputazione vuol dire oggi tener conto del potere delle conversazioni sul web e della velocità con cui si diffondono le notizie in rete. 

L’85% dei consumatori si fida delle recensioni online proprio come se si trattasse di un consiglio di un amico, tanto per i prodotti quanto per la prenotazione di soggiorni.

Da questa premessa puoi intuire quanto tenere sotto controllo la Brand reputation online sia un fattore da non sottovalutare.

Grazie all’uso di strumenti come Google Alert, o di altri che ti consiglierò, che consentono di rintracciare le conversazioni e le menzioni del tuo brand in rete, puoi avere la situazione sotto controllo.

Una certa rilevanza sulla reputazione, per quanto riguarda il settore turistico, hanno le piattaforme come Booking o Trip Advisor, dove le recensioni hanno un forte impatto sulla scelta dei viaggiatori.

La stessa cosa vale per Amazon nella scelta dei prodotti da acquistare.

Oggi vorrei attirare la tua attenzione su cosa sia e come si costruisce una Brand reputation e su quali tool utilizzare per sapere come parla di te la Rete.

Ricorda però che il primo e più importante aspetto da non sottovalutare è il rapporto con il cliente, sia per quanto riguarda le promesse fatte sia nell’immagine che trasmetti tramite la tua comunicazione.

Brand Reputation: un concetto complesso

La Brand reputation è il risultato dell’insieme di percezioni, valutazioni e aspettative che i diversi consumatori hanno nei confronti di un’azienda o di un brand. 

Ma è anche il grado di fiducia e di stima che i consumatori hanno nei confronti di quell’azienda o attività.

È il frutto di fattori come la storia, la comunicazione e i comportamenti assunti da quel brand (anche in Rete) nel corso del tempo.

Al centro rimane il concetto di rapporto umano, che si trasforma in un giudizio di valore da parte del pubblico nei confronti di un’attività.

Il rapporto umano, soprattutto per le piccole imprese, è sicuramente l’aspetto su cui investire tanto sia per promuoversi sia per non deludere le aspettative degli utenti.

La reputazione aziendale o personale rientrano nell’area di web marketing reputazionale, che si occupa di attivare e gestire i tool di monitoring per la valutazione delle opinioni in modo da sfruttare il tutto a proprio vantaggio.

Avere una buona reputazione sul web vuol dire aumentare le possibilità di orientare una scelta verso di te.

I tool per monitorare e gestire la Web Reputation

Hai verificato qual è l’opinione online del tuo pubblico sul tuo brand? 

Per monitorare la tua immagine sul web e capire quali passaggi compiere per migliorarla puoi fare affidamento su degli appositi strumenti, delle utility che puoi trovare in rete. 

Gli strumenti di monitoraggio a disposizioni sono molti, alcuni gratuiti e altri a pagamento. Ti elenco i più diffusi e semplici da utilizzare, utili sia per i social network che per il web in generale.

Google Alert 

È uno strumento molto utile che ti permette di ricevere email di notifica ogni volta che il motore di ricerca trova risultati relativi all’argomento di tuo interesse e che hai segnalato tra virgolette. 

Google Alert è intuitivo e molto semplice da usare, ed è gratuito.

Su Google Alert, oltre a monitorare chi scrive sul tuo brand, puoi monitorare e rimanere informato sugli eventi sul territorio, segnalando ad esempio “eventi+nome località”.

Quando il motore di ricerca di Google rileverà un contenuto (all’interno dei tipi di sito che hai segnalato nella scelta) in linea con le parole che tu hai segnalato e di cui vuoi essere informato, riceverai una email di avviso nella tua casella di posta.

Puoi scegliere la frequenza di avviso (alert), la quantità di risultati da mostrare, i tipi di sito/blog su cui cercare, le zone geografiche di interesse.

Hootsuite

È considerato uno dei migliori tool per il social media marketing. Hootsuite ti permette di organizzare, programmare e monitorare tutti i post che pubblichi nei tuoi social media.

