LinkedIn: 4 motivi per utilizzare il social e ampliare la tua community

LinkedIn: 4 motivi per utilizzare il social e ampliare la tua community

LinkedIn è un social dove proporsi professionalmente, pubblicare articoli e condividere approfondimenti. Con la costanza e la specificità dei tuoi contenuti puoi raggiungere l’obiettivo di entrare in relazione con i componenti della tua community.

LinkedIn dovrebbe sicuramente far parte del mix di social media marketing della tua professione e della tua azienda.

Il social, nato nel 2003 con lo slogan Relationships Matter, le relazioni contano, offre un’opportunità preziosa per entrare in contatto con leader aziendali, opinionisti e professionisti del tuo settore di competenza.

LinkedIn serve, inoltre, al tuo potenziale cliente per capire cosa puoi fare per lui in base alle competenze elencate nel curriculum vitae online della piattaforma.

Un altro aspetto utile a chi si iscrive è la presenza del Blog, dove puoi pubblicare articoli inerenti agli aspetti della tua professione o condividere scritti di altri colleghi.

Ciò rende LinkedIn un’interessante trampolino di lancio per farsi conoscere.

È una rete composta da profili personali dove chi si iscrive ha l’obiettivo di scambiare punti di vista e far sentire così la propria “voce”.

Ecco perché le Company page (profili aziendali) trovano più difficoltà ad ampliarsi su LinkedIn: il social stesso è nato per trattare con le persone. Il brand, pertanto, riscuote seguito con più difficoltà.

Il rapporto di seguito tra profilo personale e pagina aziendale è 90 a 10. Un bel divario.

Elementi essenziali di LinkedIn

In questo canale risultano essenziali 3 elementi:

  • centralità del profilo;
  • il blog;
  • creare un fattore differenziante.

Il passo fondamentale, pero’, è quello di convicere l’utente che ti segue a iscriversi alla tua newletter, scaricare un e-book o, meglio ancora, riuscire a fissare un appuntamento telefonico o una Skipe-call conoscitiva.

La relazione inizia dal social media ma si deve concretizzare fuori dal social, con l’incontro e il confronto diretto.

Vediamo ora quattro consigli su come usare al meglio LinkedIn.

1. Utilizzare LinkedIn come strumento di rete

LinkedIn è uno straordinario strumento di rete.

Per sfruttare appieno le funzionalità di rete di LinkedIn, ti consiglio di fare tre cose:

  • Crea un profilo ben strutturato (foto, nome e cognome, head line sono gli elementi visti per primi);
  • Interagisci con gli altri;
  • Connettiti con il tuo target di riferimento.

Entra in contatto con colleghi e amici che conosci, insieme ad altre persone che non conosci.

Ma ricorda che devi porti con il seguente concetto: dove c’è un problema devi cercare una soluzione che sia vantaggiosa per l’utente che ti segue.

Al tuo lettore interessa trovare una soluzione alla sua necessità che in quel momento deve essere risolta: solo così lui si ricorderà di te.

Segui il blog di qualcuno o un magazine online? Connettiti sul profilo o sulla pagina di LinkedIn.

Hai una società per cui vorresti lavorare? Inizia a connetterti e interagire con persone di quella società.

Cerchi nuove opportunità di lavoro o desideri generare contatti? Accetta tutte le nuove richieste di connessione.

Mantieni il tuo profilo impostato come pubblico e sii sempre aperto alla connessione: non sai mai quali opportunità puo’ generare la tua rete di LinkedIn.

Crea un profilo personale e/o una pagina aziendale

Non è sufficiente solo connettersi.

Dovresti anche investire tempo nel tuo profilo personale e/o della tua pagina aziendale.

In pratica, ciò significa:

  • Scrivi un’introduzione precisa ma breve e priva di tecnicismi che distingue te o il tuo business.
  • Usa una foto dall’aspetto professionale per il profilo personale e un logo leggibile per la pagina aziendale.
  • Se usi una foto di intestazione, mantienila nelle dimensioni corrette e le immagini pulite.
  • Compila tutti i campi presenti.
  • Allega file multimediali, inclusi post di blog, video, infografiche che siano interessanti e coinvolgenti.

Crea un profilo solido che offra ai lettori una chiara comprensione di chi sei, completo di informazioni di contatto e passaggi successivi (per es. come condurre il lettore al tuo sito Web).

Interagisci con i contenuti di altre persone

Utilizzare LinkedIn come una sola piattaforma di pubblicazione non è sufficiente: è essenziale interagire con gli altri e creare connessioni significative se si desidera sfruttare appieno il potenziale di rete di LinkedIn.

Oltre a condividere i tuoi contenuti, commenta attentamente i contenuti di altre persone. Quando pubblichi i tuoi contenuti, assicurati di rispondere ai commenti.

Poni domande e scatena discussioni.

Partecipa a gruppi di LinkedIn pertinenti alla tua attività.

2. Utilizzare LinkedIn come piattaforma di pubblicazione

LinkedIn è una risorsa eccellente per i creatori di contenuti.

Non solo puoi pubblicare aggiornamenti di stato e link ai contenuti del tuo sito, ma puoi anche utilizzare LinkedIn come piattaforma di pubblicazione nativa e creare contenuti esclusivi per il tuo pubblico di LinkedIn.

