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Volantini che funzionano: come la pubblicità cartacea porta clienti

Volantini che funzionano: come la pubblicità cartacea porta clienti

Scopri quando volantini, brochure e manifesti diventano strumenti utili per attrarre clienti, rafforzare il tuo brand e distinguerti dalla concorrenza. Anche nell’era digitale

Non di rado i miei clienti mi chiedono se la pubblicità cartacea funziona ancora, se è utile a raggiungere più pubblico e se vale la pena considerarla nell’insieme delle tecniche di promozione e marketing.

Credo che sì, la pubblicità cartacea possa ancora essere uno strumento efficace per aumentare la visibilità di un’attività, anche se il suo ruolo è cambiato rispetto al passato.

Anche se non rappresenta più il canale pubblicitario principale, in molti contesti il cartaceo continua a offrire risultati interessanti, soprattutto se finalizzato al pubblico di riferimento e agli obiettivi della comunicazione.

Vediamo quindi quali aspetti considerare per capire se vale la pena investire ancora oggi nella pubblicità cartacea.

Valutiamo inoltre, nella seconda parte di questo articolo, l’aspetto normativo che regola le pubbliche affissioni, disciplinate da diverse norme nazionali e dai regolamenti comunali.

Pubblicità cartacea: quando è efficace

1. La pubblicità cartacea è ancora molto usata a livello locale

Manifesti, volantini e brochure funzionano bene per negozi, ristoranti, bar, palestre e centri estetici: le attività che si basano su una clientela locale possono trarne dunque un buon vantaggio, con un raggio di diffusione da uno a cinque km.

Un volantino con un coupon o un codice sconto aumenta molto le probabilità che venga usato.

Per esempio, un ristorante può distribuire volantini nel quartiere nel caso di inaugurazione o di un’offerta: è un modo diretto per raggiungere chi vive vicino all’attività.

2. Funziona bene negli eventi e nelle fiere, nelle inaugurazioni

Brochure e cataloghi sono ancora molto utilizzati nelle fiere commerciali, per gli eventi aziendali e negli showroom, contesti in cui le persone vogliono qualcosa da portare a casa con informazioni e contatti.

Design, scelta della carta e qualità della stampa fanno una grande differenza. Un materiale curato comunica professionalità e aumenta le probabilità che il messaggio venga notato e ricordato.

3. Funziona bene in settori dove il prodotto va “mostrato”

Alcuni settori funzionano meglio con materiali stampati perché le persone vogliono vedere immagini grandi e curate.

Possono trarre vantaggio dalla pubblicità cartacea le agenzia immobiliari, il settore del turismo, dell’arredamento e del design o anche del wedding (matrimoni).

Un catalogo o brochure ben fatta comunica più valore del solo digitale.

4. Ha un impatto diverso dal digitale

La carta ha il vantaggio di essere e tangibile e spesso viene ricordata di più. Un bel catalogo o una brochure di qualità può dare un’immagine più professionale del brand.

Inoltre, non viene ignorata come molte pubblicità online che spesso “disturbano” mentre si cerca tutt’altro.

 5. La pubblicità cartacea oggi si usa insieme al digitale

Oggi il cartaceo dà i risultati migliori quando è integrato con strumenti digitali. Alcuni esempi sono la creazione di brochure con QR code che portano al sito, i manifesti con link ai social o i volantini con sconti da usare online.

6. Funziona con un pubblico meno digitale

Nella programmazione di una campagna pubblicitaria online e offline il target è primo elemento da considerare: in alcuni settori, soprattutto a livello locale o con un pubblico più adulto (over 60), strumenti come volantini, brochure e riviste cartacee possono ancora avere un forte impatto.

Questo perché le persone over 60 non sono sempre attivi sul web e social, leggono più volentieri la carta e per abitudine conservano i volantini utili.

7. Funziona quando la concorrenza è tutta online

Paradossalmente, oggi la carta può funzionare proprio perché è meno usata. Molte aziende fanno solo pubblicità online, quindi un volantino fisico può attirare più attenzione.

8. Considera gli obiettivi della comunicazione

Ultimo ma non meno importante è l’obiettivo della comunicazione: quale risultato si vuole ottenere?

Per promuovere un evento, far conoscere un’attività locale o rafforzare l’immagine del brand la pubblicità cartacea può essere ancora una scelta strategica.

Riassumendo, possiamo dire che la pubblicità cartacea funziona soprattutto a livello locale e in contesti fisici: dove cioè il contatto umano la presenza locale fanno la differenza.

Di massiamo funziona sempre la regola:

Se il cliente è vicino fisicamente → la carta funziona
Se il cliente è lontano o globale → meglio il digitale

In conclusione, la pubblicità cartacea non è scomparsa o inutile, ma oggi funziona meglio quando viene utilizzata in modo mirato e integrata con altri strumenti di pubblicità.

Cosa dice la legge sulla pubblicità cartacea

In Italia la pubblicità cartacea (volantini, manifesti, locandine, cartelloni) e le pubbliche affissioni sono disciplinate da diverse norme nazionali e dai regolamenti comunali.
Riporto qui le regole principali.

