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Giornata formativa dedicata alla scrittura per il web in ambito turistico

Giornata formativa dedicata alla scrittura per il web in ambito turistico

La scrittura per il web nel suo aspetto contenutistico e grafico, l’email marketing, il testo per i social e la risposta alle recensioni sono alcune delle tematiche da approfondire per ottenere maggiore visibilità e seguito online

Lo scorso 12 dicembre 2023 ho avuto il piacere di tenere un corso sulla scrittura per il web a Jesolo (Venezia) per conto dell’Ente Bilaterale per il turismo di Venezia. 

Quando sono stata contattata dalla responsabile della formazione ho pensato subito di creare un corso ad hoc: questo ha significato dover cercare di capire quali fossero i momenti lavorativi dei miei futuri allievi nei quali ci fosse bisogno di una scrittura per il web efficace (questo il nome del corso). 

Ho individuato tre momenti dove le regole di scrittura per il web potessero essere utili e applicabili:

  1. la gestione delle email,
  2. la creazione di contenuti per blog, siti e social,
  3. la risposta alle recensioni.

Non è la prima volta che tengo lezioni su quella che è la mia materia, ma questo corso mi ha assorbito ed entusiasmato fin dall’inizio per il desiderio di creare qualcosa che stimolasse i partecipanti e che, al contempo, fosse in grado di dare loro le conoscenze giuste per togliere al linguaggio turistico quella patina di burocratese tanto comune.

Mi riferisco a quel linguaggio comodo per gli addetti ai lavori, ma sempre uguale e per niente emozionale, il cosiddetto “alberghese”.

Il termine, coniato da Luisa Carrada – editor e insegnante di scrittura professionale – si riferisce al linguaggio burocratico del turismo, quel linguaggio sempre uguale tanto da esser ormai scontato.

Corso di scrittura per il web dedicato agli operatori del turismo – per conto dell’Ente Bilaterale per il turismo di Venezia – sede Confcommercio di Jesolo (Venezia)

Argomenti del corso di scrittura per il web

Il web ha cambiato il nostro modo di comunicare, di leggere e di scrivere i testi. Ci ha abituato a leggere in modo diverso rispetto a come abbiamo imparato a scuola, dall’inizio alla fine.

Ci lasciamo catturare dal titolo, leggiamo le prime righe, i sottotitoli e le parole in grassetto, dando loro la funzione di mappa del testo.

Dopo una parte introduttiva che riguarda il testo nel suo aspetto contenutistico e grafico abbiamo affrontato il concetto di Buyer Personas e dell’importanza della scelta del giusto tono di voce, primo aspetto da studiare in ogni strategia di web marketing.

Abbiamo visto che sono 3 gli aspetti da cui dipende la leggibilità di un testo:

  • la sintassi,
  • il lessico,
  • la forma.

Abbiamo analizzato la forma nel suo aspetto user-friendly collegato alla comprensione del testo da parte del lettore e nell’aspetto seo-friendly, rapportandola all’indicizzazione.

Abbiamo affrontato la struttura del testo per le e-mail, sottolineando l’importanza dell’ordine delle informazioni e alcuni aspetti critici delle newsletter quali il comune utilizzo del maschile sovraesteso e l’eccessivo invio di email promozionali a scapito di email con contenuti interessanti.

Con le 14 persone che hanno partecipato, addetti di reception di hotel/campeggi della zona, e che conoscono a fondo i turisti, le loro aspettative, i loro desideri e i loro problemi abbiamo ragionato sulla scelta delle parole più adatte nei contesti più diversi.

Abbiamo visto insieme casi studio e ci siamo dedicati a esercitazioni a tema.

Proprio perché il web ci ha abituato a leggere in modo diverso, nel marketing scegliere con cura le parole diventa fondamentale. Per questo motivo ho scelto di dedicare buona parte della giornata a cercare di far capire come l’alberghese non funzioni e come sostituirlo per creare testi interessanti, che si facciano leggere e ricordare.

Abbiamo visto insieme descrizioni scritte in alberghese e abbiamo trascritto i testi con parole più convincenti, descrivendo i dettagli, che stimolano l’immaginazione, usando la forma personale e la forma attiva, non così scontata quando parliamo di servizi.

Sulla scrittura per i social abbiamo visto che, per catturare l’attenzione, è necessario usare un copy di tipo emozionale e razionale insieme. 

L’utilizzo delle tecniche di copy persuasivo, valide per ogni social, ha riscosso interesse e curiosità tra i partecipanti. 

Anche la creazione del testo in risposta alle recensioni ha stimolato domande e confronto, senza però mai perder di vista che “si risponde più per tutti i lettori che per chi ha scritto la recensione”.

Ho concluso infine la giornata formativa lasciando ai corsisti alcuni consigli di lettura per approfondire gli argomenti trattati.

Se anche tu vuoi conoscere le regole di scrittura per il web applicate al settore turistico o vuoi “svecchiare” il tuo sito da un linguaggio burocratico che non ti convince più scrivimi!

Per saperne di più sul Corso di scrittura per il turismo visita la pagina corsi sul mio sito web.

Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.

Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.

Sara Soliman

Copywriter

Il sito web della tua struttura non sta portando i risultati sperati?

Se il sito web della tua struttura non sta portando i risultati che speravi e vorresti ottenere maggiore visibilità e più conversioni la cosa migliore da fare è una revisione dei testi del tuo sito.

Il processo di revisione dei testi (editing) nell’ottica del marketing turistico prevede:

  • la scelta delle parole più adatte nella comunicazione alberghiera;
  • la correzione di eventuali errori di ortografia, grammatica, scelte lessicali non appropriate;
  • l’analisi e l’utilizzo delle keywords più usate nel mercato di riferimento;
  • l’applicazione delle tecniche di SEO copywriting allo scopo di ottenere testi ottimizzati alla ricerca e alla lettura che avviene sul web;
  • l’utilizzo di tecniche di scrittura di tipo persuasivo ed emozionale per aumentare le conversioni.

L’obiettivo è quello di migliorare quel linguaggio settoriale poco informativo e tutto uguale che ancora caratterizza molta comunicazione in ambito turistico.

Posso occuparmi anche di lettere di presentazione e fac-simile di preventivi: il tutto per migliorare l’approccio comunicativo al cliente.

Hai bisogno del mio aiuto?

Scrivimi, studierò il tipo di comunicazione e di linguaggio più adatto alla tua attività!

Inoltre, se pensi possa essere utile a te e al tuo team, ho messo a punto un nuovo corso per il web dedicato agli operatori per il turismo.
In 10 ore di lezione vedremo insieme:

  • le basi del copywriting turistico,
  • l’email marketing,
  • la gestione delle recensioni;
  • il social media marketing per iil turismo.

Per saperne di più visita la pagina del corso sul mio sito web.

