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Copywriting: 6 consigli pratici per scrivere sul web in modo chiaro e convincente

Copywriting: 6 consigli pratici per scrivere sul web in modo chiaro e convincente

Scrivere sul web in modo semplice non è affatto facile. Eppure è il primo requisito del buon copywriting 

Scrivere in modo semplice e chiaro è la prima regola per un copywriting efficace. 

Non pensare che sia un compito facile: vuoi perché abbiamo tante cose da dire, vuoi perché cerchiamo di colpire il lettore nella speranza che ci segua fino alla fine, il fatto è che talvolta finiamo col scrivere troppo e in modo confuso.

Oppure nemmeno noi abbiamo ben chiaro il modo in cui vogliamo trasmettere il nostro messaggio.

Altre volte cadiamo vittime della “maledizione della conoscenza”, ossia non riusciamo metterci nei panni di chi ancora non conosce quello che vogliamo scrivere e trasmettere. Ordiniamo così le informazioni dal punto di vista personale senza pensare a chi ci leggerà.

Per scrivere in modo chiaro ed efficace prova a seguire questi 6 step e ricordati di rileggere il testo scritto come se fosse la prima volta che ne senti parlare.

1. Pianifica il contenuto e scegli il percorso più breve

Scrivere in modo libero è piacevole, libera la mente ed è terapeutico. Ma va bene solo in contesti specifici e non c’è alcuna certezza che poi il messaggio risulti chiaro e persuasivo. 

Nel copywriting, il modo migliore per scrivere testi che funzionano è pianificare il contenuto a priori.

Il modo potrebbe essere questo:

  • Scrivi prima lo scopo del tuo contenuto in una o due frasi;
  • Crea un elenco o una mappa mentale di ciò che vorresti inserire;
  • Rivedi il tuo elenco e restringi l’argomento: di solito le idee sono molte ma così si rischia di andare fuori strada. Elimina dunque ciò che non è strettamente connesso al tuo argomento principe o che è irrilevante per raggiungere il tuo obiettivo;
  • Chiediti se con i tuoi contenuti raggiungi lo scopo che ti sei posto.

2. A ogni bivio inserisci indicazioni

Al lettore piace essere accompagnato lungo il suo percorso di lettura. Ciò vuol dire che deve sempre aver chiaro dove si trova e cosa accadrà nel paragrafo successivo.

Lo stesso vale per la Home Page di un sito web o la pagina di un prodotto: il messaggio principale deve essere chiaro fin da subito e, nel caso dell’offerta di un prodotto, il testo semplice ma sufficientemente descrittivo.

Per indicazioni mi riferisco a bottoni o parole con il link incorporato che mirano a invitare il lettore ad approfondire: sono anch’essi molto importanti in quanto hanno appunto la funzione di accompagnare il lettore nella strada scelta.

Il testo sul bottone deve essere chiaro: il classico “avanti” o “vedi di più” non trasmette nulla; scrivi piuttosto “scopri i vantaggi del prodotto”, “visualizza i dettagli”o “scorri la galleria” (delle immagini).

Inoltre, quando proponi un prodotto, inserirne i vantaggi è sempre un ottimo metodo persuasivo: in questo modo ricordi al tuo lettore perché dovrebbe scegliere il tuo prodotto.

Sulla lettura persuasiva potresti leggere Copywriting: guida alle parole e alle tecniche di scrittura che convincono (e convertono)

Anche i post del blog dovrebbero ricordare al lettore perché continuare a leggere, ossia quale vantaggio ottiene dal seguire il tuo scritto fino alla fine.

Le indicazioni sono fondamentali, rassicurano e mantengono l’interesse del post.

Sei consigli pratici per scrivere in modo efficace sul web

3. Evita descrizioni generiche e l’autocelebrazione

Scrivi in modo preciso e concreto. A tale scopo aggiungi esempi, che aiutano la visualizzazione e ad immedesimarsi nella lettura.

Cerca poi di evitare descrizioni generiche e termini astratti: solo con la precisione il lettore vede ciò di cui stai parlando. 

Il linguaggio che aiuta la visualizzazione funziona perché utilizza parole che si fanno ricordare.

Ed è un linguaggio ottimale grazie alla forza dei dettagli. Più le parole riescono a stimolare l’immaginazione più sono efficaci e memorabili.

Prova a esercitarti usando la scala dell’astrazione: salire e scendere la scala, tra parole precise e astratte è molto utile per scegliere la parola adatta al contesto.

Non usare termini tecnici e mantieni le distanze dal gergo specialistico. Anche se tu lo conosci, il tuo target probabilmente no, e quindi potrebbe costituire una barriera insormontabile.

Ricorda che il bravo copywriter non crea barriere, semmai le abbatte.

Inoltre evita il “linguaggio marketese”, quel linguaggio per cui la tua azienda è dipinta come “leader di mercato” o il tuo servizio è “eccezionale”.

Il marketese è un linguaggio che fa apparire il tuo scritto come pura pubblicità da cartelloni stradali.