Normativa nazionale principale

Le basi giuridiche con cui sono regoamentate le pubbliche affissioni sono:

  • Decreto Legislativo 507/1993, che storicamente regolava l’imposta sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni. 
  • Legge 160/2019, che dal 1° gennaio 2021 ha introdotto il Canone Unico Patrimoniale, a sostituzione  dell’imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni, TOSAP e COSAP (rispettivamente tassa e canone per l’occupazione di spazi e aree pubblici)

Questo canone si paga al Comune per le esposizione di messaggi pubblicitari visibili da luogo pubblico e le affissione di manifesti su spazi pubblici. 

Come funzionano le pubbliche affissioni

Le pubbliche affissioni sono un servizio comunale. Questo vuol dire che:

  • i manifesti devono essere affissi negli spazi predisposti dal Comune
  • spesso l’affissione viene gestita dal Comune o da un concessionario
  • chi richiede l’affissione paga un canone proporzionato alla dimensione del manifesto e alla durata di esposizione. 

Regole per volantini e manifesti

In generale, è consentito affiggere su spazi autorizzati (bacheche comunali, pannelli pubblicitari) e su proprietà privata con il consenso del proprietario.

In questo ultimo caso, se il manifesto contiene messaggi pubblicitari visibili dalla strada o da un luogo pubblico, entra in gioco il Canone Unico Patrimoniale introdotto dalla Legge 160/2019.

Questo significa che anche se è su proprietà privata ma è visibile dalla via pubblica, serve comunque autorizzazione comunale e pagamento del canone pubblicitario.

È invece vietato, ed è considerata affissione abusiva, attaccare volantini su muri pubblici, pali della luce, semafori, cabine, monument o fermate bus senza autorizzazione.

Ruolo dei Comuni e sanzioni

È importante ricordare che le regole operative cambiano da Comune a Comune: se ti interessa affiggere manifesti sul tuo comune o limitrofi ti consiglio di controllare la normativa (Regolamento Comuncale sul Canone Unico) del Comune che ti interessa.

Ogni Comune stabilisce infatti dove si può affiggere, dimensioni e tipologia dei manifesti, costi del canone ed eventuali sanzioni.

Se si affiggono manifesti illegalmente si incorre in una multa amministrativa con obbligo di rimozione ed eventuale addebito dei costi di pulizia. La sanzione è stabilita dal Regolamento Comunale.

Affidati ad AEsse Communication

Da tempo noi di AEsse Communication offriamo ai nostri clienti anche questo servizio, ossia ci occupiamo dell’aspetto cartaceo della pubblicità: dai biglietti da visita alle brochure per fiere, dalle locandine ai manifesti da appendere nei negozi o nelle bacheche locali.

Dai piccoli formati (locandine, solitamente in formato 70×100) ai manifesti medio-grandi (formati comuni: 100×140, 140×220, 400×300, 600×300) ci occupiamo di tutto noi: layout, scelta del carattere, colori e immagini.

Con il supporto di una tipografia arrivamo fino alla stampa.

Per i comuni di cui abbiamo la concessione ci occupiamo anche della riscossione del tributo e dell’affissione dei manifesti.

Visita la pagina SERVIZI sul nostro sito web per scoprire tutte le attività di cui ci occupiamo per dare visibilità alla tua attività.

Mi piace muovermi tra comunicazione, tecnica e relazione.

Ogni contenuto richiede un suo modo per essere divulgato.

Per questo mi ritrovo nei testi e tra le righe dei codici.

 

Nicola Albi

Consulente Marketing

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Offriamo un servizio completo: ideazione grafica, creazione testi e stampa, pensato per aziende, eventi, promozioni locali.

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Come convertire i PDF in Word per la SEO: guida pratica e veloce

Come convertire i PDF in Word per la SEO: guida pratica e veloce

Ti occupi di SEO e hai bisogno di avere a disposizione i testi dei PDF in modo da inserirli nel CMS in poco tempo?
La buona notizia è che Google indicizza anche i PDF, ma spesso è più conveniente modificarli per velocizzare i flussi editoriali.
Naturalmente, Word è ancora uno dei formati più diffusi, soprattutto in ambito professionale, quindi può esserti molto utile sapere come convertire un PDF in Word.

Pensare di copiare il testo di un PDF in Word ormai è follia: ci sono tanti strumenti come SmallPDF che ti permettono di fare questo passaggio in pochi secondi.

Se converti pdf in word, ottieni un file subito editabile e pronto per l’ottimizzazione on-page. I file .docx sono semplici da condividere e, spesso, sono più comodi per chi lavora nel settore della SEO.

Per esempio, se devi dare a un cliente un articolo ottimizzato, è molto più utile inviarlo al cliente in .docx piuttosto che in PDF, così lui può subito copiarlo e incollarlo sul CMS.

Cosa ti serve per iniziare se vuoi convertire un PDF in Word

  • Il PDF originale (meglio se non protetto) e, se è una scansione, la funzione OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) di Smallpdf.
  • Un browser aggiornato su Windows, macOS o Linux, o l’app mobile se lavori in mobilità.

