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Cybersecurity: quando l’attenzione deve rimanere alta anche con WordPress

Cybersecurity: quando l’attenzione deve rimanere alta anche con WordPress

La percezione della sicurezza informatica è spesso bassa. Quando il tuo sito web è violato dagli hacker, però, ti accorgi che è meglio essere protetti. Mantenere aggiornato il tuo CMS è il primo consiglio

 

La sicurezza informatica è un aspetto che ritorna in auge quando meno la si aspetti.

In questi mesi di lockdown, dove il commercio su Internet si è ampliato a dismisura, l’incubo principale è l’intrusione nel sistema informatico da parte di hacker.

Stiamo parlando di data breach: breach, una “breccia”, una falla di sicurezza sul sistema che provoca la fuoriuscita di dati.

Dati che dovrebbero essere custoditi con cura e grande attenzione.

Il Garante per la Privacy chiama questa situazione “violazione dati”.

Oggi l’utilizzo dei big data è divenuta una realtà amplificata ma le misure di sicurezza a tutela dei dati memorizzati, molto spesso sono quelle di dieci anni fa.

La sicurezza è sottovalutata

Chi raccoglie grandi quantitativi di dati dovrebbe incorporare la sicurezza nei suoi progetti ancor prima di presentare il progetto stesso.

Incorporarla nei server. Nelle app. Negli strumenti che saranno usati. Nei siti web che dialogano con gli utenti.

Come se l’idea di sicurezza dovesse essere nello scheletro stesso del progetto.

Prima ancora di iniziare a raccogliere i dati, si dovrebbe creare un ambiente sicuro.

Questo, purtroppo, nella maggior parte dei casi non avviene.

La fretta di andare sul mercato, l’improvvisazione, il risparmio sui costi o, semplicemente, incompetenza e dilettantismo portano sovente a trovare online dei sistemi vulnerabili ancor prima di essere operativi.

In altre parole: i nostri dati finiscono spesso, sin dall’inizio, in ambienti che non sono sicuri.

Il mondo digitale: un luogo da capire

La società è colma di miliardi di dispositivi connessi: videocamere, automobili, frigoriferi, termostati, acquari, irrigatori, cancelli, braccialetti fitness, assistenti vocali.

Sono tutti prodotti che devono essere venduti a prezzi concorrenziali: di conseguenza, l’investimento per la sicurezza informatica di questi dispositivi è minimo.

Il fatto, poi, che molti dispositivi non abbiano un display porta a prendere sotto gamba il problema. L’utente medio non comprende che questi dispositivi possono essere oggetto di un’intrusione hacker.

I dati personali usati come merce in vendita

Non c’è mai stata una esposizione così diffusa, come avviene oggi, dei nostri dati sensibili o “particolari”, ossia di quei dati che possono essere usati per discriminare o ricattare una persona: salute, sesso, opinioni politiche.

Oggi i dati delle persone fanno più gola dei numeri della carta di credito.

I dati di un neonato possono essere usati per truffe e rimanere sicuri per anni e anni. Si partla di una “clean credit history”, quando i dati della giovane vittima possono essere usati per aprire conti o linee di credito fino a quando il bambino non diventa adolescente e inizia a usare i suoi dati, facendo così scoprire la truffa.

I dati intimi delle persone girano ormai ovunque: app per il fitness, siti di dating e appuntamenti, assicurazioni, banche, enti pubblici, ospedali e cliniche, piattaforme per la consultazione dei cittadini.

E tutti sono luoghi che si sono dimostrati vulnerabili.

Quando l’utente si fida a comunicare i propri dati

Il problema è che, spesso, non ci possiamo fare nulla. I nostri dati li diamo a soggetti che, pensiamo, siano ben più sicuri del nostro piccolo computer o telefono.

Ma questa garanzia, in realtà, ce la forniscono sempre meno. Sono centinaia i siti web che ogni anno subiscono attacchi e data breach.

E, spesso, i gestori non ci avvertono del breach e della improvvisa circolazione dei nostri dati.