LinkedIn è l’unica rete di social media che puoi utilizzare come piattaforma di pubblicazione per articoli.

Ti starai chiedendo: perché pubblicare su LinkedIn invece di pubblicare direttamente sul mio blog o sito Web?

Buona domanda.

La pubblicazione di un articolo su LinkedIn riguarda il coinvolgimento social su LinkedIn e la creazione di consapevolezza del marchio, piuttosto che indirizzare il traffico sul tuo sito in particolare.

Ogni volta che pubblichi un articolo su LinkedIn, tutte le tue connessioni vengono avvisate e questo è un enorme vantaggio.

LinkedIn fornisce anche analisi per tutti gli articoli che crei, quindi è facile determinare quali articoli ottengono più visibilità.

3. Utilizzare LinkedIn per la gestione della reputazione online

La prima regola della gestione della reputazione online è quella di avere il controllo su tutti i risultati che arrivano sulla prima pagina dei risultati di ricerca di Google quando qualcuno cerca il nome della tua attività.

Ovviamente vuoi classificare i contenuti del tuo sito, ma è anche consigliabile rivendicare tutti i profili social che gestisci nel nome della tua attività, anche se non prevedi di essere estremamente attivo su di essi.

Questo perché i profili dei social media, incluso un profilo LinkedIn, vengono quasi sempre visualizzati nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca per il nome di un’azienda (o di una persona).

A tal fine, assicurati di creare una pagina aziendale per la tua azienda, se non altro per rivendicare quel posto prezioso sulla SERP.

In questo modo, se dovessi avere cattiva pubblicità, il tuo sito Web e i profili dei social media spingeranno qualsiasi cosa negativa nella seconda pagina.

4. Generare lead, generare conversioni

Sia che la tua attività sia B2B o B2C, puoi generare lead e generare conversioni su LinkedIn.

Considera quanto segue:

  • Gli utenti di LinkedIn hanno potere d’acquisto: il 44% guadagna più di $ 75.000 in un anno.
  • Se hai un prodotto da vendere, troverai persone che possono acquistare su LinkedIn.
  • Puoi trovare nuovi clienti tramite LinkedIn: 40 milioni di utenti di LinkedIn sono in posizioni decisionali di rilievo e potrebbero essere interessati al tuo prodotto.

Che tu stia cercando di far crescere la tua rete, gestire la tua reputazione online, indirizzare il prezioso traffico social sul tuo sito o trovare e coltivare lead, LinkedIn è uno strumento estremamente utile per la tua attività.

Anche se investi più tempo in altri social network, dovresti creare una pagina LinkedIn per la tua attività e iniziare a esplorare queste opportunità.

Il pubblico di ogni azienda è unico e potresti scoprire di avere un enorme coinvolgimento grazie a LinkedIn.

L’unico modo per scoprirlo è iniziare a investirci più tempo.

Un tuo progetto è pur sempre un momento di crescita e l’aspetto digital è oramai una parte integrante della nostra realtà quotidiana.

Buon lavoro e, se ti serve un consiglio, scrivimi pure. Il confronto genera energia positiva.

Leggi anche:

 

Articolo a cura di Nicola Albi
AEsse Communication

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Brand Awareness: identità, riconoscibilità e fiducia. 7 consigli per farsi amare dal proprio target

Brand Awareness: identità, riconoscibilità e fiducia. 7 consigli per farsi amare dal proprio target

Brand identity, brand awareness e brand reputation sono tre concetti collegati come tasselli di un puzzle. Lavorare su di essi è un investimento a lungo termine.

Con il termine brand awareness si definisce la notorietà di un marchio rispetto a un determinato target, gruppo di potenziali clienti ai quali un’azienda vuole vendere i propri prodotti o servizi. 

Indica cioè come si posiziona un brand all’interno del pubblico di riferimento.

Il concetto di brand awareness è molto importante, in quanto contribuisce ad aumentare il senso di familiarità e fiducia nei confronti dei prodotti.

Vediamo più in dettaglio da cosa dipende, alcune tecniche per migliorarla e quali sono gli indicatori per la sua misurazione.

Brand Identity

Consapevolezza del Brand: il concetto di brand awareness è collegato a quello di brand identity

 

Cos’è la Brand Awareness: significato

In parole semplici, la brand awareness è:

  • il grado di conoscenza di un marchio;
  • la capacità di ricordarlo (brand recall);
  • la capacità di collegarlo ai suoi prodotti o servizi (brand recognition).

Il concetto di brand awarness è collegato all’autorevolezza della brand Identity che un’azienda ottiene quando conquista una solida identità nel mercato.

Una forte brand awareness permette ai consumatori di riconoscere il brand anche solo dal logo e dai suoi colori.

Una brand awareness positiva costituisce dunque un indicatore del successo aziendale ed è per questo che uno degli obiettivi principali delle campagne di marketing è incrementarla con lo scopo che l’identità aziendale si allinei a una determinata riconoscibilità. 

Il  concetto di brand awareness non riguarda solo la diffusione quantitativa nel target di riferimento, ma anche la capacità di trasferire valori, che si trasformano in emozioni e senso di appartenenza agli occhi del consumatore.

La Piramide di David Aaker

David Aaker, economista statunitense ed esperto di marketing, afferma che una marca è:

“Un set di attività collegate ad un segno distintivo (marchio, nome, logo) che si aggiungono al valore generato da un prodotto o servizio”.  

