Esercizi di Stile di Raymond Queneau: come arrivare al lettore con il giusto stile. Una lezione per il copywriter

Esercizi di Stile di Raymond Queneau: come arrivare al lettore con il giusto stile. Una lezione per il copywriter

Un testo, quello di Queneau, che ci dimostra l’importanza della fantasia e dello stile. E che non può mancare nella biblioteca del copywriter

Gli Esercizi di stile di Queneau, pur essendo uno scritto un po’ datato (è del 1947) resta ancora oggi una lettura obbligata per chiunque ami la scrittura e per chiunque si occupi di scrittura professionale e di copywriting.

Nel testo un singolo episodio viene descritto in ben 99 versioni linguisticamente e stilisticamente diverse, mostrandoci le infinite possibilità del linguaggio.

Un libro così atipico, e da tutti lodato, non poteva che incuriosirmi.

La storia è semplice (banale, scriverà in nota lo stesso Queneau): il narratore nota sull’autobus un giovane, dal collo lungo e dal cappello decorato con una specie di treccia di corda al posto del nastro.

Il giovane ha prima un battibecco con un altro passeggero e poi va a sedersi in un posto che si è liberato.

Più tardi, il narratore incontra nuovamente il ragazzo, ora in compagnia di un amico, il quale gli consiglia di fare aggiungere un bottone al soprabito.

Per raccontare novantanove volte questo episodio di vita quotidiana lo scrittore utilizza figure retoriche, generi letterari diversi (dall’epico al drammatico, dal racconto gotico alla lirica giapponese, dal discorso volgare a quello ingiurioso, dal sonetto all’ode), giocando con il lessico e con la sintassi.

Il risultato: novantanove versioni dello stesso banale racconto ma all’insegna dell‘umorismo, del virtuosismo linguistico, della fantasia, della creatività.

Una sorta di caleidoscopio di punti di vista, a dimostrazione delle infinite possibilità della lingua e dei diversi risultati che comportano l’uso di stili differenti.

Oltre ad ammirare il gioco di bravura del matematico Queneau, cosa dobbiamo apprendere noi web writer?

Citazione Queneau

Giocare con le parole, aggiungere un velo di mistero e rendere il testo brillante: questo sembra voler dire Raymond Queneau

Esercizi di stile: umorismo, interstualità e co-testualità

Non nascondo che quando ho comprato il libro di Queneau pensavo che, forse, mi sarei annoiata. E invece leggendolo ho sorriso, mi sono spesso sorpresa dell’uso talvolta azzardato delle parole e dell’umorismo intrinseco a ogni racconto.

Gli Exercices giocano sull’intertestualità, essendo parodie di altri discorsi, e sulla co-testualità.

Il racconto banale diventa la base su cui tessere le molte varianti retoriche, linguistiche, sintattiche e percettive che il linguaggio offre.

Alle figure vere e proprie – come la Metafora o le Sinchisi – si affiancano declinazioni giocate sulla dimensione idiomatica, come gli inglesismi, fino alla scomposizione della sintassi.

Gli stili giocano anche sul cambio di prospettiva o sull’ambiguità del punto di vista tra io-narrante, protagonista e antagonista, come nel caso delle Contro verità o dell’Aspetto soggettivo. 

Fino a spingersi al confine del puro visibile dove – in Arcobaleno, Onomatopee, Interiezioni – il verbale diviene solo lo strumento per creare sensazioni, suoni ed emozioni.

Se vuoi approfondire il tema dell’utilizzo delle figure retoriche leggi anche l’articolo Copywriting: guida all’utilizzo delle principali figure retoriche

 

Umberto Eco: traduzione o riscrittura?

In Italia il testo di Queneau è stato tradotto con successo da Umberto Eco, che ha intuito (come afferma lui stesso nell’introduzione) la necessità, per niente facile, di intendere cosa significasse tradurre con fedeltà un libro così particolare.

Scrive Eco:

“In breve nessun esercizio di questo libro è puramente linguisitco, e nessuno è del tutto estraneo alla lingua. In quanto non è solo linguistico, ciascuno è legato all’intertestualità e alla storia.
In quanto legato a una lingua è tributario del genio della lingua francese.
In entrambi i casi bisogna, più che tradurre, ricreare in un’altra lingua ed in riferimento ad altri testi, a un’altra società, e un altro tempo storico”.

Non si tratta, infatti, di una traduzione letterale, bensì di una sorta di riscrittura che mette in gioco le capacità autoriali di chi si cimenta in una tale “impresa”.

E aggiunge:

“Fedeltà significava capire le regole del gioco, rispettarle, e poi giocare una nuova partita in un’altra lingua e con lo stesso numero di mosse”.

Che Queneau fosse un genio credo sia indubbio, ma lo scrittore francese vuole dirci che il linguaggio è un’arma potente e che basta solo un po’ di fantasia per ottenere risultati incredibili.

Esercizi di Stile Queneau

Raymond Queneau, Esercizi di stile, Einaudi Editore

 

Gli Esercizi di stile e il copywriter

Cosa possiamo imparare noi copywriter del web da un testo così fantasioso?

Una cosa è certa: scrivere assecondando Google non deve far passare in secondo piano lo scrivere per il lettore.

E allora liberiamo la fantasia e giochiamo con il linguaggio, pur guardando alle parole chiave.

Non sono una SEO, ci tengo sempre a precisarlo, ma da quando mi occupo di ottimizzazione dei testi per il web una cosa l’ho imparata:

Google e l’utente cercano la stessa cosa.

Non dobbiamo scrivere contenuti pensando che “accontentare” Google sia la soluzione e che saremo premiati. Se il nostro scritto non sarà interessante e fruibile per l’utente, Google non ci farà apparire nelle prime posizioni della serp. Provare per credere.

E allora non ci sono scuse: chi ha talento e la volontà di sperimentare il linguaggio in tutte le sue forme non annoierà mai il proprio lettore. A patto di ricordare che l’utente finale è lui e non Google.

Soffermandoci poi sui diversi stili usati da Queneau nei suoi esercizi notiamo quanto l’uso dell’uno o dell’altro comportino un risultato finale molto diverso.

Da qui l’importanza di scegliere il giusto stile, timbro e ritmo. In una parola il tone of voice.

E tu, sei pronto a cimentarti in questo gioco linguistico?

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Sara Soliman

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Pagina Chi Siamo: 8 consigli per scrivere un testo convincente

Pagina Chi Siamo: 8 consigli per scrivere un testo convincente

La pagina Chi Siamo è una pagina di vendita e, come tale, inizia con la comprensione di ciò che il lettore sta cercando. Cambia prospettiva: chiediti cosa tu puoi fare per lui

La pagina Chi Siamo è una pagina che non va trascurata nella creazione del tuo sito web. 