Investire in sicurezza è la strada da percorrere

Con l’attuazione del Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati (GDPR art.93) aveva portato maggiore attenzione all’adeguamento.

Ma ora, con la crisi, la sicurezza informatica (e i costi relativi) sarà probabilmente messa da parte per risolvere contingenze economiche (spesso di vera e propria sopravvivenza sul mercato) percepite come ben più importanti.

Siamo in presenza, pertanto, di un piccolo-grande cortocircuito: vi è la corsa all’accumulo dei dati senza, però, blindarli.

Sono proprio queste vulnerabilità del sistema dovute a incuria, a fretta nella programmazione o progettazione del sito e dei servizi, a improvvisazione che rendono insicura la Rete.

WordPress: il livello di sicurezza?

La prima domanda che probabilmente vi state facendo è questa: WordPress è sicuro?

Nella maggior parte dei casi, sì.

 

Vulnerabilita wordpress

Vulnerabilità ad alta gravità nel 2019, in parte a causa dell’aumento degli attacchi mirati all’uso improprio della funzione update_option () di WordPress (fonte securi.net)

 

Tuttavia, WordPress spesso ha fama di essere vulnerabile sotto l’aspetto della sicurezza e di non essere è una piattaforma sicura per l’utilizzo aziendale.

Ma il più delle volte questo è dovuto al fatto che gli utenti seguono quelle che si sono dimostrate le peggiori pratiche per quello che riguarda la sicurezza.

Sono l’utilizzo di software WordPress obsoleto e di plugin annullati o datati, di una cattiva gestione delle credenziali e della mancanza delle necessarie conoscenze sul Web e sulla

sicurezza tra gli utenti non tecnici di WordPress a dare agli hacker il controllo del loro gioco cyber-criminale.

Per esempio il sito della testata giornalistica Reuters è stato violato perché utilizzava una versione obsoleta di WordPress.

I siti web sono attaccati dagli hacker per la scarsa protezione informatica (analisi da fonte sucuri.net)

Secondo le analisi di Sucuri, un’azienda specializzata nella sicurezza multipiattaforma, WordPress continua a guidare la classifica dei siti web infetti (83% nel 2018).

Si partiva dal 74% del 2016.

Il software vulnerabile è una delle principali cause di infezioni del sito Web e il numero di exploit immediatamente disponibili per gli hacker è vasto.

Gli script automatizzati rendono estremamente facile la scansione dei siti Web alla ricerca di vulnerabilità note.

Il team di Sucuri ha riscontrato una vulnerabilità ad alta gravità nel 2019, in parte a causa dell’aumento degli attacchi mirati all’uso improprio della funzione update_option () di WordPress.

Cosa fare per essere sicuri

Per mitigare il rischio che script automatici individuino e infettino un sito web sfruttando una vulnerabilità nota, è imperativo che i proprietari del sito web mantengano tutto il software del sito web aggiornato con le ultime patch di sicurezza.

Il team di Studio AEsse Communication collabora con professionisti di data protection per garantire un servizio di assistenza che tuteli l’utente e, in primis, il proprietario del sito web.

Se hai qualche domanda da fare su questo tema scrivimi pure.

Leggi anche:

 

Articolo a cura di Nicola Albi
AEsse Communication

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Foto di copertina: rawpixel.com

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WordPress 5.5 si presenta con 3 novità su velocità, sicurezza e ricerca

WordPress 5.5 si presenta con 3 novità su velocità, sicurezza e ricerca

“Eckstine”, la nuova major release di WordPress 5.5, si concentra sulla sicurezza e sulla velocità di caricamento delle pagine

Il mese di agosto si presenta con un aggiornamento di rilevo del CMS WordPress, il sistema di gestione dei contenuti più usato su scala mondiale nella costruzione di siti web.

Il team di WordPress.org ha reso disponibile la major release WordPress 5.5 “Eckstine”, in onore del cantante jazzista William Clarence Eckstine.

Con questa versione si intendono tutti gli aggiornamenti che prevedono il cambio del primo e/o il secondo numero della versione.

