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Copywriting: le 4 fasi di revisione del testo

Copywriting: le 4 fasi di revisione del testo

Revisione della struttura e dei contenuti, controllo dell’ortografia e della sintassi, controllo dello stile e del tono di voce: tutto quello che devi sapere per una efficace fase di editing dei tuoi testi

Di revisione finale del testo o editing abbiamo parlato nel precedente articolo: Editing del testo, tecniche e consigli per scovare gli errori.

Vediamo oggi il processo di revisione del testo nel suo insieme, nelle sue fasi di revisione di contenuti e di struttura.

La parola editing deriva dal verbo inglese (to) edit, che significa «curare l’edizione di un’opera».

In editoria, con la parola editing si intende perciò la cura redazionale di un testo per la pubblicazione, cioè lettura attenta intesa a verificare (la definizione è dell’enciclopedia Treccani):

  • la correttezza di ortografia, grammatica, sintassi,
  • l’organizzazione strutturale del testo e la sua coerenza interna,
  • l’adeguatezza dello stile,
  • l’esattezza e la rispondenza alla realtà delle asserzioni.

Alla luce di questa definizione vediamo oggi in cosa consiste in pratica il processo di revisione del testo suddividendolo nelle sue 4 fasi principali:

  1. Revisione generale,
  2. Revisione dei contenuti,
  3. Revisione della struttura,
  4. Revisione del testo finale.

1. Revisione generale

Fare una revisione generale del testo significa controllare che il testo sia in linea con l’obiettivo, lo stile, il tono di voce e il livello di formalità scelti in fase di progettazione dei contenuti.

Se hai sbagliato il livello di formalità e vuoi essere più informale passa semplicemente dal voi al tu.

Mentre se hai scritto il tuo testo pensando di voler ottenere una conversione mentre in realtà vuoi puntare al coinvolgimento devi cambiare il testo in modo profondo, nella struttura della frase e nella scelta delle parole.

Fai attenzione a stile e tono di voce: devi sceglierli in base al tuo destinatario.

Su questo argomento puoi leggere:

2. Revisione di contenuti

Come prima cosa l’informazione deve essere utile al tuo lettore.

Controlla poi che le informazioni che hai scritto siano corrette, che i dati siano precisi, che l’argomento sia trattato in modo chiaro ed esauriente. Poi elimina tutto quello che non serve.

A tale scopo leggi: 8 consigli per aumentare efficacia e credibilità dei testi

3. Revisione della struttura

Rivedi titoli, paragrafi, singole frasi, parole di connessione e frasi trampolino, quell’espediente inserito nella frase finale di un paragrafo e che consiste nel lasciar intravedere cosa ci aspetta nel paragrafo che segue invitando così il lettore a continuare a lettura.

Per aiutarti puoi porti queste domande:

  • Il titolo è chiaro?
  • Il testo è suddiviso in paragrafi?
  • Ogni paragrafo contiene una sola idea principale?
  • I paragrafi seguono un percorso logico?
  • I paragrafi iniziano con una frase chiara e informativa?
  • Ci sono i titoletti per ogni paragrafo?
  • Ogni frase contiene una sola informazione?
  • Le singole frasi sono collegate in modo fluido?

4. Revisione finale del testo: l’editing

L’editing è forse la fase più impegnativa della revisione perché ti chiede di entrare nel dettaglio delle singole frasi, di ognuna delle parole usate e del rapporto tra di esse. 

Ogni parola che scegli deve essere la miglior scelta possibile.

Dopo di questa fase devi passare all’editing finale: ossia alla correzione di eventuali errori di battitura, refusi, errori di grammatica o altre sviste.

A tale scopo segui le tre regole di base per la fase di editing:

  1. Stampa il testo e leggi ad alta voce;
  2. Leggi lentamente;
  3. Non utilizzare il correttore automatico.

Per approfondire leggi: Editing: le regole da seguire per la revisione del testo
Prova a seguire i miei consigli per scovare gli errori, leggi: Editing del testo: tecniche e consigli per scovare gli errori

12 Consigli per la revisione del testo

Ricorda che un testo ben scritto suscita immagini nella testa di chi legge.

Ecco, in quest’ottica, alcuni consigli su come procedere nella fase di revisione del testo.

  1. Mai usare due parole quando puoi usarne una
  2. Scegli parole precise e concrete
  3. No alle parole ricercate, complicate o astratte
  4. Fai attenzione ai termini tecnici e al burocratese
  5. Usa i termini stranieri solo quando non ci sono alternative in italiano
  6. Scegli la forma attiva e le frasi positive
  7. Spiega sigle, acronimi e abbreviazioni
  8. Inizia la frase con il soggetto
  9. Tieni vicino soggetto, verbo e complemento (evita il più possibile le frasi subordinate)
  10. Preferisci il verbo alla nominalizzazione (usa, ad esempio raggiungere al posto di raggiungimento)
  11. Taglia aggettivi e avverbi inutili e cerca di non utilizzare gli avverbi che finiscono in -mente
  12. Limita le parentesi, frenano la lettura.

Per quanto riguarda la lunghezza del periodo tieni presente che i linguisti fissano in 25 il numero di parole in una frase per la sua ottima leggibilità.

Cerca perciò di mantenere il periodo entro le 30-35 parole: puoi iniziare con un periodo breve e poi inserire qualche periodo più lungo; considera però di spezzare le frasi ogni volta che è possibile.

Forma del testo e leggibilità

In un’ottica di revisione del testo è necessario controllare anche la forma del testo e apportare alcune modifiche laddove si rende necessario. Questo perché la forma di un testo contribuisce alla sua leggibilità e alla sua comprensione.

Curare la forma del testo vuol dire esaltarne il contenuto.

Segui questi consigli:

  • No ai muri di testo: fai respirare il testo con un doppio spazio tra i paragrafi;
  • Non sottolineare il testo e non scrivere intere frasi in maiuscolo (sul web equivale a urlare);
  • Utilizza grassetto (per le parole chiave o i concetti che vuoi sottolineare) e corsivo (per le parole poco utilizzate o per parole in lingua straniera);
  • Fai attenzione alla grafìa (scegli una forma ad esempio tra e-mail ed email, tra Web e web e mantienila per tutto il tuo scritto);
  • Utilizza liste e punti elenco per le informazioni dello stesso tipo.

Ricorda che i giorni e i mesi si scrivono con la lettera minuscola, che la data va scritta per intero e che nell’orario vanno i due punti, non le barrette oblique (scrivi 20:30).

Per concludere, ecco una sorta di check-list da utilizzare come ultimo controllo:

  • Ho scritto all’inizio la cosa più interessante?
  • Ci sono periodi che superano le 25, 30 o al massimo 35 parole?
  • Soggetto e verbo sono vicini?
  • Ci sono troppe parentesi?
  • Ho dato una sola informazione per periodo?
  • Se ci sono rimandi interni li ho citati con precisione?

Se hai letto l’articolo fino in fondo significa che anche tu ti occupi di blogging o di revisione di testi. Che ne dici dei miei consigli? Tu applichi altre regole?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, se ti fa piacere lasciami un commento nel modulo qui sotto!