È una pagina molto più visitata di quanto si creda, e il  motivo è semplice da comprendere: un utente arriva sul tuo sito, trova interesse per un tuo prodotto o servizio, pensa di approfondire e decide di contattarti per un preventivo. A questo punto va a vedere chi sei.

È la tua occasione. Per non sbagliare ricorda che nella pagina Chi Siamo qualsiasi contenuto tu scriva deve essere sempre utile e interessante per il tuo lettore, non per te.

Evita di raccontare quanto bravo e onesto tu sia, il web è saturo di aziende che si autocelebrano come leader o professionisti di settore.

Cosa dovresti scrivere di te stesso e della tua azienda

Prima di tutto convinciti che la pagina Chi Siamo non riguarda necessariamente te e la tua azienda, o comunque non solo.

Ai tuoi lettori interessa fino a un certo punto.

Vogliono sapere piuttosto cosa puoi fare per loro. 

Prima di scrivere il testo per la pagina Chi siamo prova a chiederti come puoi aiutare i tuoi clienti, come puoi renderli più felici o più produttivi, se puoi risolvere un loro problema.

Quali sfide puoi aiutarli a superare?

Quando scrivi la tua pagina Chi Siamo, dimenticati di te stesso per un momento e chiediti quale azione vorresti che il tuo lettore intraprendesse.

Vorresti che ti inviasse una email per chiedere un preventivo? 

Ragiona sul fatto che la tua pagina Chi Siamo (alcuni preferiscono usare il termine Informazioni) è anch’essa una pagina di vendita e la vendita inizia con la comprensione di ciò che il lettore sta cercando.

Spiegagli allora cosa puoi fare per lui. E poi incoraggiarlo ad agire e a contattarti.

Cambio di prospettiva

Molte aziende danno per scontata la pagina “Chi Siamo”, riutilizzando lo stesso testo creato per il sito di anni prima, preoccupandosi invece di aggiornare i contenuti che presentano prodotti e i servizi.

Cambia prospettiva, cambia impostazione.

Nella stragrande maggioranza dei casi, i prodotti e i servizi sono simili a quelli che vendono anche i tuoi concorrenti, ciò che ti differenzia dalla concorrenza sei tu e la tua azienda.

E poi ricorda che i clienti comprano dalle persone, non dalle aziende.

Usa allora il “Chi siamo” per distinguerti dai tuoi concorrenti.

Nel Web sono tanti i brand che si raccontano in modo banale e autoreferenziale. Questo perché probabilmente nemmeno si chiedono cosa, di tutto questo, interessa davvero al loro cliente.

Sei sicuro che alle persone interessi cosa fai?

Alle persone non interessa cosa fai, ma cosa fai per loro. 

Data di nascita, organigramma aziendale, l’esperienza, i partner e …ma no! Se credi che redigere una buona pagina Chi Siamo sia scrivere qualcosa del genere sei sulla strada sbagliata.

Ti porto un esempio: L’agenzia di web marketing XXX è nata nel 2015 con l’obiettivo di offrire ai suoi clienti una comunicazione mirata al target. Oggi è leader nel suo settore, grazie ai lunghi anni di esperienza e a un’approccio sempre innovativo.

Questo profilo aziendale non racconta nulla di utile ai suoi clienti. Per quale motivo le persone dovrebbero sceglierlo? Perché dice di essere leader nel mercato? Tutte le aziende raccontano di esserlo.

Questa descrizione fa inoltre un uso eccessivo di espressioni generaliste, di parole che comunicano ben poco di utile dell’azienda o che spingano a sceglierla.

Qual è la prima cosa che deve comunicare la pagina Chi Siamo?

Il punto essenziale nella costruzione della pagina Chi Siamo è cosa l’azienda può fare per i suoi clienti.

Quale problema aiuta a risolvere? Quali desideri permette di realizzare?

Sono queste le vere motivazioni per cui scegliamo un brand piuttosto che un altro. 

Solo dopo aver scritto quali sono le motivazioni per cui l’utente dovrebbe sceglierti puoi fornire dati e notizie utili sulla storia aziendale.

Ma in modo breve, in modo da non annoiare il lettore.

Un brand, per farsi conoscere e per conquistare, deve essere utile alle persone e migliorare loro la vita, deve generare un cambiamento, deve pensare agli altri e non a se stesso.

8 consigli per scrivere la pagina Chi Siamo

8 consigli pratici per scrivere la pagina Chi Siamo

Torniamo ora al fulcro del l’articolo: come scrivere la pagina Chi Siamo in modo convincente e accattivante? 

Ecco 8 consigli che ti aiuteranno ad adottare la giusta prospettiva per scrivere un profilo aziendale efficace.

Non devi seguire tutti i consigli. Scegli quelli che più si addicono a te e alla tua azienda e utilizzali per scrivere la pagina.

1. Fai una breve Introduzione su chi sei e cosa fai

Inizia dicendo alle persone chi sei e cosa fai. 

Descrivi brevemente il tuo percorso di lavoro e i tuoi obiettivi.

Quando descrivi quello che fai, evita parole come autorità ed esperto. Non sei tu a doverti lodare, ricordalo.

Cerca invece di spiegare come puoi aiutare il tuo lettore a raggiungere i suoi obiettivi.

2. Racconta una storia 

Potresti pensare di dover raccontare ai visitatori del web tutta la tua storia: perché la tua azienda è stata fondata, come si è sviluppata e com’è ora.

Non temi di annoiare i tuoi lettori? Riduci il tutto a tre righe e pensa piuttosto a cosa vuoi ottenere con la tua storia. 

E chiediti cosa vorresti che i lettori ricordassero di te.

Hai progettato il tuo primo sito web quando avevi 10 anni? 

Racconta la tua storia: è il modo migliore per accorciare le distanze tra te e l’utente del tuo sito.

Racconta cosa ti ha fatto scegliere di fare quel lavoro, i sogni che ti hanno spinto a seguire il tuo istinto e le difficoltà che hai dovuto superare. In questo modo il lettore entrerà molto prima in sintonia con te.

Ricorda che la pagina Chi Siamo del tuo sito web non è una vetrina in cui raccontarti in modo referenziale. È l’occasione per stabilire un legame umano con le persone. 

3. Parla del tuo obiettivo

La tua storia deve raccontare proprio come sei riuscito a raggiungere i tuoi obiettivi e come aiuterai i tuoi clienti a raggiungere i loro.

Se un cliente visita il tuo sito, vuole capire se è nel posto giusto per trovare la soluzione al suo problema. 