Procedura passo passo: da PDF a Word con SmallPDF

#1 Apri lo strumento PDF in Word di Smallpdf e carica il file trascinandolo nell’area dedicata.

Convertire PDF in Word

 

#2 Se il PDF è una scansione, attiva l’opzione con OCR (funzione Pro) per rendere il testo selezionabile e modificabile.

Converti Word in PDF con semplici operazioni

#3 Avvia la conversione e attendi pochi secondi. Mantieni il browser attivo finché non compare il pulsante di download.

#4 Scarica il file .docx e aprilo in Word o in Google Docs. Controlla i titoli, gli elenchi, le tabelle e le note. Smallpdf preserva il layout e i font grazie all’integrazione con Solid Documents.

Come convertire file Word in PDF

 

#5 Fai un controllo SEO veloce: normalizza gli heading, verifica i link, aggiungi eventuali alt text alle immagini una volta inserite nel CMS.

#6 Salva una copia e rinomina il file con una convenzione chiara per l’archiviazione.

#7 Se devi riutilizzare solo parti del contenuto, valuta anche la conversione in TXT per avere del testo grezzo da pulire rapidamente.

#8 Quando hai finito, ricorda che i file caricati su SmallPDF vengono eliminati automaticamente entro circa un’ora, a meno che tu non li salvi sul tuo account.

Consigli e best practice per migliorare i tuoi flussi nella SEO

I PDF pesanti non sono un problema se li converti, ma se li mantieni come risorsa da scaricare, comprimili con lo strumento dedicato per ridurre l’impatto sulle performance e sull’UX. Monitora con PageSpeed Insights le metriche che Google usa per valutare l’esperienza utente e segui le raccomandazioni che ti vengono fornite.

Per i testi derivati dalle scansioni, l’OCR è fondamentale perché rende ricercabili i contenuti e permette un editing accurato prima della pubblicazione. Se il documento finale resta in PDF, ad esempio come allegato, esegui comunque l’OCR per l’accessibilità e la ricercabilità interna.

Google può indicizzare i PDF, ma per avere controllo sui meta, sui dati strutturati e sul linking interno spesso conviene spostare il contenuto importante in HTML e usare il PDF come risorsa complementare. Quando un PDF non deve apparire in SERP, applica noindex via intestazione HTTP X-Robots-Tag, è il metodo consigliato da Google per le risorse non HTML.

Smallpdf usa la crittografia TLS, è conforme al GDPR e certificato ISO/IEC 27001. I server si trovano in Europa.

Magari non ti sembra importante, ma sono degli aspetti utili da citare nelle policy interne quando gestisci i documenti sensibili.

Problemi frequenti e soluzioni rapide per risparmiare tempo

Il testo del file è un’immagine che non può essere copiata? Se il PDF è una scansione, senza OCR il .docx risulta vuoto o scomposto. Per risolvere, abilita l’OCR prima della conversione.

La formattazione è disallineata dopo l’export? Capita con i layout complessi. Verifica che gli heading e gli elenchi siano coerenti. La tecnologia di SmallPDF mira a preservare la grafica e i font, ma un passaggio di editing è sempre consigliato, soprattutto in ottica SEO.

Le tabelle risultano rovinate dopo la conversione? Se le tabelle perdono la formattazione, prova un export dedicato verso Excel e poi ricostruisci la tabella nel CMS. SmallPDF supporta le conversioni verso i principali formati Office.

Il file è protetto da password? Se sei autorizzato, rimuovi la protezione con lo strumento sblocca PDF e ripeti la conversione.

Hai troppi PDF in indice? Usa l’operatore di ricerca per individuarli velocemente e decidere cosa migrare in HTML: site:tuodominio.it filetype:pdf. Poi applica X-Robots-Tag noindex dove serve.

Riepilogo: cosa hai appreso con questa guida

  • Come caricare il PDF su SmallPDF e, se serve, attivare l’OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) per ottenere un .docx modificabile.
  • Controllare e ottimizzare i titoli, i link e le tabelle prima di pubblicare nel CMS.
  • Valutare la compressione, l’accessibilità e, se necessario, il noindex per i PDF originali.
  • Lavorare in sicurezza: crittografia, conformità GDPR/ISO e cancellazione automatica dei file entro un’ora.

Convertire i file PDF in Word ormai è diventata una semplice operazione.

Con l’uso dei tools presenti su SmallPDF la conversione è sicura e precisa.

Scopri anche tu tutti gli strumenti, presenti sulla piattaforma, per la conversione i file di diverso formato.

 

 

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Nicola Albi

Consulente Marketing

Il restyling del tuo sito web in 5 fasi

Il restyling del tuo sito web in 5 fasi

Un sito web necessita di essere rivisto in media ogni 2 o 3 anni. Il restyling va oltre l’aspetto grafico del sito ed è ancor più utile per rivederne l’architettura e migliorare alcuni aspetti del sito. Vediamo quali

 

Se stai pensando al restyling del tuo sito web probabilmente c’è qualcosa che non va: o non ti piace più il layout, o pensi che i testi siano superati o magari vorresti inserire nuovi contenuti e immagini.

