Cybersecurity: quando l’attenzione deve rimanere alta anche con WordPress

Cybersecurity: quando l’attenzione deve rimanere alta anche con WordPress

La percezione della sicurezza informatica è spesso bassa. Quando il tuo sito web è violato dagli hacker, però, ti accorgi che è meglio essere protetti. Mantenere aggiornato il tuo CMS è il primo consiglio

 

La sicurezza informatica è un aspetto che ritorna in auge quando meno la si aspetti.

In questi mesi di lockdown, dove il commercio su Internet si è ampliato a dismisura, l’incubo principale è l’intrusione nel sistema informatico da parte di hacker.

Stiamo parlando di data breach: breach, una “breccia”, una falla di sicurezza sul sistema che provoca la fuoriuscita di dati.

Dati che dovrebbero essere custoditi con cura e grande attenzione.

Il Garante per la Privacy chiama questa situazione “violazione dati”.

Oggi l’utilizzo dei big data è divenuta una realtà amplificata ma le misure di sicurezza a tutela dei dati memorizzati, molto spesso sono quelle di dieci anni fa.

La sicurezza è sottovalutata

Chi raccoglie grandi quantitativi di dati dovrebbe incorporare la sicurezza nei suoi progetti ancor prima di presentare il progetto stesso.

Incorporarla nei server. Nelle app. Negli strumenti che saranno usati. Nei siti web che dialogano con gli utenti.

Come se l’idea di sicurezza dovesse essere nello scheletro stesso del progetto.

Prima ancora di iniziare a raccogliere i dati, si dovrebbe creare un ambiente sicuro.

Questo, purtroppo, nella maggior parte dei casi non avviene.

La fretta di andare sul mercato, l’improvvisazione, il risparmio sui costi o, semplicemente, incompetenza e dilettantismo portano sovente a trovare online dei sistemi vulnerabili ancor prima di essere operativi.

In altre parole: i nostri dati finiscono spesso, sin dall’inizio, in ambienti che non sono sicuri.

Il mondo digitale: un luogo da capire

La società è colma di miliardi di dispositivi connessi: videocamere, automobili, frigoriferi, termostati, acquari, irrigatori, cancelli, braccialetti fitness, assistenti vocali.

Sono tutti prodotti che devono essere venduti a prezzi concorrenziali: di conseguenza, l’investimento per la sicurezza informatica di questi dispositivi è minimo.

Il fatto, poi, che molti dispositivi non abbiano un display porta a prendere sotto gamba il problema. L’utente medio non comprende che questi dispositivi possono essere oggetto di un’intrusione hacker.

I dati personali usati come merce in vendita

Non c’è mai stata una esposizione così diffusa, come avviene oggi, dei nostri dati sensibili o “particolari”, ossia di quei dati che possono essere usati per discriminare o ricattare una persona: salute, sesso, opinioni politiche.

Oggi i dati delle persone fanno più gola dei numeri della carta di credito.

I dati di un neonato possono essere usati per truffe e rimanere sicuri per anni e anni. Si partla di una “clean credit history”, quando i dati della giovane vittima possono essere usati per aprire conti o linee di credito fino a quando il bambino non diventa adolescente e inizia a usare i suoi dati, facendo così scoprire la truffa.

I dati intimi delle persone girano ormai ovunque: app per il fitness, siti di dating e appuntamenti, assicurazioni, banche, enti pubblici, ospedali e cliniche, piattaforme per la consultazione dei cittadini.

E tutti sono luoghi che si sono dimostrati vulnerabili.

Quando l’utente si fida a comunicare i propri dati

Il problema è che, spesso, non ci possiamo fare nulla. I nostri dati li diamo a soggetti che, pensiamo, siano ben più sicuri del nostro piccolo computer o telefono.

Ma questa garanzia, in realtà, ce la forniscono sempre meno. Sono centinaia i siti web che ogni anno subiscono attacchi e data breach.

E, spesso, i gestori non ci avvertono del breach e della improvvisa circolazione dei nostri dati.

Investire in sicurezza è la strada da percorrere

Con l’attuazione del Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati (GDPR art.93) aveva portato maggiore attenzione all’adeguamento.

Ma ora, con la crisi, la sicurezza informatica (e i costi relativi) sarà probabilmente messa da parte per risolvere contingenze economiche (spesso di vera e propria sopravvivenza sul mercato) percepite come ben più importanti.

Siamo in presenza, pertanto, di un piccolo-grande cortocircuito: vi è la corsa all’accumulo dei dati senza, però, blindarli.

Sono proprio queste vulnerabilità del sistema dovute a incuria, a fretta nella programmazione o progettazione del sito e dei servizi, a improvvisazione che rendono insicura la Rete.

WordPress: il livello di sicurezza?

La prima domanda che probabilmente vi state facendo è questa: WordPress è sicuro?

Nella maggior parte dei casi, sì.

 

Vulnerabilita wordpress

Vulnerabilità ad alta gravità nel 2019, in parte a causa dell’aumento degli attacchi mirati all’uso improprio della funzione update_option () di WordPress (fonte securi.net)

 

Tuttavia, WordPress spesso ha fama di essere vulnerabile sotto l’aspetto della sicurezza e di non essere è una piattaforma sicura per l’utilizzo aziendale.

Ma il più delle volte questo è dovuto al fatto che gli utenti seguono quelle che si sono dimostrate le peggiori pratiche per quello che riguarda la sicurezza.