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Guida di Stile: tutte le regole del copywriting efficace e riconoscibile

Guida di Stile: tutte le regole del copywriting efficace e riconoscibile

Struttura, sintassi, lessico, tono di voce e forma: come creare la propria Guida di Stile e raggiungere il lettore grazie a uno stile condiviso e riconoscibile

Cos’è una guida di stile?

La guida di stile è una raccolta di indicazioni di scrittura per chi cura un blog, si occupa della comunicazione in una azienda o scrive comunicati stampa.

Sono regole condivise da tutti coloro che, in quell’azienda, lavorano con le parole e dunque scrivono, affinché i lettori percepiscano un unico stile, coerente e riconoscibile.

Ma creare uno stile unico e riconoscibile è fondamentale anche per chi scrive per un blog, in modo da trovare e trasmettere una sorta di tone of voice personale che rassicura i propri lettori.

Quando scriviamo dobbiamo considerare prima di tutto l’effetto che le parole hanno sul lettore, come consiglia anche Luisa Carrada, copywriter e docente di scrittura professionale.

Fondamentale è poi l’ordine in cui diamo le informazioni: dobbiamo cioè fare in modo che il lettore ottenga dal nostro scritto tutto ciò di cui ha bisogno nell’ordine stesso in cui le domande si pongono nella sua testa.

Per far ciò potrebbe essere utile utile il richiamo alla piramide rovesciata, di cui ho scritto nel precedente articolo, cosa non facile ma che proviamo ad affrontare in questo articolo.

Luisa Carrada, Struttura & Sintassi, Zanichelli

Cos’è la Guida di Stile

Chi si occupa di comunicazione dovrebbe avere la propria guida di stile; che non è altro che quel documento che contiene tutte quelle regole di scrittura per il web che rendono il proprio modo di lavorare efficace e riconoscibile.

Oggi si scrive tanto e ovunque, ma si scrive in modo diverso rispetto al passato perché il web ha cambiato il nostro modo di comunicare, di scrivere, di leggere i testi.

Il web ci ha abituato a leggere in modo diverso rispetto a come abbiamo imparato a scuola, ossia all’inizio alla fine.

Ci lasciamo catturare da un titolo convincente, leggiamo le prime righe per capire cosa promette il testo, scorriamo il resto in velocità per esserne sicuri e torniamo indietro a leggere ciò che ci interessa.

È un tipo di lettura, quella del web, che ci spinge ad abbandonare un testo alla prima delusione, nella consapevolezza di trovare in rete altri contenuti interessanti.

Ecco allora che scegliere con cura le parole diviene fondamentale, sul web ma anche in un curriculum o in una brochure.

Ho diviso i consigli di scrittura in 5 macro-temi: struttura, sintassi, lessico, tono di voce e forma, a loro volta suddivisi in più argomenti.

Guida di stile: struttura del testo

Il testo deve essere scritto con una struttura chiara che, a un primo livello di lettura, inviti ad approfondire. 

L’ordine delle informazioni (dell’intero testo, della sezione e del singolo paragrafo) deve accompagnare il lettore e valorizzare i punti di massima attenzione, cioè l’inizio e la fine.

Consigli utili:

  • Scegli un titolo che incuriosisce, informa e, rileggendolo, suona bene
  • Cattura l’attenzione del lettore sin dalle prime parole. Un inizio forte può porre una domanda, raccontare una storia, sorprendere con una notizia inaspettata o colpire con dei dati
  • Evita frasi fatte e frasi scontate
  • Ordina le informazioni pensando a chi legge. Dai subito l’informazione più importante: prima il cosa, il quando, il dove, poi il perché e il come
  • Utilizza le strutture parallele per aiutare la comprensione (ad esempio l’utilizzo dello stesso verbo o la successione primo, secondo…)
  • Inserisci elenchi e non far fare al lettore “su e giù” per il testo (ad esempio scrivendo come spiegato prima, vedi sopra…)
  • Spezza il testo in paragrafi e inserisci i titoli dei paragrafi: è un ulteriore livello di lettura con un’anticipazione dell’argomento
  • Quando scrivi la conclusione ricorda l’informazione utilizzando la parola chiave. Potresti anche colpire con un’informazione in più, una sorta di bonus per chi legge fino in fondo.

Inoltre, se il tuo scopo è quello di persuadere o di convincere (è il caso della scrittura che mira alla vendita) crea un testo argomentativo, dove anticipi le obiezioni con spiegazioni e dati.

Sulla scrittura persuasiva puoi leggere: Copywriting: guida alle parole e alle tecniche di scrittura che convincono (e convertono)

Frasi Trampolino

Le frasi trampolino sono un modo per convincere il lettore a proseguire con la lettura. Sono un espediente persuasivo inserito nella frase finale di un paragrafo che consiste nel lasciarci intravedere cosa ci aspetta nel paragrafo che segue e ci invita così a tuffarci nella lettura.

Un testo può avere tanti inizi e tante conclusioni quanti sono i suoi paragrafi, soprattutto sul web e l’utilità delle frasi trampolino sta proprio nella loro capacità di unire i paragrafi.

Esempio: se in un paragrafo spiego l’importanza del tono di voce nella newsletter aziendale, la frase trampolino potrebbe essere “seguimi nella lettura che vediamo insieme quando usare il tu o il noi”.

Guida di stile: sintassi

La sintassi è la prima chiave di leggibilità del testo.

La prima regola per una sintassi piana e comprensibile è quella di tenere vicino soggetto e verbo, evitando le frasi subordinate e la tentazione di dare troppe informazioni insieme.

Una sola informazione per paragrafo è più che sufficiente.

Consigli:

  • Mantieni il periodo entro le 40 parole al massimo (i linguisti fissano a 25 parole il riferimento per un periodo ben leggibile)
  • Inizia con un periodo breve
  • Dai un’informazione per periodo
  • Ricorri alla forma passiva solo se serve davvero (ad esempio se vuoi dare risalto all’oggetto anziché alla persona)
  • Fai attenzione al gerundio, spesso segnale di un periodo troppo lungo (in questo caso spezza il periodo)
  • Preferisci frasi affermative a quelle negative e fai attenzione alle doppie negazioni
  • Riserva i connettivi (quindi, pertanto, dunque, tuttavia) a spiegazioni complesse
  • Leggi il testo ad alta voce per valutare la sua naturalezza
  • Limita al massimo le parentesi, che frenano la lettura
  • Non esagerare con le figure retoriche. L’utilizzo delle tre parole o frasi parallele – il trilocon – suona bene ma va utilizzalo solo se hai tre contenuti reali
  • Quando hai scritto un periodo lungo valuta di usare il punto e virgola, che esprime una pausa nella forma e non nel contenuto
  • Non utilizzare puntini di sospensione e il punto esclamativo.

