Scrivere per farsi leggere è l’obiettivo di ogni copywriter. Il buon contenuto, interessante e coinvolgente, non basta. Seguendo le regole della SEO raggiungi il tuo target e puoi scalare, col tempo, la serp di Google.

Un bravo copywriter non deve preoccuparsi solo di redigere un contenuto ben scritto, interessante e senza errori.

Dal momento che la sua necessità è quella di far leggere quello che ha scritto, deve fare in modo che Google (o Bing, Yahoo, StartPage o altri), prima di tutto, si accorga del suo testo.

Questo ragionamento vale tanto per gli articoli di un blog o un giornale online quanto per le pagine di un sito web.

Durante la ricerca sul web, senza una SEO corretta (Search Engine Optimization, sistema che permette di gerarchicizzare in ordine di importanza e pertinenza i diversi contenuti del web) il tuo sito web risulterà in coda al altri siti che hanno fatto buon uso della SEO.

Il SEO Copywriter: come lavora

Mentre il copywriter si occupa di scrivere contenuti informativi, persuasivi ed emozionanti, il SEO copywriter si occupa della scrittura ottimizzata per i motori di ricerca.

Il SEO copywriter, bada bene, non è un esperto SEO, conosce però quelle regole che sono utili alla buona scrittura per ottenere dei risultati in termine di ricerca.

Oggi il web offre un gran numero di possibilità per le aziende che intendono aumentare la loro visibilità, ed è proprio lavorando in sinergia con queste due metodologie che si ottengono i risultati migliori.

Affinché i motori di ricerca premino un contenuto è necessario che questo sia dunque efficace, interessante, utile e attinente alle ricerche degli utenti della rete.

Il legame tra Content Marketing e SEO è stato definito con simpatia “la più grande storia d’amore del web” (Salvatore Russo e Alessandro Agostini, nel libro SEO&CONTENT di Hoephli): il segreto del loro successo è infatti l’equilibrio e il reciproco rispetto.

L’amore per la scrittura è necessario ma non basta per far sì che il proprio testo venga letto, come conoscere i tecnicismi della SEO è fondamentale ma senza la buona scrittura serve a poco.

Solo con l’unione accorta di questi due elementi posso ottenere il massimo dei risultati.

La prima cosa di cui si deve occupare un SEO copywriter è dunque quella di scoprire quali sono gli argomenti più cercati nel web, ossia quali sono le keyword (parole chiave) su cui organizzare il proprio scritto. Certo, relativamente alla branchia di suo interesse.

A questo scopo si può utilizzare Google Trends, Answer ThePublic e Ubbersuggest.

Una volta individuate le keyword primarie e secondarie, dette anche “coda lunga”, il copywriter inizia a costruire il suo contenuto, partendo dall’inserimento delle parole chiave.

Un suggerimento: concentrarsi sulle keyword secondarie (tralasciate dai concorrenti) è una buona strategia, in quanto consente di godere di un posizionamento più facile e di una buona visibilità.

Contenuti SEO-friendly

Scrivere contenuti SEO-friendly significa scrivere testi che si fanno leggere e che, al contempo, tengono in considerazione le regole del buon uso della SEO.

Brevi consigli:

  • Preferisci il testo all’immagine per esprimere concetti importanti.
  • Ripeti le parole e le frasi chiave (nel titolo e nel corpo del testo). Il testo deve risultare nell’insieme fluido e ben scritto, anche se SEO oriented.
  • Condensa all’inizio i concetti più interessanti.
  • Dividi il testo. Non presentare un unico blocco ma suddividilo in paragrafi (ognuno con il suo titolo) e poi in frasi brevi. Sarà più leggibile per il lettore e per i motori di ricerca.
  • Non scrivere testi troppo brevi. I motori di ricerca premiano testi e pagine di 1000 parole circa.

Leggi anche: UX Writing: l’importanza dei microtesti nella user experience

SEO Copywriting

La SEO STRATEGY comprende un insieme di azioni mirate a ottenere visibilità sui motori di ricerca

Come scrivere testi efficaci

Approfondiamo. Parliamo di quegli aspetti dal cui utilizzo dipende l’efficacia di un contenuto. 

Mi riferisco a:

  1. Struttura
  2. Punteggiatura
  3. Lessico
  4. Leggibilità
  5. Usabilità
  6. Fonti
  7. Il Fattore Umano

Struttura

Il contenuto dell’articolo o della pagina web deve essere organizzato in modo tale da facilitarne la fruizione. 

Comunica il topic (l’argomento, la chiave) nelle prime righe: deve essere chiaro fin da subito di cosa stai parlando.