Sono l’utilizzo di software WordPress obsoleto e di plugin annullati o datati, di una cattiva gestione delle credenziali e della mancanza delle necessarie conoscenze sul Web e sulla

sicurezza tra gli utenti non tecnici di WordPress a dare agli hacker il controllo del loro gioco cyber-criminale.

Per esempio il sito della testata giornalistica Reuters è stato violato perché utilizzava una versione obsoleta di WordPress.

I siti web sono attaccati dagli hacker per la scarsa protezione informatica (analisi da fonte sucuri.net)

Secondo le analisi di Sucuri, un’azienda specializzata nella sicurezza multipiattaforma, WordPress continua a guidare la classifica dei siti web infetti (83% nel 2018).

Si partiva dal 74% del 2016.

Il software vulnerabile è una delle principali cause di infezioni del sito Web e il numero di exploit immediatamente disponibili per gli hacker è vasto.

Gli script automatizzati rendono estremamente facile la scansione dei siti Web alla ricerca di vulnerabilità note.

Il team di Sucuri ha riscontrato una vulnerabilità ad alta gravità nel 2019, in parte a causa dell’aumento degli attacchi mirati all’uso improprio della funzione update_option () di WordPress.

Cosa fare per essere sicuri

Per mitigare il rischio che script automatici individuino e infettino un sito web sfruttando una vulnerabilità nota, è imperativo che i proprietari del sito web mantengano tutto il software del sito web aggiornato con le ultime patch di sicurezza.

Il team di Studio AEsse Communication collabora con professionisti di data protection per garantire un servizio di assistenza che tuteli l’utente e, in primis, il proprietario del sito web.

Se hai qualche domanda da fare su questo tema scrivimi pure.

Leggi anche:

 

Articolo a cura di Nicola Albi
AEsse Communication

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Google My Business: come utilizzarlo al meglio e rendere visibile sul web un’attività

Google My Business: come utilizzarlo al meglio e rendere visibile sul web un’attività

Con Google My Business la vostra attività si rende visibile e localizzabile online. Un ottimo strumento per comunicare cosa fate e interagire con gli utenti

 

Google è il motore di ricerca più usato e più conosciuto al mondo, il secondo è Google Immagini. Seguono Bing, DuckDuckGo e Yahoo.

Farsi trovare sulla pagina di Google con la propria attività, sia essa commerciale o professionale, risulta determinante.

Quando le persone cercano un prodotto o un servizio vicino a dove abitano è perché sono interessate ad acquistare qualcosa.

Secondo Search Engine Land (un hub di lettura specializzato sul marketing dei motori di ricerca) il 78% delle ricerche locali su mobile portano ad un acquisto in negozio oppure su e-commerce.

Per questo motivo essere presenti sul Google My Business favorisce l’attrattività della vostra azienda.

In questo articolo vediamo cos’è Google My Business e come ottimizzarlo.

Scopri Google My Business

Google My Business è un servizio messo a disposizione delle aziende locali da Google.

Parliamo di un sevizio gratuito che rende visibile la vostra attività o professione con una casella di geolocalizzazione.

Questo è l’esempio di come si presenta Google My Business se digito il nome dello Studio AEsse Communication:

Goolge my business

 

Come funziona Google My Business?

Google vi offre l’opportunità di mettere in evidenza la vostra attività.

Così facendo, quando gli utenti cercano un servizio o prodotto da voi offerto, il vostro sito web compare nei risultati di ricerca.

La struttura della pagina a voi dedicata comprende:

  1. Un elenco dei servizi che offrite;
  2. Una sezione dedicata alle domande poste dagli utenti (FAQ – frequently asked questions);
  3. Una serie di foto del luogo in cui lavorate;
  4. Recensioni sulla vostra attività scritte dai clienti.

Ma non solo. Potete ampliare il vostro Schema Markup (l’insieme di metadati che vengono aggiunti al vostro sito per dare ai motori di ricerca maggiori informazioni) a WordPress.

Con questa aggiunta all’HTML interno delle pagine del vostro sito, vengono visualizzate ulteriori informazioni che riguardano il contesto in cui operate.

Informazioni che riguardano un’organizzazione, una persona, un luogo o altro.

Ciò rende più probabile che le vostre pagine vengano trovate nei risultati di ricerca di Google.

 

Ricordate: più l’utente rimane soddisfatto della ricerca e più avete la possibilità di essere contattati.

Possiamo aiutarvi?

Le caratteristiche di una pagina di Google My Business

Perché utilizzare Google My Business?

Google è il dominatore delle ricerche online.

Secondo Net Market Share, una società di analisi che tiene traccia della percentuale di utilizzo delle tecnologie web, oltre il 93% delle ricerche avviene su Google (dati da agosto 2019- luglio 2020)

Goolge my business

Grafico che mostra la quota di mercato dei motori di ricerca da agosto 2019 a luglio 2020 (fonte netmarketshare.com)

Ai possibili clienti online piace confrontare più marchi prima di procedere con l’acquisto di un prodotto.

E la maggior parte di loro predilige Google Search per la ricerca dell’azienda produttrice di quel bene o servizio.

Inoltre:

  • il 49% degli annunti di Google My Business ottine più di 1000 ricerce ogni mese;
  • il 96% degli annunci viene visto almeno 25 volte al mese.

Pertanto sapete cosa succede quando la vostra azienda compare su Google My Business?

