Fai esplodere i tuoi social in estate con il nuovo piano editoriale

Fai esplodere i tuoi social in estate con il nuovo piano editoriale

5 consigli su cosa e come pubblicare sui social in estate

Con l’arrivo della stagione estiva, oltre al cambio di armadi, è importante effettuare anche un cambio di strategia per la nostra comunicazione social.

Sia che si tratti di Facebook e Instagram, o della nostra pagina aziendale o personale LinkedIn, dobbiamo andare incontro alle necessità del nostro target, modificando i contenuti e adattandoli ai trend della stagione più calda dell’anno.

Ecco quindi le indicazioni su cosa e come pubblicare sui tuoi social in estate.

Il piano editoriale social estivo: leggerezza

Parola chiave: alleggerire

Innanzitutto, l’estate chiama leggerezza, divertimento, vacanze e relazioni sociali. Di conseguenza, anche i nostri contenuti dovranno seguire questo trend.

Sia per quanto riguarda la tipologia dei contenuti, che il tono di voce, evitiamo argomenti molto complessi che richiedano alta concentrazione, teniamoci su frasi brevi e comprensibili, puntiamo su giochi di parole e linguaggio figurato.

Più racconto e meno vendita

Lo storytelling è sempre un elemento fondamentale della comunicazione social, ma in estate investiamo una parte più rilevante del piano editoriale nel racconto dei nostri prodotti o servizi.

Possiamo raggiungere ugualmente l’obiettivo vendita, ma in una modalità che al nostro target risuonerà più piacevole e convincente.

A nessuno piace sentirsi dire «compra, compra», tantomeno in estate che è il momento dedicato al divertimento e al relax.

storytelling

Personal branding anche se vendi un prodotto e non un servizio

Se hai un negozio o un’attività di vendita, forse non hai mai investito molto nel personal branding. Ora che comincia l’estate, considera di inserire l’elemento umano nella tua comunicazione.

Che sia il titolare dell’azienda, o un portavoce scelto per rappresentarla, gli utenti apprezzeranno molto di più il fatto di vedere una persona reale dietro ai prodotti.

In più, in una stagione dove la soglia dell’attenzione è di necessità bassa, una persona che presenta un prodotto è più in grado di catalizzare attenzione.

Aggiorna i visual sui toni estivi, chiari, azzurri e saturi. Evita i toni scuri

Anche le immagini devono accordarsi con la stagione: meglio fare fotografie luminose, con colori chiari e freschi.

Puntare sulle tonalità che richiamano il mare, come gli azzurri e verde acqua, magari con alcuni punti di contrasto in rosso o blu. Meglio quindi evitare i grigi, i neri e i marroni, che richiamano inverno e autunno.

Consulta il sito pixabay per trovare una serie di belle immagini libere da copyright.

Cerca di venire incontro allla tua community

Pubblica al centro della settimana: martedì, mercoledì e giovedì

In estate, il venerdì abbiamo già la testa nel weekend. Il lunedì invece dobbiamo organizzare la settimana.

I giorni utili quindi per catturare l’attenzione del nostro pubblico sono il martedì, il mercoledì e il giovedì.

Se abbiamo dei post più leggeri e divertenti, possiamo considerare anche il fine settimana, ma occorre testare per capire se il nostro pubblico è attivo sui social.

Con questi consigli, puoi realizzare un piano editoriale estivo efficace e performante, mantenere il contatto con la tua community e ottimizzare la tua comunicazione in vista dei tuoi obiettivi.

E se ti serve una mano, contattami, sono a tua disposizione per una consulenza.

Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche:

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5 step per far decollare la tua pagina aziendale LinkedIn

5 step per far decollare la tua pagina aziendale LinkedIn

Ottieni il meglio seguendo 5 semplici consigli

Stai cercando il modo di far decollare la tua pagina aziendale LinkedIn? La tua pagina aziendale non riceve la visibilità che vorresti? Cerchi il modo per avere più visualizzazioni, più commenti e più traffico? Ecco qui 5 consigli per ottenerli:

1 Completa tutti i campi informativi

Una pagina aziendale dev’essere ottimizzata, perché ogni campo è un’informazione che LinkedIn può utilizzare per posizionarti al meglio.

Completa quindi il “chi siamo”, il settore, la descrizione dell’attività, le informazioni di contatto, la geolocalizzazione e i servizi offerti.

Scorri tutti i campi che la piattaforma ti offre.

Far decollare la pagina aziendale LinkedIn

2 Coinvolgi i collaboratori

I profili personali vengono premiati dalla piattaforma, essendo LinkedIn un social basato sulle risorse umane, quindi coinvolgere di più i tuoi collaboratori è decisamente uno step importante.