Parti quindi parlando della soluzione che gli prometti e del problema che gli risolvi: solo in questo modo puoi catturare la sua attenzione.

4. Scrivi in modo semplice e usa l’empatia

Quando scrivi il “Chi Siamo” usa parole semplici. No a termini tecnici o ampollosi e al linguaggio aulico e impersonale: scegli un linguaggio semplice e diretto, che parli alle persone.

Ricorda di usare frasi brevi e parole e periodi facilmente comprensibili.

Scrivi dando del tu all’utente: riivolgerti direttamente al lettore ti aiuta ad instaurare una comunicazione diretta ed empatica, l’unica comunicazione veramente efficace.

5. Assicurati che la pagina Chi Siamo rispecchi te e la tua azienda

A tale scopo non usare foto e/o contenuti che non rispecchiano in pieno te e la tua azienda.

Se la tua azienda è piccola, non presentarla come una multinazionale: non c’è niente di male ad essere piccoli.

Nel “Chi Siamo” sii coerente con la realtà della tua azienda: chi diventa tuo cliente prima o poi entrerà in contatto con te e scoprirà la verità.

In quel momento non deve avere l’impressione di essere capitato nel posto sbagliato, ma al contrario di trovarsi in un posto familiare e di conoscerti già.

5. Condividi un video

Fai un video in cui parli tu, ci metti la tua faccia per spiegare il tuo “Chi Siamo”: potrai scegliere in che modo raccontare la tua storia e quali sono i problemi che risolvi ai tuoi clienti.

Un suggerimento: pubblica nella stessa pagina anche la trascrizione testuale del video. Qualcuno potrebbe non riuscire a visualizzarlo o non poter ascoltarne l’audio: se c’è anche il testo almeno può leggere.

6. Condividi un’immagine di te

Nella pagina “Chi Siamo” pubblica la tua foto e magari anche quella dei tuoi collaboratori, con nome e cognome.

Mostrare già dal sito il volto delle persone che stanno dietro all’azienda accorcia le distanze tra te e il tuo potenziale cliente e rende più umana la tua azienda.

Usa un’immagine professionale (non una foto delle vacanze) con lo sguardo diretto al lettore. No agli occhiali da sole: il tuo scopo è quello di abbassare le barriere per entrare in contatto col tuo lettore, di farlo sentire a suo agio. Immagino che tu non voglia allontanarlo.

E allora mostra il tuo viso, i tuoi occhi e magari accenna un sorriso. Cerca di essere accogliente.

7. Inserisci testimonianze su come lavori

Inserire nella pagina Chi siamo le testimonianze dei tuoi clienti soddisfatti è molto utile.

Le testimonianze dei clienti spiegheranno all’utente come il tuo prodotto o servizio hanno migliorato e risolto una loro problematica.

Queste informazioni, raccontate da un “esterno” alla tua azienda, sono una leva di convincimento molto forte. 

È importante però che le testimonianze siano riconducibili a chi le ha rilasciate.

A tale scopo vanno benissimo le testimonianze video, quelle inserite nei social network o anche quelle scritte e rilasciate via email.

Fatti autorizzare a inserire i riferimenti personali del cliente, perché mostrare una testimonianza anonima sembra finta.

8. Scrivi il “Chi Non Siamo”

Anche scrivere il “Chi Non Siamo” può essere una strategia molto efficace. E sicuramente diversa dal solito. Cosa ne pensi?

Dopo quest’articolo vai sul tuo sito, rileggi il “Chi Siamo” e, se non ci troverai niente di interessante, mettiti al lavoro per migliorare quella pagina al più presto possibile.

Se ti serve aiuto sono a tua disposizione, mi farebbe piacere aiutarti.

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Copywriting: leggibilità, forma del testo e SEO

Copywriting: leggibilità, forma del testo e SEO

L’aspetto grafico del testo richiede alcuni accorgimenti utili alla leggibilità e ai motori di ricerca

Scrivere in modo chiaro è essenziale per farsi leggere sul web.

Ma ci sono anche altri aspetti da considerare ai fini di una buona leggibilità, aspetti che riguardano la forma del testo. 

Anche se la forma non è tutto (certo il contenuto è il re del testo) è fondamentale all’equilibrio tra testo e spazi, alla sintonia con gli stili del carattere e con il tono di voce.

E questo vale soprattutto sul web: dal momento che il nostro testo potrebbe fare il giro del mondo diamogli un bell’aspetto.

Vediamo insieme a cosa prestare attenzione mentre scriviamo un articolo per un blog, una landing page, una newsletter o una pagina di un sito web.

Forma del testo

Curare la forma del testo significa esaltare il valore del contenuto. 

Una struttura chiara offre un primo livello di lettura e invita a continuare per approfondire. 

Fai respirare il testo con il giusto spazio 

Imposta bene i margini a destra e a sinistra.

Ricorda il doppio spazio tra i paragrafi, che rendono la lettura più piacevole.

Dunque no ai “muri di testo”, quelle sequenze di testo fitte di parole senza suddivisione in paragrafi e senza parole in evidenza.

Se sui libri i “muri di testo” sono la normalità, sul web non funzionano: il lettore rischia di non distinguere le informazioni principali da quelle secondarie e di perdersi.

Anche andare a capo al momento giusto è importante. A chi legge indica che un ragionamento o un aspetto dell’argomento è concluso. 

Quando si continua dopo il punto ci si può agganciare alla fase precedente con un pronome, per evitare ripetizioni. Quando si va a capo è meglio invece ricominciare dall’inizio: in questo caso non avere paura di ripetere il nome. 

Aspetto grafico del testo

Stili del caratteri

Ogni stile ha la sua funzione, non usarli per “vivacizzare il testo” qui e là, senza criterio.

Usa il grassetto per evidenziare la parola chiave o concetti importanti e il corsivo per dare rilievo ad alcune parole come i titoli (di libri, film, progetti) all’interno di un testo, termini tecnici o parole straniere.

Evita invece il sottolineato, che peggiora la leggibilità e in alcuni casi è ancora confuso con i link (anche se ormai si usa poco anche per i link, preferendogli l’uso di un diverso colore rispetto al corpo del testo).

Attenzione al font

Tra i moltissimi font messi a disposizione dai programmi di scrittura scegli i font progettati per lo schermo come Calibri, Verdana, Tahoma e Georgia o comunque in sintonia con il testo. 

Riserva semmai un font particolare al titolo, ai sottotitoli o alle citazioni.

Abbiamo pochissimi istanti per fare bella impressione: anche per i testi, come per le persone, il vestito ha la sua importanza.

Scegliere il font adatto serve a agevolare la lettura, ma anche a trasmettere lo spirito di un brand, lo stile di un’epoca o di un contesto.