Le statistiche mostrano che il:

  • 56% degli utenti che vedono la vostra casella cliccheranno sul vostro sito web;
  • almeno il 24% chiama la vostra azienda.

Oltre a questi dati la presenza su Google My Business garantisce la visibilità su Google Maps e Google Search e permette di mantenere quei fattori di ranking locale tanto funzionali a Google (fonte moz.com).

 

Goolge my business

Google Maps e Google Search aiutano a mantenere quei fattori di ranking locale tanto funzionali a Google (fonte moz.com)

 

Suggerimenti per Ottimizzare l’Annuncio su Google My Business

Ricapitoliamo, ormai dovreste aver fatto quanto segue:

• Impostato l’elenco Google My Business
• Aggiunto i vostri dati aziendali
• Verificato il vostro annuncio

Tutte le operazioni da seguire le trovate sul sito ufficiale di Google My Business.

E adesso?

Beh, è il momento di ottimizzare l’annuncio!

Andate sul vostro pannello di gestione di Google My Business, cliccate sul vostro annuncio e selezionate “Info”. Poi scegliete una sezione da completare o aggiornare.

Mantenete aggiornate le Informazioni dell’Annuncio.

Uno dei modi migliori per ottimizzare il vostro annuncio su Google My Business è mantenerlo aggiornato.

Come minimo, assicuratevi che quanto segue sia sempre corretto:

  • 
Nome
  • Indirizzo
  • Numero di telefono
  • 
Sito web
  • Descrizione
  • Categoria
  • Attributi
  • Caricate Foto sul vostro Annuncio

Il vostro annuncio di Google My Business è perfetto per mostrare i vostri prodotti e servizi aggiungendo immagini, video e tour virtuali per promuovere il vostro business.

Potete caricare immagini accattivanti dei vostri prodotti e servizi o magari offrire ai visitatori la possibilità di dare un’occhiata nella vostra sede.

Ecco le migliori dimensioni delle immagini di Google My Business:

  • Immagine del profilo – 250 x 250 pixel
  • Foto di copertina – 1080 x 608 pixel
  • 
Immagini condivise – 497 x 373 pixel

Aggiungete Informazioni sui Vostri Prodotti/Servizi

A volte una delle cose migliori che si possono fare per promuovere la propria attività è mostrare ciò che si fa.

Potete personalizzare la pagina Google My Business della vostra azienda citando chiaramente i servizi che offrite e i prodotti che vendete. Questo dovrebbe aiutare i vostri clienti a capire in cosa consiste la vostra attività.

Ad esempio, i ristoranti possono aggiungere dei link ai loro menu e indicare la posizione del ristorante.

Le compagnie di assicurazione, le agenzie di marketing, gli artigiani, le agenzie di viaggio, gli agenti immobiliari, gli studi di assistenza legale, possono allestire diverse sezioni per i servizi che forniscono e offrire la possibilità di prenotare direttamente dalla pagina.

Rispondete alle Domande

Sapevate che il vostro profilo Google My Business è dotato di uno strumento integrato di FAQ (le domande poste frequentemente)?

Anticipate e chiarite eventuali dubbi che la gente potrebbe avere sulla vostra attività.

Create una sezione di FAQ online per facilitare i vostri clienti. Ad esempio, un potenziale cliente potrebbe voler conoscere le dimensioni o la fascia d’età per cui è adatto un certo prodotto.

Certo è un lavoro che vi impegna ma che contribuisce a rendere efficace l’immagine dell’attività.

Come Studio AEsse Communication siamo disponibili per una consulenza che risponda alle vostre esigenze.

Entriamo in contatto?

Pubblicate i Post di Google

Volete rendere visibile online quello che fate?

Approfittate di Google Posts.

Google Posts è una grande opportunità per connettersi direttamente con i propri potenziali clienti catturando la loro attenzione.

Questi post cointribuiscono alla vostra strategia SEO locale per generare più clic organici. Potete includere pulsanti CTA (Call To Action) nei vostri post per incoraggiare gli utenti ad agire.

Seguite le recensioni dei Clienti

I vostri clienti sono la linfa vitale della vostra attività. Assicuratevi quindi di valutare i loro commenti e le loro recensioni di feedback rispondendo in tempo.

Google My Business fa sì che i clienti possano facilmente aggiungere recensioni sulla vostra azienda al vostro profilo in modo che possano essere letti da clienti potenziali.

Le recensioni di Google My Business sono un’opportunità per coinvolgere un maggior numero di clienti fornendo maggiori informazioni sui vostri prodotti o servizi.

Ricordatevi solo di rispondere a qualsiasi recensione, anche se negativa.

Può sembrare strano (potreste voler nascondere le recensioni negative sotto il tappeto), ma prendersi il tempo di rispondere alle recensioni negative può in realtà essere più efficace che ignorarle.

Il pubblico chiede la qualità

Dimostrate che vi state impegnando con il vostro pubblico e che vi preoccupate della qualità della vostra attività.

E questo è un aspetto da tenere sempre presente.

Implementare e migliorare il vostro profilo su Google My Business è oramai fondamentale per la presenza online e per generare contatti.

Essere visibili sul primo motore di ricerca al mondo vi permette di comunicare il vostro profilo professionale e gestire le informazioni, testuali e fotografiche, indispensabili per far apparire la vostra attività.