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  • la correzione di eventuali errori di ortografia, grammatica, scelte lessicali non appropriate;
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  • individuare e rimuovere le criticità presenti sulle pagine del sito istituzionale,
  • assicurarsi che i concetti vengano espressi nella forma più chiara ed efficace possibile;
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Stile del testo nella comunicazione aziendale: cos’è e come sceglierlo

Stile del testo nella comunicazione aziendale: cos’è e come sceglierlo

Sintassi, lessico e struttura del testo vanno a dar forma allo stile di scrittura. Qualche suggerimento per trovare lo stile giusto per te e la tua azienda

Mentre il tono di voce trasmette lo stato d’animo di chi scrive e tende a crearne uno nel destinatario, lo stile è una caratteristica propria del testo.

Rappresenta il modo in cui lo scrittore si esprime e trasmette le informazioni al lettore.

Parliamo di sintassi, di scelta dei termini, di struttura dei paragrafi, di tutto ciò che caratterizza il modo di scrivere di una persona o di un’azienda, senza tralasciare la correttezza grammaticale e la punteggiatura.

Ma vediamo subito un esempio, in modo che sia più facile comprendere quanto uno stile diverso influenzi il modo in cui l’informazione viene data e percepita.

Stile del testo: esempi

Abbiamo visto che lo stile del testo è in sostanza la forma, il modo in cui mettiamo le parole una dopo l’altra per costruire la frase.

Sulla pagina aziendale di Facebook possiamo scrivere lo stesso messaggio usando tono e stili diversi:

  1. Ci dispiace informarvi che, a causa di un guasto tecnico che non è dipeso dalla nostra volontà il negozio rimarrà chiuso dalle 12 alle 18 di oggi 4 febbraio 2024. È un esempio di Stile burocratico e tono formale
  2. Ciao a tutti, c’è un guasto tecnico che l’Enel sta cercando di risolvere, ma saremo chiusi oggi dalle 12 alle 18. Grazie per la comprensione. È un esempio di Stile lineare e tono rilassato
  3. La nostra pausa oggi dura 4 ore perché manca la corrente. Alle 18 torna e quindi torniamo anche noi a lavorare. Ci vediamo dopo? 🙂 È un esempio di Stile giovane e tono ironico e scherzoso.

Per sapere qual è lo stile giusto è necessario considerare la categoria di prodotto e il pubblico di riferimento, proprio come nella scelta del tono di voce.

Se il primo post è scritto da un negozio di abbigliamento per bambini il tono è sbagliato, così come non è corretto l’ultimo se a parlare è una banca e si rivolge ai suoi correntista.

Stili di scrittura per la comunicazione aziendale

Vediamo ora i principali stili di scrittura usati nella comunicazione aziendale e nei social.

Stile descrittivo

Si usa per parlare di un prodotto o servizio in modo oggettivo senza opinioni personali.

Questo stile si limita ad elencare le caratteristiche di quanto offerto, è uno stile che non influenza e, per niente creativo, può risultare un pò noioso.

È lo stile più utilizzato nella comunicazione aziendale.

Stile narrativo

È lo stile di racconti, romanzi, film, detto anche storytelling. È lo stile in cui si racconta una storia, cioè una serie di eventi tra loro collegati e dove agiscono uno o più personaggi, con vicende che si susseguono nel tempo in uno o più luoghi.

Stile espositivo

È lo stile neutro che fa prevalere i fatti e non le opinioni. Si usa nel giornalismo e nei libri scolastici.

Lo troviamo anche, ad esempio, nei manuali d’istruzioni e nella scrittura “aziendalese”.

Stile burocratico

E lo stile della pubblica amministrazione: uffici, scuole, tribunali, banche ecc. È uno stile noioso e spesso incomprensibile perché fa uso di tecnicismi. È uno stile lontano dalla lingua parlata.

Stile persuasivo

È lo stile che usiamo nel copywriting e nel quale inseriamo elementi come giochi di parole, parole nuove, empatia ed emoticon. È uno stile che punta a creare una connessione tra lo scrivente e il suo pubblico.

Lo troviamo nei post sui social, negli spot pubblicitari, ma anche nelle lettere commerciali in stile persuasivo. È uno stile che attira l’attenzione ed è quello che funziona meglio se lo scopo è quello di far passare un messaggio.

Sullo stile persuasivo puoi leggere:
Copywriting, psicologia e persuasione: 7 consigli di scrittura per convincere

Sulla scrittura empatica leggi:
Come scrivere (e comunicare) con empatia

Stile tecnico

È quello stile di scrittura tecnica e specifica di un determinato settore, e che mette in evidenza le caratteristiche tecniche di un determinato prodotto: ovviamente funziona solo se è destinato a un esperto di quella materia.

Livello di formalità e comunicazione aziendale

Negli ultimi anni i social hanno spinto tutta la comunicazione aziendale verso l’informalità e dunque all’uso generalizzato del “tu”. Come ho già scritto parlando del tono di voce, il tu è quasi sempre una buona scelta.

Quasi sempre, appunto. Il lei va riservato, anche nelle chat a:

  • settori quali la finanza,
  • professionisti con i quali non c’è un rapporto diretto,
  • istituzioni pubbliche o private.

Ricorda poi che, anche se l’uso del tu è quasi sempre consigliato, è necessario qualche cautela in base al messaggio, al settore, al pubblico di riferimento.

Il post di una banca rivolto ai clienti può usare il tu, ma senza emoji o abbreviazioni.

Il post di un’azienda di abbigliamento può osare se il destinatario è la generazione Alpha, Zeta o Millennial, mentre se il pubblico è più maturo dovrebbe tenere un livello di formalità un pochino più alto.

Tono di voce, stile di scrittura e livello di formalità del testo sono tre aspetti che ogni azienda deve stabilire a monte della sua comunicazione offline e online.

Di qui la necessità di creare una guida di stile, una sorta di prontuario con regole di comunicazione e indicazioni pratiche da adottare per chi scrive a nome di un’azienda.

Ne parlo in modo dettagliato in questo articolo:
Guida di Stile: tutte le regole del copywriting efficace e riconoscibile

Consigli per una buona scrittura

  • Fai in modo che il tuo stile sia coerente con il contenuto;
  • Scegli le parole con cura e utilizzale con attenzione: ogni termine ha il suo peso;
  • Scrivi in modo semplice, ma curando il testo nei dettagli per non essere banale;
  • Scrivi pensando al tuo pubblico, pensando a ciò che si aspetta;
  • Cerca di essere spontaneo ed evitare inutili abbellimenti stilistici o tecnicismi che possono rendere il tuo testo poco leggibile;
  • Fai attenzione alle parole straniere.
    A questo proposito leggi: Parole straniere nei testi in italiano? Sì, ma con moderazione;
  • Fai attenzione all’utilizzo dei verbi e non esagerare con aggettivi e avverbi.
    Su questo argomento puoi leggere: Verbi e avverbi nel copywriting: 5 consigli su come utilizzarli.