Chiediti sempre se c’è armonia tra font e messaggio.

Attenzione alla grafia

Fai attenzione alla grafia delle parole: scegli quale forma utilizzare per esempio tra e-mail o email, tra web e Web o casomai e caso mai e poi mantienila per tutto il testo: nessuna di queste forme è errata e ciò che conta e è che ci sia coerenza.

In chi legge, spesso inconsapevolmente, le incongruenze possono essere segnali di poca affidabilità e professionalità.

Come scrivere date e orari

La data è sempre meglio scriverla per intero, che è anche il modo più leggibile. Ad esempio: 12 maggio 2021.

Viceversa, il meno leggibile è quello con le barre oblique: 12/05/2021.

Gli orari si scrivono con i due punti: 20:30, 9:30. Non usare la virgola, che fa pensare ai decimali e può confondere.

Ricorda che in italiano i giorni della settimana e i mesi si scrivono con l’iniziale minuscola (ma non nella data).

Acronimi e Abbreviazioni

Quando usi gli acronimi ricorda sempre di esplicitarne il significato tra parentesi, anche più volte nel testo (magari a inizio del paragrafo).

Puoi invece evitare di esplicitarli solo se solo molto noti, come nel caso di INPS o BCE. 

Le abbreviazioni possono essere utili se indicano ad esempio ciò che segue: ad esempio vol. per volume, art. per articolo o fig. per figura; suonano male nell’insieme del testo quando rendono burocratico o brusco il tono di voce.

Ad esempio, in una email, meglio scrivere entro 30 giorni e non entro 30 gg., il prossimo 10 giugno e non il 10 giugno p.v., il vostro riscontro anziché il vs riscontro. 

Meglio sempre evitare le abbreviazioni inutili.

Usa gli elenchi

Ordina in elenchi le informazioni dello stesso tipo: aiutano la memoria e facilitano la leggibilità.

Con gli elenchi puoi dare molte informazioni in modo sintetico e dunque più chiaro e puoi dire molto con meno parole rispetto a un testo discorsivo.

Gli elenchi vanno costruiti seguendo la regola del “parallelismo”, in modo cioè che tutti le voci abbiano la stessa struttura.

Mi spiego meglio. Puoi trasformare ad esempio un testo discorsivo che parla di una serie di vantaggi in un elenco usando i numeri ma cerca di iniziare la singola riga con una parola diversa. Questo perché la mente che legge tende a saltare la lettura della stessa parola.

Ad esempio, se voglio parlare dei vantaggi della creatività, scriverò:

La creatività porta una serie di benefici, infatti:

  1. Attiva la mente, stimola il pensiero critico;
  2. Ci permette di apprendere con maggiore facilità;
  3. Migliora la qualità del lavoro; 
  4. Apre mente e cuore; 
  5. Riduce ansia e stress.

Forma del testo e SEO

L’aspetto grafico del testo è importante anche per la SEO, oltre a migliorare la leggibilità del testo e a favorirne la comprensione da parte del lettore.

Infatti, rispettare le regole che riguardano l’aspetto grafico del testo (e che sopra ho elencato) favorisce l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca.

L’indicizzazione è il processo con il quale Google, attraverso i suoi algoritmi, analizza e posiziona le pagine del sito e il sito stesso nel suo data-base. È il cuore dell’attività SEO.

Il posizionamento del sito è dunque il passaggio successivo, il risultato, dell’indicizzazione.

A tale scopo aggiungo un’altra regola importante da tener presente quando costruisci una pagina web o un articolo:

Usa l’H1 per il titolo di pagina, un H2 per un sottotitolo, H3 e H4 per i titoli dei paragrafi.

Per saperne di più sulle tecniche SEO leggi: Seo Copywriting: come scrivere per farsi amare da Google (e non solo)

Conosci altri aspetti utili a migliorare la leggibilità del testo?

Fammi sapere cosa ne pensi nel box qui sotto!

 

 

Articolo a cura di Sara Soliman
AEsse Communication

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Copywriting: 6 consigli pratici per scrivere in modo chiaro e convincente

Copywriting: 6 consigli pratici per scrivere in modo chiaro e convincente

Scrivere sul web in modo semplice non è affatto facile. Eppure è il primo requisito del buon copywriting 

Scrivere in modo semplice e chiaro è la prima regola per un copywriting efficace. 

Non pensare che sia un compito facile: vuoi perché abbiamo tante cose da dire, vuoi perché cerchiamo di colpire il lettore nella speranza che ci segui fino alla fine, il fatto è che talvolta finiamo col scrivere troppo e in modo confuso.

Oppure nemmeno noi abbiamo ben chiaro il modo in cui vogliamo trasmettere il nostro messaggio.

Altre volte cadiamo vittime della “maledizione della conoscenza”, non riusciamo cioè metterci nei panni di chi ancora non conosce quello che vogliamo scrivere e trasmettere. Ordiniamo così le informazioni dal punto di vista personale senza pensare a chi ci leggerà.

Per scrivere in modo chiaro ed efficace prova a seguire questi 5 step e ricordati di rileggere il testo scritto come se fosse la prima volta che ne senti parlare.

1. Pianifica il contenuto e scegli il percorso più breve

Scrivere in modo libero è piacevole, libera la mente ed è terapeutico. Ma va bene solo in contesti specifici e non c’è alcuna certezza che poi il messaggio risulti chiaro e persuasivo. 

Nel copywriting, il modo migliore per scrivere testi che funzionano è pianificare il contenuto a priori.

Il modo potrebbe essere questo:

  • Scrivi prima lo scopo del tuo contenuto in una o due frasi;
  • Crea un elenco o una mappa mentale di ciò che vorresti inserire;
  • Rivedi il tuo elenco e restringi l’argomento: di solito le idee sono molte ma così si rischia di andare fuori strada. Elimina dunque ciò che non è strettamente connesso al tuo argomento principe o che è irrilevante per raggiungere il tuo obiettivo;
  • Chiediti se con i tuoi contenuti raggiungi lo scopo che ti sei posto.

2. A ogni bivio inserisci indicazioni

Al lettore piace essere accompagnato lungo il suo percorso di lettura. Ciò vuol dire che deve sempre aver chiaro dove si trova e cosa accadrà nel paragrafo successivo.

Lo stesso vale per la Home Page di un sito web o la pagina di un prodotto: il messaggio principale deve essere chiaro fin da subito e, nel caso dell’offerta di un prodotto, il testo semplice ma sufficientemente descrittivo.

Per indicazioni mi riferisco a bottoni o parole con il link incorporato che mirano a invitare il lettore ad approfondire: sono anch’essi molto importanti in quanto hanno appunto la funzione di accompagnare il lettore nella strada scelta.