Sull’uso delle figure retoriche potresti leggere Copywriting: guida all’utilizzo delle principali figure retoriche

Guida di stile: il lessico

Un testo è ben scritto quando suscita delle immagini nella mente di chi legge.

No alle parole astratte: il modo migliore per scrivere in modo efficace è combinare parole semplici e usare un linguaggio concreto.

Ecco altri consigli utili:

  • Scegli di utilizzare parole concrete e precise evitando le bare verbali: parole astratte che uccidono la vivezza del testo e che spesso possono essere eliminate senza cambiare il significato alla frase (esempi: contestualizzazione, approccio, carattere, sul piano…)
  • Spiega le parole tecniche, specialistiche e gli acronimi
  • Preferisci il verbo alla sua nominalizzazione (raggiungere al posto di il raggiungimento) e il verbo essere a tante alternative quali rappresentare, risultare
  • Non esagerare con gli aggettivi. Ricorda che se lo inserisci prima del sostantivo conferisci al testo solennità, se lo inserisci dopo rendi il testo più naturale
  • Usa gli avverbi con moderazione e sostituisci quelli che finiscono in -mente (ad esempio sostituisci successivamente con dopo)
  • Evita quelle parole che indicano vaghezza (come quasi, pressoché, e via dicendo ecc.)
  • Evita le frasi fatte, quelle frasi che per consuetudine riconosciamo come appropriate (lanciare un appello, gamma vasta, attenzione particolare, stimato scienziato, vero e proprio…)
  • Utilizza le parole straniere solo quando non esiste una buona alternativa in italiano oppure in quei linguaggi settoriali come la moda dove alcuni inglesismi o francesismi sono routine.

Guida di stile: tono di voce

Scegli il tono di voce da utilizzare con i tuoi lettori tra il tu o il voi, il noi o la forma impersonale e mantienilo in ogni tuo scritto.

Il mio consiglio: usa l’io/noi se parli parli per un’azienda rivolgendoti al singolo, usa io/tu se invece parli per un professionista o un freelance; usa il voi se il target non si presta a un linguaggio informale o se ti rivolgi a una community affiatata.

Ricorda che la massima personalizzazione è l’ideale, anche per quanto riguarda il genere.

Se personalizzare il genere non è possibile, ci sono modi per aggirare il maschile e il femminile come ad esempio cambiare il verbo o l’intera frase (è il caso di Pensi davvero di..? al posto di Sei certo di..? Oppure La tranquillità di viaggiare al posto di Viaggia tranquillo).

Fai attenzione allo stile burocratico, ai testi troppo pressanti del marketing, allo stile troppo professionale.

Scrivi in modo semplice e diretto.

Il tono di voce è collegato al lettore di riferimento, alle tue buyer personas: sul tema puoi leggere Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Luisa Carrada libri

Le guide alla scrittura curate da Luisa Carrada per Zanichelli e il libro Il mestiere di scrivere: testi utilissimi per il copywriter

 

Guida di stile: la forma del testo

Anche la forma del testo contribuisce alla leggibilità: curarla significa esaltare il valore del contenuto.

Consigli utili:

  • Fai respirare il testo con il giusto spazio (imposta bene i margini  e ricorda il doppio spazio tra i paragrafi)
  • Usa il grassetto per evidenziare, il corsivo per dare rilievo ad alcune parole come i titoli (di libri, film, progetti) all’interno di un testo, termini tecnici o parole straniere
  • Evita il sottolineato, che peggiora la leggibilità e in alcuni casi è ancora confuso con i link
  • Usa i font progettati per lo schermo come Calibri, Verdana, Tahoma e Georgia o comunque in sintonia con il testo
  • Fai attenzione alla grafia delle parole: scegli quale forma utilizzare per esempio tra e-mail o email, tra web e Web o casomai e caso mai e poi mantienila per tutto il testo
  • Per le date ricorda che in italiano i giorni della settimana e i mesi si scrivono con l’iniziale minuscola e che la data è sempre meglio scriverla per intero

Per approfondire leggi: Copywriting: leggibilità, forma del testo e SEO

Sono queste le regole che stanno alla base delle buona scrittura per il web e che applico giornalmente nelle mia attività di copywriting.

Più riusciamo a connetterci a livello emozionale con i nostri lettori attraverso le parole che scegliamo, più ci faremo amare. E scegliere.

Se sei alla ricerca delle parole giuste per comunicare la tua attività o hai bisogno di informazioni per curare i testi del tuo sito web o del tuo blog non esitare a scrivermi, posso aiutarti a scrivere contenuti originali e coinvolgenti.

Puoi trovare altri approfondimenti nell’articolo Editing: quali regole seguire per la revisione di un testo scritto

 

Articolo scritto nel mese di marzo 2021, rivisto e aggiornato nel mese di settembre 2023

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Servizio di Editing

Revisione del testo scritto

Se hai un blog o scrivi da te gli articoli del tuo blog aziendale posso darti supporto nella fase della revisione con il servizio di editing.

Se hai articoli di cui vuoi verificare l’impostazione, se vuoi mettere a punto un calendario editoriale o sei alla ricerca di consulenza per i testi del tuoi sito web posso aiutarti, contattami!

Possiamo anche accordarci per sentirci online, via Skype.

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Norme redazionali: cosa sono e perché sono importanti per scrivere bene, anche sul web

Norme redazionali: cosa sono e perché sono importanti per scrivere bene, anche sul web

Quando usare la lettera maiuscola? Come usare le virgolette? La -d eufonica va scritta? Ecco quali sono i parametri a cui attenersi per impostare graficamente e in modo corretto un testo scritto

Per scrivere bene, anche sul web, è importante conoscere le norme redazionali, norme che riguardano il mondo dell’editoria, dei libri e della scrittura.

Le norme redazionali o editoriali sono delle regole convenzionali, delle guide di stile che ci aiutano a ordinare gli scritti da un punto di vista grafico e formale.

Mi riferisco ad esempio al modo in cui inserire le note, a come scrivere la bibliografia, a come scrivere i numeri, ma anche a come e quando usare grassetto e corsivo o come usare le virgolette e gli accenti.

Durante la fase di revisione di un testo scritto si deve verificare che siano state adottate norme redazionali coerenti e uniformi.

Seguimi che vediamo insieme quali sono i casi da considerare e quali scelte hai a disposizione.

Norme redazionali: cosa sono

Le norme redazionali sono altra cosa dalle norme grammaticali o ortografiche, stabilite da dizionari e istituzioni.

Come ho scritto sopra, le norme redazionali sono delle guide di stile e sono tratte dalle consuetudini che negli anni hanno regolato e regolano il linguaggio scritto. Ci aiutano ad avere parametri certi a cui attenerci.