Sul tono di voce puoi leggere:
Copywriting: guida alla scelta del tono di voce

Infine, per approfondire l’argomento, ti consiglio questi libri:

Guida di stile, Luisa Carrada, Zanichelli Editore

Manuale di copywriting e scrittura per i social, Alfonso Cannavacciuolo, Hoepli Editore

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Copywriting: 8 consigli per aumentare efficacia e credibilità dei testi

Copywriting: 8 consigli per aumentare efficacia e credibilità dei testi

Controllo delle fonti, revisione dei testi e precisione sono alcuni aspetti fondamentali per scrivere testi efficaci e convincenti

La prima caratteristica di un testo efficace è la sua credibilità.

Ma su cosa si fonda la credibilità di un testo?

Con il concetto di credibilità si intende la la disponibilità del destinatario ad accettare e a dar per veritiere le affermazioni ricevute.

Uno scritto, sia esso un documento, una statistica o un’informazione, sarà giudicato più o meno credibile a seconda del livello di veridicità della fonte che lo scrivente utilizza nella sua ricerca.

Altro aspetto che influisce sulla credibilità è la fiducia che il lettore ripone sullo scrivente o sull’ organizzazione di cui fa parte.

Vediamo oggi allora quali sono gli aspetti che più incidono sulla credibilità di un testo e come scrivere per far crescere la fiducia nei nostri scritti.

1. Controlla le fonti

Se nella fase di ricerca delle informazioni non hai dato troppo peso alla credibilità delle fonti che hai utilizzato, devi farlo in fase di revisione.

Controlla date, nomi, caratteristiche tecniche di un prodotto e tutti quegli elementi di cui non hai conoscenza diretta.

Se è necessario riporta le fonti alla fine del tuo scritto in una sorta di bibliografia.

2. Scrivi in modo preciso

I testi generici sono vaghi e fanno perdere al testo forza e efficacia.

Al contrario, se scrivi in modo specifico e preciso permetti al lettore di visualizzare ciò di cui stai parlando.

Per scrivere in modo preciso puoi utilizzare i numeri: con dati o statistiche aggiungi credibilità al testo e ne aumenti la comprensione.

Ad esempio: La nostra azienda è la prima produttrice italiana di cuscini ergonomici.

Meglio scrivere: Con 800.000 cuscini ergonomici prodotti ogni anno, la nostra azienda è la prima produttrice in Italia.

3. Evita le ripetizioni inutili

Ripetere le stesse parole a poca distanza l’una dall’altra dà l’idea di poca professionalità e poca cura del testo.

Utilizza un dizionario dei sinonimi e contrari e vedrai quanto risulterà più piacevole il tuo testo.

4. No ai luoghi comuni e al linguaggio gergale

I luoghi comuni sono espressioni e modi dire abusati e che per questo motivo hanno perso la loro efficacia comunicativa.

Alcuni esempi:

  • consulenza a 360°
  • le migliori tecnologie
  • esperienza e professionalità
  • ultimo ma non per importanza
  • esperienza e professionalità
  • offerta imperdibile

I luoghi comuni riprendono spesso le frasi fatte del business writing (la scrittura che mira alla vendita) e se ti sembra che suonino bene è perché ormai ci abbiamo fatto l’abitudine. In realtà sono però frasi che non trasmettono nulla, sono opache, poco incisive e tolgono efficacia al testo.

Come ho sottolineato più volte nella scrittura per il turismo, dobbiamo scegliere parole che sottolineano la nostra unicità e che puntano a farci scegliere.

Nel turismo, ad esempio, frasi come:

  • ridente località
  • a pochi passi dal mare
  • la vacanza dei tuoi sogni
  • servizi esclusivi

Per approfondire la scrittura efficace per il turismo puoi leggere:
Giornata formativa dedicata alla scrittura per il web in ambito turistico

Parole che aprono e chiudono porte

Come puoi vedere nella locandina qui sotto, per arrivare al lettore è necessario fare attenzione alla scelta delle parole. Utilizzare il giusto tono di voce e scrivere con empatia è un buon modo per avvicinarsi al lettore.

Al contrario, scrivere usando un linguaggio che fa uso di tecnicismi, generalizzazioni o parole negative ci allontana dal lettore.

Efficacia di un testo

Parole che aprono porte e parole che chiudono porte, parole che avvicinano e parole che allontanano

Sulla scrittura empatica potresti leggere:
Perché comunicare con Empatia è uno strumento vincente: dai valore agli altri, valorizzi te stesso e crei fiducia

5. Evita linguaggio burocratico

Quando scrivi evita i verbi del linguaggio burocratico e i verbi antiquati: ne guadagnerai in leggerezza.

Verbi quali permettere, consentire, mettere in grado o mettere a disposizione trasmettono un senso di superiorità e autoreferenzialità per nulla piacevole per chi legge. Sarebbe meglio non usarli mai.

I verbi pomposi come “rappresenta”, “costituiscono”, “vanta” sono tutti verbi sostituibili con il semplicissimo ed efficace verbo essere, senza nulla togliere al senso della frase. Anzi, il verbo essere è un verbo semplice e pulito, aiuta a fare luce su ciò che segue.

Allo stesso modo, meglio evitare i verbi del linguaggio burocratico e i verbi antiquati: meglio usare ad esempio il verbo fare al posto di “effettuare” e “realizzare”.

6. Usa la forma positiva

Usa il meno possibile termini e frasi come “non”, “non è possibile”, “non dovesti”, perché l’uso frequente delle negazioni diminuisce l’efficacia di un testo.

Al contrario, se le usi con giudizio sono invece utili per evidenziare punti importanti e dare enfasi al testo. Ma non esagerare.

Ad esempio: Il titolare non può ricevervi prima delle ore 11.

Meglio scrivere: Il titolare può ricevervi dalle ore 11.

Mentre con il primo modo si evidenzia un’impossibilità, con il secondo un possibilità: meglio una notizia buona di una cattiva.

7. Scrivi come parli

Anche sul web è necessario scrivere in modo umano. Ciò vuol dire avvicinarsi al linguaggio parlato e non per questo significa scrivere in modo sciatto o scorretto.

Usa un tono colloquiale, periodi brevi e parole semplici: ne trarrà vantaggio la comprensibilità e dunque l’efficacia del testo.

8. Fai la revisione del testo

Questo è un aspetto importantissimo della scrittura, anche sul web.

Un errore di ortografia può danneggiare in modo irreparabile la tua credibilità: i lettori spesso interpretano un errore di ortografia (o anche un un semplice refuso) come un indizio di scarsa precisione, che viene poi proiettato negativamente sulla tua affidabilità. 

Insomma: se la tua scrittura non è perfetta, rischi di diventare poco o per niente credibile.

Prima di pubblicare ti consiglio dunque di leggere e rileggere il tuo post o articolo. Controlla la punteggiatura, le ripetizioni ed eventuali errori di testo. Il web è pieno di strafalcioni, e non è un bel vedere.

Se vuoi approfondire questo tema, puoi leggere:

Ti lascio una locandina con alcuni step per verificare l’efficacia dei tuoi testi: salvala e verifica di volta in volta di aver rispettato i criteri di efficacia e credibilità dei testi.

Scrittura efficace per il web

Segui questi 7 consigli per scrivere sul web in modo efficace

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  • l’analisi e l’utilizzo delle keywords più usate nel mercato di riferimento;
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    L’obiettivo è quello di:
  • individuare e rimuovere le criticità presenti sulle pagine del sito istituzionale,
  • assicurarsi che i concetti vengano espressi nella forma più chiara ed efficace possibile;
  • ottenere testi ottimizzati alla ricerca e al tipo di lettura che avviene sul web.