Puoi creare una social media dashboard (pannello di controllo dei tuoi social) attraverso la quale coordinare in un unico luogo ogni canale di comunicazione.

L’impostazione è a colonne, immediata e intuitiva.

Dal post su Facebook di una lista di profili, ai tweet o keyword che si vorranno monitorare, pagine dei concorrenti e altro ancora. Dipende dalle tue esigenze.

Con un account Hootsuite free si ottiene la gestione fino a 3 canali social, con le versioni a pagamento si ha il controllo di più profili social e l’accesso a report e funzionalità più dettagliate.

Mention e Social mention

Se invece vuoi tenere sotto controllo tutte le piattaforme social, ma anche i blog e le pagine web con un unico strumento, quello che ti serve è Mention.

Il funzionamento di Mention è abbastanza semplice e simile a quello di Google Alert.

Per iniziare, devi indicare il termine che vuoi che sia individuato nel web: il nome del tuo brand, quello del tuo servizio di punta, il nome del tuo blog. 

Mention ti mostrerà tutti i luoghi in cui quel termine è stato usato. 

Starà a te, una volta che avrai i risultati, decidere come comportarti di fronte a ogni singola social mention. 

Potrai ignorarla, potrai usarla per migliorare la tua strategia di web marketing, oppure potrai decidere di rispondere alla persona che ti ha menzionato, ringraziandola, o scusandoti per eventuali errori.

Ancora più semplice è lo strumento SocialMention, che presenta un’interfaccia del tutto simile a quella di Google, e restituisce tutti i contenuti generati negli ultimi 30 giorni contenenti le parola chiave da te cercata.

TalkWalker

TalkWalker è un ottimo strumento di monitoraggio della reputazione. È la utility più usata dai professionisti.

Racchiude, in un unico prodotto, le funzionalità di ascolto delle conversazioni (è in grado di effettuare la scansione di tutti i principali media con una copertura di 180 nazioni), analisi dei risultati in tempo reale, report semplici ed immediati. 

Tutte funzionalità che ti consentono, una volta analizzate, di mettere in atto strategie concrete di intervento.

TalkWalker ti permette di controllare (nella sua versione a pagamento) anche fonti cartacee, programmi televisivi e immagini in oltre 180 lingue. 

Puoi anche tracciare gli hashtag più performanti del tuo settore e scoprire le conversazioni di tendenza sul tuo pubblico di riferimento.

Ci sono molti altri strumenti di monitaroggio a disposizione, ti ho elencato i più noti e semplici da utilzzare. 

Ti consiglio di visitare i siti web delle diverse piattaforme (delle quali ti ho inserito i link) e iniziare a utilizzare lo strumento che ti sembra il più adatto a te.

Monitoraggio delle recensioni nel settore del turismo

Avere una buona reputazione è fondamentale per una struttura ricettiva.

Secondo il modello ZMOT (Zero Moment Of Truth, o momento zero della verità) l’esperienza vissuta da alcuni viaggiatori rappresenta lo stimolo e il punto di partenza per l’acquisto di una vacanza da parte di altre.

Gli utenti inoltre attribuiscono un forte peso alle informazioni consultate, che influiscono molto sulle loro scelte di acquisto.

Una buona reputazione dunque, che si basa sui feedback positivi, ti permette dii aumentare le richieste di prenotazione e può consertiti di aumentare le tariffe delle camere.

Brand Reputation

Il Modello ZMOT (Momento zero della verità) evidenzia come nel processo decisionale per la scelta di un servizo abbia un gran peso la fase di informazione sul web (blog, siti, recensioni su TripAdvisor)

Ma come si costruisce la reputazione di una struttura turistica?

Anche qui, la reputazione si forma sui feedback e sulle opinioni degli ospiti che hanno soggiornato nella tua struttura.