Come puoi farlo? Esistono diversi modi, eccone alcuni

  1. Incoraggia le risorse a inserire la tua azienda tra le “esperienze lavorative”;
  2. utilizza le notifiche di pubblicazione per i contenuti più rilevanti nelle pagina aziendale;
  3. provvedi a realizzare uno shooting fotografico che il tuo team potrà utilizzare come foto profilo (con i colori brandizzati);
  4. stimola i collaboratori a interagire con i contenuti della pagina, anche attraverso post dedicati al team.
    Puoi trovare molti spunti in questo articolo di Social Media Examiner.

Crea un hashtag brandizzato

3 Crea un hashtag brandizzato per il tuo team

Un ulteriore modo molto efficace di coinvolgere i collaboratori è creare un hashtag con il nome della tua azienda che faccia da etichetta e raccoglitore per i contenuti originali del team.
Qualcosa come «NomedellatuaAziendaTeam» o «VitadaNomedellatuaAzienda».

Oltre a dare visibilità al brand, questo hashtag rappresenta una fonte di contenuti che potrai ricondividere sulla tua pagina aziendale.

Consiglio PRO: inserisci poi questo hashtag personalizzato nella colonna laterale della tua pagina LinkedIn.

4 Pubblica con costanza contenuti rilevanti per il tuo network

Ciò che l’algoritmo di LinkedIn premia sono i contenuti che trasmettono valore e aiutano a metterti in contatto con professionisti del tuo settore. Il motto di LinkedIn è

“People You Know, Talking About Things You Care About.”
“Persone che conosci, che parlano di cose che ti interessano”

Quindi, una volta che hai costruito la tua rete, pubblica contenuti che questa rete possa ritenere coinvolgenti e con i quali voglia interagire.

Interagisci con pagine e profili

4 Entra in contatto con pagine e profili del tuo settore

I social sono fatti di relazioni, quindi se vuoi ottenere più engagement, tu stesso devi essere il primo ad alimentare queste relazioni interagendo con altre pagine e profili.

Dedicare una mezz’ora, 2/3 volte a settimana, a commentare e consigliare post di altri avrà un effetto positivo sulla crescita della tua pagina aziendale.

Ora che sai cosa fare, non ti resta che metterti all’opera e vedere la tua pagina aziendale LinkedIn sempre più attiva e performante.

E se hai bisogno di una consulenza personalizzata, contattami, metterò a frutto tutta la mia esperienza per migliorare la tua presenza online.

Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche La mappa del tesoro dei tuoi social: Il piano editoriale

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La mappa del tesoro dei tuoi social: il Piano Editoriale

La mappa del tesoro dei tuoi social: il Piano Editoriale

Cos’è un piano editoriale social, perché ti serve e come realizzarlo

Il tuo piano editoriale social è come la mappa per l’isola del tesoro: è un percorso che ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi social e di rendere migliore la tua presenza online.

Potresti arrivare al «tesoro» lo stesso? Certo, ma devi scavare tutta la spiaggia!

Vediamo in dettaglio che cos’è un piano editoriale social, perché è così importante e come puoi crearlo.

cos'è il piano editoriale social

Che cos’ è il piano editoriale social?

Innanzitutto, la parole piano editoriale non ti saranno sconosciute, infatti, è un termine che è stato preso in prestito dalle pubblicazioni cartacee. Il piano editoriale contiene l’insieme di tutti gli argomenti, o rubriche, che andranno a comporre poi il prodotto finale.

Per quanto riguarda i social, nel piano editoriale trovi tutti i contenuti di cui parlerai nei tuoi post, che siano su Facebook, instagram o LinkedIn. In più, c’è sempre un parte di analisi della tua identità social e del contesto in cui operi, la definizione del tuo tono di voce e indicazioni extra come gli hashtags raccomandati.

La parte più consistente di un piano editoriale sono però i «content pillars» ovvero i pilastri, i macroargomenti che verranno poi declinati nelle diverse rubriche.

Perché mi serve un piano editoriale social?

Ti serve un piano editoriale social per lo stesso motivo per cui ti serve una mappa per arrivare in un posto che non conosci.

Se usi i social per business, avrai degli obiettivi che ti sei prefissato, come vendere di più, farti conoscere o migliorare il tuo personal branding.
Per raggiungere questi obiettivi, non puoi andare per tentativi, ti serve un piano. Il piano editoriale, appunto.

Sapendo da dove parti e dove vuoi arrivare, con la creazione del piano editoriale strutturi tutti quei passi intermedi che ti porteranno – con la costanza e la professionalità – a raggiungere la meta.

Come realizzare un piano editoriale social

Come realizzo un piano editoriale?