Migliorìe sul lato sicurezza, accessibilità e sulle prestazioni dell’editor a blocchi Gutenberg.

Ora andiamo a scoprire insieme cosa porta con sé WordPress 5.5.

WordPress 5.5: sicurezza

Con questo aggiornamento potrete decidere, attraverso l’area di amministrazione dei plugin e dei temi, se far partire l’aggiornamento automaticamente oppure no.

In questo modo il team impegnato nello sviluppo e il mantenimento del CMS WordPress cerca di aiutare chi a volte in modo sbadato lascia per settimane o mesi plugin e temi senza aggiornarli.

Grazie a questa funzionalità saprete sempre se il sito ha questi componenti aggiornati e se sta utilizzando l’ultima versione disponibile.

Attenzione, questa funzione si può attivare o disattivare per ogni plugin o tema che è stato installato.

Inoltre, in WordPress 5.5 è stata aggiornata anche la funzione caricamento file ZIP.

Questa funzionalità corre in aiuto di coloro che si sentono più sicuri nell’aggiornare a mano plugin e temi.

Infatti, da ora in poi, sarà ancora più semplice: vi basterà caricare un file in formato ZIP.

WordPress 5.5: velocità

Grazie ad un intervento mirato dei programmatori di WordPress.org gli articoli e le pagine si apriranno molto più velocemente, grazie al caricamento differito delle immagini.

Come sapete, la velocità di un sito viene influenzata dalla pesantezza delle foto e dei video caricati.

Per questo è indispensabile comprimerle prima di caricarle sul sito oppure attivare degli specifici plugin che riducono i pixel delle immagini automaticamente.

Nella nuova versione di WordPress le immagini attendono di essere caricate finché, durante lo scorrimento (scrolling), sono quasi sul punto di essere mostrate. Il termine tecnico è “caricamento differito” (“lazy loading“).

Sui dispositivi mobili il caricamento differito può anche impedire ai browser di caricare file destinati ad altri dispositivi.

WordPress 5.5: ricerca

Grazie alla nuova versione WordPress 5.5, da ora in poi per impostazione predefinita viene inclusa una mappa del sito in XML (sitemap XML).

Questo accorgimento aiuterà i motori di ricerca a scoprire le pagine più importanti sin dal primo minuto della loro pubblicazione.

Quindi non appena cliccate sul pulsante Pubblica, questo contenuto sarà inserito nella sitemap del vostro sito.

WordPress 5.5: accessibilità

Ogni aggiornamento di WordPress è rivolto a migliorare l’esperienza di pubblicazione.

Da ora poi potrete copiare con un pulsante i link nelle schermate dei media e delle finestre modali, invece di tentare di evidenziare una riga di testo.

WordPress 5.5 vi permette anche di spostare i riquadri meta attraverso la tastiera e modificare le immagini in WordPress, come potete verificare nelle istruzioni dell’editor delle immagini.

Major release WordPress 5.5 Eckstine - rilasciata il 12 agosto 2020 dagli sviluppatori di wordpress.org

WordPress 5.5: per gli sviluppatori

Come tutte le versioni di WordPress, anche la versione 5.5 introduce dei cambiamenti dedicati agli sviluppatori.

Blocchi registrati lato server nella REST API

L’aggiunta di endpoint ai tipi di blocchi significa che le app Javascript (come l’editor a blocchi) possono recuperare le definizioni per qualunque blocco registrato sul server.

Dashicons

La libreria Dashicons è stata aggiornata all’ultima versione con WordPress 5.5.
Sono state aggiunte 39 icone per l’editor a blocchi assieme ad altre 26.

Definire gli ambienti

Adesso WordPress ha un modo standardizzato per definire il tipo di ambiente di un sito (staging, produzione, ecc.). Recupera con wp_get_environment_type() ed eseguite solo il codice adatto.

Passare i dati ai file dei template

Le funzioni di caricamento dei template (get_header(), get_template_part(), ecc.) hanno un nuovo argomento $args. In questo modo puoi passare tutti i dati di un intero array a quei template.