Trattandosi di convenzioni, le norme redazionali non sono regole assolute: ogni casa editrice sceglie le proprie e le segue con coerenza in tutti i testi di una stessa collana.

Anche tu, quando scrivi un testo, devi fare altrettanto: scegli le tue norme redazionali e assicurati di applicarle con costanza lungo tutto il testo.

norme redazionali

Scrivi senza paura. Correggi senza pietà.

Quando scrivere in corsivo, in grassetto o in maiuscolo

Il corsivo in genere si usa per i titoli di libri, film, opere d’arte, per termini stranieri di uso non comune e in poche altre occasioni. Buona norma è usarlo con moderazione.

Il grassetto in genere viene usato più nei libri, manuali o saggi rispetto ai libri di narrativa e serve a evidenziare un concetto o una parola chiave. Per questo motivo può risultare molto utile, ma non bisogna abusarne.

Un testo pieno di grassetti diventa pesante alla vista e, se tutto è importante allora vuol dire che niente lo è davvero.

Se dunque vuoi usare il grassetto nel tuo testo, fai in modo di adottarlo solo per le espressioni o le frasi davvero cruciali.

Il sottolineato ha la stessa funzione del grassetto ma ti sconsiglio di usarlo perché nel mondo digitale tutti noi siamo ormai abituati a considerare i termini sottolineati come link, cioè collegamenti ipertestuali, anche se in realtà oggi si preferisce cambiare colore al testo per indicare un link rispetto alla sottolineatura (è più bello da vedere ed è meno pesante).

La lettera maiuscola

Come norma generale, l’uso dell’iniziale maiuscola, a parte i nomi propri e le parole che seguono un punto fermo, va limitato ai casi veramente necessari.

Indicativamente, l’iniziale maiuscola usata per:

  • nomi di stati e di continenti: Italia, Asia;
  • periodi storici e movimenti: il Rinascimento, l’Impressionismo;
  • le istituzioni: il Governo;
  • soprannomi e pseudonimi: Re Sole;
  • denominazioni antonomastiche: il Nuovo Mondo, la Grande Guerra;
  • aggettivi sostantivati che indicano territori: il Veronese, il Napoletano;
  • titoli stranieri: Sir John Franklin, Lady Mary;
  • nomi di edifici e monumenti: la Casa Bianca, Palazzo Chigi, San Marco;
  • nomi geografici costituiti da due sostantivi o da un sostantivo e un aggettivo in funzione di nomi propri: Oceano Pacifico, Australia Occidentale, Monte Bianco.

La grammatica italiana prescrive invece l’uso della minuscola in caso di:

  • i popoli (i tedeschi);
  • i titoli onorifici e professionali (dottore, generale);
  • i mesi e i giorni della settimana.

Inoltre, la grammatica non dice come regolarsi in quelle situazioni intermedie in cui la maiuscola può esserci oppure no. E in questo caso dipende dalla scelte che fai, dalle norme redazionali che decidi di applicare.

Ad esempio, puoi scrivere: l’università / l’Università; capitale/Capitale.

L’importante, come sempre, è fare una scelta e mantenerla con coerenza fino alla fine.

Abbreviazioni e sigle

Per le abbreviazioni devi scegliere una forma e usare sempre la stessa grafia in tutto il testo.

Esempi: per “pagina” puoi usare p./pp. o pag./pagg.; per “eccetera” puoi usare “ecc.” oppure “etc.”

Per le sigle devi decidere se vuoi usare le forme con i punti di acronimo o le forme senza punti e se vuoi scriverle tutte in maiuscolo o con la maiuscola solo per l’iniziale.

Normalmente le denominazioni di partiti politici, enti e organizzazioni varie si abbreviano nelle sigle d’uso, senza interporre punti e vanno scritte in maiuscolo/minuscolo.

Esempio: Usa, Urss, Dc, Pci, Cee. Ma puoi scrivere anche U.S.A., USA oppure Usa.

Utilizza le seguenti abbreviazioni: anno a. articoli artt. articolo art. avanti Cristo a.C. capitoli capp.

Trattini

Il trattino corto, detto anche di unione o congiuntivo, non prevede di inserire spazi prima e dopo e si usa:

  • per indicare periodi di valori: periodo gennaio-settembre; durata 6-9 mesi; 
  • per unire due parole: il treno Roma-Milano; 
  • per le parole composte: il linguaggio tecnico-scientifico;

per la sillabazione delle parole che si usa per andare a capo (fa-mo-so).

Se scegli di usare il trattino corto per alcune parole composte, assicurati di scriverle sempre con la stessa forma lungo tutto il testo e di non mescolare forme con e senza trattino.

Il trattino lungo si utilizza invece per indicare un inciso o anche uno stacco del discorso, più marcato di quanto non si fa con la semplice . E in questo richiede sempre uno spazio prima e dopo.

I tre grandi poeti del Trecento – Dante, Petrarca e Boccaccio – erano detti le corone fiorentine.

Talvolta si usa per un inciso esplicativo all’interno di una citazione:

“Vieni – disse l’uomo – puoi entrare”.

Si usa infine anche nei dialoghi per separare le battute:

– Ciao!
– Ciao a te!

Il trattino lungo non è presente sulla tastiera (si trova tra i caratteri speciali o tra i simboli) e per questo motivo quando si scrive spesso si utilizza il trattino di unione, perché è immediato e più veloce. Ma quando si scrive professionalmente è meglio essere precisi.

L’uso della D eufonica

Anche se nel parlato capita spesso di usare le d eufoniche per collegare le preposizioni con parole che iniziano con vocale, nella lingua scritta la tendenza sempre più evidente è quella che porta verso l’eliminazione di queste consonanti aggiunte solo a scopo fonetico.

Mantieni le –d eufoniche solo tra vocali uguali ed elimina invece le –d eufoniche tra vocali diverse.

Esempi: ed essere, ad avere.

Eliminala in: a ogni modo, e avere.

Fa eccezione l’espressione “ad esempio”.

Come scrivere i numeri

I numeri si scrivono genere in parola le cifre da uno a dieci, in numero invece quelle dall’11 in su. In un testo di narrativa, però, si possono scrivere in parola anche cifre più alte, soprattutto se si tratta di cifre tonde.

Se sono accompagnate da un’unità di misura abbreviata in genere si mettono in numero, come si scrivono in numero nei testi di tipo scientifico e tecnico.

Personalmente scrivo i numeri in parola quanto più possibile (vent’anni, due milioni, ottanta).

Date e  orari

Per le date, il numero del giorno e dell’anno si scrivono sempre in cifre, mentre per il mese puoi scegliere se usare il termine per esteso o il numero corrispondente: 22 maggio 2019 / 22-05-2019

Quello che conta è che, dopo aver scelto un formato, tu utilizzi sempre lo stesso con uniformità.