Aaker ha individuato 4 concetti collegati al riconoscimento dell’identità di un brand:

  • Brand come Prodotto: consiste nell’identificazione con il prodotto, attributi del prodotto, la qualità o il valore del prodotto, il suo utilizzo, gli utenti e il paese di origine.
  • Brand come Organizzazione: consiste nell’insieme degli elementi organizzativi e lavori locali contro certe attività complessive.
  • Brand come Personalità è rappresentato dal carattere del brand e dal modo in cui si relaziona con i clienti.
  • Brand come Simbolo: consiste nell’immaginario audio e visivo, simboli metaforici e l’insieme dei marchi che riunisce.

Per valutare come un’azienda sta diffondendo la propria immagine e i propri valori tra il pubblico, Aaker ha costruito una piramide, mettendo in luce i livelli di brand awareness che un’azienda può raggiungere.

Brand Awareness

Piramide di Aaker: livelli di conoscenza di un marchio

Alla base troviamo l’assenza di conoscenza: è il momento in cui un’azienda è completamente sconosciuta a tutti i suoi potenziali clienti. 

Il primo livello rappresenta la conoscenza superficiale del marchio: il nome aziendale inizia a diffondersi dall’anonimato e nel target di riferimento c’è un livello di conoscenza superficiale.

Il secondo livello rappresenta la conoscenza forte: il marchio possiede un livello di conoscenza abbastanza forte, tale da essere collegato dal target di riferimento che cerca servizi o prodotti inerenti quel settore.

Apice della piramide: il brand raggiunge il Top of Mind. Il brand è cioè riconosciuto dalle persone e l’immagine di brand viene alla mente quando si cerca un prodotto o servizio inerente il campo aziendale.

Come aumentare la Brand Awareness

Come ho anticipato, il concetto di brand awareness è collegato a quello di brand identity, a sua volta costituita da vari fattori interconessi, come tasselli di un puzzle.

Per aumentare la conoscenza del tuo brand devi lavorare in modo proficuo su ognuno di essi.

1. Pensa alla tua Buyer Persona

Abbiamo già parlato dell’importanza del concetto di buyer persona affinché le iniziative di marketing abbiano successo.

Questo perché definire le Buyer Persona significa scoprire gli insight d’acquisto, elementi che motivano la decisione d’acquisto in quanto spiegano cosa pensano e cosa fanno i potenziali clienti quando cercano una soluzione a un loro problema.

Ogni strategia di brand awareness dovrebbe inoltre cominciare col verificare l’impressione che lascia il brand alle buyer persona, per comprendere se c’è un divario tra il messaggio che vogliamo inviare e quello che viene recepito.

2. Lavora sui contenuti e scegli bene dove posizionarli

Nell’inbound marketing, la brand awareness comincia quando un visitatore arriva per la prima volta sul tuo sito per leggere un contenuto informativo utile che ha trovato online.

L’inbound marketing è cioè quel modo di fare marketing che mira ad attrarre i clienti con l’obiettivo di intercettare i bisogni delle persone per dare loro delle risposte che soddisfino le loro necessità.

Per aumentare la brand awareness è necessario dunque creare con costanza contenuti di qualità e in grado di aiutare il target che vuoi raggiungere.

Inoltre, nella prima fase di una strategia di brand awareness è utile individuare dove va il tuo pubblico per informarsi: piattaforme, siti web, pubblicazioni, social, recensioni o altro.

Poi, pianifica i contenuti sul blog aziendale del tuo sito web e sui social media in modo che il tuo pubblico trovi tutto ciò di cui ha bisogno per acquistare.

3. Usa i social per creare fiducia

Dare il giusto valore ai social media nella tua strategia di marketing online è fondamentale, perché è proprio grazie ai social (Facebook in Italia è il più usato, Instagram è in continua ascesa e TikTok si rivela uno strumento utile per intercettare i giovani) che il tuo pubblico target ha più opportunità di accedere al tuo sito.

Anche la creazione di un gruppo Facebook sul marchio consente di mettere in pratica un meccanismo di collaborazione efficace a vantaggio della brand awareness: gli utenti chiedono consigli e il brand fornisce tutte le risposte necessarie.

Leggi: Le Community: cosa sono e come si gestiscono

4. Stringi delle partnership o usa l’influencer marketing

Puoi affidarti a persone leader del tuo settore che possono avere interesse a collaborare, per aumentare la loro visibilità.

Se la tua attività è B2C, ti consiglio inoltre di curare molto le recensioni dei tuoi prodotti. Più ne hai e più sono positive, più i nuovi clienti si sentiranno al sicuro e ti sceglieranno.

Potresti anche lavorare con gli influencer e, se sai scegliere chi gode di autorevolezza e credibilità, potresti riuscire ad aumentare le vendite.

Se lavori nel settore del turismo leggi: Influencer marketing e turismo: un legame vincente per la strategia marketing della tua destinazione turistica

5. Comunica con lo Storytelling

Raccontarsi con lo storytelling ti permette di parlare della tua attività puntando alle emozioni dell’utente.

Creando uno schema narrativo in cui l’utente possa trovare qualcosa per riconoscersi o orientarsi lo avvicini al racconto e al prodotto. Lo storytelling sa coinvolgere il lettore come nessun’altra tecnica di comunicazione.