Non dare per scontato che la struttura impostata sia comprensibile e logica: prova a ragionare dalla parte dell’utente che non conosce il tuo progetto, che ha fretta e che vuole trovare subito quello che sta cercando.

Punteggiatura

La punteggiatura, quando non è corretta, cambia il senso alla frase. Obbliga l’utente a doversi fermare e rileggere, con la conseguenza che abbandonerà quanto prima la tua pagina.

Lessico

Le parole utilizzate devono essere semplici e comprensibili a un pubblico ampio. Se usi termini in un’altra lingua, acronimi o tecnicismi inserisci la traduzione per facilitare la lettura.

Leggibilità

Considera che più dell’80% del traffico web avviene su cellulari o tablet. Per questo devi costruire le tue pagine in modo che siano fruibili (e leggibili) anche da altri dispositivi oltre al pc.

Scegliere un carattere (font) chiaro e pulito e le corrette dimensioni è un altro aspetto importante per farti leggere: i fruitori abbandonano velocemente testi interessanti se scritti in modo illeggibile o in un unico “blocco”.

Usabilità

Significa che ogni testo deve essere scritto in base al proprio scopo. Mi spiego meglio: se inserisci un pulsante nella pagina web per far scaricare un contenuto, il tutto dovrebbe avvenire con il minimo di passaggi e nel modo più semplice e intuitivo possibile.

Fonti

Le fonti attribuiscono credibilità e valore al tuo messaggio. Hai a disposizione pochi secondi per convincere l’utente a continuare con la lettura: giocatelo al meglio!

Persona al centro (H2H)

Da quando, nel 2014, è uscito il libro di Bryan Kramer There is No B2B or B2C: It’s Human to Human, in molti hanno iniziato considerare il fattore umano nel fare marketing.

La comunicazione infatti, per funzionare, va impostata tenendo presente che tanto dietro a un’azienda quanto dietro al consumatore esiste sempre la persona.

I contenuti che meglio funzionano oggi sono quelli che permettono di condividere valore in modo personale. È questo che cercano i clienti oggi; un contenuto privo di personalità e di elementi umani è destinato a perdere anche se contiene informazioni interessanti.

Scrittura SEO-friendly: consigli tecnici

Ti elenco le caratteristiche essenziali da tenere in considerazione per produrre contenuti in ottica SEO:

  1. Usa il tag h1 per il titolo e i tag h2, h3 e così via per i titoli dei paragrafi e dei sottoparagrafi;
  2. utilizza la keyword in modo naturale nel testo e utilizzane le varianti (singolare e plurale, sinonimi e keyword secondaria);
  3. comunica subito il topic;
  4. usa grassetto e corsivo in modo coerente;
  5. usa i meta tag;
  6. utilizza gli elenchi puntati e numerati;
  7. rinomina i file e le immagini utilizzando la keyword nel titolo;
  8. compila il campo del testo alternativo (ALT) relativo all’immagine caricata;
  9. utilizza link interni e link esterni rilevanti e utili al lettore;
  10. fai attenzione alla proporzione tra testo e codice (non sempre un testo da 300 parole è sufficiente a bilanciare questo rapporto).

Per approfondire questo ultimo aspetto puoi leggere: Text/HTML Ratio: rapporto tra testo visibile e codice HTML di Giovanni Sacheli, esperto SEO.

Scrivere SEO-Friendly

Il SEO Copywriter si occupa di redigere contenuti SEO-Friendly, ossia testi che combinano un’ottima scrittura alle pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca

 

Il contenuto, pertanto, risulta essere l’elemento fondamentale su cui puntare energie e budget con l’obiettivo di trovare una posizione ottimale nelle pagine di Google.

“Content is king”  per far crescere il proprio business e differenziarsi nel rumore della Rete, ma questo non basta. Nelle dinamiche della new economy bisogna mettere in campo tutte quelle tecnologie che servono per catturare la propria audience (creando engagement).

I progetti devono essere supportati dai social (con le tecniche del Social Media Marketing), creare una community rivolta ad aggregare il pubblico di riferimento, e gestire una fase di Inbound marketing ovvero “l’arte di portare il contenuto dinanzi ai giusti lettori nel momento opportuno e nel posto opportuno”.

Anche l’uso di software di analisi, testing e monitoraggio dei risultati offerti dal web (con le giuste KPI, cioè le metriche per valutare il ritorno dell’attività che si sta facendo) è oramai un mantra: “misura, misura e ancora misura”.

Potresti leggere anche: Perché affidarsi al Copywriter per creare l’immagine del proprio brand

Se hai qualche domanda per approfondire questo argomento o se ti serve aiuto per meglio gestire i testi del tuo sito web contattami. Con piacere e senza impegno.

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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