Anche per gli orari puoi scegliere se scriverli in parola o riportarli in cifre. Molto dipende dal contesto o dalla precisione che vuoi dare all’orario: Ci vediamo stasera alle otto! / Il treno parte alle 9.18

Come scrivere i secoli

I secoli possono essere espressi con numeri romani oppure con la parola per intero con iniziale maiuscola: XIX secolo / Ottocento

I decenni si possono scrivere in parola con l’iniziale maiuscola, oppure in cifre con l’aferesi delle prime due cifre che indicano il secolo, la cui mancanza è dunque segnata dall’apostrofo: anni Settanta / anni ’70

Come inserire le note

Ci sono tre modi per inserire le note: a fine di ogni capitolo, in un appendice alla fine del testo, a piè pagina numerandole progressivamente. Quest’ultima è la più diffusa.

Tutte le note sono scritte normalmente in tondo, in un corpo più piccolo di quelli del testo e dei riportati.

Le note vanno numerate con numeri arabi a esponente.

Puoi trovare un approfondimento nel mio precedente articolo: Editing: quali regole seguire per la revisione di un testo scritto

norme editoriali

Come leggere un testo per fare la revisione? Leggi Editing: quali regole seguire per la revisione di un testo scritto

Come usare gli accenti

Con il discorso sugli accenti siamo più nel campo delle norme ortografiche che delle norme redazionali, tuttavia ricorda che:

  • È, inteso come terza persona singolare del verbo essere presente indicativo, vuole l’accento grave (non l’apostrofo: E’). Scriverai: Simone è andato dal meccanico.
  • Avverbi e congiunzioni (perché, affinché, sicché ecc.) vogliono l’accento acuto sulla e (non grave: è). Scriverai: Questa sera non esco perché sono in ritardo al lavoro.

Come scrivere le citazioni

Le brevi citazioni (anche se in lingua diversa da quella del testo) che occupano fino a un massimo di quattro-cinque righe si compongono in tondo tra virgolette basse (cioè caporali: « »).

Per le citazioni che superino le quattro-cinque righe, o per quelle a cui si attribuisca una particolare rilevanza si usa un corpo minore, omettendo le virgolette di apertura e di chiusura.

La citazione verrà sempre spaziata prima e dopo il testo; sarà a capoverso se la prima parola inizia con una lettera maiuscola, a vivo se con la minuscola o se la citazione si apre con i puntini di sospensione (che devono essere sempre e solo tre).

Concludiamo qui il nostro approfondimento sulle principali norme redazionali, se vuoi conoscere anche:

  • Come scrivere la bibliografia
  • Come usare le virgolette

ti consiglio di eggere il mio precedente articolo: Editing: quali regole seguire per la revisione di un testo scritto

Potresti leggere anche: Guida di Stile: tutte le regole del copywriting efficace e riconoscibile

Articolo scritto ad aprile 2022, rivisto e aggiornato ad agosto 2023

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Copywriting: quali libri leggere per migliorare la propria scrittura

Copywriting: quali libri leggere per migliorare la propria scrittura

Scrivi sul tuo blog ma non hai ancora trovato il tuo tone of voice?
Se sei alla ricerca di libri utili per imparare a scrivere bene sul web questo approfondimento fa per te

Vuoi migliorare la tua scrittura?

Se stai leggendo questo post probabilmente scrivi su un blog e vorresti anche tu riuscire a catturare l’interesse del lettore e tenerlo incollato fino alla fine del tuo scritto. Sai bene che non è semplice scrivere sul web e che saper scrivere non basta.

Ci sono passata anch’io, anzi, a imparare a scrivere bene non si finisce mai. Leggere aiuta molto e sono tanti i libri che insegnano a migliorarsi.

Ho fatto una lista di libri a tema scrittura, professionale e creativa. Sono tutti libri che he ho trovato molto utili nel mio lavoro di copywriting e li ho riuniti allo scopo di creare una piccola guida interessante anche per te, che vuoi imparare a scrivere bene.

Prima di tutto ti lascio alcuni consigli: sono le basi da cui partire per farsi leggere online.

Poi parleremo di libri.

Come scrivere bene: da dove iniziare

Prima di parlare di libri vorrei che fossero chiari alcuni concetti importanti per scrivere bene:

  1. Per scrivere è importante prima di tutto leggere tanto: serve per imparare la buona scrittura e per conoscere nuovi vocaboli. Inoltre anche la scrittura, come il web e i social, è in continua evoluzione.
    Leggi, leggi molto e resta aggiornato, anche su argomenti di attualità.
    Leggi tutto quello che ti piace, non solo testi di lavoro o sulla comunicazione: dai romanzi ai fumetti, dalle biografie ai saggi: il tuo stile si formerà assorbendo gli stili degli autori che ami di più e che ti entrano dentro.
  2. Mentre scrivi pensa al tuo destinatario: usa il tono di voce appropriato e fermati a immaginare l’effetto delle parole che hai scelto.
  3. Scegli parole semplici e concrete, parole che stimolano la visualizzazione e aiutano a immaginare ciò di cui stai parlando.
    Cerca di scrivere frasi brevi, o almeno alterna frasi brevi e lunghe, l’importante è poi eliminare tutto quello che è in più e valorizzare ciò che è essenziale.
  4. Dai la giusta importanza a spazi e interlinee: nel web il muro di testo non appassiona nessuno, anzi, invita ad abbandonare la pagina.
    Per approfondire leggi il mio articolo Copywriting: leggibilità, forma del testo e SEO
  5. Scrivi in modo empatico, cercando cioè di coinvolgere il tuo lettore, di dialogare con lui e di capire cosa va cercando.
    Ma non solo: impara a metterti nei suoi panni, di comprenderne le ragioni, le emozioni, i bisogni, i timori.
    Esattamente l’opposto dello stile accademico e impersonale.
    Per approfondire puoi leggere: Come scrivere (e comunicare) con empatia

Ricorda inoltre che la scrittura di testi per il web richiede fantasia, ma anche tecnica e capacità di scrivere guardando al risultato.

Per scrivere bene imparate a nuotare: lezioni di scrittura di Giuseppe Pontiggia

Questo è il primo libro da leggere per imparare a destreggiarsi tra tecnica e personalità, per aspiranti scrittori della carta ma anche del web.

“Per scrivere bene imparate a nuotare” è una raccolta di lezioni di scrittura pubblicate a metà degli anni Novanta su due riviste (Wimbledon e Sette) e riunite a cura di Cristiana De Santis, docente di Linguistica italiana all’Università di Bologna.

Le lezioni sono di Giuseppe Pontiggia (1934-2003), curatore editoriale, docente e scrittore di romanzi, articoli e saggi, alcuni dei quali dedicati proprio alla scrittura. A lui si deve l’apertura della prima scuola di scrittura italiana, nel 1985.