Questo perché utilizza modelli psicologici universali (ad esempio il padre di famiglia, l’avventuriero, il guaritore o altro) che facilitano la riconoscibilità e l’identificazione da parte della tua audience.

Per fare storytelling visivo con Instagram leggi: Visual storytelling: come raccontare la storia del tuo brand con le immagini

6. Accompagna l’utente a iscriversi alla tua newsletter

La brand awareness ha i suoi tempi per affermarsi e ci possono volere mesi o anni per entrare nella testa dei tuoi potenziali clienti.

Per questo motivo il mio consiglio è quello di cercare di aumentare il tuo seguito e i tuoi contatti (lead generation).

Metti a loro disposizione un contenuto gratuito o un incentivo per invogliare i tuoi lettori a iscriversi alla newsletter o a lasciarti la loro email.

Se riesci a convertire i visitatori in contatti email, puoi inviare loro contenuti con cadenza regolare: in questo modo il tuo brand verrà assorbito nella loro mente e ricordato.

Ci vuole tempo e impegno, lo so, ma non ci sono scorciatoie per farsi ricordare e poi scegliere dai potenziali clienti.

7. Cura la tua Brand Reputation

La brand reputation (o web reputation) rappresenta ciò che si dice del tuo brand sul web.

Costruire una buona reputazione è un investimento a lungo termine dove intervengono vari fattori: dalle aspettative create alla fiducia sul brand al rapporto che si crea con le persone.

Avere una buona reputazione su internet significa dunque aumentare le opportunità di orientare una scelta in modo che la tua attività ne tragga vantaggio.

Per conoscere come si forma, cosa influisce sulla tua reputazione e quanto sia importante monitorarla leggi: Brand Reputation: come monitorare la propria reputazione nell’era delle rencensioni online.

Come misurare la Brand Awareness

La brand awareness è collegata ai concetti di:

  • brand recall, richiamo del marchio,
  • brand recognition, riconoscimento del brand.

Entrambi gli indicatori sono misurabili con dei test.

Con i test di brand recall si chiede ai partecipanti quali marche ricordano se pensano a una determinata categoria di prodotto o a un servizio. 

Il marchio che si posiziona al primo posto è detto top of mind (vedi Piramide di Aaker): identifica il marchio più facilmente ricordato e dunque con un livello di brand awareness alto e desiderabile.

Con i test di brand recognition si mostrano invece ai consumatori dei simboli distintivi del marchio come nome o logo e si traggono conclusioni dalla facilità con cui i partecipanti sono in grado di riconoscere la marca e collegarla al prodotto di riferimento.

Concludendo, secondo il mio parere, il contenuto rimane l’elemento fondamentale su cui puntare energie e budget.

“Content is king” dunque, per far crescere il proprio business e differenziarsi nel rumore della Rete.

Ma questo non basta: i progetti devono essere supportati dai social, con le tecniche del Social Media Marketing.

Creare una community rivolta ad aggregare il pubblico di riferimento e gestire una fase di Inbound marketing ovvero “l’arte di portare il contenuto dinanzi ai giusti lettori nel momento opportuno e nel posto opportuno” sono tecniche fondamentali oggi per catturare la propria audience (creando engagement).

Se hai qualche domanda per approfondire questo argomento o se ti serve aiuto per meglio gestire il blog del tuo sito web contattami.

Con piacere e senza impegno.

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Dopo un attento studio del tuo target di riferimento, con l’Inbound marketing puoi attrarre turisti interessati proprio a te.

Ho già scritto di quanto sia importante avere oggi, anche per un B&B, un agriturismo o una piccola struttura, un proprio sito web. 

Essere sulle piattaforme di prenotazione locali o sulle OTA (Online Travel Agencies) infatti non basta più perché chi programma le vacanze usa i portali come filtro ma poi cerca sul web il sito della struttura scelta.

Se vuoi approfondire leggi: Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo Sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Il sito web, da solo, ha una funzionalità limitata. Ha la funzione di vetrina o di riferimento per chi ha già il tuo nome, ma è difficile che un turista giunga sul tuo sito digitando una query (richiesta o domanda) sul motore di ricerca.

È qui che entra in gioco il Blog e l’Inbound Marketing.

Il mio obiettivo è di mostrare come una corretta attività di Inbound Marketing possa realmente aiutare una struttura ricettiva a farsi conoscere nel mercato, a crescere e ad aumentare le prenotazioni.

Questo perché l’Inbound marketing ti permette di lavorare con il tuo target di riferimento e la tua nicchia di mercato.

Andiamo per ordine. È necessario:

  • Conoscere la tua buyer personas;
  • Avere un blog sul tuo sito;
  • Impostare una corretta strategia di Inbound marketing.

Conosci le tue buyer personas e individua la tua nicchia di mercato

Conosci il tuo mercato?

Una corretta analisi di mercato è la base di tutte le attività commerciali.

Una struttura ricettiva, che sia un albergo, un agriturismo o un B&B non può permettersi di dire “che lavora con tutti i target”.

“Accontentare tutti” e “avere tutti come target” sono due cose diverse. Nessuna struttura ricettiva è per tutto il mercato né deve esserlo.

