Un cane è per sempre. E quante cose ci può insegnare, se solo impariamo ad “ascoltarlo”

Il nostro cane Romeo (chi mi segue su Instagram lo noterà spesso nelle foto) è un componente di rilievo in famiglia.

Si è unito a noi circa quatto anni fa, quando era un cucciolone di cinque mesi.

Non ha dei trascorsi felici (proviene da un paesino della Sicilia dove l’abbandono degli animali è frequente) ma credo non abbia subito prepotenze di alcun tipo in quanto è stato raccolto da Vincenza, una volontaria che si è presa cura di lui e della sua sorellina sin da piccolo.

Grazie alla “staffetta” Romeo è arrivato in auto prima a Milano e poi, grazie a un’amica, nella nostra casa a Verona.

Il cane è un essere meraviglioso!

È l’amico della vita, a patto di prendersene cura e crescere insieme, qualsiasi età si abbia.

Oggi Romeo è un bel “ragazzone”, giocherellone e abbastanza educato, dico abbastanza perché è anche molto esuberante e spesso si avventa nelle cose (nei giochi) ma anche sulle persone (e non tutti gradiscono, come è normale che sia).

Quando è arrivato è stato un subbuglio generale nelle abitudini e nei ritmi di casa, ma sicuramente ne è valsa la pena.

Ieri sera, mentre guardavamo la tv insieme dal divano, ho pensato ad alcune cose che ora voglio dirvi.

Ho pensato a come sono cambiata in questi anni e a quanto un cane può insegnare.

Romeo non è il mio primo cane, prima di lui c’è stata Trudy, una graziosa cagnolina accolta quando ero ragazza: aveva pochi mesi e ci ha lasciati la scorsa estate. Quando un cane ti lascia una parte della tua vita se ne va con lui.

Come dicevo, Romeo non è il primo cane che vive con noi, è però il primo che è entrato nella mia vita da quando scrivo sul mio blog.

Un blog in cui parlo sì di tecniche di scrittura e di comunicazione, ma in cui racconto anche di me e di quello che la vita mi insegna.

Il blog è per sua natura condivisione, e allora eccomi qui a raccontare cos’ho imparato da questo cucciolone che ha il carattere del Jack Russell e la vivacità e la voglia di correre del Segugio.

Cosa mi ha insegnato il mio cane Romeo

1. La pazienza

Non sono mai stata una persona paziente nel vero senso del termine. Il fatto che ami il silenzio e la tranquillità non vuol dire essere paziente, ne sono consapevole.

Romeo mi ha insegnato la pazienza dell’attesa. Anche i cani hanno bisogno di tempo per apprendere e per imparare ad ascoltarti.

Un po’ come per i bambini, anche le mamme imparano a diventare pazienti quando il bimbo è troppo piccolo per capire. Ci vuole tempo.

Tutte le cose che contano richiedono tempo per maturare.

2. Essere attenta

I cani son come i bambini: finché sono piccoli hanno sempre voglia di giocare e per loro ogni cosa è interessante, soprattutto se nuova. Sgridarli o punirli è sbagliato, bisogna solo fare attenzione.

Soprattutto finché sono cuccioli masticano qualsiasi cosa e dunque è necessario far in modo che nulla sia alla loro portata. Non serve che dica cosa è accaduto agli occhiali da sole di mio marito “dimenticati” su un tavolino. O alle mie dispense lasciate sul divano.

3. Cercare il lato positivo, sempre

I cuccioli sono come una lavagna pulita. Hanno bisogno di apprendere, e siamo noi a dovergli insegnare quali dei loro comportamenti naturali vanno bene e quali sono invece da correggere.

Ma se coltivi il loro lato positivo possono davvero diventare il tuo migliore amico, nella consapevolezza che sono esseri portati ad apprendere.

4. Organizzarmi

Io e mio marito amiamo molto andare in montagna anche solo per qualche giorno. Ovviamente se dovessi pensare ogni volta a tutto quello che devo mettere nello zaino per Romeo (oltre che per noi) finirei per dimenticare qualcosa.

Ho pensato così di aver sempre pronto uno zaino tutto suo con la sua ciotola da viaggio, la pallina, le sue crocchette, il suo libretto delle vaccinazioni – che non si sa mai – e tanto altro.

E, naturalmente, cerco di avere il mio smartphone a portata di mano per catturare il suo sguardo ingenuo quando deve fare qualcosa che non capisce (come fermarsi quando camminiamo, lui procederebbe per ore e ore senza soste) o quando si scatena nelle sue corse nei prati!

5. Le priorità

Organizzare la propria vita in base alle priorità è qualcosa che si impara crescendo.

Anche se spesso vorrei giocare molto di più con Romeo, in realtà devo dare la priorità ad alcune cose che sono essenziali per la mia attività (sono una copywriter) e rispettare impegni e scadenze.

Lavorando da casa è facile distrarsi e molto spesso un attimo diventa mezz’ora.

6. Fermarmi e godermi le piccole cose

C’è così tanto di cui divertirsi con un cane che vive con te!

Quando corre verso di te felice con la pallina in bocca. O quando ci sediamo sul divano e insieme guardiamo gli uccellini che, sul davanzale, mangiano le briciole. Quando rientri dal supermercato (e magari sei uscito per mezz’ora) e lui è così felice che non sta nella pelle.

La felicità delle piccole grandi cose, già.

Come un piccolo grande cane.

Amico cane

Amare e difendere gli animali non significa essere dei fanatici o, peggio, odiare gli esseri umani. Amare gli animali significa semplicemente prendere le difese di chi non può farlo da solo, avere quel pezzettino di sensibilità in più che ti permette di cogliere quanto sono speciali e innervosirsi quando vedi tanta cattiveria gratuita nei loro confronti

 

Distanziamento e Pet-therapy

Ho letto un’articolo qualche mese fa in cui si raccontava come durante questi lunghi mesi di pandemia il numero dei pet-lover sia esploso.

Comprensibile. In questi tempi monotoni di distanziamento la presenza di un animale è davvero salvifica: ci godiamo la loro innata gioia, il loro calore corporeo, l’incontenibile fisicità, mugolii e snasate.

La vicinanza di un animale reale, caldo, consolatorio e affettuoso ci aiuta a superare tutti i traumi che stiamo sperimentando, dalla vulnerabilità alla solitudine fino alla morte.

E poi, con un animale accanto, il dolore è sempre un po’ meno terribile.

Come scrisse Ildegarda di Bingen:

Date all’uomo un cane e la sua anima sarà guarita.


Se vuoi leggere qualche libro sul
rapporto tra uomo e cane ti consiglio:
  • Guido Guerzoni, Pets. Come gli animali domestici hanno invaso le nostre case e i nostri cuori, Feltrinelli Edizioni
  • Tom Ryan, Con te in cima al mondo, Sperling & Kupfer Editori
  • Janine Adams, Parlando con gli animali, Paco Editori
  • Graeme Sims, L’uomo che sussurra ai cani, De Agostini Editore
  • Graeme Sims, Il linguaggio segreto dei cani, Sperling & Kupfer Editori
  • Les Krantz, Il tuo cane è un genio, Mondadori Editore

 

Sara Soliman
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