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Copywriting e comunicazione efficace: la scala dell’astrazione

Copywriting e comunicazione efficace: la scala dell’astrazione

Per scrivere in modo efficace impara a salire e scendere lungo la scala dell’astrazione: ti aiuta a scrivere con precisione e a far vedere ciò di cui parli al tuo lettore

La scorsa settimana ho scritto un articolo sull’importanza di scrivere in modo preciso e, parlando di parole concrete e astratte ho citato la scala dell’astrazione (se non lo hai letto trovi il link alla fine di questo articolo).

A cosa mi riferisco quando parlo della scala dell’astrazione in ambito comunicativo?

La scala dell’astrazione è una scala del lessico, dove alla base ci sono le parole che definiscono le cose concrete, mentre ai pioli più alti ci sono le parole astratte. Sono quei termini che evocano soprattutto concetti e idee.

In pratica, la scala dell’astrazione rappresenta l’equilibrio che dobbiamo avere tra il concetto concreto e il concetto astratto di un termine.

È molto importante sapersi muovere in salita e in discesa sulla scala dell’astrazione, tanto per la buona riuscita dei tuoi scritti quanto per una comunicazione attenta e mirata.

La scala dell’astrazione: come funziona

Il concetto di scala dell’astrazione è stato introdotto nel 1939 dal linguista canadese Samuel Ichiye Hayakawa nel suo libro “Il linguaggio in azione”. 

L’autore afferma che il modo in cui noi esseri umani pensiamo incide su ciò che trasferiamo attraverso lo scritto o la comunicazione in genere, attraverso vari gradi di astrazione.

Mi spiego meglio. Immagina i concetti a cui pensi come se fossero disposti lungo i gradini di una scala. 

Alla base, punto in cui la scala poggia a terra ed è quindi più solida, ci sono le cose concrete della vita: la lista della spesa, il pane, il cane che abbaia, un libro, tutto quello che possiamo toccare.

Al contrario, la cima della scala rappresenta i pensieri astratti, i concetti e gli ideali che ci passano per la mente, come per esempio la libertà, la giustizia, il benessere o la felicità.

In mezzo alla scala ci sono gli elementi che si trovano a metà strada fra un concetto astratto e una cosa concreta: il burocratese, il gergo aziendale, le frasi fatte. “Firme in calce” o “ampia gamma di prodotti” ne sono un esempio ed è meglio evitarle.

Per capire meglio come funziona la scala dell’astrazione facciamo un esempio concreto con tre elementi in sequenza.

Se pane, pranzo e mangiare sono sui pioli in basso, cibo e pasto sono un po’ più in alto, mentre nutrizione, sazietà e appagamento sono ancora più su. 

Copywriting efficace

Quando uso la scala vedo tutte le parole in sequenza e le relative immagini delle quali voglio trasmettere il concetto. Così posso scegliere.

Altri esempi in sequenza:

  • alla base della scala il romanzo I Promessi Sposi, nel centro della scala la letteratura classica, all’apice la letteratura in generale;
  • alla base della scala un panino con il formaggio, al centro i panini e in cima l’alimentazione;
  • alla base della scala il tuo telefonino nuovo, nel mezzo i telefonini in generale, in cima gli strumenti di comunicazione.

Salire e scendere la scala dell’astrazione

Un bravo copywriter (ma anche un bravo insegnante e comunicatore) deve saper salire e scendere lungo la scala dell’astrazione. 

Se rimani sullo stesso livello, che sia la base o la cima della scala, dai forma a un messaggio non efficace. Il tuo discorso sarebbe infatti piatto, poco preciso e difficilmente comprensibile. 

Può succedere infatti di rimanere ad un livello troppo basso, quindi troppo concreto di ragionamento: è il caso del professionista che espone una serie di dati aziendali senza spiegarne il significato.

Se non vi è alcun riferimento concreto è probabile che il pubblico non comprenda.

Ma anche un ragionamento astratto, se non lo completi con spiegazioni concrete, non è efficace.

Pensa, ad esempio, a un discorso politico: se al lungo elenco di norme e di ideali non vengono aggiunti anche gli aspetti della vita dei cittadini che si propone di migliorare, le parole del politico si perderanno nel vuoto.

Per far sì che il tuo messaggio sia chiaro e ben comprensibile, devi quindi salire e scendere dalla scala dell’astrazione più volte, dando il giusto equilibrio fra concretezza e astrazione. 

Il lettore e l’ascoltatore devono essere coinvolti ad ogni gradino della scala, in modo da mantenere il filo logico del discorso.

Salire la scala dell’astrazione

Salire lungo la scala dell’astrazione ti sarà utile per spiegare un elenco di dati concreti che altrimenti sarebbero di difficile interpretazione.

Ci sono diversi modi per salire gli scalini della scala dell’astrazione. 

Molto efficace è rispondere alla domanda: “Perché è importante?”. In questo modo troverai le correlazioni fra l’elemento concreto di cui stai parlando e il suo significato più generale. 

Ecco alcuni suggerimenti di risalita della scala, se parti da un livello concreto:

  • Se hai utilizzato grafici e diagrammi crea un’immagine riassuntiva per creare collegamenti mentali;
  • Riassumi il tuo discorso fornendo delle linee guida;
  • Trova relazioni fra i tuoi dati e i valori, in modo da guidare il lettore verso concetti più ampi.

Scendere la scala dell’astrazione

Scendere lungo la scala è utile quando parli di elementi molto teorici.

In questo caso per non annoiare il pubblico, che ti segue con difficoltà, fornisci dettagli concreti facili da ricordare.

Se per salire la scala la domanda da porsi è “Perché è importante?”, per scendere rispondi alla domanda: “Come funziona?”.

La risposta ti aiuterà a trovare le giuste correlazioni con la realtà.

Altri consigli:

  • Utilizza un linguaggio sensoriale e guida il pubblico attraverso i suoi sensi: vista, olfatto, udito, gusto e tatto;
  • Racconta brevi storie e aneddoti;
  • Fai esempi concreti per spiegare quello che stai dicendo;
  • Scendi nello specifico attraverso l’uso di dati, tabelle e casi studio.

Descrivere, raccontare, mostrare

Descrivere e raccontare non basta. Bisogna riuscire a mostrare.

Ed è a questo che serve la scala dell’astrazione che, percorsa rapidamente in su e in giù, offre un ventaglio di scelte possibili.

Se l’immagine della scala dell’astrazione è del linguista canadese S. I. Hayakawa, è Andrew Dlugan, esperto in public speaking e founder of Six Minutes, che che ci dà alcuni suggerimenti per salirla e scenderla in modo efficace.

Li riporto nell’infografica qui sotto.

Copywriting efficace

Salire e scendere lungo la scala dell’astrazione ti aiuta a scrivere in modo efficace

Usando la scala dell’astrazione ci apriamo alle infinite potenzialità del linguaggio e riusciamo a capire come non esista parola uguale all’altra.

Per questo è necessario scegliere con attenzione le parole giuste.