Per realizzare il tuo piano editoriale, procedi in questo modo:

  1. Prepara da 3 a 7 content pillars, i macroargomenti di cui vuoi parlare. Potrebbero essere, ad esempio, «team» , «tutorial», «prodotto» e «storia del brand». Pensa all’identità dell’azienda e al tuo target.
  2. Per ogni content pillar fai brainstorming di idee che possono diventare rubriche. In questa fase puoi essere fantasioso e scrivere tutto ciò che ti viene in mente.
  3. Riprendi le idee e analizzale. Scarta quelle che non danno valore al tuo pubblico, non offrono una soluzione, non soddisfano un bisogno o non regalano emozioni.
  4. A questo punto avrai le tue rubriche. Da queste partirai per creare il calendario editoriale, con i singoli post che andrai a pubblicare nel corso del mese.

Per tenere traccia di tutti questi step e condividere le mansioni con i tuoi collaboratori, puoi usare Trello: un software ( anche in versione app) che ti aiuta a organizzare le attività in to-do lists.

Calendario editoriale

 

Hai trovato utili queste indicazioni?

Se ti è piaciuto questo articolo, puoi leggere anche Il momento migliore per pubblicare sui social? Il nuovo report di Sprout

E se hai bisogno di aiuto per i tuoi social, contattami e troveremo insieme la soluzione personalizzata giusta per te.

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Il momento migliore per pubblicare sui social? Il nuovo report di Sprout

Il momento migliore per pubblicare sui social? Il nuovo report di Sprout

Ciò che ti serve sapere per pubblicare i contenuti social al momento giusto

Quante volte ti sei chiesto “qual è il momento  migliore per pubblicare su Facebook?” o “a che ora devo fare i post su Instagram?

La risposta a queste domande è un po’ come cercare la quadratura del cerchio. Tuttavia, avendo a disposizione dati da analizzare, come quelli del nuovo report Sprout, e considerando gli aspetti di cui ti parlerò, potrai trovare la tua soluzione.

Il Report 2021 di Sprout Social

Il Report 2021 di Sprout Social è realizzato partendo da aziende con una base di più di 20mila clienti.

Il Report considera non tanto i dati di insights interni ai social, che valutano quando gli utenti sono attivi, bensì i tassi di visualizzazione e di engagement dei diversi contenuti. Risulta essere quindi molto più accurato.

Quando postare su Facebook?

Quando pubblicare su Facebook secondo Sprout Social

Secondo questa analisi, i momenti migliori per pubblicare su Facebook sono il martedì, il mercoledì e il giovedì, tra le 9 e le 13.

I weekend, invece, risultano il periodo peggiori per pubblicare. In effetti è sensato, perchè nel weekend le persone tendono a svolgere attività fuori casa e passare meno tempo sul social blu.

Quando postare su Instagram?

Quando postare su Instagram secondo Sprout Social

Invece, i giorni migliori per pubblicare su Instagram risultano il giovedì tra le 11 e le 14 e, più in generale, dal lunedì al venerdì tra le 11 e le 16. Anche in questo caso, i weekend sarebbero sconsigliati.

Quando pubblicare su LinkedIn?

Quando pubblicare su LinkedIn secondo Sprout Social

Per pubblicare contenuti su LinkedIn, gli slot con più engagement vanno dal martedì al giovedì, tra le 9 e le 12.

Anche in questo caso è plausibile, dato che LinkedIn è un social professionale, utilizzato per restare aggiornati sul proprio settore, e molti imprenditori possono consultarlo in orario di ufficio.

Altri 3 fatti da considerare

Quindi, adesso devi modificare tutta la tua strategia in base a questi dati?

Puoi certamente considerare queste indicazioni, ma ci sono almeno altri 3 elementi su cui riflettere.

  1. Il tuo target: crea le tue buyer personas e analizza i loro comportamenti.
    Il tuo cliente ideale è un artigiano? Ti leggerà la mattina prima di lavorare e alla sera quando si rilassa.
    Il tuo target sono le casalinghe? Hai più possibilità di catturare la loro attenzione la sera, quando non sono impegnate nelle attività quotidiane, e così via.

  2. Il tuo prodotto/servizio: considera in che modo racconti ciò che vendi e cosa fai.
    Se hai un negozio di abbigliamento, ad esempio, meglio pubblicare durante il giorno ed evitare la sera, perchè a quell’ora le persone non possono venire a trovarti (a meno che tu non abbia un’ecommerce).
    Hai un ristorante o una gastronomia? Poco prima le ore dei pasti è perfetto per stimolare l’appetito con le tue proposte e invogliare all’acquisto.
  3. Le tue risorse: è vero che puoi programmare i post con tanti strumenti, ma gestire i social significa anche interagire con la community, rispondere ai commenti, stimolare domande… Quindi meglio pubblicare quando anche tu hai il modo di essere attivo.
    Non c’è cosa peggiore che vedere domande di potenziali clienti sotto ai post senza risposta, abbandonate a loro stesse.