E questo lo potete fare senza alcun costo sulla piattaforma di proprietà di Google.

Pertanto, finché non cambiano le condizioni, il consiglio è quello di utilizzare Google My Business per farsi trovare sulla Rete.

Esserci è meglio che non esserci

Cosa ne pensate?

Se avete qualche domanda da fare su questo tema scrivete pure. Sarà un piacere consigliarvi al meglio.

 

Ulteriori approfondimenti:

 

 

Articolo a cura di Nicola Albi
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WordPress 5.5 si presenta con 3 novità su velocità, sicurezza e ricerca

WordPress 5.5 si presenta con 3 novità su velocità, sicurezza e ricerca

“Eckstine”, la nuova major release di WordPress 5.5, si concentra sulla sicurezza e sulla velocità di caricamento delle pagine

Il mese di agosto si presenta con un aggiornamento di rilevo del CMS WordPress, il sistema di gestione dei contenuti più usato su scala mondiale nella costruzione di siti web.

Il team di WordPress.org ha reso disponibile la major release WordPress 5.5 “Eckstine”, in onore del cantante jazzista William Clarence Eckstine.

Con questa versione si intendono tutti gli aggiornamenti che prevedono il cambio del primo e/o il secondo numero della versione.

Migliorìe sul lato sicurezza, accessibilità e sulle prestazioni dell’editor a blocchi Gutenberg.

Ora andiamo a scoprire insieme cosa porta con sé WordPress 5.5.

WordPress 5.5: sicurezza

Con questo aggiornamento potrete decidere, attraverso l’area di amministrazione dei plugin e dei temi, se far partire l’aggiornamento automaticamente oppure no.

In questo modo il team impegnato nello sviluppo e il mantenimento del CMS WordPress cerca di aiutare chi a volte in modo sbadato lascia per settimane o mesi plugin e temi senza aggiornarli.

Grazie a questa funzionalità saprete sempre se il sito ha questi componenti aggiornati e se sta utilizzando l’ultima versione disponibile.

Attenzione, questa funzione si può attivare o disattivare per ogni plugin o tema che è stato installato.

Inoltre, in WordPress 5.5 è stata aggiornata anche la funzione caricamento file ZIP.

Questa funzionalità corre in aiuto di coloro che si sentono più sicuri nell’aggiornare a mano plugin e temi.

Infatti, da ora in poi, sarà ancora più semplice: vi basterà caricare un file in formato ZIP.

WordPress 5.5: velocità

Grazie ad un intervento mirato dei programmatori di WordPress.org gli articoli e le pagine si apriranno molto più velocemente, grazie al caricamento differito delle immagini.

Come sapete, la velocità di un sito viene influenzata dalla pesantezza delle foto e dei video caricati.

Per questo è indispensabile comprimerle prima di caricarle sul sito oppure attivare degli specifici plugin che riducono i pixel delle immagini automaticamente.

Nella nuova versione di WordPress le immagini attendono di essere caricate finché, durante lo scorrimento (scrolling), sono quasi sul punto di essere mostrate. Il termine tecnico è “caricamento differito” (“lazy loading“).

Sui dispositivi mobili il caricamento differito può anche impedire ai browser di caricare file destinati ad altri dispositivi.

WordPress 5.5: ricerca

Grazie alla nuova versione WordPress 5.5, da ora in poi per impostazione predefinita viene inclusa una mappa del sito in XML (sitemap XML).

Questo accorgimento aiuterà i motori di ricerca a scoprire le pagine più importanti sin dal primo minuto della loro pubblicazione.

Quindi non appena cliccate sul pulsante Pubblica, questo contenuto sarà inserito nella sitemap del vostro sito.

WordPress 5.5: accessibilità

Ogni aggiornamento di WordPress è rivolto a migliorare l’esperienza di pubblicazione.

Da ora poi potrete copiare con un pulsante i link nelle schermate dei media e delle finestre modali, invece di tentare di evidenziare una riga di testo.

WordPress 5.5 vi permette anche di spostare i riquadri meta attraverso la tastiera e modificare le immagini in WordPress, come potete verificare nelle istruzioni dell’editor delle immagini.

Major release WordPress 5.5 Eckstine - rilasciata il 12 agosto 2020 dagli sviluppatori di wordpress.org

WordPress 5.5: per gli sviluppatori

Come tutte le versioni di WordPress, anche la versione 5.5 introduce dei cambiamenti dedicati agli sviluppatori.

Blocchi registrati lato server nella REST API

L’aggiunta di endpoint ai tipi di blocchi significa che le app Javascript (come l’editor a blocchi) possono recuperare le definizioni per qualunque blocco registrato sul server.

Dashicons

La libreria Dashicons è stata aggiornata all’ultima versione con WordPress 5.5.
Sono state aggiunte 39 icone per l’editor a blocchi assieme ad altre 26.

Definire gli ambienti

Adesso WordPress ha un modo standardizzato per definire il tipo di ambiente di un sito (staging, produzione, ecc.). Recupera con wp_get_environment_type() ed eseguite solo il codice adatto.

Passare i dati ai file dei template

Le funzioni di caricamento dei template (get_header(), get_template_part(), ecc.) hanno un nuovo argomento $args. In questo modo puoi passare tutti i dati di un intero array a quei template.

Altri cambiamenti per gli sviluppatori

La libreria PHPMailer ha ricevuto un aggiornamento importante, la cui versione passa da 5.2.27 a 6.1.6.