E tu, mentre scrivi usi la scala dell’astrazione? Se vuoi, puoi farmi sapere come ti muovi nel box qui sotto.

Sull’importanza della scelta accurata delle parole puoi leggere anche:

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Se invece ti interessa un corso di scrittura per il web a questa pagina trovi gli ultimi due corsi sul copywriting che ho messo a punto.

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Scrittura SEO-Friendly: 12 consigli per meglio posizionare i tuoi contenuti sul web

Scrittura SEO-Friendly: 12 consigli per meglio posizionare i tuoi contenuti sul web

Scrivere testi SEO-Friendly significa saper combinare un’ottima scrittura, che piace agli utenti, alle pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca

Dopo aver visto come scrivere sul web in modo da farsi leggere e avere seguito (scrittura user-Friendly) vediamo oggi l’altro aspetto importante della scrittura per il web: come scrivere in modo da intercettare i motori di ricerca, ossia la scrittura SEO-Friendly o SEO-oriented.

Non pensare che scrivere per i motori di ricerca e scrivere per gli utenti siano due pratiche da usare separatamente e tra le quali dover scegliere: sul web si scrive per entrambi, tenendo sempre a mente che il fine ultimo dei nostri contenuti è quello di raggiungere le persone.

Per farsi trovare dalle persone sono però necessari i motori di ricerca che, nel momento in cui digitiamo una parola chiave (ciò di cui vogliamo saperne di più), ci propongono tutto quello che sono in grado di trovare in proposito, ordinando i contenuti dal più al meno rilevante. 

Ed è in questo momento che entra in gioco il concetto di SEO, di SEO copywriting e di contenuti SEO-Friendly.

Sappiamo bene infatti che un sito perfetto e con immagini bellissime ma non visibile a Google è un sito inesistente e perderà un sacco di opportunità.

Tieni presente che quando parliamo di motori di ricerca o di posizionamento significa parlare essenzialmente di Google, che ormai raccoglie la quasi totalità delle ricerche sul web.

Come funziona la SEO  

Con il termine SEO – Search Engine Optimization, che significa ottimizzazione dei motori di ricerca –  si intendono tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione ed il posizionamento di un’informazione o contenuto presente in un sito web, da parte dei crawler dei motori di ricerca (quali ad es. Google, Yahoo, Bing ecc.) al fine di migliorare il posizionamento nella pagina dei risultati del motore di ricerca (SERP).

Sappiamo che la SEO ha diversi campi di applicazione, a livello tecnico e a livello contenutistico, che corrono su due binari paralleli. 

Oggi vediamo la parte contenutistica della SEO, il SEO copywriting e che ha come obiettivo quello di scrivere testi SEO-Friendly.

Lo schema qui sotto riassume a grandi linee i tre aspetti principali della SEO: come puoi vedere i nostri contenuti SEO-Friendly si inseriscono tra le pratiche di SEO-on page.

tre aspetti della SEO

Come scrivere contenuti SEO-Friendly: 12 consigli    

Per capire come scrivere testi che siano efficaci a scalare la serp di Google devi capire due cose:

1. Cosa cercano le persone sul web in relazione a determinati argomenti

2. Quali sono i criteri che Google usa per posizionare un sito o una pagina

1. Cosa cercano le persone  

Devi capire quali sono le parole chiave (keywords) che le persone usano quando fanno una ricerca su Google. Per scoprire queste parole esistono vari strumenti, gratuiti o a pagamento.

Uno dei più utilizzati è Google Trends, servizio messo a disposizione da Google stesso e per utilizzarlo è sufficiente avere un account Gmail. Altri simili sono SEOZoom o SEMRush, ma sono a pagamento.

2. I criteri che usa Google per posizionare un sito o una pagina

Google utilizza più di duecento criteri per classificare i siti web che possono essere suddivisi in due grandi aree (anche se non li ha mai rivelati alcuni sono ormai di pubblico dominio):

  • Criteri relativi alla struttura del sito,
  • Criteri relativi alla qualità, che riguardano dunque i testi, e che vedremo a breve.

Come scrivere testi SEO-friendly     

Dopo questa breve panoramica sul mondo di Google torniamo a noi e vediamo come scrivere testi SEO-friendly (o amici della SEO, e di Google).

1. Scegli bene le keywords e usale senza esagerare

Abbiamo visto quanto sia importante scegliere bene le parole chiave e dove cercarle. Per scrivere testi SEO-friendly è importante scegliere un numero equilibrato di keywords per un testo ancor prima di iniziare a scriverlo, includendole nel titolo, nel testo e nei meta-tag.

I meta tag HTML si usano per comunicare con Google e sono informazioni, chiamate metadati (non sono visibili all’apertura delle pagine), ma che si trovano nella sua struttura interna e permettono ai motori di ricerca di classificarne il contenuto.

Ma torniamo alle keywords.

Usale in modo saggio e non esagerare (se esageri i motori di ricerca penalizzano il tuo testo).

Oltre a Google Trends puoi usare anche Google Suggest, che segnala, suggerendole, le ricerche degli utenti su determinati argomenti. 

Basta iniziare a digitare sulla barra delle ricerche di Google una parola chiave o una frase che la contenga, e ti compariranno in un menù a tendina sotto le ricerche più frequenti su quel tema.

Esempio di risultati di Google Suggest

Esempio di risultati di Google Suggest alla mia ricerca “Come scrivere con la stilografica”

Su Googlo Trends, invece, quanto cerchi le keywords ti consiglio di tenere in considerazione e sfruttare quella che si chiama “coda lunga” o long-tail e che si riferisce alla parole chiave secondarie nelle quali la concorrenza non è concentrata ma che possono darti una visibilità più veloce.

Ad esempio, se parliamo di un Hotel in zona stazione di Verona è meglio puntare sulla keyword “Hotel economico stazione Verona” piuttosto che “Hotel Verona”. Ottieni meno visite ma più mirate.

2. Scrivi contenuti utili e originali

Con il tempo si è compreso che i parametri a cui Google si riferisce quando parla di qualità sono essenzialmente l’utilità e l’originalità.

Uno dei parametri per una buona scrittura SEO è proprio l‘utilità dei contenuti che proponiamo agli utenti. 

Google valuta con attenzione i siti che condividono informazioni utili e rilevanti per i propri lettori. Più i contenuti proposti sono originali, approfonditi e aggiornati, più visibilità ottengono. 

Per originali si intende che i testi non devono essere copiati da altri siti, completamente o parzialmente.

Rispettando questo criterio i contenuti verranno letti da un numero maggiore di persone, aumentando così il numero di link in entrata al sito. E di conseguenza aumenterà il ranking di quella pagina, con vantaggi sul posizionamento.

3. Scrivi il tuo contenuto in modo chiaro

Sul web si legge in modo diverso da come abbiamo imparato a leggere a scuola, dall’inizio alla fine.

Si tende a leggere titolo e sottotitolo e le parole in grassetto fungono da mappa di lettura. È una sorta di scannerizzazione veloce sino a che non si trovano informazioni rilevanti e si decide di approfondire. 

Di conseguenza è meglio strutturare un contenuto in maniera chiara e con frasi brevi, ben suddivisa da paragrafi, titoli e immagini che vanno a completare il testo.