Certo, quando si presenta un ospite che non fa parte del tuo target cerchi di fare il meglio e accontentarlo il più possibile: è giusto, ci mancherebbe!

Però il tuo lavoro deve essere basato su un target preciso perché solo in questo modo puoi soddisfare tutte le sue necessità e realizzare il desiderio di una particolare categoria di persone, che vedrà nella tua struttura la più adatta alle sue esigenze. È in questo modo che troverai il tuo spazio, caratterizzandoti dalla concorrenza.

Inoltre, se ti proponi come l’agriturismo perfetto per tutti, dalle famiglie alle coppie, dagli amanti dell’avventura alle persone in cerca di relax, rischi di perdere valore agli occhi dell’ospite.

Gli ospiti amano sentirsi parte di un gruppo e scelgono strutture dove ritrovare le loro abitudini di vita e altri ospiti simili a loro.

Prova a metterti nei panni del tuo ospite: ti aiuterà a individuare quali sono i servizi utili da offrire al tuo target. Inoltre, in questo modo, potrai individuare quei servizi che ancora non offri e che potresti decidere di inserire tra quelli gratuiti o quelli extra a disposizione della struttura.

Una attenta analisi di mercato ti aiuterà allora a capire:

  • qual è la tua buyer personas (cliente tipo per caratteristiche personali come eta, sesso, abitudini, status sociale, lavorativo e familiare),
  • qual è il tuo mercato di interesse. Ogni mercato a cui ti rivolgi ha delle abitudini e dei tempi di ricerca e di prenotazione diversi (booking windows).

Come trovare la nicchia di mercato

Quando la concorrenza cresce, la strada migliore è individuare le nicchie di mercato a cui rivolgersi in modo mirato. 

Per trovare la tua nicchia di mercato considera 4 elementi:

  1. le caratteristiche della tua azienda e quelle della concorrenza;
  2. le attrazioni del territorio;
  3. il tipo di clienti che ospiti più spesso;
  4. ciò che ti rende unico rispetto ai competitor. Potrebbe essere una tua passione, che puoi condividere e farla diventare uno dei tuoi punti di forza.

Un esempio?

Se il tuo territorio è famoso per i percorsi di trekking, rivolgiti agli escursionisti. 

Oppure: ti occupi di ospitalità legata al mondo del vino? Rivolgiti agli winelover.

Altre nicchie sono gli agriturismi per famiglie, per turisti con animali, per gli appassionati della Mountain Bike. 

Se lavori con gli appassionati della bicicletta devi sapere che questo segmento contiene una serie di altri segmenti molto diversi fra loro: il cicloturismo, le bici da strada, le mountain bike o Mtb e le e-bike. 

E ciascuno ha la propria buyer personas.

Quando avrai definito la tua nicchia e stabilita la tua buyer persona (o più di una) dovrai preparare per il tuo sito tutta una serie di contenuti che poi, pubblicati sul web e sui social, tramite l’Inbound marketing, attirerà la clientela che ti sei proposto di raggiungere.

Adatta la tua offerta in modo da rispondere alle esigenze del tuo target di riferimento. 

Con lo studio delle buyer personas vai a individuare i potenziali interessi del cliente e puoi immaginare quali sarebbero le sue richieste. Ragiona in anticipo su cosa potrebbe chiedere, sia per metterlo a suo agio sia per proporre servizi aggiuntivi.

Usa l’empatia: tieni sempre a mente che i tuoi clienti sono delle persone e quindi assicurati di instaurare con loro un rapporto umano, confidenziale ma con rispetto.

Per costruire le buyer persona leggi: Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Cos’è l’Inbound marketing?

L’Inbound Marketing è un modello di marketing che si basa sulla creazione di contenuti specifici o azioni particolari nei diversi canali del web in modo da attrarre l’attenzione e l’interesse dei possibili clienti. 

Si tratta dunque di una strategia diversa dall’advertising di massa. Qui è l’utente interessato ai prodotti o servizi della tua struttura che le si avvicinerà.

Se pubblichi con costanza contenuti che corrispondono agli interessi delle tue buyer persona, attirerai traffico in entrata che ti sarà poi possibile convertire, chiudere e deliziare nel tempo.

Per approfondire leggi: Inbound marketing: da visitatore a cliente

Inbound Marketing

Le fasi dell’Inbound marketing per strutture ricettive

 

Le fasi dell’Inbound Marketing applicate a strutture ricettive come B&B o Agriturismi

L’obiettivo di realizzare una strategia di Inbound marketing è di attirare nuovi potenziali clienti (prospect) e riuscire a farli diventare prima clienti e poi clienti fidelizzati. E magari anche ambasciatori della tua struttura.

La strategia di Imbound Marketing si divide in 4 fasi distinte:

  1. Attrarre,
  2. Convertire,
  3. Chiudere la vendita,
  4. Deliziare.

Vediamole in breve.

Attrarre

l’Attrazione è la fase in cui un utente anonimo arriva sul tuo sito grazie ad un contenuto che condividi. Può essere una news, un consiglio di escursioni, qualcosa che riguarda la tua storia.

Usa il blog per raccontare la tua storia: come e perché hai scelto di aprire un B&B, le difficoltà, le sfide. Se riuscirai a trasmettere le tue emozioni e le tue passioni sarai sulla buona strada per conquistare la fiducia e la prenotazione del cliente.