Oppure il tuo sito non ti dà la visibilità che vorresti.

In effetti, un sito web richiede una certa costanza nel mantenerlo aggiornato: un restyling ogni due o tre anni è indispensabile per mantenerlo al passo con i cambiamenti: il mondo del web è in costante evoluzione.

Ecco che la gestione dei programmi, del contenuto e l’aggiornamento dell’aspetto grafico diventano elementi su cui agire per migliorarlo.

Ma in cosa consiste il restyling e quali sono i vantaggi di un sito web aggiornato?

Vediamoli insieme.

Perché rifare un sito web

Spesso si tende, erroneamente, a pensare che il restyling di un sito riguardi solo l’aspetto grafico, colori o layout, quando invece le migliorìe su cui puntare sono focalizzate su come migliorarne le prestazioni o correggere alcune criticità.

I motivi più comuni che spingono le aziende o professionisti a rifare il proprio sito web sono:

  • migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca
  • aggiungere contenuti utili e aggiornare quelli esistenti
  • aggiungere servizi o prodotti
  • migliorare la struttura e l’aspetto grafico
  • migliorare le prestazioni del sito con una tecnologia più recente
  • aumentare l’usabilità magari tralasciata durante la prima versione
  • integrarlo con nuove piattaforme social per l’interazione con l’utente.

Cos’è il restyling di un sito web esistente

I punti fondamentali su cui concentrarsi quando si progetta il restyling di un sito web esistente sono questi:

  1. Esperienza dell’utente: per migliorarne la performance;
  2. Ottimizzazione dei testi: lato SEO e tono di voce coerente in base al target di riferimento;
  3. Responsive Design: aspetto legato al design responsivo per cellulari;
  4. Analisi dei dati;
  5. Analisi dei concorrenti.

1. Esperienza utente

Durante la progettazione di un sito web e il successivo restyling conoscere il  target di riferimento al quale il sito si rivolge è un’informazione fondamentale, in quanto è dal ritratto dell’utente tipo che dipende il tono di voce da usare nella scrittura dei testi.

Riuscire a comprendere come gli utenti si interfacciano al tuo spazio web è fondamentale per migliorarne le performance.

In ogni intervento di restyling è fondamentale il concetto di UX Design (User Experience Design) che comprende tutti quei processi necessari ad aumentare la soddisfazione degli utenti attraverso il miglioramento dell’usabilità del sito.

Mi riferisco ad esempio su come impostare la navigazione del sito, a come e dove inserire i bottoni delle call-to-action (utili per suggerire l’azione) e a quali parole scegliere per approcciarsi al nostro clienti tipo.

Puoi approfondire questo argomento leggendo: UX Writing: l’importanza dei microtesti nella comunicazione

2. Ottimizzazione dei testi

I contenuti degli articoli e dei testi delle pagine del sito richiedono una continua attenzione e un periodico aggiornamento.

Le parole sono determinanti per accendere quell’attenzione che il lettore percepisce nel confronto con gli altri testi presenti in Rete e che parlano dello stesso argomento.

Fondamentale è l‘ottimizzazione dei testi lato SEO, aspetto che potrebbe essere stato trascurato nella creazione di un sito-vetrina.

Questo significa fare uno studio sulle parole chiave, nominare le immagini, rispettare le regole di una scrittura SEO-Friendly.

3. Responsive Design

Parlare di design significa creare un layout in ottica RDW (Responsive Web Design), che comprende tutte quelle tecniche che vengono utilizzate per realizzare siti che si adattino automaticamente al tipo di dispositivi in cui vengono visualizzati: schermo, cellulare o tablet.

restyling sito

Il restyling di un sito web è utile per aggiornare la tua immagine online e migliorare le prestazioni richieste da Google

4. Analisi dei dati

Dopo aver controllato e sistemato i tuoi contenuti prova a porti le seguenti domande:

  1. Quali sono le pagine/articoli più letti?
  2. Chi sono i lettori tipo del mio sito?
  3. Quali articoli sono diventati un riferimento per i motori di ricerca?

Queste 3 domande possono aiutarti a comprendere se i contenuti che offri online sono utili a risolvere le richieste di informazioni o gli approfondimenti sul focus della tua attività o professione.

Analizzare i dati è un utile supporto per evitare di scrivere su argomenti che magari non riscuotono interesse per il lettore tipo.

5. Guarda i tuoi concorrenti

L’offerta di prestazioni e servizi online è in continuo aumento e questo significa che ogni mese si aggiungono nuovi concorrenti.

Mantenere un occhio attento al mercato di riferimento significa capire quali sono le tendenze del momento.

Nuovi siti web più moderni e accattivanti possono coinvolgere di più l’attenzione del lettore aggiornato che nota subito se un sito è ben curato sia nei contenuti che nella grafica.

Come migliorare la struttura del tuo sito web

Anche qui dovresti porti qualche domanda:

  1. La tua Home mette in evidenza le informazioni principali o qualche informazione o prodotto su cui vuoi puntare?
  2. La mappa del tuo sito web è aggiornata e completa?
  3. I menù sono chiari?