Altri cambiamenti per gli sviluppatori

La libreria PHPMailer ha ricevuto un aggiornamento importante, la cui versione passa da 5.2.27 a 6.1.6.

Ora si ha un controllo più preciso di redirect_guess_404_permalink().

I siti che utilizzano OPcache di PHP vedranno, durante gli aggiornamenti (inclusi i plugin e i temi), un invalidamento della cache più affidabile, grazie alla nuova funzione wp_opcache_invalidate().

Gli articoli personalizzati, associati alla tassonomia di categoria, possono ora optare per il supporto del termine predefinito.

Ora è possibile specificare i termini predefiniti per le tassonomie personalizzate in register_taxonomy().

La REST API ora supporta ufficialmente la specifica dei valori predefiniti dei metadati tramite register_meta().

Sono state introdotte le versioni aggiornate di queste librerie: SimplePie, Twemoji, Masonry, imagesLoaded, getID3, Moment.js e clipboard.js.

Per saperne di più e imparare come far risaltare queste modifiche nei vostri siti, temi, plugin e altro, consultate la Guida di WordPress 5.5.

WordPress 5.5: novità per l’editor a blocchi Gutenberg

Da quando è stato introdotto il nuovo editor a blocchi Gutenberg, il team impegnato nello sviluppo di questa funzionalità cerca di aggiornarla con costanza apportando un sacco di novità interessanti.

I blocchi sono i componenti per aggiungere contenuti nell’editor di WordPress.

Esistono alcuni differenti tipi di blocchi:

  • blocchi comuni (paragrafo, titolo, immagine etc.),
  • formattazione (codice, tabella, HTML etc.),
  • elementi di layout (pulsanti, colonne, spazi etc.),
  • widget (categorie, shortcode, archivi etc.).

Il documento principale sull’editor di WordPress contiene informazioni su come aggiungere i blocchi.

Questa impostazione viene mantenuta anche per WordPress 5.5, che sviluppa nuove e interessanti caratteristiche per l’editor a blocchi.

Ecco alcuni esempi

1) Modelli di blocchi
I nuovi modelli di blocchi rendono semplice e divertente creare layout sofisticati e gradevoli, usando combinazioni di testo e media che puoi mettere insieme e adattare alla tua storia.

Troverete anche modelli di blocchi in un’ampia varietà di plugin e temi, a cui se ne aggiungono sempre di nuovi.

2) Modifica delle immagini in linea
Tagliate, ruotate e ingrandite le foto direttamente dal blocco Immagine.

Se impiegate un sacco di tempo sulle immagini, questa funzione può farvi risparmiare ore!

3) La nuova directory dei blocchi
Ora è più semplice che mai trovare i blocchi che vi servono. La nuova directory dei blocchi è integrata direttamente nell’editor a blocchi, così puoi installare nel vostro sito nuovi tipi di blocchi senza neanche uscire dall’editor.

La major release del nuovo WordPress 5.5 “Eckstine” riserva tante novità e, nel contempo, migliora l’editor Gutenberg.

Il consiglio è quello di procedere, senza timori, con l’aggiornamento del vostro sito web.

E per essere tranquilli, prima di procedere con il release, fate un backup del sito.

Lasciate, se volete, un parere sulla nuova versione 5.5 di WordPress.

Se avete qualche domanda da fare sul tema scrivetemi pure. Sarà un piacere consigliarvi al meglio.

Per approfondimenti:

 

Articolo a cura di Nicola Albi
AEsse Communication

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Parte del testo tratta dall’articolo del 12/08/2020 di Flavius Florin Harabor
Blogger e Sviluppatore informatico di insidevcode.eu

Grazie alla community di WordPress.org. Visitate il forum.

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LinkedIn: 4 motivi per utilizzare il social e ampliare la tua community professionale

LinkedIn: 4 motivi per utilizzare il social e ampliare la tua community professionale

LinkedIn è un social dove proporsi professionalmente, pubblicare articoli e condividere approfondimenti. Con la costanza e la specificità dei tuoi contenuti puoi raggiungere l’obiettivo di entrare in relazione con i componenti della tua community.