È per questo che devi creare un rapporto di fiducia con i futuri ospiti (per evitare delusioni e feedback negativi) e fare il possibile per far vivere loro un’esperienza indimenticabile.

Piccoli gesti di cortesia, quali l’acqua o della frutta in omaggio, un piccolo set di shampoo per il bagno o la possibilità di farsi un tè a qualsiasi ora grazie a un piccolo bollitore elettrico, aiuteranno l’ospite a sentirsi coccolato e a parlare bene di te.

Se ti occupi di turismo, oltre a Google Alert e Talkwalker, gli strumenti per monitorare le recensioni della tua struttura sono tanti.

Di seguito ti segnalo i più semplici da utilizzare.

TrustYou

Ti permette di pubblicare sul tuo sito le recensioni verificate. In base all’analisi delle recensioni rilascia un punteggio, favorendo così la riprova sociale.

TrustYou ti consente di chattare direttamente con il cliente. Analizza blog, siti web e social in cui si parla della tua struttura segnalando quando il feedback negativo.

Brand Reputation

Brand reputation: TrustYou. La valutazione sulla struttura può essere condivisa sul sito web e essere riportata dai portali di prenotazione turistici a cui ti affidi con un buon vantaggio per la tua immagine

ReviewPro

Ti permette di agire sul feedback dell’ospite in modo rapido ed efficiente da una chat interna alla piattaforma. Assegna un punteggio-qualità al tuo B&B facendo un’analisi semantica delle recensioni.

Review Pro perrmette di raccogliere preziosi feedback attraverso questionari personalizzabili. Grazie a un accordo con TripAdvisor ti permette di inserire all’interno del questionario il modulo da compilare per lasciare automaticamente la recensione su TripAdvisor.

Qualitando

Ha piani tariffari a pagamento che offrono diverse servizi. Qualitando comprende soluzioni per alberghi, ristoranti e aziende.

Contiene un blog interno con sondaggi e consigli utili per la tua attività. Ti permette inoltre di scaricare un e-book focalizzato proprio su come migliorare la reputazione online.

CustomerAlliance

Prevede un questionario qualità personalizzabile e integrabile sul sito della tua struttura.

Customer Alliance confronta le recensioni con 10 tuoi competitor studiandone la semantica.

Ti permette inoltre di inviare automaticamente email agli ospiti prima e durante il soggiorno per fornire informazioni e per verificare le prime impressioni.

Per altre funzionalità delle diverse piattaforme ti consiglio di visitare il sito web di riferimento e scegliere quella che fa al caso tuo.

Un’ottima reputazione è un fattore che tutte le aziende desiderano, ma va costruita nel corso del tempo e le attività di Brand management si occupano proprio di questo.

Non sottovalutare l’importanza della tua immagine aziendale: è un vero e proprio investimento a breve e a lungo termine.

Significa rafforzare la fiducia dei consumatori nei tuoi confronti, incoraggiare nuovi acquisti, fidelizzare i tuoi ospiti.

Ti segnalo un testo molto interessante:

  • Web marketing turistico e oltre. Strategie per rilanciare la tua struttura e raggiungere il successo. L’ha scritto Michela Mazzotti, esperta di web marketing turistico, consulente e formatrice per strutture ricettive.

Vuoi dei consigli per migliorare la tua web reputation? Leggi Brand reputation:10 consigli per migliorare la tua reputazione online.

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Mi farebbe piacere confrontarmi con te e studiare la soluzione più adatta alla tua attività.

Potresti leggere anche: Utilità dell’Inbound Marketing per agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo Sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo Sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Non basta più essere sulle piattaforme di prenotazione. Chi vuole andare in vacanza usa i portali (vedi Booking) come filtro ma poi cerca il sito web della struttura scelta, che deve rispondere ai requisiti del viaggiatore digitale.

Nel settore dell’accoglienza oggi la concorrenza è enorme, soprattutto a causa della presenza delle piattaforme online dedicate alle prenotazioni, come Booking, Expedia o Airbnb.