Incrociando questi dati, con quelli del report citato, avrai la risposta perfetta alla domanda “quando pubblicare sui social?

Perfetta perché sarà personalizzata sul tuo business, sul tuo target e sui tuoi obiettivi.

E se hai difficoltà a individuare i 3 punti di cui ti ho parlato qui sopra, contattami e metterò a frutto tutte le mie competenze per aiutarti.

 

Fonte:  Report 2021 Sprout Social

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Come comunicare e promuovere gli eventi sul web e sui social

Come comunicare e promuovere gli eventi sul web e sui social

Scopri in che modo, dove e quando iniziare a promuovere un evento nel web per intercettare il pubblico interessato

Per presentare e promuovere un evento sul web è fondamentale prima di tutto conoscere il target di riferimento e quali piattaforme social il tuo pubblico è solito presidiare.  

Secondo passo è stabilire gli obiettivi che si vogliono raggiungere e conoscere il budget a disposizione.

Più azioni integrate metti in pratica e migliore sarà la tua visibilità e la possibilità di successo.

Facebook è il social più diffuso e potresti pensare di ottenere facilmente il successo sperato. Ma non è detto.

Se, per esempio, intendi promuovere un evento come un convegno o un seminario di settore, Facebook non è l’unica soluzione. Faresti sicuramente meglio a dedicarti a LinkedIn, dove sarà più facile raggiungere i professionisti o le aziende interessati.

Se ti rivolgi a un pubblico giovane la scelta migliore è invece quella di sponsorizzare il tuo evento anche su Instagram.

La creazione di un articolo sul blog aziendale è sicuramente un ottimo modo per dare tutte le informazioni necessarie. Utilizzando le parole chiave puoi raggiungere le persone interessate a vantaggio anche del sito stesso, che aumenta in visibilità.

Se la portata dell’evento è molto ampia, come ad esempio un convegno su un tema attuale e con invitati da altre province potresti pensare alla creazione di una landing page, una pagina web informativa e ottimizzata per ottenere il maggior numero possibile di conversioni.

Ricapitolando, stabiliti target e obiettivi puoi decidere allora di:

  • Creare un articolo nel Blog aziendale/Magazine collegato al sito web;
  • Sponsorizzare l’evento sui social media (social media marketing);
  • Costruire una landing page. 

Una strada non elimina l’altra, anzi, quando parlavo di azioni integrate mi riferivo proprio a questo.

Maggiori sono i media utilizzati (blog, social, landing page specifica) maggiore è la visibilità che otterrai sul web. 

La tempistica della promozione di un evento

Qual è il momento giusto per iniziare a promuovere l’evento online?

Iniziare la promozione dell’evento troppo presto (intendo mesi prima) si rivela impegnativo, soprattutto se devi continuare a pubblicare fino alla data di inizio dell’evento.

Hai tempo e budget sufficienti? 

Inoltre, gli interessati potrebbero non appassionarsi all’evento perché troppo lontano nel tempo. 

D’altra parte, dedicarsi alla promozione troppo tardi potrebbe rivelarsi una scelta azzardata.

Il tempo rimasto a disposizione del pubblico, per scegliere l’evento, potrebbe essere limitato.

In linea di massima due mesi prima potrebbero essere un periodo ideale per promuovere online il tuo evento.

Articolo del blog aziendale

Se il tuo sito web presenta un blog aziendale un buon metodo per sponsorizzare l’evento è quello della redazione di un articolo o, meglio ancora, di una serie di articoli collegati fra loro.

Un articolo di informazione e uno di approfondimento, da far uscire sul blog e poi sui social fino a pochi giorni prima dell’evento, sono la scelta consigliata.

Come deve essere l’articolo?

Descrivi l’evento in modo chiaro con tutte le informazioni necessarie: sono elementi chiave per convincere le persone a partecipare.

In particolare l’articolo dovrà contenere:

  • un titolo pertinente e accattivante;
  • data, ora e luogo dell’evento;
  • descrizione esaustiva dell’evento;
  • immagini della passata edizione e di qualità;
  • costi e metodi di pagamento;
  • recapiti e contatti per ulteriori informazioni.

Per approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo Copywriting: 6 consigli pratici per scrivere in modo chiaro e convincente

Riporto qui sotto un esempio di articolo creato dalla redazione de veronasera.it. L’impostazione è chiara e vengono date tutte le informazioni necessarie.