La mappa del sito: cos’è

Il tuo sito può essere di poche pagine come di molte: l’importante è disegnare una mappa del tuo sito e decidere il nome delle nuove pagine.

La site-map o mappa del sito è un file che contiene tutti gli URL di un sito, elencati secondo una gerarchia impostata in fase di creazione.

La site-map ha due funzioni principali:

  • agevolare la navigazione degli utenti;
  • informare i crawler dei motori di ricerca sulla struttura delle pagine del sito.

L’importanza del menù

Comunicare ai motori di ricerca l’impostazione del menu, le sezioni, sotto-sezioni, pagine principali e secondarie del tuo sito è fondamentale ai fini dell’indicizzazione.

Ricorda poi sempre che l’utente arriva sul tuo sito con degli schemi mentali precostituiti in anni di navigazione su altri siti: pertanto è consigliato nominare le pagine con le parole più usate tipo “Azienda” o Chi siamo” e non usare inglesismi quali “Company” o “About us” se il sito è italiano.

In linea generale segui la regola del buon senso e usa termini stranieri solo se sei sicuro che siano stabilmente acquisiti nel vocabolario delle persone.

Su questo argomenti puoi approfondire leggendo: Parole straniere nei testi in italiano? Sì, ma con moderazione

Se hai qualche domanda da fare su questo tema scrivimi pure o aggiungi un commento all’articolo.

Se ti è piaciuto questo articolo puoi leggere anche:


Articolo scritto a febbraio 2024, rivisto e aggiornato nel mese di luglio 2025

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Nicola Albi

Consulente Marketing

Comunicazione e Siti web con blog

Norme editoriali

Desideri presentare la tua attività commerciale o professionale in Rete con un sito web o un portale con blog?

Oppure hai già un sito e vuoi testarne l’efficacia dal punto di vista comunicativo e di ricerca?

Inviami la tua richiesta, senza impegno, in modo da valutare insieme le migliori alternative per la tua attività.

Sono disponibile anche su Skype per una consulenza gratuita.

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Novità su Google Business Profile: la local strategy per la tua attività

Novità su Google Business Profile: la local strategy per la tua attività

La presenza della tua attività su Google è determinante per la visibilità locale. Diversi sono gli aspetti da considerare per ottenere quell’evidenza necessaria ed essere scelti nel mare magnum dell’offerta commerciale online

L’utilizzo della pagina di Google, il Google Business Profile dedicato alle attività commerciali, è un elemento di comunicazione oramai indispensabile.

Che tu sia un hotel, un B&B, una pizzeria o ristorante, un bar o un concessionario d’auto, l’implementazione della pagina è la seconda cosa che devi fare dopo la messa online del sito web.

Devi sapere che Google è il motore di ricerca più usato al mondo (circa 40 milioni di utilizzatori giornalieri solo in Italia), secondo a Google Immagini. Altri motori di ricerca hanno percentuali minime a confronto con il colosso di Mountain View.

Inserire le tue coordinate su Google è determinante per la localizzazione e per mostrare una serie di dettagli (immagini, recensioni, orari e numero di telefono).

Il tutto è finalizzato a migliorare la Local strategy dell’attività e presentarsi nel momento in cui l’utente è alla ricerca di un determinato servizio/oggetto.

Le ricerche di mercato dimostrano che il 76% delle persone prima cercano (poche ore prima o il giorno precedente l’acquisto) e il 28% acquista successivamente.

È il concetto di ricerca Near me now.

Quindi è meglio farsi trovare in questo momento che lasciare ai concorrenti lo spazio di visibilità.

Cos’è Google Business Profile (ex Google My Business)

Google Business Profile è un servizio messo a disposizione da Google alle aziende locali.

Parliamo di un sevizio gratuito che rende visibile la tua attività o professione con una casella di geolocalizzazione.

Questo è l’esempio di come si presenta la pagina se digito il nome dello Studio AEsse Communication:

 

Come funziona Google Business Profile

Google ti offre l’opportunità di mettere in evidenza la tua attività.

Così facendo, quando gli utenti cercano un servizio o prodotto che anche tu offri, il tuo sito web compare nei risultati di ricerca.

La struttura della pagina comprende:

  1. Un elenco dei servizi;
  2. Una sezione dedicata ai Post;
  3. Una sezione per domande e risposte;
  4. Una serie di foto/video del luogo di lavoro;
  5. Recensioni sulla tua attività scritte dai clienti;
  6. WhatsApp nella scheda.

Ma non solo. Puoi ampliare il tuo Schema Markup (l’insieme di metadati che vengono aggiunti al tuo sito per dare ai motori di ricerca maggiori informazioni) a WordPress.

Con questa aggiunta all’HTML interno delle pagine del tuo sito, vengono visualizzate ulteriori informazioni che riguardano il contesto in cui lavori: informazioni che riguardano un’organizzazione, una persona, un luogo o altro.

Ciò rende più probabile che le tue pagine vengano trovate nei risultati di ricerca di Google.