Il testo sul bottone deve essere chiaro: il classico “avanti” o “vedi di più” non trasmette nulla; scrivi piuttosto “scopri i vantaggi del prodotto”, “visualizza i dettagli”o “scorri la galleria” (delle immagini).

Inoltre, quando proponi un prodotto, inserirne i vantaggi è sempre un ottimo metodo persuasivo: in questo modo ricordi al tuo lettore perché dovrebbe scegliere il tuo prodotto.

Sulla lettura persuasiva potresti leggere Copywriting: guida alle parole e alle tecniche di scrittura che convincono (e convertono)

Anche i post del blog dovrebbero ricordare al lettore perché continuare a leggere, ossia quale vantaggio ottiene dal seguire il tuo scritto fino alla fine.

Le indicazioni sono fondamentali, rassicurano e mantengono l’interesse del post.

Sei consigli pratici per scrivere in modo efficace sul web

3. Evita descrizioni generiche e l’autocelebrazione

Scrivi in modo preciso e concreto. A tale scopo aggiungi esempi, che aiutano la visualizzazione e ad immedesimarsi nella lettura.

Cerca poi di evitare descrizioni generiche e termini astratti: solo con la precisione il lettore vede ciò di cui stai parlando. 

Il linguaggio che aiuta la visualizzazione funziona perché utilizza parole che si fanno ricordare.

Ed è un linguaggio ottimale grazie alla forza dei dettagli. Più le parole riescono a stimolare l’immaginazione più sono efficaci e memorabili.

Prova a esercitarti usando la scala dell’astrazione: salire e scendere la scala, tra parole precise e astratte è molto utile per scegliere la parola adatta al contesto.

Non usare termini tecnici e mantieni le distanze dal gergo specialistico. Anche se tu lo conosci, il tuo target probabilmente no, e quindi potrebbe costituire una barriera insormontabile.

Ricorda che il bravo copywriter non crea barriere, semmai le abbatte.

Inoltre evita il “linguaggio marketese”, quel linguaggio per cui la tua azienda è dipinta come “leader di mercato” o il tuo servizio è “eccezionale”.

Il marketese è un linguaggio che fa apparire il tuo scritto come pura pubblicità da cartelloni stradali.

Per approfondire leggi: Guida di stile: come scrivere sul web in modo efficace e riconoscibile

4. Usa parole semplici e mantieni i periodi entro le 40 parole

Le frasi lunghe appesantiscono il testo e i termini complicati possono bloccare il lettore: il rischio è quello dell’abbandono della pagina.

Scrivi in modo che chiunque possa comprendere il tuo messaggio.

Usa quindi parole semplici e frasi brevi: il tuo messaggio risulterà più chiaro.

“Scrivi per esprimere, non per impressionare.”
Gregory Ciotti

I linguisti che hanno elaborato gli indici di leggibilità fissano a 25 parole il riferimento per un periodo altamente leggibile.

A seconda del tema, del tuo scopo e del lettore di riferimento i periodi possono essere più lunghi, ma ricorda che oltre le 40 parole quasi tutti diventano complicati.

Per ridurre la lunghezza delle frasi taglia le più lunghe in due o tre. Comunica un solo concetto per frase e fai in modo che ogni frase segua la precedente in modo logico.

Iniziando con un periodo breve, dosando bene le prime frasi e il loro contenuto, puoi inserire anche qualche periodo più lungo e disteso senza che il testo nell’insieme ne risenta. 

5. Scegli un buon titolo

Scegli subito un titolo provvisorio, che modificherai una volta completato il testo.

Il titolo sul web è decisivo: non essendo fisicamente attaccato al testo che segue, deve aver un senso anche da solo, riuscire a farsi notare e incuriosire al punto da farsi cliccare.

Le tre caratteristiche del titolo ideale: informa, incuriosisce e suona bene. 

A seconda dello stile che utilizzi e del tuo pubblico di riferimento puoi puntare anche a titoli un po’ misteriosi, sempre affascinanti. In questo caso il sottotitolo deve essere informativo.

Funziona anche il contrario: titolo informativo e sottotitolo misterioso (non troppo criptico però!) 

6. Fai attenzione al ritmo

Il ritmo è uno degli aspetti più sottovalutati nella scrittura. Invece il buon ritmo rende la lettura un’esperienza piacevole.

Come valutare il ritmo del tuo scritto?

Prova a rileggere il testo ad alta voce (o usa un’app. di audiolettura) e ascoltane il ritmo: le tue pause sembrano naturali? Acceleri o deceleri?

Per rendere il ritmo più piacevole:

  • varia la lunghezza delle frasi mescolando frasi lunghe e frasi brevi o anche frasi ultra brevi;
  • fai attenzione alle parole di transizione quali ma, ad esempio, al contrario e assicurati che siano davvero utili per passare da una frase all’altra;
  • sorveglia i connettivi quali quindi, infatti, perciò, di conseguenza e riservali alle spiegazioni complesse ma necessarie. Il loro eccesso conferisce al testo una spiacevole pedanteria.

Consigli per l’audiolettura

Se non ti va di leggere ad alta voce puoi usare l’audiolettura o scaricare un’app apposita.

Nei dispositivi mobili Apple l’audiolettura è presente di sistema. Vai in: impostazioni > generali > accessibilità > voce, e attivala. Seleziona il testo e clicca su “leggi” per ascoltarlo.

Per dispositivi Android ti consiglio invece di scaricare un’app che ti permette di selezionare il testo e copiarlo (o inviarlo) all’interno della app stessa che poi procede con l’audiolettura.

Alcune app di video lettura: Voice Aloud Reader, Lettore di Testo-leggi il testo per me, Text to Voice.

Per computer Apple puoi attivare la procedura direttamente dal pc.

Sul Mac, scegli menu Apple > Preferenze di Sistema, fai clic su Accessibilità, quindi fai clic su “Contenuto letto a voce alta”.
Seleziona il riquadro “Leggi selezione ad alta voce”.

Per PC con Windows puoi scaricare gratuitamente “LeggiXme” o “Balabolka” (programma che converte testi in audio), che permettono anche di registrare quello che viene detto.

Spero che questi 6 suggerimenti pratici possano esserti d’aiuto nell’impostare la tua tecnica di scrittura.

Scrivere bene richiede lavoro: devi pensare e ripensare, rivedere e modificare. E poi di nuovo, fino a quando i testi risulteranno leggeri e piacevoli da leggere. 

È questo l’unico modo perché il lettore ti segua fino alla fine e chissà, magari le tue parole saranno così efficaci da ottenere i risultati sperati!