LinkedIn dovrebbe sicuramente far parte del mix di social media marketing della tua professione e della tua azienda.

Il social, nato nel 2003 con lo slogan Relationships Matter, le relazioni contano, offre un’opportunità preziosa per entrare in contatto con leader aziendali, opinionisti e professionisti del tuo settore di competenza.

LinkedIn serve, inoltre, al tuo potenziale cliente per capire cosa puoi fare per lui in base alle competenze elencate nel curriculum vitae online della piattaforma.

Un altro aspetto utile a chi si iscrive è la presenza del Blog, dove puoi pubblicare articoli inerenti agli aspetti della tua professione o condividere scritti di altri colleghi.

Ciò rende LinkedIn un’interessante trampolino di lancio per farsi conoscere.

È una rete composta da profili personali dove chi si iscrive ha l’obiettivo di scambiare punti di vista e far sentire così la propria “voce”.

Ecco perché le Company page (profili aziendali) trovano più difficoltà ad ampliarsi su LinkedIn: il social stesso è nato per trattare con le persone. Il brand, pertanto, riscuote seguito con più difficoltà.

Il rapporto di seguito tra profilo personale e pagina aziendale è 90 a 10. Un bel divario.

Elementi essenziali di LinkedIn

In questo canale risultano essenziali 3 elementi:

  • centralità del profilo;
  • il blog;
  • creare un fattore differenziante.

Il passo fondamentale, pero’, è quello di convicere l’utente che ti segue a iscriversi alla tua newletter, scaricare un e-book o, meglio ancora, riuscire a fissare un appuntamento telefonico o una Skipe-call conoscitiva.

La relazione inizia dal social media ma si deve concretizzare fuori dal social, con l’incontro e il confronto diretto.

Vediamo ora quattro consigli su come usare al meglio LinkedIn.

1. Utilizzare LinkedIn come strumento di rete

LinkedIn è uno straordinario strumento di rete.

Per sfruttare appieno le funzionalità di rete di LinkedIn, ti consiglio di fare tre cose:

  • Crea un profilo ben strutturato (foto, nome e cognome, head line sono gli elementi visti per primi);
  • Interagisci con gli altri;
  • Connettiti con il tuo target di riferimento.

Entra in contatto con colleghi e amici che conosci, insieme ad altre persone che non conosci.

Ma ricorda che devi porti con il seguente concetto: dove c’è un problema devi cercare una soluzione che sia vantaggiosa per l’utente che ti segue.

Al tuo lettore interessa trovare una soluzione alla sua necessità che in quel momento deve essere risolta: solo così lui si ricorderà di te.

Segui il blog di qualcuno o un magazine online? Connettiti sul profilo o sulla pagina di LinkedIn.

Hai una società per cui vorresti lavorare? Inizia a connetterti e interagire con persone di quella società.

Cerchi nuove opportunità di lavoro o desideri generare contatti? Accetta tutte le nuove richieste di connessione.

Mantieni il tuo profilo impostato come pubblico e sii sempre aperto alla connessione: non sai mai quali opportunità puo’ generare la tua rete di LinkedIn.

Crea un profilo personale e/o una pagina aziendale

Non è sufficiente solo connettersi.

Dovresti anche investire tempo nel tuo profilo personale e/o della tua pagina aziendale.

In pratica, ciò significa:

  • Scrivi un’introduzione precisa ma breve e priva di tecnicismi che distingue te o il tuo business.
  • Usa una foto dall’aspetto professionale per il profilo personale e un logo leggibile per la pagina aziendale.
  • Se usi una foto di intestazione, mantienila nelle dimensioni corrette e le immagini pulite.
  • Compila tutti i campi presenti.
  • Allega file multimediali, inclusi post di blog, video, infografiche che siano interessanti e coinvolgenti.

Crea un profilo solido che offra ai lettori una chiara comprensione di chi sei, completo di informazioni di contatto e passaggi successivi (per es. come condurre il lettore al tuo sito Web).