Ora si ha un controllo più preciso di redirect_guess_404_permalink().

I siti che utilizzano OPcache di PHP vedranno, durante gli aggiornamenti (inclusi i plugin e i temi), un invalidamento della cache più affidabile, grazie alla nuova funzione wp_opcache_invalidate().

Gli articoli personalizzati, associati alla tassonomia di categoria, possono ora optare per il supporto del termine predefinito.

Ora è possibile specificare i termini predefiniti per le tassonomie personalizzate in register_taxonomy().

La REST API ora supporta ufficialmente la specifica dei valori predefiniti dei metadati tramite register_meta().

Sono state introdotte le versioni aggiornate di queste librerie: SimplePie, Twemoji, Masonry, imagesLoaded, getID3, Moment.js e clipboard.js.

Per saperne di più e imparare come far risaltare queste modifiche nei vostri siti, temi, plugin e altro, consultate la Guida di WordPress 5.5.

WordPress 5.5: novità per l’editor a blocchi Gutenberg

Da quando è stato introdotto il nuovo editor a blocchi Gutenberg, il team impegnato nello sviluppo di questa funzionalità cerca di aggiornarla con costanza apportando un sacco di novità interessanti.

I blocchi sono i componenti per aggiungere contenuti nell’editor di WordPress.

Esistono alcuni differenti tipi di blocchi:

  • blocchi comuni (paragrafo, titolo, immagine etc.),
  • formattazione (codice, tabella, HTML etc.),
  • elementi di layout (pulsanti, colonne, spazi etc.),
  • widget (categorie, shortcode, archivi etc.).

Il documento principale sull’editor di WordPress contiene informazioni su come aggiungere i blocchi.

Questa impostazione viene mantenuta anche per WordPress 5.5, che sviluppa nuove e interessanti caratteristiche per l’editor a blocchi.

Ecco alcuni esempi

1) Modelli di blocchi
I nuovi modelli di blocchi rendono semplice e divertente creare layout sofisticati e gradevoli, usando combinazioni di testo e media che puoi mettere insieme e adattare alla tua storia.

Troverete anche modelli di blocchi in un’ampia varietà di plugin e temi, a cui se ne aggiungono sempre di nuovi.

2) Modifica delle immagini in linea
Tagliate, ruotate e ingrandite le foto direttamente dal blocco Immagine.

Se impiegate un sacco di tempo sulle immagini, questa funzione può farvi risparmiare ore!

3) La nuova directory dei blocchi
Ora è più semplice che mai trovare i blocchi che vi servono. La nuova directory dei blocchi è integrata direttamente nell’editor a blocchi, così puoi installare nel vostro sito nuovi tipi di blocchi senza neanche uscire dall’editor.

La major release del nuovo WordPress 5.5 “Eckstine” riserva tante novità e, nel contempo, migliora l’editor Gutenberg.

Il consiglio è quello di procedere, senza timori, con l’aggiornamento del vostro sito web.

E per essere tranquilli, prima di procedere con il release, fate un backup del sito.

Lasciate, se volete, un parere sulla nuova versione 5.5 di WordPress.

Se avete qualche domanda da fare sul tema scrivetemi pure. Sarà un piacere consigliarvi al meglio.

Per approfondimenti:

 

Articolo a cura di Nicola Albi
AEsse Communication

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Parte del testo tratta dall’articolo del 12/08/2020 di Flavius Florin Harabor
Blogger e Sviluppatore informatico di insidevcode.eu

Grazie alla community di WordPress.org. Visitate il forum.

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Il tuo sito è lento a caricare? Scopri quali soluzioni adottare per migliorare la velocità

Il tuo sito è lento a caricare? Scopri quali soluzioni adottare per migliorare la velocità

Sia l’utente che i motori di ricerca chiedono un tempo di caricamento veloce. Scegli un hosting provider performante, comprimi le foto e installa un template di qualità

 

Nella costruzione di un sito web, di una pagina vetrina o di un e-commerce ci sono aspetti importanti da tenere sotto controllo.

La valutazione delle performance dei siti web, e dunque della velocità di caricamento delle pagine, rientra nei parametri chiesti dai motori di ricerca, primi tra tutti Google, ed è importante applicare le loro indicazioni per non essere penalizzati.

I siti lenti infastidiscono, inoltre, i naviganti del web con una scomoda prima impressione che influisce sulla user experience (la relazione tra l’utente e il sito).

Molti sono convinti che la lentezza di caricamento delle pagine web dipenda dalla bassa efficienza delle proprie connessioni; in realtà in molti casi dipende invece dalla soluzione hosting adottata e da una programmazione poco attenta a questi aspetti.

Intervenire sui tempi di caricamento permetterebbe quindi alle aziende, con un sito web, di essere meglio raggiungibili e aumentare i propri guadagni online.

Ma da dove iniziare?

La velocità di caricamento è un parametro fondamentale e il sito va ottimizzato per essere più veloce.

Inoltre, dal 2010 Google ritiene la velocità un parametro che influenza il posizionamento di un sito nelle pagine di ricerca.

Prima regola: ottimizzare il sito

Un sito ben strutturato e ben ottimizzato ottiene:

Più pagine viste dagli utenti: pensa che riducendo il tempo di caricamento da 7 a 2 secondi le visualizzazioni di pagina aumentano del 25%.
Più download di un’applicazione: riducendo la media di caricamento di 2,2 secondi, aumentano i download del browser del 15,4%.
Maggiori vendite degli e-commerce: ogni 100 millisecondi di ritardo nel rendering di una pagina causa una perdita delle vendite dell’1% (esempio testato su Amazon).