Promozione evento con articolo

Promuovere un evento su Facebook

Su Facebook creare un’evento è questione di pochi click. La piattaforma stessa ha messo a disposizione una sorta di modulo molto semplice e una serie di informazioni utili.

Quando crei e condividi un evento ti consiglio di non invitare tutti i tuoi contatti personali in modo indiscriminato e di selezionare invece quelli che sai essere in target con il tuo evento.

Se ti sembrano pochi puoi condividere l’evento sul tuo profilo e coinvolgere altri organizzatori nella condivisione, in modo da creare una diffusione maggiore.

Ricorda però di non abbandonare l’evento che hai creato su Facebook dopo averlo pubblicato: continua a pubblicare e a stimolare la curiosità con qualche anticipazione, svelando il dietro alle quinte, aggiornandolo con news e sviluppi.

Puoi anche preparare una serie di immagini professionali (che andrai a declinare nei formati richiesti dai diversi social) con una linea grafica creata apposta per l’evento e pubblicare brevi video.

Potresti sponsorizzare il tuo post sulla pagina personale Facebook in modo da divulgare l’evento e raggiungere il target giusto di pubblico.

Un’altra buona idea è collegare all’evento Facebook la vendita diretta dei biglietti con Eventbrite, in modo da impegnare subito il pubblico interessato alla partecipazione.

Fai attenzione al testo

Ricordati di:

  1. Scegliere il giusto tone of voice: usa l’io/noi se parli parli per un’azienda rivolgendoti al singolo, usa io/tu se parli per un professionista o un freelance, usa il voi se il target non si presta a un linguaggio informale o se ti rivolgi a una community affiatata.
    In ogni caso la scelta deve essere coerente con il tone of voice utilizzato sul sito web.
  1. Mostrare il vantaggio: rendi la tua offerta/proposta irresistibile e per farlo devi mostrare qualche vantaggio che hai solo tu (in questo caso il tuo evento). È uno dei principi del buon copywriting.
  1. Scrivere in modo sintetico: brevità, semplicità e no all’uso di parole poco conosciute (tecnicismi) o frasi complesse. Less is better, soprattutto sui social media. 
  1. Utilizzare i dati (persuasive copy): il numero è un segnale semplice e immediato e attira sempre l’attenzione. I numeri sono una potente leva psicologica di copywriting persuasivo.
    Esempio: se vendi biglietti per un corso puoi puntare sulla scarsità con “Solo 6 posti disponibili”.
    I numeri possono essere usati come riprova sociale: le persone si fidano del fatto che un prodotto/servizio è stato scelto da un certo numero di persone. Cita però solo numeri reali.
  1. Inserire la call-to-action: ricorda che “Il modo migliore per ottenere qualcosa da un pubblico è chiedere”.
    Le chiamate all’azione sono delle frasi imperative che invitano il lettore a fare qualcosa e permettono, allo stesso tempo, di ottenere un vantaggio. Nel caso di un evento il vantaggio potrebbe essere uno sconto per la prenotazione immediata.

Potresti leggere: Gestire una pagina Facebook: 10 cose da sapere per ottenere risultati

Nell’immagine qui sotto ho riportato un evento creato da Bike Experience di Fabio Boeti, un’agenzia di bike tourism di Valeggio sul Mincio (Verona) per il giorno della Festa della donna.

C’è tutto quello che serve: informazioni, motivazione, giusto tone of voice.

Social Media Marketing per eventi

Come presentare un evento su Instagram

Anche su Instagram il testo ha la sua importanza se il tuo scopo è quello di promuovere un evento.

Ricordati di:

1. Scegliere il giusto tone of voice; 

2. Crea un #hashtag unico che aiuti le persone a raccogliere le informazioni sull’evento e a contribuirne la promozione diffondendo immagini o domande.

3. Usare altri #hashtag appropriati mescolando hashtag specifici (per il tipo di evento) e generici (possono essere riferiti alla città dove si svolge);

4. Inserisci la call-to-action; 

5. Condividi immagini o brevi video prima dell’evento. In ogni post puoi:

  • offrire delle anticipazioni sull’evento;
  • dare informazioni utili;
  • creare storie interessanti (su Instagram ma anche su Facebook);
  • creare una presentazione coinvolgente dell’evento;
  • presentare eventuali sponsor e relatori.

Durante l’evento puoi:

  • trasmettere video in diretta dell’evento;
  • condividere immagini o video dei partecipanti che ti hanno taggato.

Qui sotto un esempio di promozione di un evento di danza su Instagram. In evidenza il vantaggio dei biglietti ridotti. Uso accurato degli Hashtag per intercettare il pubblico di riferimento.