 

geolocalizzazione

La geolocalizzazione di Google è l’elemento che può fare la differenza nella scelta dell’utente. Per approfondire puoi leggere anche SEO Local: cos’è e perché è fondamentale per il tuo negozio

Metodo di verifica dell’attività

In questi ultimi mesi Google chiede al nuovo utente che apre la pagina dell’attività di registrare un breve video che deve contenere le seguenti informazioni:

  • mostrare la sede dell’attività magari riprendendo la via e il numero civico,
  • la ripresa deve durare almeno 30 secondi e deve mostrare l’esterno (con l’insegna del locale) e l’interno (con le attrezzature o elementi di arredo),
  • mostrare dei documenti che provino l’esistenza dell’attività come bollette telefoniche, fatture di utenze varie o copia della visura camerale.

Queste informazioni sono necessarie per dimostrare l’esistenza dell’attività.

Dopo un massimo di 5 giorni lavorativi, necessari a Google per effettuare la verifica, la pagina diventa visibile e geolocalizzabile.

Ricorda: più l’utente rimane soddisfatto della ricerca e più hai la possibilità di essere contattato.

Possiamo aiutarti?

 

Perché utilizzare Google Business Profile?

Google è il dominatore delle ricerche online.

Secondo gs.statcounter.com, una società di analisi che tiene traccia della percentuale di utilizzo delle tecnologie web, oltre il 94% delle ricerche avviene su Google.

Google in Italia è il motore di ricerca più usato. Ecco le statistiche da nov.2022 a nov.2023 (fonte: gs.statcounter.com)

 

Ai possibili clienti online piace confrontare più marchi prima di procedere con l’acquisto di un prodotto.

E la maggior parte di loro predilige Google Search per la ricerca dell’azienda produttrice di quel bene o servizio.

Inoltre:

  • il 49% degli annunti di Google Business Profile ottiene più di 1000 ricerce ogni mese;
  • il 96% degli annunci viene visto almeno 25 volte al mese.

Sai cosa succede quando la tua azienda compare su Google Business Profile?

Le statistiche mostrano che:

  • il 56% degli utenti che vedono la tua casella cliccheranno sul sito web;
  • almeno il 24% chiama la tua azienda.

Oltre a questi dati la presenza su Google Business Profile garantisce la visibilità su Google Maps e Google Search e permette di mantenere quei fattori di ranking locale tanto funzionali a Google (fonte moz.com).

 

Goolge my business

Google Maps e Google Search aiutano a mantenere quei fattori di ranking locale tanto funzionali a Google (fonte moz.com)

 

Google Business Profile: 4 suggerimenti per ottimizzare l’annuncio

Ricapitolando, ormai dovresti aver fatto quanto segue:

• Impostato l’elenco Google Business Profile
• Aggiunto i dati aziendali
• Verificato l’annuncio

Tutte le operazioni da seguire le trovi sul sito ufficiale di Google Business Profile.

E adesso?

Beh, è il momento di ottimizzare l’annuncio!

Vai sul pannello di gestione di Google Business Profile, clicca sul tuo annuncio e seleziona “Info”. Poi scegli una sezione da completare o aggiornare.

Ricorda che uno dei modi migliori per ottimizzare il tuo annuncio su Google Business Profile è mantenerlo aggiornato.

Come minimo, assicurati che quanto segue sia sempre corretto:

  • Nome
  • Indirizzo
  • Numero di telefono
  • Sito web
  • Descrizione
  • Categoria
  • Attributi
  • Foto

Il tuo annuncio di Google Business Profile è perfetto per mostrare i tuoi prodotti e servizi aggiungendo immagini, video e tour virtuali.

Puoi caricare immagini accattivanti dei prodotti e servizi o magari offrire ai visitatori la possibilità di dare un’occhiata alla sede della tua attività.

Ecco le migliori dimensioni delle immagini:

  • Immagine del profilo – 250 x 250 pixel
  • Foto di copertina – 1080 x 608 pixel
  • Immagini condivise – 497 x 373 pixel

1. Aggiungi informazioni sui prodotti/servizi

Una delle cose migliori che si possono fare per promuovere la propria attività è mostrare ciò che si fa.

Puoi personalizzare la pagina Google Business Profile della vostra azienda citando chiaramente i servizi che offri e i prodotti che vendi. Ad esempio, i ristoranti possono aggiungere dei link ai loro menu e indicare la posizione del ristorante.

Le compagnie di assicurazione, le agenzie di marketing, gli artigiani, le agenzie di viaggio, gli agenti immobiliari, gli studi di assistenza legale, possono allestire diverse sezioni per i servizi che forniscono e offrire la possibilità di prenotare direttamente dalla pagina.

2. Rispondi alle domande

Sapevi che il profilo Google Business Profile è dotato di uno strumento integrato di FAQ (le domande poste frequentemente)?

Anticipa e chiarisci eventuali dubbi che l’utente potrebbe avere sulla tua attività.

Crea una sezione di FAQ online per facilitare i tuoi clienti. Ad esempio, un potenziale cliente potrebbe voler conoscere le dimensioni o la fascia d’età per cui è adatto un certo prodotto.