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Articolo a cura di Sara Soliman
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Copywriting: guida alle parole e alle tecniche di scrittura che convincono (e convertono)

Copywriting: guida alle parole e alle tecniche di scrittura che convincono (e convertono)

Per scrivere testi efficaci è necessario prestare attenzione alle parole che si utilizzano: alcune aiutano ad entrare in empatia con il lettore, altre sono potenti leve di tipo psicologico

L’efficacia di un contenuto dipende da come lo si scrive. E il bravo copywriter deve arrivare al lettore in modo accattivante e convincente.

Che sia una pubblicità, una newsletter, la struttura di una pagina web o un articolo per un blog aziendale, per catturare l’attenzione dell’utente e accompagnarlo a compiere un’azione (l’obiettivo di conversione) è necessario conoscere le tecniche del copywriting persuasivo.

Le parole generano o stimolano emozioni che, come ben sai, ci conducono all’azione. Questo funziona anche con gli acquisti e spesso solo in un secondo momento giustifichiamo e motiviamo la nostra scelta ragionando.

Oltre alle tecniche, o modelli di copywriting persuasivo, esistono anche alcune parole che, proprio per il loro effetto sul lettore, spingono verso un’azione: sono definite parole persuasive.

Tecniche di copywriting persuasivo

Prima di parlare delle tecniche di scrittura che aiutano a impostare contenuti convincenti, ti ricordo che è necessario conoscere il target di riferimento, il pubblico a cui ti riferisci, che ti permette di decidere quale tono di voce adottare.

Tecnica del problema

Il concetto è quello mettere in evidenza un problema e collocarlo in un contesto in cui il lettore si identifica per fornirgli poi la soluzione a quel problema, che può essere il nostro prodotto o servizio.

Ad esempio: “Soffri di dolori alla schiena per le troppe ore alla scrivania? Puoi risolvere il tuo problema facendo attenzione alla postura e seguendo una serie di accorgimenti che riguardano l’ergonomia in ufficio come una sedia ergonomica e un supporto per monitor.”

Tecnica del beneficio

Per generare beneficio è necessario creare l’oppurtunità ed entrare in empatia con il lettore.

Mentre il lettore legge il tuo post pensa “sembra scritto proprio per me” e dunque non può che continuare a leggere per sperare di trovare una risposta.

Questa tecnica funziona solo se si sa esattamente cosa il lettore sta cercando quel determinato contenuto.

Il beneficio è il raggiungimento del suo scopo, che otterrà dopo aver letto i tuoi consigli.

Tecnica il mio problema-i tuoi vantaggi

In questa terza tecnica comunichi al lettore, che vuole cambiare qualcosa nella sua vita, che tu ci sei già passato e hai ottenuto dei buoni risultati.

In sostanza questa tecnica riprende il racconto di una storia, la tua storia, e pone l’accento sul punto di svolta che ti ha permesso di ottenere quel cambiamento (che è lo stesso che il lettore desidera).

Ad esempio: “Anch’io volevo approfondire le tecniche di copywriting e ho seguito vari corsi, ma solo con questo corso (quello che vuoi vendere) ho raggiunto dei buoni risultati.”

Tecnica della concretezza

Questa tecnica sfrutta la capacità di persuasione delle domande dirette, in modo da entrare subito in contatto con il lettore. Mettendo in luce una specifica opportunità, così da creare empatia.

A questo punto esponi i benefici dei tuoi prodotti o servizi, sottolineando come quella è una soluzione reale, semplice e ottimale.

Ad esempio: “Sei alla ricerca di uno zaino bello, robusto ed ergonomico per il tuo bambino? Prova lo zaino xy…”

Tecnica della scarsità

Tecnica utilizzata da tempo anche nel commercio al dettaglio utilizza frasi come “sono gli ultimi pezzi” ,”lo sconto avrà una durata limitata” o “solo i primi 100 che si iscriveranno” e  fa leva sul timore di non riuscire ad avere tempo per l’acquisto desiderato, spingendo così e verso un acquisto d’impulso.

Tecniche e Parole persuasive

La scrittura persuasiva si basa su alcune tecniche e su parole che fanno leva sull’aspetto psicologico del lettore

Aspetto emotivo e decisioni d’acquisto: parole persuasive

Alcune parole catturano e convincono più di altre. Pensa per esempio al tuo stesso comportamento quando decidi di acquistare qualcosa.

Accade che ti lasci trasportare da toni e parole autorevoli se l’acquisto riguarda dei manuali, da toni e parole amichevoli se il tuo acquisto riguarda un capo d’abbigliamento e da toni e parole che trasmettono sensazionalismo ed entusiasmo se prenoti, ad esempio, una vacanza in un posto nuovo.

L’aspetto emotivo è dunque centrale in ogni decisione d’acquisto.

Per questo motivo parole come Tu, gratis, perché, subito e nuovo sono considerate le migliori parole per vendere e convertire, soprattutto se inserite in una call to action o nell’oggetto della newsletter.

Sono parole dunque utili nei richiami all’azione immediati.

L’efficacia del Tu è ormai consolidata (o del nome proprio se si tratta di una newsletter): esprime fiducia e fa sentire coinvolti, quasi come si stesse parlando ad un amico.

Il successo della parola gratis (o gratuito) deriva dal fatto che ognuno di noi ama ricevere qualcosa in regalo (anche quando non ne abbiamo bisogno).

La parola perché è utile all’utente che è alla ricerca di una giustificazione della sua azione. Vuole cioè capire il motivo per cui dovrebbe fare ciò che consigli.

Immediatamente (o subito) è una parola che attiva una parte del nostro cervello e lo spinge a un’azione. È utile in un contesto in cui proponiamo un beneficio o un’offerta a scadenza dove vi è il rischio di perdere l’opportunità.

La parola nuovo ha potere persuasivo in quanto viene inconsciamente accostata a qualcosa di vecchio che ha sicuramente qualcosa in meno di ciò che di nuovo proponi.

Nuovo, utilizzata per beni di consumo, consente di far leva sul fatto che in un acquisto siamo sempre ben disposti verso le novità.

Parole che creano fiducia

Oltre alle parole persuasive, che hanno una “funzione calamita”, il copywriting persuasivo utilizza le parole che creano una connessione causa-effetto.

Sono parole che aiutano a spiegare i motivi delle azioni, legando l’azione stessa a degli obiettivi. Sono:

  • Perché
  • Quindi
  • Come risultato
  • Per questa ragione
  • Di conseguenza
  • A causa di…

Funzionano perché è importante creare un rapporto di fiducia con chi legge e dare una motivazione o una conseguenza a ciò che affermi.