La velocità di caricamento delle pagine web sui siti delle aziende, pertanto, è un ambito di intervento da tenere monitorato.

Un sito lento è motivo di abbandono da parte degli utenti che, di fronte a tempi lunghi di caricamento, si comportano in questo modo:

• il 47% si aspetta il caricamento di una pagina in 2 secondi o meno;
• il 40% abbandona una pagina che carica in più di 3 secondi;
• il 75% acquista da un sito di un concorrente se il primo sito visitato è troppo lento;
• il 52% ritiene importante la velocità per decidere se ritornare su un sito.
(fonte SEMrush.com, Carlo Pandian)

Velocità del sito e conversioni

La risposta istantanea del sito porta a tassi di conversione più elevati e ogni secondo di ritardo nel caricamento della pagina:

  • riduce la soddisfazione dei clienti del 16%;
  • le visualizzazioni di pagina dell’11%;
  • i tassi di conversione del 7%.

Sono i dati di una recente ricerca del Gruppo Aberdeen.

Performance sito web

L’importanza delle prestazioni del sito web si ripercuotono sulle conversioni. Molti studi hanno dimostrato che un ritardo nel tempo di caricamento della pagina influirà negativamente sulle conversioni (infografica di loadstorm.com)

 

Una ricerca di qualche anno fa di Radware, una società di informatica americana, metteva in evidenza le performance di alcuni siti.

• Nell’E-commerce: il sito più veloce è mercadolivre.com.br, dove una pagina si carica in 1,6 secondi, seguita da amazon.com e amazon.co.uk, con un tempo di caricamento di 1,8 secondi, alla pari di ikea.com.
• Nel settore delle News: primi a pari merito sono news.google.com e theguardian.com, con un tempo di caricamento record di 1,2 secondi, seguiti dalla sezione notizie del motore di ricerca russo Yandex, news.yandex.ru.
• Nel settore dei Viaggi: il sito più veloce è bestairboattours.com, che presenta un tempo di caricamento di 1,3 secondi, seguito da priceline.com con 2,4 secondi e hotels.com con 2,5 secondi.

Pertanto la lentezza nel caricamento delle pagine nuoce sia ai risultati di business sia alla soddisfazione degli utenti, che tendono a non tornare sui siti troppo lenti.

Quali sono i fattori da valutare

Uno dei fattori più importanti che determina la velocità delle pagine web è il server su cui sono caricati i domini.

Purtroppo la prima informazione che si guarda quando si sceglie un hosting privider è il prezzo annuale, tralasciando di analizzare le caratteristiche dei servizi strutturali del server.

Prima dobbiamo capire quali sono i fattori principali che andranno ad incidere sulle prestazioni del tuo sito web:

  1. Lo spazio web che sceglierai.
  2. Il tema grafico che utilizzerai sul tuo sito web.
  3. Quanti e quali plugins andrai ad attivare sul sito.
  4. La dimensione delle immagini che andrai a caricare.

Pertanto il consiglio è quello di scegliere un hosting che disponga dei seguenti servizi:

  • Server veloce ed ottimizzato per i CMS (come WordPress).
  • Spazio del server a tua disposizione (si parte da min. 10GB in su).
  • Dischi SSD installati sul server (molto veloci).
  • Database MySQL illimitati.
  • Certificato SSL incluso nel prezzo (sicurezza).
  • 1 backup giornaliero automatico.
  • Un riconoscimento dell’hosting privider da parte degli esperti programmatori e degli utenti.
  • Dominio Gratis. Se acquisti l’hosting il tuo dominio ti viene regalato per un anno.
  • Assistenza tecnica in italiano disponibile 24h/24h.
  • CDN Cloudflare incluso nel prezzo di base dell’hosting.
  • Programmi che migliorano le prestazione del sito integrati al tuo piano annuale.
  • Moltissime recensioni positive da parte dei loro clienti.
  • Condizioni di prova: 30 giorni soddisfatto o rimborsato.

Come vedi la valutazione di un hosting provider richiede una serie di nozioni base per capire l’affidabilità della società che offre il servizio.

La valutazione del tuo sito deve passare da alcuni aspetti fondamentali. Guarda quali strumenti usare per migliorare le prestazioni

Dove agire lato server

Gestire correttamente il server su cui è ospitato il sito web è indispensabile.

Questo per migliorare l’esperienza degli utenti, garantendo loro un caricamento delle pagine rapido e reattivo, e per avere un buon potenziale di posizionamento sui motori di ricerca.

Ad esempio, se hai un server Linux lento, è necessario accertarsi di avere il webserver Apache configurato nel migliore dei modi, abilitando la compressione GZIP.

È bene disattivare, inoltre, gli ETag, evitare i redirect 301 dove non sono necessari e minimizzare le richieste a DNS esterni.