Certo, è un lavoro che impegna ma che contribuisce a rendere efficace l’immagine dell’attività.

Come Studio AEsse Communication siamo disponibili per una consulenza che risponda a ciò di cui hai bisogno.

Entriamo in contatto?

3. Pubblica i Post di Google

Vuoi rendere visibile online quello che fai? Approfitta di Google Posts.

Google Posts è una grande opportunità per connettersi direttamente con i propri potenziali clienti catturando la loro attenzione.

Questi post cointribuiscono alla tua strategia SEO locale per generare più clic organici. Puoi aggiungere pulsanti CTA (Call To Action) nei post per incoraggiare gli utenti ad agire.

4. Segui le recensioni dei clienti

I clienti sono la linfa vitale della tua attività. Assicurati quindi di valutare i loro commenti e le loro recensioni di feedback rispondendo velocemente.

Google Business Profile fa sì che i clienti possano facilmente aggiungere recensioni sulla tua azienda al tuo profilo in modo che possano essere letti da clienti potenziali.

Le recensioni sono un’opportunità per coinvolgere un maggior numero di clienti fornendo maggiori informazioni sui tuoi prodotti o servizi.

Ricordati solo di rispondere a qualsiasi recensione, anche se negativa.

Può sembrare strano (potresti voler nascondere le recensioni negative sotto il tappeto), ma prendersi il tempo di rispondere alle recensioni negative può in realtà essere più efficace che ignorarle.

Altro consiglio: ottieni più recensioni possibili e sempre recenti perché Google premia le nuove recensioni posizionando la tua attività in testa alla lista locale.

Ultimo suggerimento: pubblica testi, foto e video di qualità

Dimostra che la tua pagina è aggiornata con nuove foto/video, post, recensioni o nuovi progetti della tua attività.

E questo è un aspetto da tenere sempre presente.

Implementare e migliorare il tuo profilo su Google Business Profile è oramai fondamentale per generare contatti.

Essere visibili sul primo motore di ricerca al mondo permette di comunicare il tuo profilo professionale e gestire le informazioni, testuali e fotografiche, indispensabili per diffondere l’immagine della tua attività.

E questo si può fare senza alcun costo sulla piattaforma di proprietà di Google.

Pertanto, finché non cambiano le condizioni, il consiglio è quello di utilizzare Google Business Profile per farsi trovare sulla Rete.

Esserci è meglio che non esserci.

Cosa ne pensi?

Se hai qualche domanda su questo tema scrivimi pure. Sarà un piacere consigliarti al meglio.

Ulteriori approfondimenti:


Articolo scritto nel mese di agosto 2020 e aggiornato in aprile 2025

Mi piace muovermi tra comunicazione, tecnica e relazione.

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Per questo mi ritrovo nei testi e tra le righe dei codici.

Nicola Albi

Consulente Marketing

Siti web responsivi con blog e consulenza marketing

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Cosa possiamo fare per te:

  • Implementiamo siti web responsive con soluzioni mirate a incrementare la tua visibilità on-line
  • Curiamo i contenuti del tuo sito e delle tue email, ottimizzando i testi per il web e in ottica SEO friendly
  • Curiamo i contenuti del tuo blog creando articoli mirati ad incrementare la tua visibilità online
  • Realizziamo servizi fotografici e video professionali ad alto impatto visivo
  • Seguiamo gli account social collegati al tuo sito web

Scrivimi, possiamo scegliere insieme la soluzione che meglio si adatta alla comunicazione della tua attività!

Sito web e attività commerciale: 6 vantaggi per il tuo business

Sito web e attività commerciale: 6 vantaggi per il tuo business

Il sito web è il primo passo per comunicare in Rete la tua attività professionale. Proponi all’utente contenuti di valore per catturare il suo interesse e farti notare

Il sito web è ancora un mezzo ideale per promuoversi e far notare la propria attività in Rete.

Quante volte ci siamo raccontati dell’importanza di avere un sito web?

Diversi sono i motivi per i quali un sito diventa un veicolo di comunicazione, affiliazione e vendita.

Certo, anche la diffusione dei social network come Facebook, Instagram, LinkedIn ha espanso la possibilità di mostrarsi e promuoversi.

Però non è la stessa cosa.

Il sito internet è un insieme di pagine con una sua struttura ipertestuale, testi e foto che si presentano sui motori di ricerca mentre i social network sono piattaforme di comunità virtuali che sono divenute, successivamene, dei canali pubblicitari (vedi le pagine di Facebook).

Tuttavia questi canali sono un completamento della gestione della tua immagine su Internet.

Ricorda che la pagina che apri per la tua attività su questi social non è di tua proprietà. I social media sono degli amplificatori che, se ben gestiti, contribuiscono a espandere la tua visibilità online.

Ancora oggi il proprio spazio virtuale, costituito da un dominio (www.mionome.it) e un hosting rimane allora il medium di riferimento per mostrarsi al mondo.

Ecco alcuni motivi per cui è importante avere un sito web

1) Biglietto da visita

Ricordi il classico biglietto da visita cartaceo?