In questa maniera si diventa più convincenti nel motivare l’acquisto di un prodotto o di un servizio.

Alcune parole facilitano la conversione più di altre, sono:

  • Segreto
  • Testato
  • Garantito
  • Esclusivo
  • Risultati

Non dimenticare che i tuoi testi, anche se scritti con tutti gli accorgimenti necessari per farti notare da Google (Tecniche di SeoCopywriting) sono sempre rivolti a delle persone e che, come tali, agiscono in base ai sentimenti, emozioni e necessità.

6 Consigli per scrivere testi che convertono

Riporto di seguito alcuni consigli di scrittura efficaci per ogni tipo di testo, proprio perché puntano sull’aspetto emotivo e sono finalizzati a trasmettere fiducia.

Ricorda di scrivere sempre in modo semplice e di utilizzare frasi brevi.

  1. Parla dei vantaggi che avrà il tuo cliente se sceglie la tua proposta o acquista il tuo prodotto.
  2. Ripeti i concetti chiave del tuo messaggio, come i punti di forza del tuo prodotto. Puoi farlo anche con degli esempi.
  3. Inserisci testimonianze, tabelle, fonti autorevoli e tutto ciò che ti aiuta a trasmettere fiducia e concretezza.
  4. Punta sull’emotività e sul potere persuasivo di alcune parole.
  5. Crea empatia: usa il tu, scrivi in modo semplice e diretto, crea un ambiente amichevole in cui il lettore possa sentirsi compreso.
  6. Utilizza le call to action: il richiamo all’azione accompagna il lettore nella scelta e incentiva la conversione.


Come vedi, per ottenere buoni risultati sul web non bisogna improvvisare. E per scrivere in modo da raggiungere degli
obiettivi è necessario conoscere il target e pianificare contenuti studiati ad hoc.

Se vuoi formulare i tuoi testi in modo più efficace per raggiungere il tuo pubblico scrivimi: possiamo cercare insieme la soluzione che fa al caso tuo.

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Articolo a cura di Sara Soliman
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Guida di Stile: come scrivere sul web in modo efficace e riconoscibile

Guida di Stile: come scrivere sul web in modo efficace e riconoscibile

Utile per il copywriting e per la comunicazione all’interno di un’azienda, la guida di stile permette di raggiungere il lettore grazie a uno stile condiviso e riconoscibile

Cos’è una guida di stile?

La guida di stile è una raccolta di indicazioni di scrittura per chi si occupa della comunicazione in un’azienda, cura un blog o scrive comunicati stampa.

Sono regole condivise da tutti coloro che, in quell’azienda, lavorano con le parole e dunque scrivono, affinché i lettori percepiscano un unico stile, coerente e riconoscibile.

Quando scriviamo dobbiamo considerare prima di tutto l’effetto che le parole hanno sul lettore, come consiglia anche Luisa Carrada, copywriter e docente di scrittura professionale.

Fondamentale è poi l’ordine in cui diamo le informazioni: dobbiamo cioè fare in modo che il lettore ottenga dal nostro scritto tutto ciò di cui ha bisogno nell’ordine stesso in cui le domande si pongono nella sua testa (utile potrebbe essere il richiamo alla piramide rovesciata, di cui ho scritto nel precedente articolo).

Luisa Carrada, Struttura & Sintassi, Zanichelli

 

Chi si occupa di scrittura professionale (o, più in generale, di comunicazione) dovrebbe avere la propria guida di stile; che non è altro che quel documento che contiene tutte quelle regole di scrittura per il web che rendono il proprio modo di lavorare efficace e riconoscibile.

Oggi si scrive tanto e ovunque, ma si scrive in modo diverso rispetto al passato perché il web ha cambiato il nostro modo di comunicare, di scrivere, di leggere i testi.

Il web ci ha abituato a leggere in modo diverso rispetto a come abbiamo imparato a scuola, ossia all’inizio alla fine. Ci lasciamo catturare da un titolo convincente, leggiamo le prime righe per capire cosa promette il testo, scorriamo il resto in velocità per esserne sicuri e torniamo indietro a leggere ciò che ci interessa.

È un tipo di lettura, quella del web, che ci spinge ad abbandonare un testo alla prima delusione, nella consapevolezza di trovare in rete altri contenuti interessanti.

Ecco allora che scegliere con cura le parole diviene fondamentale, sul web ma anche in un curriculum o in una brochure.

Ho diviso i consigli di scrittura in 5 macro-temi: struttura, sintassi, lessico, tono di voce e forma, a loro volta suddivisi in più argomenti.

Guida di stile: struttura del testo

Il testo deve essere scritto con una struttura chiara che, a un primo livello di lettura, inviti ad approfondire. 

L’ordine delle informazioni (dell’intero testo, della sezione e del singolo paragrafo) deve accompagnare il lettore e valorizzare i punti di massima attenzione, cioè l’inizio e la fine.

Consigli utili:

  • Scegli un titolo che incuriosisce, informa e, rileggendolo, suona bene
  • Cattura l’attenzione del lettore sin dalle prime parole. Un inizio forte può porre una domanda, raccontare una storia, sorprendere con una notizia inaspettata o colpire con dei dati
  • Evita frasi fatte e frasi scontate
  • Ordina le informazioni pensando a chi legge. Dai subito l’informazione più importante: prima il cosa, il quando, il dove, poi il perché e il come
  • Utilizza le strutture parallele per aiutare la comprensione (ad esempio l’utilizzo dello stesso verbo o la successione primo, secondo…)
  • Inserisci elenchi e non far fare al lettore “su e giù” per il testo (ad esempio scrivendo come spiegato prima, vedi sopra…)
  • Spezza il testo in paragrafi e inserisci i titoli dei paragrafi: è un ulteriore livello di lettura con un’anticipazione dell’argomento
  • Quando scrivi la conclusione ricorda l’informazione utilizzando la parola chiave. Potresti anche colpire con un’informazione in più, una sorta di bonus per chi legge fino in fondo.

Inoltre, se il tuo scopo è quello di persuadere o di convincere (è il caso della scrittura che mira alla vendita) crea un testo argomentativo, dove anticipi le obiezioni con spiegazioni e dati.

Sulla scrittura persuasiva puoi leggere: Copywriting: guida alle parole e alle tecniche di scrittura che convincono (e convertono)

Frasi Trampolino

Le frasi trampolino sono un modo per convincere il lettore a proseguire con la lettura. Sono un espediente persuasivo inserito nella frase finale di un paragrafo che consiste nel lasciarci intravedere cosa ci aspetta nel paragrafo che segue e ci invita così a tuffarci nella lettura.