Altre operazioni da fare per velocizzare il sito web sono:

  1. Ridurre le dimensioni delle immagini caricate sul sito web.
  2. Usare un CDN: senza un CDN, la distanza di connessione tra il server e l’utente è maggiore, aumenta la latenza e i tempi di caricamento sono più lunghi. L’utilizzo di una connessione CDN riduce la distanza di connessione tra il server di origine e l’utente.
  3. Usare il browser caching per le risorse presenti in più pagine. Questo fa in modo che l’utente non scarichi un’immagine, per esempio il logo, presente in 3 pagine per 3 volte immagazzinando il file nel computer ed evitando la richiesta al server.
  4. Comprimere le risorse con GZIP.
  5. Ridurre il numero di redirect da link interni o risorse web che poi vengono reindirizzate.
  6. Muovere i JavaScript e i CSS che bloccano la visualizzazione di pagina nel footer.
  7. Minimizzare i javascript e i CSS.

Come testare la velocità di siti web e server

In Rete ci sono svariati strumenti che testano la velocità di caricamento di siti web e server.

I tre tool migliori sono:

Google PageSpeed Insights: è focalizzato perlopiù su problemi di caching, ottimizzazione del peso dei JavaScript, CSS, file multimediali e problemi di reindirizzamento.

GTmetrix: rispetto al precedente esplora nel dettaglio le risorse che si caricano per una determinata pagina web, che sono visibili in un grafico.

Pingdom: specifica i KB o MB di risorse caricate da domini esterni come il proprio CDN, il numero di risorse divise per tipologia come immagini, CSS, script ed eventuali 301 e 302 interni presenti e non necessari.

Controlla le prestazioni del tuo sito e trova il giusto equilibrio

L’importanza di procedere con delle accurate valutazioni, sia dal lato server sia sul lato sviluppo, è il primo passo per ottenere una buona performance del tuo sito.

Il web, con i motori di ricerca, richiede di adeguarsi alle regole in ambito digitale. Per questo è indispensabile approfondire e ampliare le conoscenze a livello informatico, di grafica e di codici di programma.

Investire il giusto in soluzioni e servizi di ottimizzazione della velocità del sito, nella gestione e nella programmazione è essenziale per raggiungere delle prestazioni di tutto rispetto.

Le decisioni strategiche di business basate su questa consapevolezza contribuiscono al miglioramento delle prestazioni del sito che, a loro volta, portano a maggiori vendite online, maggiori conversioni e, infine, ad un maggior successo aziendale.

Se hai qualche domanda da fare su questo tema scrivimi pure. Sarà un piacere consigliarti al meglio. Oppure scrivi il tuo commento sul box qui sotto.

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Articolo a cura di Nicola Albi
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LinkedIn: 4 motivi per utilizzare il social e ampliare la tua community professionale

LinkedIn: 4 motivi per utilizzare il social e ampliare la tua community professionale

LinkedIn è un social dove proporsi professionalmente, pubblicare articoli e condividere approfondimenti. Con la costanza e la specificità dei tuoi contenuti puoi raggiungere l’obiettivo di entrare in relazione con i componenti della tua community.

LinkedIn dovrebbe sicuramente far parte del mix di social media marketing della tua professione e della tua azienda.

Il social, nato nel 2003 con lo slogan Relationships Matter, le relazioni contano, offre un’opportunità preziosa per entrare in contatto con leader aziendali, opinionisti e professionisti del tuo settore di competenza.

LinkedIn serve, inoltre, al tuo potenziale cliente per capire cosa puoi fare per lui in base alle competenze elencate nel curriculum vitae online della piattaforma.

Un altro aspetto utile a chi si iscrive è la presenza del Blog, dove puoi pubblicare articoli inerenti agli aspetti della tua professione o condividere scritti di altri colleghi.

Ciò rende LinkedIn un’interessante trampolino di lancio per farsi conoscere.

È una rete composta da profili personali dove chi si iscrive ha l’obiettivo di scambiare punti di vista e far sentire così la propria “voce”.

Ecco perché le Company page (profili aziendali) trovano più difficoltà ad ampliarsi su LinkedIn: il social stesso è nato per trattare con le persone. Il brand, pertanto, riscuote seguito con più difficoltà.

Il rapporto di seguito tra profilo personale e pagina aziendale è 90 a 10. Un bel divario.

Elementi essenziali di LinkedIn

In questo canale risultano essenziali 3 elementi:

  • centralità del profilo;
  • il blog;
  • creare un fattore differenziante.

Il passo fondamentale, pero’, è quello di convicere l’utente che ti segue a iscriversi alla tua newletter, scaricare un e-book o, meglio ancora, riuscire a fissare un appuntamento telefonico o una Skipe-call conoscitiva.

La relazione inizia dal social media ma si deve concretizzare fuori dal social, con l’incontro e il confronto diretto.

Vediamo ora quattro consigli su come usare al meglio LinkedIn.

1. Utilizzare LinkedIn come strumento di rete

LinkedIn è uno straordinario strumento di rete.

Per sfruttare appieno le funzionalità di rete di LinkedIn, ti consiglio di fare tre cose:

  • Crea un profilo ben strutturato (foto, nome e cognome, head line sono gli elementi visti per primi);
  • Interagisci con gli altri;
  • Connettiti con il tuo target di riferimento.

Entra in contatto con colleghi e amici che conosci, insieme ad altre persone che non conosci.

Ma ricorda che devi porti con il seguente concetto: dove c’è un problema devi cercare una soluzione che sia vantaggiosa per l’utente che ti segue.

Al tuo lettore interessa trovare una soluzione alla sua necessità che in quel momento deve essere risolta: solo così lui si ricorderà di te.