Secondo Pontiggia “scrivere è prima di tutto consapevolezza dei propri strumenti: come avviene per un artigiano che lavora nel suo laboratorio, si devono conoscere i ferri del mestiere e si deve imparare come usarli. Senza questa coscienza ci si trova come colui che non sa nuotare e che muove braccia e gambe in modo convulso e inconsapevole, non riuscendo a stare a galla.”

Il libro contiene trentatré conversazioni in cui l’autore, in forma di intervista, affronta i molti aspetti della scrittura espressiva a cui si aggiungono altre quattro lezioni, “per addetti ai lavori ma non solo”.

Alla domanda se scrittori si nasce o si diventa, Pontiggia ha risposto:

Quanto all’annoso quesito, se scrittori si nasce o si diventa, risponderò che linguisticamente è privo di senso. Non ho mai conosciuto nessuno che sia «nato» scrittore. Ho conosciuto alcuni che lo sono diventati dopo un tirocinio molto duro, fatto di tentativi, scacchi, fallimenti, provvisorie esultanze e ricorrenti depressioni.

Ecco, scrivere non è semplice per nessuno ma, se lo si desidera, si impara. E scrittori si diventa.

Libri da leggere per scrivere bene

Eccoci arrivati all’elenco di libri. Ho riunito libri sul copywriting, libri di storytelling, libri di scrittura creativa e saggi: tutti testi che ho trovato utili per mia professione di copywriter e blogger.

Iniziamo con alcuni manuali di scrittura e sintassi, ricchi di consigli tecnici e pratici, scritti dalle migliori copywriter italiane:

  • La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro del copywriter, Annamaria Testa, il Saggiatore;
  • Il mestiere di scrivere. Le parole al lavoro tra carta e web, Luisa Carrada, Maggioli Editore;
  • Paroline e paroloni, Luisa Carrada, Zanichelli Editore;
  • Struttura&Sintassi, Luisa Carrada, Zanichelli Editore;
  • Manuale di copywriting e scrittura per il web, Alfonso Cannavacciuolo, Hoepli Editore.

Un e-book di Henneke Duinstermack, maestra indiscussa dei copywriting coinvolgente ed empatico:

  • How to Write Seductive Web Copy, Kindle books, Henneke Duistermaat.

Aggiungerei altri due testi molto interessanti per conoscere le dinamiche che sottostanno ai processi decisionali e ai comportamenti dell’essere umano. Sono informazioni che aiutano a scrivere testi convincenti.

Dei grandi maestri ti consiglio:

  • Come un romanzo, di Daniel Pennac.
  • Pronto soccorso per scrittori esordienti, di Jack London.
  • Scrittura creativa (I quaderni Fandango), di John Gillard.
  • La prima frase è sempre la più difficile, di Wisława Szymborska.

Sul tema potresti leggere anche:


Spero tu abbia trovato, in questo elenco, qualche libro che stimola la tua curiosità. 
Mi piacerebbe sapere se ne hai letto qualcuno o se hai altri titoli da consigliare: se ti va puoi scrivermi nel box qui sotto!

Servizio di Editing

Revisione del testo scritto

Se hai un blog o scrivi da te gli articoli del tuo blog aziendale posso darti supporto nella fase della revisione con il servizio di editing.

Se hai articoli di cui vuoi verificare l’impostazione, se vuoi mettere a punto un calendario editoriale o sei alla ricerca di consulenza per i testi del tuoi sito web posso aiutarti, contattami!

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Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.

Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.

Sara Soliman

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Seo Copywriting: come scrivere per farsi amare da Google (e non solo)

Seo Copywriting: come scrivere per farsi amare da Google (e non solo)

Scrivere per farsi leggere è l’obiettivo di ogni copywriter. Il buon contenuto, interessante e coinvolgente, non basta. Seguendo le regole della SEO raggiungi il tuo target e puoi scalare, col tempo, la serp di Google

Un bravo copywriter non deve preoccuparsi solo di redigere un contenuto ben scritto, interessante e senza errori.

Dal momento che la sua necessità è quella di far leggere quello che ha scritto, deve fare in modo che Google (o Bing, Yahoo, StartPage o altri), prima di tutto, si accorga del suo testo.

Questo ragionamento vale tanto per gli articoli di un blog o un giornale online quanto per le pagine di un sito web.

Durante la ricerca sul web, senza una SEO corretta (Search Engine Optimization, sistema che permette di gerarchicizzare in ordine di importanza e pertinenza i diversi contenuti del web) il tuo sito web risulterà in coda al altri siti che hanno fatto buon uso della SEO.

Il SEO Copywriter: come lavora

Mentre il copywriter si occupa di scrivere contenuti informativi, persuasivi ed emozionanti, il SEO copywriter si occupa della scrittura ottimizzata per i motori di ricerca.

Il SEO copywriter, bada bene, non è un esperto SEO, conosce però quelle regole che sono utili alla buona scrittura per ottenere dei risultati in termine di ricerca.

Oggi il web offre un gran numero di possibilità per le aziende che intendono aumentare la loro visibilità, ed è proprio lavorando in sinergia con queste due metodologie che si ottengono i risultati migliori.

Affinché i motori di ricerca premino un contenuto è necessario che questo sia dunque efficace, interessante, utile e attinente alle ricerche degli utenti della rete.

Il legame tra Content Marketing e SEO è stato definito con simpatia “la più grande storia d’amore del web” (Salvatore Russo e Alessandro Agostini, nel libro SEO&CONTENT di Hoephli): il segreto del loro successo è infatti l’equilibrio e il reciproco rispetto.

L’amore per la scrittura è necessario ma non basta per far sì che il proprio testo venga letto, come conoscere i tecnicismi della SEO è fondamentale ma senza la buona scrittura serve a poco.

Solo con l’unione accorta di questi due elementi posso ottenere il massimo dei risultati.

La prima cosa di cui si deve occupare un SEO copywriter è dunque quella di scoprire quali sono gli argomenti più cercati nel web, ossia quali sono le keyword (parole chiave) su cui organizzare il proprio scritto. Certo, relativamente alla branchia di suo interesse.

A questo scopo si può utilizzare Google Trends, Answer ThePublic e Ubbersuggest.

Una volta individuate le keyword primarie e secondarie, dette anche “coda lunga”, il copywriter inizia a costruire il suo contenuto, partendo dall’inserimento delle parole chiave.

Un suggerimento: concentrarsi sulle keyword secondarie (tralasciate dai concorrenti) è una buona strategia, in quanto consente di godere di un posizionamento più facile e di una buona visibilità.

Contenuti SEO-friendly

Scrivere contenuti SEO-friendly significa scrivere testi piacevoli da leggere e che, al contempo, tengono in considerazione le regole del buon uso della SEO.