Potresti leggere anche: Come cambia Instagram per le aziende: puntare sui contenuti visivi e testuali si rivela la scelta vincente

Promozione-evento-su-Instagram

Quali #hashtag utilizzare

Per trovare gli hashtag giusti per il tuo settore e quelli usati dei tuoi potenziali utenti puoi usare i tool come Ritetag o Hashtagify, che permettono di individuare delle preziose parole chiave correlate da aggiungere al tag principale.

Instagram stesso ti suggerisce i tag più utilizzati quando inserisci la parola chiave preceduta da #.

Ricorda che usare hashtag popolari e che vengono maggiormente usati in quel momento aumenterà la copertura e la visibilità dei tuoi post.

Alcuni hashtag hanno dei numeri altissimi di condivisione e il loro vantaggio principale consiste nell’alta visibilità che riescono a dare fin da subito al post. Alcuni esempi: #bestoftheday, #food, #friends, #fun, #instagram, #love, #travel #instafoto #summer e via dicendo

Ma c’è un problema. Il loro ampio utilizzo (dopo il tuo post molti altri utenti faranno lo stesso) fa scomparire in poco tempo ciò che hai pubblicato.

Un approccio più mirato è quello di utilizzare degli hashtag specifici, che riguardano cioè una specifica attività, un certo prodotto o la zona/regione in cui ti trovi.

Ovviamente la visibilità sarà minore, ma i post avranno più probabilità di essere visualizzati dal tuo reale pubblico target perché rimarranno più a lungo tra i post proposti da Instagram agli utenti.

La strategia migliore è quella di pubblicare qualche hashtag popolare (ma attinente) e qualche hashtag specifico e mirato, in modo da raggiungere entrambi gli obiettivi.

Quando creare una Landing Page

La landing page va costruita rispondendo alla ricerca di informazioni dell’utente del web che, in questo caso, cera sul web un evento a cui intende partecipare.

Solitamente, infatti, la landing page viene creata per eventi che si ripetono anno dopo anno e che attirano un grande numero di partecipanti.

Creare una landing page è un’ottima scelta se hai intenzione di raccogliere i contatti del pubblico o vendere direttamente i biglietti dell’evento attraverso il tuo sito.

Come puoi immaginare, la creazione della landing page va fatta da professionisti del settore, essendo una pagina web costruita su un dominio.

La landing page va costruita rispondendo alla ricerca di informazioni dell’utente del web che, in questo caso, cera sul web un evento a cui intende partecipare.

Buona cosa è condividerla su Facebbok o su Linkedin, proprio per dare modo al pubblico intercettato di ottenere informazioni e iscriversi all’evento.

Nell’immagine qui sotto un esempio di landing page creata per promuovere un evento di marketing.

In questo caso la pagina contiene anche un menù che rinvia alle varie pagine del sito web in cui è possibile trovare ulteriori informazioni, ma è possibile creare landing page più semplici e prive di menù di navigazione ma che contengono esse stesse ogni informazione necessaria.

Eventi promozione sul web

Per approfondire l’argomento puoi leggere:

Spero di averti dato una visione d’insieme dell’utilizzo e dell’utilità dei media nella comunicazione di un evento.

Sei alla ricerca di suggerimenti per promuovere il tuo evento online? Hai altri consigli da dare?

Scrivimi le tue idee nel box qui sotto!

 

Sara Soliman
AEsse Communication

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Immagine di copertina: Halil Ibrahim Cetinkaya per Unsplash.com

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Netiquette: le regole della casa. Scopri come costruire valore aggiunto con la pagina social della tua attività

Netiquette: le regole della casa. Scopri come costruire valore aggiunto con la pagina social della tua attività

Creare una Netiquette per la pagina social della propria attività è un passaggio fondamentale ma spesso sottovalutato. Permette di instaurare con i propri utenti un rapporto costruttivo, interattivo e avere un profilo pulito.

Nel momento in cui ci troviamo ad interagire con altre persone, sia nella vita reale che nel mondo dei social media, è indispensabile tener presente alcune regole di buona educazione.

Sto parlando della netiquette.

Altrettanto importante, dall’altro lato, è il ruolo di chi gestisce una pagina o un gruppo sui social network.

Per avere sotto controllo tutte le interazioni sulla nostra pagina social è fondamentale costruire una netiquette ben strutturata, semplice e chiara.

La netiquette è un insieme di regole che mirano a disciplinare e a favorire un rapporto sano e costruttivo tra gli utenti della propria pagina/gruppo sui social.

La maggior parte delle pagine di aziende, di personaggi pubblici e di DMO (Destination Management Organization) non hanno una netiquette pubblicata sulle pagine social, prova a fare una rapida ricerca e vedrai che non mi sbaglio!