Tutti elementi che rendono il tuo post meglio fruibile e permettono all’utente di capire subito se possa essere interessante oppure no.

Sono i concetti che abbiamo visto nella scrittura user-friendly, ossia come scrivere per farsi leggere e seguire.

Cos’è una struttura chiara del testo   

Per una struttura chiara imposta il tuo articolo con un’introduzione che spieghi a grandi linee l’argomento che tratterai, un corpo del testo suddiviso in paragrafi in cui porti avanti l’argomento, e una conclusione che riassumi i punti centrali del testo, magari lasciando un ulteriore spunto di riflessione.

Un buon modo per iniziare un testo è quello di utilizzare la tecnica giornalistica delle 5w, dando prima le informazioni più importanti. 

Evita di fare introduzioni con troppi giri di parole o introduzioni che parlano di te o della tua azienda (agli utenti non interessa: hanno bisogno di una risposta alla loro domanda).

Altri accorgimenti per scrivere un testo in modo chiaro:

  • usa un linguaggio semplice e chiaro, evitando il linguaggio gergale o i tecnicismi,
  • evita le ripetizioni,
  • scrivi un’informazione per periodo,
  • usa l’elenco puntato o numerato se devi elencare qualcosa.

4. Dividi il testo in paragrafi e usa titoli sottotitoli

In una scrittura SE0-friendly titoli e sottotitoli sono importanti tanto per il lettore quanto per Google, che li indicizza aumentando il ranking (posizionamento). 

Questi elementi, oltre a creare una struttura chiara e semplice del testo, contribuiscono insieme alle immagini a dare un’idea del contenuto e guidano il lettore aiutandolo a costruire una mappa di lettura.

Utilizza il tag H1 per il titolo, che consente di essere analizzato dai motori di ricerca. 

Di conseguenza, i sottotitoli andranno in H2, e via di seguito.

La struttura gerarchica delle informazioni piace particolarmente a Google (e agli utenti), ed è un ottimo modo per rendere i tuoi testi SEO-friendly, oltre che chiari per l’utente.

5. Formatta il testo

Formattare un testo significa strutturare un testo formato solo da lettere, numeri e segni (e adatto alla stampa) e renderlo adatto alla visualizzazione su supporti digitali e dunque al web.

Usa il grassetto per mettere in risalto le tue parole chiave o gli elementi più interessanti del testo, in modo da farli saltare subito all’occhio. 

Attenzione, usa il grassetto con parsimonia: qualche parola qua e là, non frasi di tre righe. Il troppo rischia di confondere. 

Le stesse regole valgono per il corsivo, che si usa spesso per i forestierismi e i tecnicismi.

Evita di usare il sottolineato, perché molto invasivo a livello visuale e tende a confondere. Un tempo usato per evidenziare i link, ora si preferisce usare il testo di un colore diverso di carattere usato nel corpo del testo.

Contenuti SEO-Friendly

 6. Utilizza elementi visivi e rinominali 

Allega al tuo testo elementi visivi quali video, immagini, grafici, infografiche, ma ricordati di rinominarle utilizzando la parola chiave.

Per fare in modo che il tuo contenuto venga indicizzato correttamente evita dunque di caricare un’immagine nominata ad esempio 3976kisjkf.jpg

Ricorda di:

  1. Usare i giusti formati (jpeg per le fotografie e png per le infografiche),
  2. Comprimere le foto (per ridurne la pesantezza senza comprometterne la qualità; io utilizzo shortpixel.com),
  3. Compilare l’ALT (testo alternativo di un’immagine) dove si descrivere l’immagine, è la chiave fondamentale poiché è quello che lo spider di Google legge per classificare l’immagine, 
  4. Inserire una buona didascalia, ovvero quella parte di testo che WordPress inserisce automaticamente sotto l’immagine e che funge da descrizione per l’utente. 

7. Usa tag e metatag

Quando si scrivono testi SEO-friendly è sempre consigliato usare la keyword nel tag <title> e nella meta-description, in modo da renderli pertinenti con il contenuto del post. 

È importante non ripetere le parole chiave più volte, altrimenti vengono considerate come spam. 

La meta-description è quella piccola porzione di testo che viene mostrata nella SERP di Google che introduce l’argomento della pagina. 

È importante per fornire le informazioni che servono all’utente per capire se quel contenuto faccia al caso suo o meno. Ed è proprio questo che a noi interessa.

8. Inserisci link interni ed esterni al sito 

Google premia la completezza e la rilevanza delle informazioni: questo è l’unico motivo per inserire nel tuo testo link in uscita. 

Puoi farlo per includere statistiche e supportare un’affermazione che stai facendo o linkare una fonte autoritaria per sostenere la tua argomentazione.

Ovviamente i link in uscita devono essere pertinenti, autorevoli e di alta qualità, altrimenti il tuo contenuto verrà penalizzato.

Mediante i link interni puoi invece fare collegamenti con altri contenuti correlati a ciò che stai presentando. Questo dimostrerà che sei una fonte valida di contenuti di qualità.

Oppure puoi dirigere i tuoi lettori verso pagine che mirano alla conversione (come la pagina contatti).

9. Inserisci call-to action

Le Call to action (CTA) sono una parte fondamentale del tuo testo, perché le persone amano avere indicazioni su come proseguire per vedere il prodotto di cui stai parlando o prenotare un servizio, senza dover cercare sul sito.

Il consiglio è quello di includere diverse CTA in vari punti del tuo testo perché i lettori potrebbero non leggere l’intera pagina. In un testo che mira alla vendita inserisci la prima CTA dopo pochi paragrafi di apertura, un’altra a metà pagina e un’altra verso la fine.

Da una prospettiva SEO potresti in questo modo migliorare le visualizzazioni delle tue pagine, ridurre la frequenza di rimbalzo (detta anche bounce rate) in uscita e inviare a Google segnali positivi di coinvolgimento degli utenti.

10. Fai attenzione a come scrivi le URL

Le URL (Uniform Resource Locator) sono gli indirizzi delle pagine web. 

La struttura delle URL è importante sia per la comprensione da parte dell’utente sul contenuto della pagina sia per il posizionamento sui motorii di ricerca.

È semplice capire come la url www.corso di scrittura.com/corso-scrittura-turismo sia preferibile a una url con un testo come questo: www.corsodiscrittura.com/eor’78j3jjr=0hdef/ìn

Il lettore sarà più propenso a digitare sul primo, perché si intuisce subito il contenuto della pagina.

Allo stesso modo anche Google comprende nel primo url cosa contiene la pagina mentre trova il secondo poco chiaro.

Google indica inoltre che:

  • preferisce URL non troppo lunghi,
  • preferisce URL senza troppe parole chiave (inserisci solo la parola chiave primaria),
  • preferisce che le parole degli URL siano divisi da un trattino centrale (-) e non da quello basso (_).

11. Crea un titolo ottimizzato

Anche se avrai già abbozzato il titolo prima ancora di scrivere il corpo del testo, in un secondo momento devi ottimizzarlo.

La prima cosa che i lettori vedono quando guardano le pagine che compaiono nei risultati del motore di ricerca di Google è il titolo della pagina, il Title Tag (che può corrispondere o meno al titolo H1 del tuo contenuto).