Un testo può avere tanti inizi e tante conclusioni quanti sono i suoi paragrafi, soprattutto sul web e l’utilità delle frasi trampolino sta proprio nella loro capacità di unire i paragrafi.

Esempio: se in un paragrafo spiego l’importanza del tono di voce nella newsletter aziendale, la frase trampolino potrebbe essere “seguimi nella lettura che vediamo insieme quando usare il tu o il noi”.

 

Guida di stile: sintassi

La sintassi è la prima chiave di leggibilità del testo.

La prima regola per una sintassi piana e comprensibile è quella di tenere vicino soggetto e verbo, evitando le frasi subordinate e la tentazione di dare troppe informazioni insieme.

Una informazione per paragrafo è più che sufficiente.

 

Consigli:

  • Mantieni il periodo entro le 40 parole al massimo (i linguisti fissano a 25 parole il riferimento per un periodo ben leggibile)
  • Inizia con un periodo breve
  • Dai un’informazione per periodo
  • Ricorri alla forma passiva solo se serve davvero (ad esempio se vuoi dare risalto all’oggetto anziché alla persona)
  • Fai attenzione al gerundio, spesso segnale di un periodo troppo lungo (in questo caso spezza il periodo)
  • Preferisci frasi affermative a quelle negative e fai attenzione alle doppie negazioni
  • Riserva i connettivi (quindi, pertanto, dunque, tuttavia) a spiegazioni complesse
  • Leggi il testo ad alta voce per valutare la sua naturalezza
  • Limita al massimo le parentesi, che frenano la lettura
  • Non esagerare con le figure retoriche. L’utilizzo delle tre parole o frasi parallele – il trilocon – suona bene ma va utilizzalo solo se hai tre contenuti reali
  • Quando hai scritto un periodo lungo valuta di usare il punto e virgola, che esprime una pausa nella forma e non nel contenuto
  • Non utilizzare puntini di sospensione e il punto esclamativo.

Sull’uso delle figure retoriche potresti leggere Copywriting: guida all’utilizzo delle principali figure retoriche

Sintassi Luisa Carrada

Guida di stile: il lessico

Un testo è ben scritto quando suscita delle immagini nella mente di chi legge, proprio come quando leggiamo un libro e riusciamo a idealizzare i personaggi.

No alle parole astratte: il modo migliore per scrivere in modo efficace è combinare parole semplici e usare un linguaggio concreto.

Ecco altri consigli utili:

  • Scegli di utilizzare parole concrete e precise evitando le bare verbali: parole astratte che uccidono la vivezza del testo e che spesso possono essere eliminate senza cambiare il significato alla frase (esempi: contestualizzazione, approccio, carattere, sul piano…)
  • Spiega le parole tecniche, specialistiche e gli acronimi
  • Preferisci il verbo alla sua nominalizzazione (raggiungere al posto di il raggiungimento) e il verbo essere a tante alternative quali rappresentare, risultare
  • Non esagerare con gli aggettivi. Ricorda che se lo inserisci prima del sostantivo conferisci al testo solennità, se lo inserisci dopo rendi il testo più naturale
  • Usa gli avverbi con moderazione e sostituisci quelli che finiscono in -mente (ad esempio sostituisci successivamente con dopo)
  • Evita quelle parole che indicano vaghezza (come quasi, pressoché, e via dicendo ecc.)
  • Evita le frasi fatte, quelle frasi che per consuetudine riconosciamo come appropriate (lanciare un appello, gamma vasta, attenzione particolare, stimato scienziato, vero e proprio…)
  • Utilizza le parole straniere solo quando non esiste una buona alternativa in italiano oppure in quei linguaggi settoriali come la moda dove alcuni inglesismi o francesismi sono routine.

 

Guida di stile: tono di voce

Scegli il tono di voce da utilizzare con i tuoi lettori tra il tu o il voi, il noi o la forma impersonale e mantienilo in ogni tuo scritto.

Il mio consiglio: usa l’io/noi se parli parli per un’azienda rivolgendoti al singolo, usa io/tu se invece parli per un professionista o un freelance; usa il voi se il target non si presta a un linguaggio informale o se ti rivolgi a una community affiatata.

Ricorda che la massima personalizzazione è l’ideale, anche per quanto riguarda il genere.

Se personalizzare il genere non è possibile, ci sono modi per aggirare il maschile e il femminile come ad esempio cambiare il verbo o l’intera frase (è il caso di Pensi davvero di..? al posto di Sei certo di..? Oppure La tranquillità di viaggiare al posto di Viaggia tranquillo).

Fai attenzione allo stile burocratico, ai testi troppo pressanti del marketing, allo stile troppo professionale.

Scrivi in modo semplice e diretto.

Il tono di voce è collegato al lettore di riferimento, alle tue buyer personas: sul tema puoi leggere Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Luisa Carrada libri

Le guide alla scrittura curate da Luisa Carrada per Zanichelli e il libro Il mestiere di scrivere: testi utilissimi per il copywriter

 

Guida di stile: la forma del testo

Anche la forma del testo contribuisce alla leggibilità: curarla significa esaltare il valore del contenuto.

Consigli utili:

  • Fai respirare il testo con il giusto spazio (imposta bene i margini  e ricorda il doppio spazio tra i paragrafi)
  • Usa il grassetto per evidenziare, il corsivo per dare rilievo ad alcune parole come i titoli (di libri, film, progetti) all’interno di un testo, termini tecnici o parole straniere
  • Evita il sottolineato, che peggiora la leggibilità e in alcuni casi è ancora confuso con i link
  • Usa i font progettati per lo schermo come Calibri, Verdana, Tahoma e Georgia o comunque in sintonia con il testo
  • Fai attenzione alla grafia delle parole: scegli quale forma utilizzare per esempio tra e-mail o email, tra web e Web o casomai e caso mai e poi mantienila per tutto il testo
  • Per le date ricorda che in italiano i giorni della settimana e i mesi si scrivono con l’iniziale minuscola e che la data è sempre meglio scriverla per intero

 

Sono queste le regole che stanno alla base delle buona scrittura per il web e che applico giornalmente nelle mia attività di copywriting.

Più riusciamo a connetterci a livello emozionale con i nostri lettori attraverso le parole che scegliamo, più ci faremo amare. E scegliere.

Se sei alla ricerca delle parole giuste per comunicare la tua attività o hai bisogno di informazioni per curare i testi del tuo sito web o del tuo blog non esitare a scrivermi, posso aiutarti a scrivere contenuti originali e coinvolgenti.

Puoi trovare altri approfondimenti nell’articolo Web Copywriting: come scrivere sul web in modo efficace 

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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Immagine di copertina di Aaron Burder per Unsplash

 

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