Interagisci con i contenuti di altre persone

Utilizzare LinkedIn come una sola piattaforma di pubblicazione non è sufficiente: è essenziale interagire con gli altri e creare connessioni significative se si desidera sfruttare appieno il potenziale di rete di LinkedIn.

Oltre a condividere i tuoi contenuti, commenta attentamente i contenuti di altre persone. Quando pubblichi i tuoi contenuti, assicurati di rispondere ai commenti.

Poni domande e scatena discussioni.

Partecipa a gruppi di LinkedIn pertinenti alla tua attività.

LinkedIn il social dei professionisti

2. Utilizzare LinkedIn come piattaforma di pubblicazione

LinkedIn è una risorsa eccellente per i creatori di contenuti.

Non solo puoi pubblicare aggiornamenti di stato e link ai contenuti del tuo sito, ma puoi anche utilizzare LinkedIn come piattaforma di pubblicazione nativa e creare contenuti esclusivi per il tuo pubblico di LinkedIn.

LinkedIn è l’unica rete di social media che puoi utilizzare come piattaforma di pubblicazione per articoli.

Ti starai chiedendo: perché pubblicare su LinkedIn invece di pubblicare direttamente sul mio blog o sito Web?

Buona domanda.

La pubblicazione di un articolo su LinkedIn riguarda il coinvolgimento social su LinkedIn e la creazione di consapevolezza del marchio, piuttosto che indirizzare il traffico sul tuo sito in particolare.

Ogni volta che pubblichi un articolo su LinkedIn, tutte le tue connessioni vengono avvisate e questo è un enorme vantaggio.

LinkedIn fornisce anche analisi per tutti gli articoli che crei, quindi è facile determinare quali articoli ottengono più visibilità.

3. Utilizzare LinkedIn per la gestione della reputazione online

La prima regola della gestione della reputazione online è quella di avere il controllo su tutti i risultati che arrivano sulla prima pagina dei risultati di ricerca di Google quando qualcuno cerca il nome della tua attività.

Ovviamente vuoi classificare i contenuti del tuo sito, ma è anche consigliabile rivendicare tutti i profili social che gestisci nel nome della tua attività, anche se non prevedi di essere estremamente attivo su di essi.

Questo perché i profili dei social media, incluso un profilo LinkedIn, vengono quasi sempre visualizzati nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca per il nome di un’azienda (o di una persona).

A tal fine, assicurati di creare una pagina aziendale per la tua azienda, se non altro per rivendicare quel posto prezioso sulla SERP.

In questo modo, se dovessi avere cattiva pubblicità, il tuo sito Web e i profili dei social media spingeranno qualsiasi cosa negativa nella seconda pagina.

4. Generare lead, generare conversioni

Sia che la tua attività sia B2B o B2C, puoi generare lead e generare conversioni su LinkedIn.

Considera quanto segue:

  • Gli utenti di LinkedIn hanno potere d’acquisto: il 44% guadagna più di $ 75.000 in un anno.
  • Se hai un prodotto da vendere, troverai persone che possono acquistare su LinkedIn.
  • Puoi trovare nuovi clienti tramite LinkedIn: 40 milioni di utenti di LinkedIn sono in posizioni decisionali di rilievo e potrebbero essere interessati al tuo prodotto.

Che tu stia cercando di far crescere la tua rete, gestire la tua reputazione online, indirizzare il prezioso traffico social sul tuo sito o trovare e coltivare lead, LinkedIn è uno strumento estremamente utile per la tua attività.

Anche se investi più tempo in altri social network, dovresti creare una pagina LinkedIn per la tua attività e iniziare a esplorare queste opportunità.

Il pubblico di ogni azienda è unico e potresti scoprire di avere un enorme coinvolgimento grazie a LinkedIn.

L’unico modo per scoprirlo è iniziare a investirci più tempo.

Un tuo progetto è pur sempre un momento di crescita e l’aspetto digital è oramai una parte integrante della nostra realtà quotidiana.

Buon lavoro e, se ti serve un consiglio, scrivimi pure. Il confronto genera energia positiva.