Ne esistono di tutte le forme e sono una testimonianza di un incontro professionale e di un’attività che intende promuoversi.

Con il sito web la tua presentazione si amplia con le pagine web che spiegano l’attività, il gruppo di lavoro e la possibilità di contatto.

Dai piccoli negozi ai liberi professionisti, dall’attività artigianale all’imprenditore il sito web è utile per chiunque oggi voglia espandere la propria attività.

“Mostra la tua attività online e amplifica la tua immagine sulla Rete”

2) Identità e Blog

Il sito web, una volta ideato nei colori, nella grafica e nello stile comunicativo, rispecchia la tua identità e quella della tua professione. E inoltre la rafforza.

Con la presenza di un Blog e la pubblicazione di articoli si instaura una relazione con il tuo lettore di riferimento.

Fornire e proporre informazioni utili per cercare di risolvere i problemi degli utenti sono delle potenti leve per farsi conoscere e apprezzare, con il tempo.

Certo i risultati arrivano con un costante impegno, tecnica, ispirazione e programmazione. Ma arrivano.

Con un Blog ben studiato la Rete si accorgerà di te e creerai un bacino di lettori fedeli.

3) Local Search: un vantaggio per le imprese locali

Un sito web è presente online 24h su 24h per tutto il tempo dell’anno e permette alla tua attività di essere vista e visitata senza limiti temporali.

Una vetrina che, nel caso di un sito e-commerce, gode di una elevata potenzialità.

In particolare, nel mercato di riferimento della tua impresa il sito web ti permette di essere meglio individuato.

Con la ricerca locale, Google ti mostra un elenco di tutte le attività della zona cercata.

Ecco alcuni accorgimenti per comparire nella ricerca locale (local search):

  • Crea una pagina su Google Business Profile (ex Google My Business), con il link del sito web
  • Inserisci l’indirizzo aziendale nel footer del sito web

“Con Google Business Profile trovi un supporto utile per farti trovare sulla tua zona di riferimento”

Per approfondire ti propongo questo articolo: Google Business Profile: come utilizzarlo al meglio e rendere visibile sul web un’attività

4) Brand digitale

Quando si possiede un sito web, si può scegliere tra diverse attività di marketing.

Eccone alcune:

  • programmazione dei contenuti per il Blog
  • gestione delle Newsletter
  • creazione di Landing page per le promozioni dei prodotti
  • pubblicità online (es. Google ADS)

Il sito web è la tua “casa” online: una piattaforma per raccontare ai potenziali clienti la tua attività, chi sei, cosa fai e perché lo fai.

Il marchio digitale aziendale si arricchisce in termini di comunicazione con i lettori. E questo è di fondamentale importanza.

blog

Un sito ecommerce permette la vendita online senza limiti di tempo. Richiede, però, una competenza e un budget da considerare con attenzione (foto di freepick.com)

5) Ecommerce

Quando il sito web è anche un sito ecommerce allora diventa anche uno strumento di vendita online.

Un negozio online richiede, però, diversi elementi aggiuntivi:

  • Elaborazione dei pagamenti
  • Gestione del magazzino
  • Modalità di spedizione
  • Strumenti per i coupon
  • Recensioni dei clienti
  • Analisi e report

“Un ecommerce è uno strumento di vendita e di marketing che funziona 24h su 24h”

6) Interazione sito-social media

I social network collegati al sito web sono un grande opportunità per interagire con il tuo pubblico di riferimento.

È importante cosiderare che le pagine social aziendali richiedono una gestione mirata, in termini di programmazione e budget.

Le pagine social vengono spesso percepite come un sostituto del sito web, ma non è così: è solo con l’azione integrata dei due mezzi comunicativi che si ottengono buoni risultati.

La differenza è nella gestione: il sito è la “tua casa” dove tutti gli interventi rimangono attribuiti al dominio, mentre i social sono piattaforme esterne e controllate da altri.

E se un giorno il Mark Zuckerberg di turno decide un aumento esorbitante dei costi delle sponsorizzate, cambia le linee guida, chiude (è successo per Google+) cosa fai?

Certo è un evento difficile da verificarsi ma, pensaci bene, può anche accadere.

“Costruire il proprio brand su piattaforme di terze parti significa essere in affitto”

Questi sono solo alcuni degli aspetti che rendono indispensabile avere un sito web.

In questi anni si è messa in discussione l’utilità di un sito e di un Blog che, però, rimangono un caposaldo su cui impostare la propria identità multimediale.

Se hai bisogno di una consulenza di web marketing o vuoi creare un sito per la tua attività, contattami, possiamo decidere insieme la migliore soluzione per promuovere la tua attività.

 

Per approfondire potresti leggere: Google con i Core Web Vitals

Se ti interessa come impostare una pagina pubblicitaria leggi: Landing page: perché sceglierla nella strategia vincente del tuo sito

Sui vantaggi del Blog per e-commerce leggi: E-commerce Blog: come funziona e perché è la scelta giusta per il tuo sito web

Mi piace muovermi tra comunicazione, tecnica e relazione.

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