Consigli per aumentare la visibilità:

  • Preferisci il testo all’immagine per esprimere concetti importanti.
  • Ripeti le parole e le frasi chiave (nel titolo e nel corpo del testo). Il testo deve risultare nell’insieme fluido e ben scritto, anche se SEO oriented.
  • Condensa all’inizio i concetti più interessanti.
  • Dividi il testo. Non presentare un unico blocco di testo, suddividilo in paragrafi (ognuno con il suo titolo) e poi in frasi brevi. Sarà più leggibile per il lettore e per i motori di ricerca.
  • Non scrivere testi troppo brevi. I motori di ricerca premiano testi e pagine di 1000 parole circa.
  • Utilizza immagini e brevi video.

Come ottenere visibilità

La strategia SEO combina tecniche di scrittura per il web a strategie di visibilità e posizionamento in ottica SEO

 

Come scrivere testi efficaci

Approfondiamo. Parliamo di quegli aspetti dal cui utilizzo dipende l’efficacia di un contenuto per il web.
Mi riferisco a:

  1. Struttura
  2. Punteggiatura
  3. Lessico
  4. Leggibilità
  5. Usabilità
  6. Fonti
  7. Il Fattore Umano

1.Struttura

Il contenuto dell’articolo o della pagina web deve essere organizzato in modo tale da facilitarne la fruizione. 

Comunica il topic (l’argomento, la chiave) nelle prime righe: deve essere chiaro fin da subito di cosa stai parlando.

Non dare per scontato che la struttura impostata sia comprensibile e logica: prova a ragionare dalla parte dell’utente che non conosce il tuo progetto, che ha fretta e che vuole trovare subito quello che sta cercando.

2.Punteggiatura

La punteggiatura, quando non è corretta, cambia il senso alla frase. Obbliga l’utente a doversi fermare e rileggere, con la conseguenza che abbandonerà quanto prima la tua pagina.

3.Lessico

Le parole utilizzate devono essere semplici e comprensibili a un pubblico ampio. Se usi termini in un’altra lingua, acronimi o tecnicismi inserisci la traduzione per facilitare la lettura.

Sull’inserimento di parole straniere nei testi puoi leggere: Parole straniere nei testi in italiano? Sì, ma con moderazione

4.Leggibilità

Considera che più dell’80% del traffico web avviene su cellulare. Per questo devi costruire le tue pagine in modo che siano fruibili (e leggibili) anche da altri dispositivi oltre al pc.

Scegliere un carattere (font) chiaro e pulito e le corrette dimensioni è un altro aspetto importante per farti leggere: i fruitori abbandonano velocemente testi interessanti se scritti in modo illeggibile o in un unico “blocco”.

5.Usabilità

Significa che ogni testo deve essere scritto in base al proprio scopo.

Mi spiego meglio: se inserisci un pulsante nella pagina web per far scaricare un contenuto, il tutto dovrebbe avvenire con il minimo di passaggi e nel modo più semplice e intuitivo possibile.

6.Fonti

Le fonti attribuiscono credibilità e valore al tuo messaggio. Hai a disposizione pochi secondi per convincere l’utente a continuare con la lettura: giocatelo al meglio!

7.Persona al centro (H2H)

Da quando, nel 2014, è uscito il libro di Bryan Kramer There is No B2B or B2C: It’s Human to Human, in molti hanno iniziato considerare il fattore umano nel fare marketing.

La comunicazione infatti, per funzionare, va impostata tenendo presente che tanto dietro a un’azienda quanto dietro al consumatore esiste sempre la persona.

I contenuti che meglio funzionano oggi sono quelli che permettono di condividere valore in modo personale. È questo che cercano i clienti oggi; un contenuto privo di personalità e di elementi umani è destinato a perdere anche se contiene informazioni interessanti.

Scrittura SEO-friendly: consigli pratici

Ti elenco le caratteristiche essenziali da tenere in considerazione per produrre contenuti in ottica SEO:

  1. Usa il tag h1 per il titolo e i tag h2, h3 e così via per i titoli dei paragrafi e dei sottoparagrafi;
  2. Utilizza la keyword in modo naturale nel testo e utilizzane le varianti (singolare e plurale, sinonimi e keyword secondaria) ma senza esagerare;
  3. Comunica subito il topic, il fulcro dell’argomento;
  4. Usa grassetto e corsivo in modo coerente;
  5. Usa tag e meta tag;
  6. Utilizza gli elenchi puntati e numerati;
  7. Rinomina i file e le immagini utilizzando la keyword del titolo;
  8. Compila il campo del testo alternativo (ALT) relativo all’immagine caricata;
  9. Utilizza link interni e link esterni rilevanti e utili al lettore;
  10. Fai attenzione al tempo di caricamento della pagina;
  11. Fai attenzione alla proporzione tra testo e codice (non sempre un testo da 300 parole è sufficiente a bilanciare questo rapporto).

Per approfondire questo ultimo aspetto puoi leggere: Text/HTML Ratio: rapporto tra testo visibile e codice HTML di Giovanni Sacheli, esperto SEO.

Il contenuto, pertanto, risulta essere l’elemento fondamentale su cui puntare energie e budget con l’obiettivo di trovare una posizione ottimale nelle pagine di Google.

“Content is king”  per far crescere il proprio business e differenziarsi nel rumore della Rete, ma questo non basta. Nelle dinamiche della new economy bisogna mettere in campo tutte quelle tecnologie che servono per catturare la propria audience con la gestione di una fase di Inbound marketing ovvero “l’arte di portare il contenuto dinanzi ai giusti lettori nel momento opportuno e nel posto opportuno”.

I progetti devono essere supportati dai social (con le tecniche del Social Media Marketing), con la creazione di una community rivolta ad aggregare il pubblico di riferimento.

Anche l’uso di software di analisi, testing e monitoraggio dei risultati offerti dal web (con le giuste KPI, cioè le metriche per valutare il ritorno dell’attività che si sta facendo) è fondamentale per valutare se la direzione intrapresa è quella giusta.

Sul tema potresti leggere anche:

Se hai qualche domanda per approfondire questo argomento o se ti serve aiuto per meglio gestire i testi del tuo sito web contattami. Con piacere e senza impegno.

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Copywriting: leggibilità, forma del testo e SEO

Copywriting: leggibilità, forma del testo e SEO

Nei testi per il web anche l’aspetto grafico ha la sua importanza: te lo dicono i lettori e i motori di ricerca

Scrivere in modo chiaro è essenziale per farsi leggere sul web.

Ma ci sono anche altri aspetti da considerare ai fini di una buona leggibilità, aspetti che riguardano la forma del testo. 

Anche se la forma non è tutto (certo il contenuto è il re del testo) è fondamentale all’equilibrio tra testo e spazi, alla sintonia con gli stili del carattere e con il tono di voce.