Devi fare in modo allora che il titolo (o Title tag) attragga i lettori offrendo le informazioni di cui hanno bisogno: questo infatti li incoraggerà a cliccare sul tuo risultato.

Il tuo titolo dovrebbe aiutare le persone e i motori di ricerca a capire qual è l’argomento trattato nel tuo testo e quali informazioni sono presenti sulla pagina che andranno ad aprire.

Un titolo ben scritto aumenta le visualizzazioni della tua pagina e di conseguenza ne migliora il posizionamento.

Come creare il titolo perfetto per la SEO

Per creare un buon titolo:

  • Scrivi un periodo di massimo 50-60 caratteri,
  • Includi la tua parola chiave target, possibilmente all’inizio del titolo,
  • Il messaggio del tuo titolo deve corrispondere in modo accurato al contenuto del tuo testo.

Utilizza al contempo parole pratiche che aiutino i lettori a comprendere l’utilità di un blog post (impara, incrementa, migliora, etc.) e usa parole di tipo emozionale per attirare l’attenzione e suscitare interesse.

Per approfidire come scrivere un buon titolo leggi qui: Come scrivere un buon titolo ai tuoi blog post

Parliamo qui di Copywriting persuasivo e di tecniche e parole che convincono (e convertono).

12. Rendi condivisibili i tuoi contenuti 

Se vuoi che il tuo contenuto raggiunga un pubblico più ampio, devi fare che sia facile per l’utente condividerlo, proprio come avviene sui social.

Puoi aggiungere i pulsanti di condivisione sui social sul tuo sito (all’inizio o alla fine del tuo articolo) e sulle pagine del blog.

La maggior parte dei plugin di condivisione sono leggeri e gratuiti.

Ricordati di condividere il tuo contenuto sui social e accertati che la resa delle immagini del sito sia perfetta anche nelle condivisioni.

Siamo arrivati alla conclusione di questo approfondimento su come scrivere per i motori di ricerca.

Spero di aver condiviso informazioni interessanti e di essere stata abbastanza chiara.

Se hai qualche dubbio o curiosità non esitare a scrivermi nel box qui sotto.

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Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.

Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.

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Copywriting e scrittura user-Friendly: 8 consigli per farsi leggere on-line

Copywriting e scrittura user-Friendly: 8 consigli per farsi leggere on-line

Scrivere in modo chiaro, pianificare il contenuto e inserire indicazioni sono tre delle regole per scrivere sul web in modo user-Friendly

Scrivere sul web significa scrivere per i nostri lettori in modo da farsi leggere e seguire con facilità.

Scrivere in modo semplice e chiaro è infatti la prima regola per un copywriting efficace. 

Non pensare che sia un compito facile: vuoi perché abbiamo tante cose da dire, vuoi perché cerchiamo di colpire il lettore nella speranza che ci segua fino alla fine, il fatto è che talvolta finiamo col scrivere troppo e in modo confuso.

Oppure nemmeno noi abbiamo ben in mente il modo in cui vogliamo trasmettere il nostro messaggio.

Altre volte cadiamo vittime della “maledizione della conoscenza”, ossia non riusciamo metterci nei panni di chi ancora non conosce quello che vogliamo trasmettere e ordiniamo così le informazioni dal punto di vista personale senza pensare a chi ci leggerà.

Per scrivere in modo chiaro ed efficace prova a seguire questi 8 passaggi e ricordati di rileggere il testo scritto come se fosse la prima volta.

1. Pianifica il contenuto e scegli il percorso più breve

Scrivere tutto quello che ci passa per la mente è piacevole, libera la mente ed è terapeutico. Ma va bene solo in contesti specifici e non c’è alcuna certezza che poi il messaggio risulti al lettore chiaro e persuasivo. 

Nel copywriting, il modo migliore per scrivere testi che funzionano è pianificare il contenuto a priori.

Il modo potrebbe essere questo:

  • Scrivi prima lo scopo del tuo contenuto in una o due frasi;
  • Crea un elenco o una mappa mentale di ciò che vorresti inserire;
  • Rivedi il tuo elenco e restringi l’argomento: di solito le idee sono molte ma così si rischia di andare fuori strada. Elimina dunque ciò che non è strettamente connesso al tuo argomento principe o che è irrilevante per raggiungere il tuo obiettivo;
  • Chiediti se con i tuoi contenuti raggiungi lo scopo che ti sei posto.

2. A ogni bivio inserisci indicazioni

Al lettore piace essere accompagnato lungo il suo percorso di lettura. Ciò vuol dire che deve sempre aver chiaro dove si trova e cosa accadrà nel paragrafo successivo.

Lo stesso vale per la Home page di un sito web o la pagina di un prodotto: il messaggio principale deve essere chiaro fin da subito e, nel caso dell’offerta di un prodotto, il testo deve essere semplice ma sufficientemente descrittivo.

Per indicazioni mi riferisco a bottoni o parole con il link incorporato che mirano a invitare il lettore ad approfondire: sono anch’essi molto importanti in quanto hanno appunto la funzione di accompagnare il lettore nella strada scelta.

Il testo sul bottone deve essere chiaro: il classico “avanti” o “vedi di più” è generico e non indica nulla; scrivi piuttosto “scopri i vantaggi del prodotto”, “visualizza i dettagli” o “scorri la galleria” (delle immagini). I testi precisi funzionano meglio.

Inoltre, quando proponi un prodotto, inserirne i vantaggi è sempre un ottimo metodo persuasivo: in questo modo ricordi al tuo lettore perché dovrebbe scegliere il tuo prodotto.

Sulla lettura persuasiva potresti leggere Copywriting: guida alle parole e alle tecniche di scrittura che convincono (e convertono)

Anche i post del blog dovrebbero ricordare al lettore perché continuare a leggere, ossia quale vantaggio ottiene dal seguire il tuo scritto fino alla fine.

Le indicazioni sono fondamentali, rassicurano e mantengono l’interesse del post.

Scrittura user-friendly

3. Evita descrizioni generiche e l’autocelebrazione

Scrivi in modo preciso e concreto. A tale scopo aggiungi esempi, che aiutano la visualizzazione e a immedesimarsi nella lettura.

Cerca poi di evitare descrizioni generiche e termini astratti: solo con la precisione il lettore vede ciò di cui stai parlando. 

Il linguaggio che aiuta la visualizzazione funziona perché utilizza parole che si fanno ricordare.

Ed è un linguaggio ottimale grazie alla forza dei dettagli. Più le parole riescono a stimolare l’immaginazione più sono efficaci e memorabili.

Prova a esercitarti usando la scala dell’astrazione: salire e scendere la scala, tra parole precise e astratte è molto utile per scegliere la parola adatta al contesto.

Non usare termini tecnici e o il gergo specialistico. Anche se tu lo conosci, il tuo target probabilmente no, e quindi potrebbe costituire una barriera tra di voi.

Ricorda che il bravo copywriter non crea barriere, semmai le abbatte.

Inoltre evita il “linguaggio marketese”, quel linguaggio per cui la tua azienda è dipinta come “leader di mercato” o il tuo servizio “eccezionale”.