Questo porta a diverse conseguenze spiacevoli: parole fuori luogo, utenti che insultano e fanno spam (con l’invio di messaggi pubblicitari o autopromozione), come se tutto rientrasse nella normalità. Ma non lo è.

Ricordati che la pagina Facebook rappresenta chi la gestisce: brand, DMO, personaggio pubblico che sia. E ne deriva anche una buona o cattiva reputazione del brand di riferimento.

Non cadere nello stesso errore di moltie scopri insieme a me come costruire una netiquette efficace per la tua pagina.

Troverai anche alcuni esempi che ti possono essere utili.

Che cos’è la Netiquette

Con il termine “netiquette” si fa riferimento all’insieme delle regole che disciplinano il comportamento dell’utente all’interno dello spazio social della tua attività, che sia una pagina o un gruppo.

Netiquette è una parola che deriva dall’unione di network, in inglese (rete), e étiquette in francese (buona educazione).

In modo ancora più semplice possiamo chiamarla “le regole della casa”.

È stata anche redatta la RFC 1855 Netiquette Guidelines, che racchiude al suo interno alcune delle norme base per una buona convivenza sul web.

Leggila, potrebbe esserti utile per capirne la struttura e l’importanza.

Con il documento della netiquette spieghi ai tuoi utenti cosa è possibile fare e ciò che invece è vietato nel tuo canale social, mettendo inoltre nero su bianco cosa accade nel momento in cui non si rispettano le regole.

Non esiste un modello universale e quindi puoi costruire le tue “regole della casa” secondo le linee guida della tua attività e in base a ciò che tu ritieni corretto o meno.

Dopotutto, il tuo profilo social rappresenta il luogo dove vive la tua attività, quindi creare una netiquette sarà un elemento di qualità che andrà a tuo favore.

La Netiquette non è una policy social

L’obiettivo della policy social di un brand è quello di:

  • Fornire ai propri clienti indicazioni precise e non confondibili per consentire così agli operatori coinvolti di adottare il comportamento corretto sui social media, sia quando parlano del tuo brand in “casa tua”, sia in qualità di tuoi rappresentanti;
  • Essere una risorsa utile per la gestione corretta e tempestiva degli eventi che coinvolgono le properties (proprietà) dell’azienda.

A livello giuridico è un regolamento interno ad un’azienda che, dal momento in cui viene firmato, vale come tutte le altre regole aziendali, e ci troviamo quindi nell’ambito più specifico del contratto che disciplina il comportamento dei dipendenti e dei collaboratori.

Quindi la netiquette non è una policy, ma è il comportamento che tu chiedi di tenere ai tuoi ospiti social.

La netiquette si affida in principio alla buona educazione e al buon senso degli utenti che navigano sui canali social della tua attività.

Serve per comunicare ai tuoi utenti i criteri di moderazione, pubblicazione e il tone of voice della tua attività. Deve essere pubblica e sempre visibile.

 

Netiquette

Netiquette: come si costruisce

Puoi creare la tua netiquette con un documento di testo attraverso una nota, oppure può essere elaborata con un contenuto creativo aggiungendo una tab.

La via più semplice e accessibile a tutti è però il documento testuale.

Vediamo insieme le 4 fasi con le quali costruire una netiquette efficace:

  1. Introduzione;
  2. Regole;
  3. Conseguenze;
  4. Conclusioni.

Introduzione

Attraverso un breve testo dai il benvenuto al tuo utente che sta dedicando del tempo per leggere il tuo documento.

“Benvenuto nella mia pagina/gruppo + nome della pagina”

Avvisa l’utente che in questo spazio troverà le regole della tua community che sono da seguire per lo sviluppo di buone conversazioni e per una buona convivenza tra gli utenti.

Ricorda loro che gli argomenti trattati nel tuo gruppo/pagina sono monitorati in modo costante e vengono moderati.

Regole

Attraverso l’uso di frasi semplici, chiare e precise stila il comportamento ideale del tuo utente perfetto e poi elenchi ciò che non è ammesso.

“In questa pagina/gruppo vorrei vedere”:

  • Critiche costruttive;
  • Richieste di informazioni strutturate;
  • Commenti di valore, non frettolosi;
  • Persone che si aiutano tra loro.

“In questa pagina/gruppo non saranno ammessi”:

  • Post o commenti che utilizzano un linguaggio offensivo;
  • Messaggi spam;
  • Post o commenti a scopo politico;
  • Link condivisi solo a scopo promozionale;
  • Argomenti off topic.

Questo è solo un esempio di cosa potresti inserire nella tua netiquette.