Le OTA (Online Travel Agency) sono molto in voga tra i viaggiatori, che sui portali confrontano costi e vantaggi delle diverse strutture, leggono recensioni e controllano la disponibilità.

Ma i turisti non si fermano qui. Per questo è essenziale essere presenti con un sito internet efficiente.

Il sito web è di tua proprietà, è il cuore della tua attività commerciale e di marketing ed è ciò che maggiormente ti rappresenta.

Sito Web o OTA: cosa scegliere?

I portali di prenotazione di soggiorni sono ai primi posti sulle pagine di Google grazie a massicce campagne pubblicitarie. Ciò spinge molti Bed&Breakfast, Agriturismi e altre strutture ad aderire ai loro servizi, per non perdere prenotazioni e fette di mercato.

Essere presenti all’interno degli aggregatori di strutture alberghiere ed extra-alberghiere rappresenta sicuramente un’opportunità per le strutture ricettive come la tua.

Questo perché grazie alla grande visibilità offerta da questi player di mercato riesci a farti conoscere, a ricevere prenotazioni, a gestire il calendario, anche se non hai un sito web di tua proprietà.

Considera però che le piattaforme di prenotazione ti chiedono una percentuale non irrisoria sul prezzo della stanza o camera che affitti. 

Forse non sai, o sottovaluti, il fatto che spesso i clienti prima di scegliere il tuo Bed and Breakfast hanno cercato su Google il tuo sito ufficiale per avere maggiori informazioni su di te.

Oppure cercano un’offerta di maggior interesse, uno sconto, un omaggio aggiuntivo che da Booking o Expedia non potrebbero mai ottenere.

Piattaforme e portali online vengono spesso utilizzate dai turisti come “motori di ricerca” di viaggio, come una sorta di “filtri” per cercare la struttura ricettiva più congeniale rispetto alle loro necessità, per procedere poi a contattare la struttura direttamente.

Per questo è fondamentale avere un sito web. Creare una presenza online di qualità, coerente con la tua identità e con i tuoi obiettivi ti permette di incrementare la percentuale di prenotazioni dirette.

Requisiti di un sito web per Bed&Breakfast e Agriturismi

Un sito web progettato secondo i principi di web marketing per il turismo può di certo contribuire a far ricadere la scelta del turista sulla tua struttura.

Prova a verificare se il sito web della tua attività va bene così com’è o se invece, in base ai tuoi obiettivi, deve essere migliorato.

Vacanze in agriturismo

Vacanze a contatto con la natura. A Soave (Verona) trovate l’Agriturismo Libero di Nicola Ballarotto, tra campi di viti con vista sul castello medievale. Sito Web curato da Studio Aesse Communication

Quali sono le caratteristiche di un sito web per Agriturismi e B&B?

1.Essere responsive, ossia ottimizzato anche per i dispositivi mobili (tablet e smartphone), dal momento che oggi il traffico mobile rappresenta quasi il 90% del traffico web.

2.Essere semplice e veloce, ossia di facile consultazione e piacevole navigazione, per evitare il rischio di perdere l’utente.

3.Avere immagini di qualità, professionali e veritiere. Se nei social media è normale condividere immagine scattate con lo smartphone, nel sito web farlo è impensabile. L’immagine, anche se di qualità, mancherebbe in profondità e brillantezza.

Contatta un fotografo professionista, un’immagine vale più di mille parole. L’ospite moderno è un viaggiatore digitale che vaglia ogni scelta attraverso la rete.

4.Essere costruito in ottica SEO (Search Engine Optimizazion): i testi inseriti sul tuo sito devono essere ottimizzati utilizzando le parole chiave del tuo settore di attività.

La stessa cosa vale per il tuo blog. Una delle tecniche più importanti al fine di ottenere un alto posizionamento sui motori di ricerca è la creazione di contenuti SEO friendly, testi che combinano un’ottima scrittura (col rispetto di regole grammaticali e della scrittura per web) alle pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca.