Il marketese è un linguaggio che fa apparire il tuo scritto come pura pubblicità da cartelloni stradali: non trasmette nulla, non informa e può infastidire.

La stesso cosa vale per l'”alberghese”, il linguaggio del turismo di cui ormai il web è saturo.

Per approfondire questo ultimo tema puoi leggere: Giornata formativa dedicata alla scrittura per il web in ambito turistico

4. Usa parole semplici e mantieni i periodi entro le 40 parole

Le frasi lunghe appesantiscono il testo e i termini complicati possono bloccare il lettore: il rischio è quello dell’abbandono della pagina.

Scrivi in modo che chiunque possa comprendere il tuo messaggio.

Usa quindi parole semplici e frasi brevi: il tuo messaggio risulterà più chiaro.

“Scrivi per esprimere, non per impressionare.”

I linguisti che hanno elaborato gli indici di leggibilità fissano a 25 parole il riferimento per un periodo altamente leggibile.

A seconda del tema, del tuo scopo e del lettore di riferimento i periodi possono essere più lunghi, ma ricorda che oltre le 40 parole quasi tutti diventano complicati.

Per ridurre la lunghezza delle frasi taglia le più lunghe in due o tre periodi. Comunica un solo concetto per frase e fai in modo che ogni frase segua la precedente in modo logico.

Iniziando con un periodo breve, dosando bene le prime frasi e il loro contenuto, puoi inserire anche qualche periodo più lungo e disteso senza che il testo nell’insieme ne risenta. 

5. Usa i font progettati per lo schermo, il grassetto e il corsivo

ll web ci ha abituato a leggere in modo diverso rispetto a come abbiamo imparato a scuola o a come leggiamo libri o giornali, ossia dall’inizio alla fine.

Ci lasciamo catturare dal titolo, leggiamo le prime righe, leggiamo le parole in grassetto come fossero una mappa di lettura per capire se approfondire o meno.

Per questo motivo è utile utilizzare il grassetto per evidenziare i concetti centrali del nostro discorso e le parole chiave del ragionamento.

Attenzione a non esagerare però, perché se tutto è importante allora niente lo è.

Utilizza invece il corsivo per evidenziare le parole straniere di non comune utilizzo o per dare rilievo ad alcune parole tecniche.

Al contrario, ti sconsiglio di usare il sottolineato, che peggiora la leggibilità, e di scrivere intere frasi maiuscolo, che sul web equivale a urlare.

Ovviamente, se parliamo di chiarezza, la scelta del font è fondamentale: usa i font progettati per lo schermo (Verdana, Tahoma, Colibri, Georgia), Times New Roman e mantienilo per l’intera pagina/sito web. Puoi permetterti un secondo font, magari particolare, ma usalo solo per i titoli.

6. Scrivi con empatia

Scrivere in modo empatico ci permette di entrare in relazione con il nostro lettore e di trasmettere emozioni.

Per scrivere con empatia:

  • mettiti nei panni del tuo interlocutore,
  • dai tutte le informazioni in modo chiaro,
  • usa un tono di voce colloquiale,
  • non dare ordini ma accompagna.

Per approfondire questo argomento puoi leggere: Come scrivere (e comunicare) con empatia

7. Scegli un buon titolo

Scegli subito un titolo provvisorio, che modificherai una volta completato il testo.

Il titolo sul web è decisivo: non essendo fisicamente attaccato al testo che segue, deve aver un senso anche da solo, riuscire a farsi notare e incuriosire al punto da farsi cliccare.

Le tre caratteristiche del titolo ideale: informa, incuriosisce e suona bene. 

A seconda dello stile che utilizzi e del tuo pubblico di riferimento puoi puntare anche a titoli un pò misteriosi, sempre affascinanti. In questo caso il sottotitolo deve essere informativo.

Funziona anche il contrario: titolo informativo e sottotitolo misterioso (non troppo criptico però!) 

8. Fai attenzione al ritmo

Il ritmo è uno degli aspetti più sottovalutati nella scrittura. Invece il buon ritmo rende la lettura un’esperienza piacevole.

Come valutare il ritmo del tuo scritto?

Prova a rileggere il testo ad alta voce (o usa un’app. di audiolettura) e ascoltane il ritmo: le tue pause sembrano naturali? Acceleri o deceleri?

Per rendere il ritmo più piacevole:

  • varia la lunghezza delle frasi mescolando frasi lunghe e frasi brevi o anche frasi ultra brevi;
  • fai attenzione alle parole di transizione quali ma, ad esempio, al contrario e assicurati che siano davvero utili per passare da una frase all’altra;
  • sorveglia i connettivi quali quindi, infatti, perciò, di conseguenza e riservali alle spiegazioni complesse ma necessarie. Il loro eccesso rende il testo pedante e a volte difficile da comprendere;
  • evita le subordinate e le parentesi, chiari esempi di frasi troppo lunghe.

Sito web user-friendly

Anche il tuo sito web, proprio come i tuoi testi, deve essere user-friendly.

La struttura delle pagine intuitiva e di piacevole navigazione.

Questo significa che il lettore di una pagina del tuo sito trova facile spostarsi da una sezione all’altra senza dover analizzare ogni singolo percorso.

Per esempio gli elementi selezionabili, come link e bottoni, devono essere ben distanti tra loro per essere facilmente cliccabili anche da schermi piccoli e touch.

Nella locandina qui sotto ti lascio alcuni consigli affinché tu possa verificare che il tuo sito sia effettivamente costruito “a misura di utente”.

Per approfondire l’argomento puoi leggere:

Il tuo sito è lento a caricare? Scopri quali soluzioni adottare per migliorare la velocità

Sito web user friendly

Consigli per l’audiolettura

Se non ti va di leggere ad alta voce puoi usare l’audiolettura o scaricare un’app apposita.

Nei dispositivi mobili Apple l’audiolettura è presente di sistema. Vai in: impostazioni > generali > accessibilità > voce, e attivala. Seleziona il testo e clicca su “leggi” per ascoltarlo.

Per dispositivi Android ti consiglio invece di scaricare un’app che ti permette di selezionare il testo e copiarlo (o inviarlo) all’interno della app stessa che poi procede con l’audiolettura.

Alcune app di video lettura: Voice Aloud Reader, Text to Speech, T2s: Text to Voice/Read Aloud.

Per computer Apple puoi attivare la procedura direttamente dal pc.

Sul Mac, scegli menu Apple > Preferenze di Sistema, fai clic su Accessibilità, quindi fai clic su “Contenuto letto a voce alta”.
Seleziona il riquadro “Leggi selezione ad alta voce”.

Per PC con Windows puoi scaricare gratuitamente “LeggiXme” o “Balabolka” (programma che converte testi in audio), che permettono anche di registrare quello che viene detto.

Spero che questi 8 suggerimenti pratici possano esserti d’aiuto nell’impostare la tua tecnica di scrittura.

Scrivere bene richiede lavoro: devi pensare e ripensare, rivedere e modificare. E poi di nuovo, fino a quando i testi risulteranno leggeri e piacevoli da leggere. 

È questo l’unico modo per scrivere testi che si facciano leggere sul web e che, insieme alle tecniche di SEO-copywriting, funziona davvero.

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