Yuri Palma: tra passione e tecnologia

Yuri Palma, un giovane diciassettenne originario di Costa Masnaga, un paesino in provincia di Lecco, ha composto un video in ultra definizione 8k

quando ancora aveva 15 anni, inventandosi una tecnica che supplisse alla mancanza, ovvia, di una delle pochissime telecamere (di costo stratosferico) ancora prototipi al mondo. Il suo ultimo lavoro è intitolato “Santorini. Summer 2016” e si può vedere solo da pc o smart Tv su YouTube. Il video è un fantastico “salto” tra gli incantevoli scorci dell’isola greca, i tramonti e le acque cristalline.
Una musica incalzante e mirabilmente calibrata con gli cambi di scena, contribuisce a rendere le riprese un continuum fil rouge tra visione e sogno.
In Italia Yuri è un precusore ed è uno dei pochi al mondo ad aver girato in 8K, risoluzione sedici volte superiore a quella del Full Hd, quattro in più del 4K.
«Sono stato il primo italiano a girare un corto in 8k», dice. Meno di un minuto, titolo “Clouds”, nuvole.
Sono pochissimi i supporti in grado di vedere l’8K e sono ancora molto costosi. La piattaforma YouTube li accoglie, ma difficilmente il vostro computer o la vostra tv saranno in grado di riprodurli in tutta la loro qualità.
Yuri, che pratica nuoto agonistico, ha il padre Fabio che è presidente dei Ragni di Lecco, il gruppo alpinistico entrato nella storia dell’alpinismo.
«Fa parte della mia ricerca, l’arrampicata», spiega Yuri. «Voglio trasmettere emozioni e guardando un rocciatore che sale si provano le sue. La montagna è bellezza, arrampicare è un’arte».
Il suo documentario più lungo è di 47 minuti e racconta l’impresa dei Ragni di Lecco sull’Uli Biaho, un muro di granito nel gruppo delle Torri di Trango in Pakistan.
Da quando lo fece (appena quattordicenne) Yuri è diventato un mago del time lapse, riprese che ingannano il tempo e consentono, per esempio, di far sbocciare un fiore in una frazione di secondo.
«Adesso sto cercando di girare come quella scena di Matrix – dice Yuri – in cui nello stesso momento si vedono scene rallentate e altre a velocità normale. Un effetto reso possibile dall’uso di parecchie telecamere, una di fianco all’altra».
Il consiglio è di visitare la pagina di Yuri su YouTube: lasciatevi attrarre anche da altri video come “Portrait of a Skyrunner – ZacUP skyrace”, “Patagonia”, “Aerial climbing” e “Roma in BICI”.
“Motion vol. 3” è, per chi vi scrive, una paradisiaca emozione figurata con dei voli pindarici su alcuni frangenti temporali, sfuggenti quasi evanescenti.
Roccia, vette, paesaggi, nembocumoli, orizzonti e onde purificatrici sono catturati con mirabile maestrìa e riproposti con la lente di chi coglie la poesia negli elementi.
Un plauso al maestro Yuri che ci rende partecipi delle sue visioni, tra arte e tecnologia.

Nicola Albi

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