I contenuti che pubblichi sul blog vanno poi distribuiti nei tuoi social media. 

Instagram, Pinterest e Facebook sono i social media che vanno per la maggiore nel mondo del turismo.

Convertire

Convertire significa fare in modo che i visitatori del tuo sito web, i lettori dei tuoi post, diventino contatti e poi clienti.

In questa fase svolge un ruolo fondamentale il contact form, il modulo di contatto.

Il contact form è un componente fondamentale sul sito di chi si occupa di ospitalità. 

L’utente va facilitato al massimo nel percorso di prenotazione, va accompagnato con un modulo preimpostato in cui deve inserire solo qualche richiesta particolare.

Si notano ancora moduli in cui deve essere scritta l’intera richiesta con l’invio di una email.

Chiudere la vendita

È la fase in cui il cliente potenziale, in seguito alla richiesta di un preventivo dal contact form, conclude la prenotazione e diventa cliente.

Dal momento della conferma di prenotazione al giorno dell’arrivo in struttura del cliente, potresti svolgere una serie di attività, come ad esempio inviare mail informative sulla tua struttura o sulla tua zona o il buon viaggio il giorno che precede la sua partenza da casa.

Deliziare e fidelizzare

L’ospite ama essere seguito ma non importunato: prenditi cura di lui e coccolalo con discrezione.

Il giorno della sua partenza, una buona pratica è consegnare all’ospite un “regalo di ringraziamento” (consuetudine che deriva dall’antica Grecia, dove il concetto di ospitalità e di ospite era sacro). Dalla marmellata fatta in casa al sacchetto di lavanda profumata, il dono è sempre molto apprezzato.

In un precedente articolo, Il Marketing della Gratitudine: fiducia, empatia e servizio per consolidare le relazioni, ho parlato di quanto il dono sia utile nelle relazioni e faccia bene tanto a chi lo riceve come a chi lo fa.

Ricorda poi che un ospite che è stato bene nella tua struttura parlerà bene di te mettendo in atto quello che ancora oggi è il miglior canale di vendita: il passaparola spontaneo.

E in questo modo l’ospite diventa un ambasciatore del tuo B&B.

Dopo il soggiorno cerca di proseguire nel fidelizzare l’ospite con delle offerte o buoni sconto personalizzati.

Ricorda che per lui è pur sempre un’esperienza di un vissuto che, se positivo, rimarrà nella sua memoria.

Come puoi ben capire la presenza in Rete richiede l’aiuto di diverse figure professionali. Se hai bisogno di qualche consiglio non esitare a contattarmi.

Sarò felice di aiutarti.

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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Inbound marketing: da visitatore a cliente. Scopri come distinguerti dalla concorrenza per ottenere attenzione e riconoscimento

Inbound marketing: da visitatore a cliente. Scopri come distinguerti dalla concorrenza per ottenere attenzione e riconoscimento

L’Inbound Marketing è un metodo incentrato sul farsi trovare dai potenziali clienti, attirarli verso il Brand e farli diventare prima contatti poi clienti e infine promotori.

La ricerca di prodotti e servizi sul web è la base su cui si basa il marketing di oggi.

Ed è su questo comportamento del consumatore che si fondano il content marketing e l’inbound marketing.

Le aziende devono essere presenti in rete in modo chiaro e mirato, con siti e portali da gestire in ottica di mercato.

È in questo scenario che nasce l’inbound marketing, che intende promuovere azioni per catturare l’attenzione dei potenziali clienti, facendo in modo che la tua azienda venga trovata in modo facile e veloce nell’universo della rete.

L’approccio dell’inbound marketing è quello mettere al centro la persona, creando delle relazioni significative e permanenti con i propri utenti/clienti.

Conosci già l’inbound marketing?

Lo utilizzi per la tua attività?

Sai come utilizzarlo al meglio per attirare nuovi clienti per il tuo business?

Se non sai bene come muoverti, stai muovendo i primi passi nel mondo dell’inbound marketing o vuoi approfondire l’argomento, scopri insieme a me cos’è e come funziona questa metodologia di fare marketing.

Cos’è l’Inbound Marketing

Nel 2009 Brian Halligan, co-fondatore e CEO di HubSpot, Dharmesh Shah e David Meernan Scott pubblicano un libro dal titolo “Inbound Marketing: Get Found Using Google, Social Media and Blogs”.

Il libro ha svolto il ruolo di grande campagna di pubbliche relazioni per far conoscere al mondo un nuovo modo di fare marketing, un metodo che ben presto venne adottato da numerose aziende.

 

Ciò rappresentò un fondamentale cambiamento rispetto al tradizionale modo di fare business.

Infatti, quando ti parlo di inbound marketing faccio riferimento proprio alla creazione di contenuti di qualità, educativi, interessanti e che attirano le persone verso la tua attività e i tuoi prodotti.

Andando ad allineare i contenuti che pubblichi con gli interessi e le caratteristiche del tuo buyer persona, sarà per te naturale attirare traffico in entrata che ti sarà poi possibile convertire, chiudere e deliziare nel tempo.

In questa metodologia di marketing è l’utente stesso che si avvicina alla tua azienda, attraverso i tuoi canali di accesso online, ossia il tuo sito web e i tuoi social media.