5.Avere un blog: raccontare la tua attività o la storia del tuo agriturismo sul tuo blog è un ottimo modo per acquisire importanza online e di conseguenza aumentare il traffico al tuo sito web.

6.Essere aggiornato: il sito web non è qualcosa di statico, deve essere sempre aggiornato con gli ultimi eventi e notizie. Ciò denota professionalità. Questo invece è talvolta un aspetto trascurato: trovare promozioni natalizie in piena estate non lascia una buona impressione!

7.Essere in più lingue. O almeno in lingua inglese oltre all’italiano, dal momento che è una lingua capita in ogni parte del mondo o quasi. Ciò ti permette di raggiungere e crescere anche a livello internazionale.

8.Presentare i titolari. È buona cosa creare una sezione del sito con la foto del titolare e della sua famiglia, soprattutto se si punta a instaurare un rapporto diretto col cliente. A chi arriverà nella tua “casa” sembrerà già di conoscerti.

9.Mostrare chiare CTA che invitino alla prenotazione. Il tuo sito web ha lo scopo di ricevere prenotazioni. Ricorda quindi di progettare le varie pagine, home page in primis, in modo che l’invito alla prenotazione, la famosa Call to Action, sia sempre ben evidente e persuasiva. Il modulo di prenotazione deve essere costruito in modo che il richiedente debba inserire il minimo necessario e deve essere prevista una casella dove poter comunicare, eventualmente, altre necessità.

10.Raccontare il territorio: il turista vuole conoscere tutto ciò che il territorio offre. E’ alla ricerca di emozioni da ricordare. L’alloggio ha la sua importanza, ma anche il territorio e la cultura. Crea degli itinerari (es. Cosa fare a Verona in 3 giorni, cosa visitare in Veneto in una settimana, etc.) e, se sei un B&B, suggerisci i ristoranti tipici della tua zona. 

Potresti inserire nel sito qualche pacchetto che comprende percorsi particolari in grado di far vivere al turista quell’emozione in più rispetto al classico giro turistico. Ricorda che la personalizzazione è importante, in ogni settore di offerta.

11.Inserire servizi aggiuntivi, quali la presenza di wi-fi, di aree destinate ai bambini o specificare se gli animali sono ben accetti.

12.Le tariffe, almeno nella formula “minimo-massimo” per i diversi periodi.

Potresti leggere: Brand Reputation: 10 consigli per migliorare la tua reputazione online

Se ti occupi di ospitalità legata all’Enoturismo

Se ti occupi di Enoturismo le direttive prevedono l’obbligatorietà sia del sito web sia il fatto che questo sia in più lingue.

Per saperne di più leggi il mio articolo per VeronaWineLove.com, piattaforma che si occupa di Enoturismo:

Le linee guida del D.M. sull’Enoturismo del 7 marzo 2019

Bed and Breakfast

Turismo del vino a Soave (Verona) – Foto Agriturismo Libero di Nicola Ballarotto

Il tuo sito web rispecchia tutte queste caratteristiche?

Come vedi, gli aspetti da considerare nella costruzione di un sito web sono molti.

È importante, come puoi ben intuire, affidarsi a degli esperti di settore: i costi di realizzazione non sono proibitivi e variano in base alle necessità del cliente.

E credimi: è questo l’unico modo per farti raggiungere sul web da potenziali clienti.

Con una buona strategia di web marketing sul tuo blog aziendale invece, che valorizzi la tua storia, la tua attività e il tuo territorio vedrai buoni risultati tanto in termini di fidelizzazione, di reputazione e di visite al tuo sito.

Se hai bisogno di altre informazioni scrivimi, sarò felice di ascoltarti e di aiutarti nel progettare il sito web della tua attività.

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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Foto di copertina e dell’articolo: Agriturismo Libero di Nicola Ballarotto (Soave-Verona)

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