Conseguenze

Nel momento in cui hai introdotto la tua pagina e elencato le regole che i tuoi utenti devono seguire, è bene che specifichi quali saranno le conseguenze per chi non rispetta le regole.

L’utente che viola la netiquette della pagina/gruppo subirà le conseguenze stabilite dai moderatori. Ci riserviamo di rimuovere commenti o post che non seguono e rispettano le regole elencate in precedenza.”

Conclusioni

Come ultimo step puoi aiutare i tuoi utenti ad interagire tra di loro nel migliore dei modi.

Per esempio, se sei proprietario di una cantina e organizzi tour enoturistici e i tuoi utenti/clienti hanno delle domande da porti:

“Se hai delle domande: utilizza sempre l’hashtag #Domanda. In base alla tua richiesta potrai ottenere una risposta dai moderatori.”

Ricordati di inserire anche entro che ora la tua attività risponderà alle domande e che i messaggi ricevuti fuori orario riceveranno risposta quanto prima. L’orario cambierà in base al settore in cui lavori.

Perché è importante creare la Netiquette per la pagina social della tua attività

Ti starai chiedendo qual è il vantaggio di pubblicare la netiquette sulla tua pagina social.

In primis la netiquette, e quindi stabilire delle regole, è fondamentale per prevenire qualsiasi tipo di comportamento da parte dei tuoi utenti.

Non importa se tu abbia un’attività o sia un personaggio pubblico, creare una netiquette è un plus, un valore aggiunto che è sinonimo di qualità.

D’altronde, senza regole nei tuoi social regnerebbe il caos più totale. Di certo non è conveniente per la tua attività.

Con la netiquette puoi moderare gli utenti che non rispettano le regole che hai stabilito. Moderare non vuol dire censurare ma gestire in modo responsabile un comportamento ritenuto sbagliato.

Se ad esempio la tua netiquette vieta di pubblicare post o commenti con finalità politiche e un tuo utente pubblica un commento “politico”, tu puoi intervenire nascondendo o eliminando il commento.

In seguito, scrivi in privato all’utente “colpevole” e gli spieghi che ha violato la tua netiquette (sempre visibile) e quindi il suo commento è stato rimosso.

Ciò porta ad avere una pagina o un gruppo pulito e l’utente ha ricevuto una comunicazione chiara, diretta ed educativa.

Esempi e consigli

Prima di iniziare a costruire la tua netiquette voglio darti consigli:

  1. Scegli un linguaggio semplice e chiaro. L’essere diretto aiuterà il tuo utente a capire in pochi secondi quali siano le regole da seguire e i comportamenti da non attuare. Informa subito quali sono le conseguenze di un comportamento “sbagliato”;
  2. Avvisa i tuoi utenti di non utilizzare mai il maiuscolo. Utilizzarlo in rete equivale ad urlare ed è quindi considerato una forma di scortesia;
  3. Prendi ispirazione dagli esempi di grandi brand. Ce ne sono di diversi tipi, chi è più creativo e chi più formale, dipende dall’identità del marchio;
  4. Stai attento all’ortografia, la sintassi e la grammatica. Il tone of voice e la sintassi devono essere coerenti con il contesto, curati e controllati.

Vediamo insieme l’esempio positivo di due netiquette presenti sui social, possono esserti utili per prendere quale spunto: Banca Mediolanum e Ceres.

Netiquette di Banca Mediolanum

Netiquette di Banca Mediolanum

 

Netiquette di Ceres

Netiquette di Ceres

Come puoi vedere entrambe le netiquette spiegano quali sono le regole della casa e quali sono le conseguenze nel caso in cui un utente compia un comportamento ritenuto “sbagliato”.

Banca Mediolanum specifica anche perché il brand è presente su Facebook e quali sono gli obiettivi della pagina.

Entrambi i brand specificano come vengono gestite le varie attività: commenti, post, messaggi, richieste di informazioni.

Legato al brand cambia in modo naturale il tone of voice della netiquette, quello di Ceres è più informale e alla mano, anche perché ha un target di riferimento diverso da quello di Banca Mediolanum che invece utilizza un linguaggio più formale, ufficiale.

Quindi, creare la netiquette legata alla tua attività è un passaggio necessario per rendere i tuoi utenti più consapevoli di quello che fanno e ti facilita la vita nel gestire la pagina stessa.

Se ti serve qualche consiglio o hai bisogno di aiuto per creare la netiquette per la pagina social della tua attività contattami pure nel team di AEsse Communication, sarò felice di aiutarti.

Se ti interessa il mondo dei social segui i nostri consigli sulla sezione Social Media Marketing.

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Articolo a cura di Giorgia Bozzetti
AEsse Communication
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