Segui il blog di qualcuno o un magazine online? Connettiti sul profilo o sulla pagina di LinkedIn.

Hai una società per cui vorresti lavorare? Inizia a connetterti e interagire con persone di quella società.

Cerchi nuove opportunità di lavoro o desideri generare contatti? Accetta tutte le nuove richieste di connessione.

Mantieni il tuo profilo impostato come pubblico e sii sempre aperto alla connessione: non sai mai quali opportunità puo’ generare la tua rete di LinkedIn.

Crea un profilo personale e/o una pagina aziendale

Non è sufficiente solo connettersi.

Dovresti anche investire tempo nel tuo profilo personale e/o della tua pagina aziendale.

In pratica, ciò significa:

  • Scrivi un’introduzione precisa ma breve e priva di tecnicismi che distingue te o il tuo business.
  • Usa una foto dall’aspetto professionale per il profilo personale e un logo leggibile per la pagina aziendale.
  • Se usi una foto di intestazione, mantienila nelle dimensioni corrette e le immagini pulite.
  • Compila tutti i campi presenti.
  • Allega file multimediali, inclusi post di blog, video, infografiche che siano interessanti e coinvolgenti.

Crea un profilo solido che offra ai lettori una chiara comprensione di chi sei, completo di informazioni di contatto e passaggi successivi (per es. come condurre il lettore al tuo sito Web).

Interagisci con i contenuti di altre persone

Utilizzare LinkedIn come una sola piattaforma di pubblicazione non è sufficiente: è essenziale interagire con gli altri e creare connessioni significative se si desidera sfruttare appieno il potenziale di rete di LinkedIn.

Oltre a condividere i tuoi contenuti, commenta attentamente i contenuti di altre persone. Quando pubblichi i tuoi contenuti, assicurati di rispondere ai commenti.

Poni domande e scatena discussioni.

Partecipa a gruppi di LinkedIn pertinenti alla tua attività.

LinkedIn il social dei professionisti

2. Utilizzare LinkedIn come piattaforma di pubblicazione

LinkedIn è una risorsa eccellente per i creatori di contenuti.

Non solo puoi pubblicare aggiornamenti di stato e link ai contenuti del tuo sito, ma puoi anche utilizzare LinkedIn come piattaforma di pubblicazione nativa e creare contenuti esclusivi per il tuo pubblico di LinkedIn.

LinkedIn è l’unica rete di social media che puoi utilizzare come piattaforma di pubblicazione per articoli.

Ti starai chiedendo: perché pubblicare su LinkedIn invece di pubblicare direttamente sul mio blog o sito Web?

Buona domanda.

La pubblicazione di un articolo su LinkedIn riguarda il coinvolgimento social su LinkedIn e la creazione di consapevolezza del marchio, piuttosto che indirizzare il traffico sul tuo sito in particolare.

Ogni volta che pubblichi un articolo su LinkedIn, tutte le tue connessioni vengono avvisate e questo è un enorme vantaggio.

LinkedIn fornisce anche analisi per tutti gli articoli che crei, quindi è facile determinare quali articoli ottengono più visibilità.

3. Utilizzare LinkedIn per la gestione della reputazione online

La prima regola della gestione della reputazione online è quella di avere il controllo su tutti i risultati che arrivano sulla prima pagina dei risultati di ricerca di Google quando qualcuno cerca il nome della tua attività.

Ovviamente vuoi classificare i contenuti del tuo sito, ma è anche consigliabile rivendicare tutti i profili social che gestisci nel nome della tua attività, anche se non prevedi di essere estremamente attivo su di essi.

Questo perché i profili dei social media, incluso un profilo LinkedIn, vengono quasi sempre visualizzati nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca per il nome di un’azienda (o di una persona).

A tal fine, assicurati di creare una pagina aziendale per la tua azienda, se non altro per rivendicare quel posto prezioso sulla SERP.

In questo modo, se dovessi avere cattiva pubblicità, il tuo sito Web e i profili dei social media spingeranno qualsiasi cosa negativa nella seconda pagina.

4. Generare lead, generare conversioni

Sia che la tua attività sia B2B o B2C, puoi generare lead e generare conversioni su LinkedIn.

Considera quanto segue:

  • Gli utenti di LinkedIn hanno potere d’acquisto: il 44% guadagna più di $ 75.000 in un anno.
  • Se hai un prodotto da vendere, troverai persone che possono acquistare su LinkedIn.
  • Puoi trovare nuovi clienti tramite LinkedIn: 40 milioni di utenti di LinkedIn sono in posizioni decisionali di rilievo e potrebbero essere interessati al tuo prodotto.

Che tu stia cercando di far crescere la tua rete, gestire la tua reputazione online, indirizzare il prezioso traffico social sul tuo sito o trovare e coltivare lead, LinkedIn è uno strumento estremamente utile per la tua attività.

Anche se investi più tempo in altri social network, dovresti creare una pagina LinkedIn per la tua attività e iniziare a esplorare queste opportunità.

Il pubblico di ogni azienda è unico e potresti scoprire di avere un enorme coinvolgimento grazie a LinkedIn.

L’unico modo per scoprirlo è iniziare a investirci più tempo.

Un tuo progetto è pur sempre un momento di crescita e l’aspetto digital è oramai una parte integrante della nostra realtà quotidiana.

Buon lavoro e, se ti serve un consiglio, scrivimi pure. Il confronto genera energia positiva.

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