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Costruire un Sito Web: il template DIVI di Elegant Themes

Costruire un Sito Web: il template DIVI di Elegant Themes

Scegliere un tema per un sito web è il punto di partenza per impostare la tua immagine. Qui puoi trovare alcuni dettagli su DIVI. Nuove funzionalità e agilità nell’uso dei formati sono aspetti da considerare.

L’idea di costruirsi e progettare un sito web è il primo passo per entrare in contatto con il mondo digitale.

Se ti piace scrivere, articoli di letteratura o critica cinematografica, se vuoi condividere una tua passione, uno sport, un forum di fotografia o presentare la tua attività professionale, in questo articolo puoi trovare delle utili indicazioni.

Oramai online ci sono a disposizione svariati temi (template) con diversi aspetti grafici adattabili per ogni tipo di attività, dal classico format del Blog al negozio di e-commerce e alla vetrina.

Il template scelto come esempio, e con il quale ho già implementato diversi siti web, si chiama DIVI di Elegant Themes.

Il mondo di WordPress

Il CMS (Content Management System) usato per implementare il tema di DIVI è quello di WordPress.

Lo stesso WordPress, si divide in:

  • WordPress.org: è una community dove gli utenti lavorano sul software WP open source e viene messo a disposizione gratuitamente. Questo software necessita di un server web affinché funzioni con dei temi e plugin che ne completino il funzionamento.
  • WordPress.com: è progettato dalla società Automattic fondata da Matt Mullenweg (cofondatore con Mike Little, nel 2003, di WordPress.org ora gestito dalla WordPress Foundation) e fornisce direttamente un’ampia gamma di piani di hosting (servizio di rete composto da un server sul quale collocare un sito web rendendolo così accessibile alla Rete) con temi e plugin.

“La libertà di costruire. La libertà di cambiare. La libertà di condividere.”

cit. WordPress.org community

Con l’introduzione di un nuovo strumento, chiamato Visual page builder, il tema WordPress si è evoluto.

Uno dei Visual page builder più usati e amati dagli utenti è inserito nel template di DIVI, della software house californiana Elegant Themes che opera nel settore da più di 11 anni.

DIVI è un tema multifunzione ben strutturato che si adatta a qualunque tipo di esigenza ed è usato da più di 600.000 utenti in tutto il mondo.

Rimane comunque essenziale conoscere le basi per agire su testo-grafica-immagini del sito. Font, proporzioni grafiche da adattare ai formati del desktop, tablet e smartphone e ottimizzazioni dei fotogrammi sono aspetti che si presentano in ogni parte del sito da implementare.

Cos’è il tema DIVI

In ambito WordPress il tema DIVI è uno dei temi multiuso più venduti. Con l’acquisto della licenza si possono scegliere tra più di 86 layout diversi da adattare a seconda del tipo di attività svolta.

Tra le sue caratteristiche più apprezzate c’è il page builder “Drag and drop” (backend), chiamato Divi Builder.

Divi Builder include 38 moduli di base personalizzabili, che possono essere combinati e organizzati in modi diversi per creare virtualmente qualsiasi tipo di sito web.

Gli elementi a disposizione sono vari: dai pulsanti social agli slider foto o video, dal modulo di contatto alle tabelle.

Divi Moduli personalizzabili

I moduli presenti all’interno del programma DIVI sono utili per strutturare il tuo sito web

A cosa servono i visual page builder?

Grazie ai page builder (front end) puoi inserire degli elementi pre-costruiti (sotto forma di sezioni contraddistinte da colori diversi) nelle pagine, spostarli e vedere subito come vengono visualizzati.

I page builder visuali sono stati introdotti pochi anni fa.

Un tempo con WordPress, chi non sapeva scrivere il codice, non aveva vita facile e doveva rivolgersi a degli sviluppatori anche per lanciare un semplice sito vetrina, una landing page, oppure per modificare una pagina esistente.

Con la successiva introduzione degli shortcode, il processo di sviluppo si è accorciato, permettendo anche a chi non conosceva bene l’HTML (HyperText Markup Language, il linguaggio a marcatori per ipertesti) di modificare il proprio sito.