Potrai utilizzare sia contenuti creati dalla tua azienda (content generation) sia quelli inseriti dai tuoi utenti (user’s generated content).

Usando una metafora possiamo paragonare il tuo portale a una rete che ti permette di “pescare” i tuoi potenziali clienti nell’oceano di internet attraverso i contenuti che non sono altro che le esche che hai confezionato per attirarli.

Parlo di informazioni, idee, suggerimenti, declinati in formati diversi, che hanno l’obiettivo di richiamare l’attenzione e la partecipazione dei tuoi utenti.

Questo approccio favorisce l’adesione spontanea delle persone al messaggio della tua azienda, rendendole parti attive nel dialogo tra marketer e cliente.

Oggi, quindi, ogni tipologia di contenuto che crei e condividi non deve essere solo una vetrina, ma deve essere insieme indicizzato (ossia ottimizzato per i motori di ricerca) e performante, ossia soddisfare i bisogni e i desideri delle persone che ti leggono.

Potrebbe interessarti: Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Contenuto e contesto: i due elementi essenziali dell’Inbound Marketing

Nel progettare una strategia di inbound marketing devi prendere in considerazione due elementi fondamentali che caratterizzano questo approccio:

  • Il contenuto
  • Il contesto

 

contenuto e contesto nell'inbound marketing

Il contesto e il contenuto sono due elementi dell’inbound marketing


CONTENUTO

Il cuore dell’inbound marketing è il contenuto. Infatti, il modo migliore per attirare potenziali clienti e fare in modo che conoscano e apprezzino la tua azienda è quello di offrire contenuti creati ad hoc per loro.

Contenuti che rispondano alle loro domande, che soddisfino i loro bisogni reali e che possano aiutarli nel loro quotidiano.

Per fare questo devi prima di tutto creare e distribuire contenuti di valore, rivolti a un pubblico ben definito, con lo scopo ultimo di attrarlo verso la tua attività.

Per contenuti intendo la creazione di contenuti testuali o visuali da utilizzare nei tuoi diversi canali di comunicazione.

Devi anche ottimizzarli SEO in modo che i motori di ricerca li apprezzino e gli diano visibilità nella serp di Google.

Inoltre, ricordati che l’inbound marketing non è solo un mezzo tramite il quale promuovi la tua azienda, bensì una vera e propria metodologia che copre l’intero ciclo di vita del processo d’acquisto.

Questo perché le persone passano attraverso diverse fasi durante questo processo:

  1. Vengono a conoscenza della tua azienda;
  2. Interagiscono con essa;
  3. Acquistano;
  4. Tornano ad acquistare.


CONTESTO

I contenuti che crei dovrai allinearli al contesto in cui si trovano i tuoi utenti, ovvero pubblicare il contenuto giusto nei posti giusti (canali) e al momento giusto (fase del processo d’acquisto).

Solo in questo modo il lavoro che stai svolgendo sarà rilevante e utile per i tuoi utenti.

Puoi raggiungere questo obiettivo solo distribuendo i tuoi contenuti con appositi strumenti e su appositi canali (blog, social network, e-mail marketing) che Internet ti mette a disposizione.

Come funziona il funnel dell’Inbound Marketing

Funnel significa imbuto e sta ad indicare il percorso di conversione che consente di attrarre visitatori al tuoi sito web e di trasformarli poi in clienti fidelizzati.

Viene utilizzato proprio il termine funnel perché le persone coinvolte dalle tue iniziative promozionali all’inizio sono molte, ma col tempo diminuiscono di numero per rimanere poi solo i clienti fidelizzati e gli ambasciatori della tua attività.

Si tratta quindi di un percorso che ti permette di intercettare in modo esclusivo i clienti veramente interessati alla tua attività, per renderli poi ambasciatori del tuo messaggio con i loro amici, famigliari e conoscenti. Un passaparola che può diventare virale e proficuo per l’immagine e la reputazione del tuo business.

Il funnel dell’inbound marketing parte da un principio che regola tutto il processo: la condivisione di contenuti interessanti è la tua risorsa più preziosa e la tua strategia avrà successo se e solo se riuscirai a costruire il giusto messaggio e farlo giungere alle persone giuste, al luogo giusto e nel momento giusto.

Quindi per costruire un funnel efficace per la tua attività devi:

  • Conoscere il tuo target di riferimento, le sue esigenze, le sue abitudini, i suoi gusti e i suoi desideri;
  • Il tuo obiettivo da raggiungere deve essere SMART (specifico, misurabile, raggiungibile, realistico e definito nel tempo);
  • Utilizzare tools efficaci per attuare la tua strategia;
  • Attuare una precisa e ben studiata attività di content marketing.

Le quattro fasi della conversione da visitatori a clienti

Il percorso di conversione è composto da quattro fasi: attrarre, convertire, chiudere e deliziare. Vediamole insieme.

Inbound marketing funnel

Il funnel dell’inbound marketing prevede quattro fasi di conversione: attrarre, convertire, chiudere e deliziare

 

ATTRARRE

Nella fase di attrazione devi concentrarti sull’attirare nuovi potenziali clienti attraverso la creazione e la condivisione di contenuti utili e pertinenti.