E questo vale soprattutto sul web: dal momento che il nostro testo potrebbe fare il giro del mondo diamogli un bell’aspetto.

Vediamo insieme a cosa prestare attenzione mentre scriviamo un articolo per un blog, una landing page, una newsletter o una pagina di un sito web.

Forma del testo

Curare la forma del testo significa esaltare il valore del contenuto. 

Una struttura chiara offre un primo livello di lettura e invita a continuare per approfondire. 

Fai respirare il testo con il giusto spazio 

Imposta bene i margini a destra e a sinistra.

Ricorda il doppio spazio tra i paragrafi, che rende la lettura più piacevole.

Dunque no ai “muri di testo”, quelle sequenze di testo fitte di parole senza suddivisione in paragrafi e senza parole in evidenza.

Se sui libri i “muri di testo” sono la normalità, sul web non funzionano: il lettore rischia di non distinguere le informazioni principali da quelle secondarie e di perdersi.

Anche andare a capo al momento giusto è importante. A chi legge indica che un ragionamento o un aspetto dell’argomento è concluso. 

Quando si continua dopo il punto ci si può agganciare alla fase precedente con un pronome, per evitare ripetizioni.

Quando si va a capo è meglio invece ricominciare dall’inizio: in questo caso non avere paura di ripetere il nome. 

Aspetto grafico del testo

Stili del caratteri

Ogni stile ha la sua funzione, non cambiare il carattere che hai scelto per il testo per “vivacizzare” qui e là, senza criterio.

Usa il grassetto per evidenziare la parola chiave o concetti importanti e il corsivo per dare rilievo ad alcune parole come i titoli (di libri, film, progetti) all’interno di un testo, termini tecnici o parole straniere.

Evita invece il sottolineato, che peggiora la leggibilità e in alcuni casi è ancora confuso con i link (anche se ormai si usa poco anche per i link, preferendogli l’uso di un diverso colore rispetto al corpo del testo).

Se ti interessa approfondire il tema su come e quando utilizzare la lingua inglese in italiano leggi: Parole straniere nei testi in italiano? Sì, ma con moderazione

Attenzione al font

Tra i moltissimi font messi a disposizione dai programmi di scrittura scegli i font progettati per lo schermo come Calibri, Verdana, Tahoma e Georgia o comunque in sintonia con il testo. 

Riserva semmai un font particolare al titolo, ai sottotitoli o alle citazioni.

Abbiamo pochissimi istanti per fare bella impressione: anche per i testi, come per le persone, il vestito ha la sua importanza.

Scegliere il font adatto serve a agevolare la lettura, ma anche a trasmettere lo spirito di un brand, lo stile di un’epoca o di un contesto.

Chiediti sempre se c’è armonia tra font e messaggio.

Attenzione alla grafia

Fai attenzione alla grafia delle parole: scegli quale forma utilizzare per esempio tra e-mail o email, tra web e Web o casomai e caso mai e poi mantienila per tutto il testo: nessuna di queste forme è errata e ciò che conta e è che ci sia coerenza.

In chi legge, spesso inconsapevolmente, le incongruenze possono essere segnali di poca affidabilità e professionalità.

Come scrivere date e orari

La data è sempre meglio scriverla per intero, che è anche il modo più leggibile. Ad esempio: 12 maggio 2021.

Viceversa, il meno leggibile è quello con le barre oblique: 12/05/2021.

Gli orari si scrivono con i due punti: 20:30, 9:30. Non usare la virgola, che fa pensare ai decimali e può confondere.

Ricorda che in italiano i giorni della settimana e i mesi si scrivono con l’iniziale minuscola (ma non nella data).

Acronimi e Abbreviazioni

Quando usi gli acronimi ricorda sempre di esplicitarne il significato tra parentesi, anche più volte nel testo (magari a inizio del paragrafo).

Puoi invece evitare di esplicitarli solo se solo molto noti, come nel caso di INPS o BCE. 

Le abbreviazioni possono essere utili se indicano ad esempio ciò che segue: ad esempio vol. per volume, art. per articolo o fig. per figura; suonano male nell’insieme del testo quando rendono burocratico o brusco il tono di voce.

Ad esempio, in una email, meglio scrivere entro 30 giorni e non entro 30 gg., il prossimo 10 giugno e non il 10 giugno p.v., il vostro riscontro anziché il vs riscontro. 

Meglio sempre evitare le abbreviazioni inutili.

Usa gli elenchi

Ordina in elenchi le informazioni dello stesso tipo: aiutano la memoria e facilitano la leggibilità.

Con gli elenchi puoi dare molte informazioni in modo sintetico e dunque più chiaro e puoi dire molto con meno parole rispetto a un testo discorsivo.

Gli elenchi vanno costruiti seguendo la regola del “parallelismo”, in modo cioè che tutti le voci abbiano la stessa struttura.

Mi spiego meglio. Puoi trasformare ad esempio un testo discorsivo che parla di una serie di vantaggi in un elenco usando i numeri ma cerca di iniziare la singola riga con una parola diversa. Questo perché la mente che legge tende a saltare la lettura della stessa parola.

Ad esempio, se voglio parlare dei vantaggi della creatività, scriverò:

La creatività porta una serie di benefici, infatti:

  1. Attiva la mente, stimola il pensiero critico;
  2. Ci permette di apprendere con maggiore facilità;
  3. Migliora la qualità del lavoro;
  4. Apre mente e cuore;
  5. Riduce ansia e stress.

Eccetera.

Se vuoi approfondire come impostare in modo corretto il tuo testo dal punto di vista dell’editing leggi: Editing: quali regole seguire per la revisione di un testo scritto

Aspetto del testo e SEO

L’aspetto grafico del testo è importante anche per la SEO, oltre a migliorare la leggibilità del testo e a favorirne la comprensione da parte del lettore.

Infatti, rispettare le regole che riguardano l’aspetto grafico del testo (e che sopra ho elencato) favorisce l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca.

L’indicizzazione è il processo con il quale Google, attraverso i suoi algoritmi, analizza e posiziona le pagine del sito e il sito stesso nel suo data-base. È il cuore dell’attività SEO.

Il posizionamento del sito è dunque il passaggio successivo, il risultato, dell’indicizzazione.

A tale scopo aggiungo un’altra regola importante da tener presente quando costruisci una pagina web o un articolo:

Usa l’H1 per il titolo di pagina, un H2 per un sottotitolo, H3 e H4 per i titoli dei paragrafi.

Per saperne di più sulle tecniche SEO leggi: Seo Copywriting: come scrivere per farsi amare da Google (e non solo)

Conosci altri aspetti utili a migliorare la leggibilità del testo?

Fammi sapere cosa ne pensi nel box qui sotto!

 

Articolo scritto nel mese di aprile 2021, rivisto e aggiornato nel mese di gennaio 2023

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