
Fare SEO oggi è utile non solo per Google, ma anche per essere citati e compresi dalle AI: 5 consigli per ottimizzare i tuoi contenuti
Con l’arrivo dell’intelligenza artificiale molti si chiedono se abbia ancora senso investire nel posizionamento organico tramite le tecniche SEO (Serch Engine Optimization).
In realtà la SEO ha mantenuto la sua importanza, ciò che è cambiato è il modo di farla.
Google continua a essere il punto di partenza per milioni di ricerche ogni giorno, ma gli utenti cercano informazioni anche attraverso strumenti di AI come ChatGPT, Gemini e Perplexity.
In questo nuovo scenario non basta più inserire keyword in una pagina: servono contenuti realmente utili, autorevoli e capaci di rispondere in modo chiaro alle intenzioni di ricerca.
Fare SEO oggi significa perciò creare contenuti che possano essere trovati, compresi e citati sia dagli algoritmi tradizionali sia dai sistemi di intelligenza artificiale.
In questo articolo vedremo come, con l’avvento di AI, la SEO si sta evolvendo e quali tecniche funzionano davvero nel 2026.
Argomenti del post
Come è cambiata la SEO nel 2026
La SEO è ancora fondamentale, ma non è più solo tecnica: è diventata una combinazione di contenuto di qualità, branding e tecniche di comprensione dell’utente.
Possiamo dire che la SEO oggi non riguarda solo i motori di ricerca, ma la visibilità digitale nel suo complesso.
Oggi, fare SEO senza considerare i cambiamenti portati dall’AI è un po’ come fare marketing ignorando i social nel 2010: puoi farlo, ma perdi una grande opportunità.
Ci sono alcuni aspetti su cui vale la pena soffermarsi per ottimizzare la creazione di contenuti oggi in ottica SEO, vediamoli:
1.Dalla SEO alla “Search Experience”
Non basta più posizionarsi con contenuti ottimizzati. I contenuti devono essere utili e rispondere meglio (e più velocemente) alle domande reali delle persone.
Si parla per questo di Search Generative Experience (SGE), approccio basato sull’IA generativa che trasforma la ricerca online fornendo risposte sintetiche, interattive e contestualizzate direttamente nei risultati del motore di ricerca (SERP).
2. Meno keyword stuffing, più contesto
L’AI capisce sinonimi, contesto e semantica.
Scrivere in modo naturale funziona meglio che ripetere spesso le parole chiave.
Anzi, riempire eccessivamente una pagina web di parole chiave per manipolare il posizionamento sui motori di ricerca è oggi più che mai una pratica obsoleta e dannosa.
3. Autorità e fiducia contano di più
Linee guida come i criteri E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) sono sempre più centrali.
Viceversa, contenuti superficiali generati in massa funzionano sempre meno.
È la qualità dei contenuti che viene premiata, non la quantità.
Ne parlo in modo approfondito qui: Cos’è la GEO, in cosa si differenzia dalla SEO e come creare contenuti ottimizzati GEO
4. Nuovi canali di visibilità
Non c’è solo Google: oggi puoi “comparire” anche nelle risposte generate da AI.
Questo introduce il concetto di ottimizzazione per AI (AEO: Answer Engine Optimization) e la necessità di creare contenuti strutturati e chiari, facili da citare per AI.
5. Contenuti più profondi e originali
I contenuti generici vengono replicati da AI facilmente. Oggi funziona meglio tutto ciò che dimostra la reale presenza di una persona dietro alla creazione di un testo.
Inserisci la tua esperienza diretta, opinione argomentate, esempi e dati originali, casi studio: tutto ciò che può servire a dimostrare competenza e autorevolezza. A tale scopo non dimenticare l’importanza di citare le fonti di approfondimento, che devono essere affidabili e autorevoli.
SEO e AI: 5 consigli per ottimizzare i tuoi contenuti
Ecco allora come creare contenuti oggi combinando SEO e AI:
1. Scrivi per essere “citato”, non solo per il click
Strumenti come ChatGPT, Perplexity AI e anche Google (con AI Overview) non mandano traffico diretto, ma sintetizzano risposte.
Obiettivo diventa dunque essere la fonte che l’AI usa e creare dunque testi in ottica AEO (Answer Engine Optimization), ossia testi facilmente estraibili e ottimizzati per motori di risposta.
Fai così:
- Crea risposte chiare e concise rispondendo alle domande più comuni del tuo lettore (tipo FAQ)
- Scrivi paragrafi che rispondono direttamente a una domanda
- Scrivi definizioni semplici con approfondimento nel paragrafo successivo
2. Struttura i contenuti in modo “AI-friendly”
L’AI legge meglio contenuti ben organizzati. È così, in realtà, anche per i motori di ricerca come Google,
Per essere utile all’AI e a Google struttura i tuoi contenuti con titoli e sottotitoli (H2/H3) che corrispondano alle domande dell’utente, crea liste puntate per dare una visione schematica dell’insieme, inserisci tabelle quando ha senso, formatta il testo.
Ne parlo qui: Scrittura SEO-Friendly: 12 consigli per meglio posizionare i tuoi contenuti sul web
3. Punta su E-E-A-T (ancora più di prima)
Google spinge sempre di più su esperienza reale, competenza e autorevolezza.
Con l’AI questo pesa ancora di più, perché per citarti deve “fidarsi” di te come fonte.
Per fare in modo che si fidi di te firma gli articoli e crea una sezione del tuo sito che contenga una scheda autore. Nei tuoi testi mostra esperienza citando casi studio ed esempi concreti.
Ne parlo in modo approfondito qui: Cos’è la GEO, in cosa si differenzia dalla SEO e come creare contenuti ottimizzati GEO
4. Diventa un brand, non solo un sito
Le AI tendono a citare siti riconosciuti e brand autorevoli.
Quindi lavora su personal branding e cerca di costruire presenza e credibilità con un blog legato alla tu attività, ma costruisci autorevolezza anche fuori dal sito, sui social media, nei forum di settore. Cura la tua reputazione attraverso le recensioni e segui la scheda di Google Business Profile se hai un’attività locale.
Puoi trovare un approfondimento in questo articolo: Novità su Google Business Profile: la local strategy per la tua attività
5. Pratiche SEO classiche ma indispensabili
Rimane indispensabile che il tuo sito web sia di veloce caricamento, chiaro, di navigazione facile e intuitiva e mobile-friendly.
Fondamentale la presenza sul sito di uno schema markup, codice invisibile che aggiungi al tuo sito web per aiutare i motori di ricerca e l’AI a comprendere il significato dei tuoi contenuti.
Se hai bisogno di una valutazione del tuo sito web, per valutarne l’efficacia da questo punto di vista, contattami, ne valuteremo le performance.

Riflessione finale
L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo il modo in cui vengono pianificate e ottimizzate le strategie SEO, offrendo nuove opportunità per migliorare efficienza, analisi e performance.
Tuttavia, il vero valore continua a risiedere nella capacità di creare contenuti pertinenti, autorevoli e orientati alle esigenze dei lettori.
Anche se la SEO del futuro sarà sempre più guidata dall’AI, continuerà a premiare chi mette al centro le esigenze reali delle persone.
Ricorda che I testi più efficaci sono quelli che hanno una voce personale, che lasciano intravedere il tuo modo di pensare, il tuo stile, la tua sensibilità.
E il fatto che questo, almeno per ora, nessuna AI lo possa fare per te, aiuta a comprendere quanto la collaborazione tra essere umano e macchina sia più che mai indispensabile.
Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.
Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.
Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.
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