Gli strumenti che puoi utilizzare in questa fase sono:

  1. La SEO e le keywords, con le quali puoi capire le abitudini e le modalità di ricerca del tuo target di riferimento e intercettarlo nel momento in cui esprime il suo bisogno;
  2. Il blog, che con i suoi contenuti studiati riesce ad intercettare le domande dei tuoi potenziali clienti e offrire loro le risposte giuste (precise, ben scritte, ricche di informazioni)
  3. I social media, che sono fondamentali per la promozione dei tuoi contenuti e per costruire una relazione duratura con il tuo pubblico;
  4. Il Content marketing.

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CONVERTIRE

Convertire significa fare in modo che i visitatori del tuo sito web diventino contatti.

Lo scopo di questa fase è cercare di trasformare i visitatori del tuo sito in lead, potenziali clienti che, avendo già letto i tuoi contenuti, sono più propensi a fornirti le loro informazioni personali.

In queso modo puoi conoscerli, capirli, riuscire a conquistare la loro fiducia e riuscire a soddisfare i loro bisogni e desideri.

Per riuscirci dovrai offrire loro qualcosa in cambio, che può essere una promozione, uno sconto, qualcosa che sia per loro allettante e interessante.

Gli strumenti che puoi utilizzare sono:

  1. Call to actions. Le chiamate all’azione devono invogliare l’utente a compiere l’azione che tu vuoi che compia;
  2. Contacts forms. Devono essere studiati per chiedere le informazioni necessarie e nel giusto numero (non essere invadente);
  3. Landing pages. Le pagine di atterraggio devono essere studiate con lo scopo di offrire un regalo o di ricevere in cambio informazioni utili e preziose ai tuoi utenti.

 

CHIUDERE

Ora che i tuoi contatti sono nel tuo database devi fare in modo che diventino tuoi clienti.

Questa fase si gioca tutta sui contenuti, per dimostrare loro che la scelta che stanno pensando di compiere è quella giusta.

Gli strumenti che puoi utilizzare nella fase della chiusura sono:

  1. Customer  Relationship Management (CRM), ovvero le strategie e attività di gestione delle relazioni con i tuoi clienti potenziali e reali;
  2. E-mail marketing. Comunicazioni e contenuti pensati per conquistare in modo definitivo i tuoi clienti;
  3. Analisi dei dati e reportistica.Leggi anche: Come scrivere una Newsletter efficace e impostare una strategia di Email Marketing

DELIZIARE

Dopo che il tuo cliente ha acquistato un tuo prodotto o servizio non lo devi abbandonare, anzi, devi riuscire a mantenere un buon rapporto con lui.

Cerca di fidelizzare i tuoi clienti per trasformarli in promotori attivi del tuo business.

Strumenti da utilizzare:

  1. Call to action;
  2. Offerte personalizzate;
  3. E-mail marketing;
  4. Interviste;
  5. Social media;
  6. Form;
  7. Social monitoring;
  8. Eventi.

 

La regola SCOPE: 5 principi base

Per riuscire a collegare la metodologia dell’inbound marketing alla sua esecuzione il metodo migliore è seguire la regola SCOPE.

Sono delle linee guida per ogni fase di conversione:

  1. Standardizza. Le tue informazioni devono essere coerenti così da creare un rapporto di fiducia con i tuoi clienti;
  2. Contestualizza. Utilizza le informazioni di tutte le tue interazioni precedenti per riuscire a fornire la risposta più rilevante e il più veloce possibile. Questo ti evita conversazioni ripetitive e perdite di tempo;
  3. Ottimizza. Devi essere chiaro e quindi consapevole dei punti di forza e debolezza dei tuoi canali di comunicazione. Questo può aiutarti a determinare le interazioni e i contenuti migliori da offrire su ciascun canale;
  4. Personalizza. Utilizza le conoscenze che sono state condivise all’interno del tuo database di contatti così da riuscire a personalizzare ogni conversazione che hai con i tuoi utenti;
  5. Empatizza e adatta la tua offerta in modo da rispondere alle esigenze del tuo target di riferimento. Tieni sempre a mente che i tuoi clienti sono delle persone e quindi assicurati di instaurare con loro un rapporto stretto e confidenziale.

 

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I vantaggi dell’Inbound Marketing per la tua attività

Vediamo insieme cosa rende così efficace e vantaggioso l’utilizzo dell’inbound marketing per la tua attività:

  • Crea brand awareness;
  • Inquadra e classifica il tuo cliente in modo da prepararlo all’acquisto;
  • Ti permette di costruire relazioni con i tuoi clienti;
  • Attrae un numero maggiori di pubblico di qualità;
  • Ti facilita la riconversione del visitatore in cliente fidelizzato;
  • Potenzia e rende più incisiva la reputazione e l’immagine della tua azienda;
  • Ti fa guadagnare credibilità e fiducia;
  • Ti permette di creare un tuo canale di promozione;
  • Rende più agile e fluido il ciclo di acquisto per i tuoi clienti.

 

Quindi, l’inbound marketing può aiutare la tua azienda a distinguersi dalla concorrenza e ad ottenere un rapporto di attenzione e riconoscimento da parte dei tuoi clienti.

Se vuoi saperne di più su questo approccio al marketing, hai delle domande o hai bisogno di qualche consiglio per la tua attività non esitare a contattarmi nel team di AEsse Communication.

 

Articolo a cura di Giorgia Bozzetti
AEsse Communication
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