Tuttavia rimane essenziale la figura dello sviluppatore, soprattutto nelle fasi di progettazione e di realizzazione del prodotto digitale per la conoscenze dell’aspetto semantico con la gestione del linguaggio HTML e successivo, l’HTML5.

Come scegliere un page builder

Come abbiamo visto, i page builder sono strumenti utili: permettono agli utenti di trascinare elementi nelle pagine, in modo da aggiungere caroselli, video, immagini, colonne, portfolio e gallerie di prodotti.

Il consiglio è quello di scegliere temi a pagamento poiché hanno tutte quelle funzionalità che ti permettono di personalizzare al massimo il tuo sito.

3 fattori principali da considerare quando scegli il tema da implementare:

  1. I moduli a disposizione: valuta la presenza di più elementi possibile da utilizzare per il tuo progetto.
  2. Prova a vedere l’interfaccia:  verifica se l’accesso con le parti del programma sono accessibili.
  3. Altre opzioni: la scelta migliore è quella dove il tema è personalizzabile, il più possibile.

 

Cosiderazioni

L’interfaccia di DIVI Builder si trova all’interno dell’editor degli articoli o delle sezioni ed è chiara da usare.

Per modificare la pagina, dovrai semplicemente trascinare e rilasciare righe, colonne e sezioni nella pagina per poi inserire gli elementi di contenuto.

Interessante è la libreria di DIVI che comprende molti layout da usare sul sito da costruire e dentro la quale si possono salvare dei modelli che sono replicabili in altre parti del sito.

Vantaggi

  • Tutti gli elementi supportano un CSS personalizzato.
  • Il design dei moduli, dei template e dei plugin è molto curato.
  • L’editor funziona sia per il front end che per il back end.
  • La casa madre di Elegant Themes, se acquisti il pacchetto lifetime, ti mette a disposizione 86 temi e 3 plugin ad un prezzo contenuto.

Svantaggi

  • DIVI Builder usa molti shortcode e questo rende difficile passare a un altro tema in futuro.
  • È un page builder avanzato poco immediato da usare. Devi avere pazienza e provare.
  • La scelta è limitata ai moduli disponibili su Divi.

 

Gli aggiornamenti

Gli aggiornamenti sono uno degli aspetti più importanti di WordPress e di DIVI.

Il CMS invia una notifica ogni volta che i vari plug-in e gli up-grade del template devono essere aggiornati.

Questo è un aspetto fondamentale da tenere sempre sotto controllo in quanto ne vale la sicurezza e la stabilità del tuo sito o e-commerce.

Sia il tema che i plugin (applicativi in esso contenuti) per funzionare a pieno regime devono richiamare sempre la versione più aggiornata.

Nel caso contrario il sito risulta lento, con malfunzionamenti, non compatibile con i diversi browser e, soprattutto, non sicuro.

Ricorda che aspetti quali la sicurezza, la non compatibilità con i programmi più vecchi e la velocità sono parametri che Google prende in considerazione con i suoi algoritmi.

Inoltre aggiornare con regolarità il proprio sito è di sicuro più facile ed economico rispetto a riparare i danni creati da un attacco haker o di un up-grade del codice sorgente Php rimasto a versioni troppo vecchie.

In alcuni casi si deve, purtroppo, rifare il sito con perdita di contenuti, tempo e denaro.

Queste sono solo alcune delle informazioni utili se il tuo pensiero è quello di impegnarti con la costruzione del tuo sito web.

Un tuo progetto è pur sempre un momento di crescita e l’aspetto digital è oramai una parte integrante della nostra realtà quotidiana.

Buon lavoro e, se ti serve un consiglio, scrivimi pure.

Il confronto genera energia positiva!

 

Il video ufficiale di Elegant Themes di presentazione di DIVI. Sul sito www.elegantthemesdemo.com puoi testare come funziona il Theme Divi Builder con l’ultima versione, la 4.0

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Articolo a cura di Nicola Albi
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