Per approfondire leggi: Guida di stile: come scrivere sul web in modo efficace e riconoscibile

4. Usa parole semplici e mantieni i periodi entro le 40 parole

Le frasi lunghe appesantiscono il testo e i termini complicati possono bloccare il lettore: il rischio è quello dell’abbandono della pagina.

Scrivi in modo che chiunque possa comprendere il tuo messaggio.

Usa quindi parole semplici e frasi brevi: il tuo messaggio risulterà più chiaro.

“Scrivi per esprimere, non per impressionare.”
Gregory Ciotti

I linguisti che hanno elaborato gli indici di leggibilità fissano a 25 parole il riferimento per un periodo altamente leggibile.

A seconda del tema, del tuo scopo e del lettore di riferimento i periodi possono essere più lunghi, ma ricorda che oltre le 40 parole quasi tutti diventano complicati.

Per ridurre la lunghezza delle frasi taglia le più lunghe in due o tre. Comunica un solo concetto per frase e fai in modo che ogni frase segua la precedente in modo logico.

Iniziando con un periodo breve, dosando bene le prime frasi e il loro contenuto, puoi inserire anche qualche periodo più lungo e disteso senza che il testo nell’insieme ne risenta. 

5. Scegli un buon titolo

Scegli subito un titolo provvisorio, che modificherai una volta completato il testo.

Il titolo sul web è decisivo: non essendo fisicamente attaccato al testo che segue, deve aver un senso anche da solo, riuscire a farsi notare e incuriosire al punto da farsi cliccare.

Le tre caratteristiche del titolo ideale: informa, incuriosisce e suona bene. 

A seconda dello stile che utilizzi e del tuo pubblico di riferimento puoi puntare anche a titoli un po’ misteriosi, sempre affascinanti. In questo caso il sottotitolo deve essere informativo.

Funziona anche il contrario: titolo informativo e sottotitolo misterioso (non troppo criptico però!) 

6. Fai attenzione al ritmo

Il ritmo è uno degli aspetti più sottovalutati nella scrittura. Invece il buon ritmo rende la lettura un’esperienza piacevole.

Come valutare il ritmo del tuo scritto?

Prova a rileggere il testo ad alta voce (o usa un’app. di audiolettura) e ascoltane il ritmo: le tue pause sembrano naturali? Acceleri o deceleri?

Per rendere il ritmo più piacevole:

  • varia la lunghezza delle frasi mescolando frasi lunghe e frasi brevi o anche frasi ultra brevi;
  • fai attenzione alle parole di transizione quali ma, ad esempio, al contrario e assicurati che siano davvero utili per passare da una frase all’altra;
  • sorveglia i connettivi quali quindi, infatti, perciò, di conseguenza e riservali alle spiegazioni complesse ma necessarie. Il loro eccesso conferisce al testo una spiacevole pedanteria.

Consigli per l’audiolettura

Se non ti va di leggere ad alta voce puoi usare l’audiolettura o scaricare un’app apposita.

Nei dispositivi mobili Apple l’audiolettura è presente di sistema. Vai in: impostazioni > generali > accessibilità > voce, e attivala. Seleziona il testo e clicca su “leggi” per ascoltarlo.

Per dispositivi Android ti consiglio invece di scaricare un’app che ti permette di selezionare il testo e copiarlo (o inviarlo) all’interno della app stessa che poi procede con l’audiolettura.

Alcune app di video lettura: Voice Aloud Reader, Lettore di Testo-leggi il testo per me, Text to Voice.

Per computer Apple puoi attivare la procedura direttamente dal pc.

Sul Mac, scegli menu Apple > Preferenze di Sistema, fai clic su Accessibilità, quindi fai clic su “Contenuto letto a voce alta”.
Seleziona il riquadro “Leggi selezione ad alta voce”.

Per PC con Windows puoi scaricare gratuitamente “LeggiXme” o “Balabolka” (programma che converte testi in audio), che permettono anche di registrare quello che viene detto.

Spero che questi 6 suggerimenti pratici possano esserti d’aiuto nell’impostare la tua tecnica di scrittura.

Scrivere bene richiede lavoro: devi pensare e ripensare, rivedere e modificare. E poi di nuovo, fino a quando i testi risulteranno leggeri e piacevoli da leggere. 

È questo l’unico modo perché il lettore ti segua fino alla fine e chissà, magari le tue parole saranno così efficaci da ottenere i risultati sperati!

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Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per un migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.

Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.

Sara Soliman

Copywriter

Servizio di Editing

Revisione del testo scritto

Se hai un blog o scrivi da te gli articoli del tuo blog aziendale posso darti supporto nella fase della revisione con il servizio di editing.

Se hai articoli di cui vuoi verificare l’impostazione, se vuoi mettere a punto un calendario editoriale o sei alla ricerca di consulenza per i testi del tuoi sito web posso aiutarti, contattami!

Possiamo anche accordarci per sentirci online, via Skype.

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Brand Reputation: come monitorare la propria reputazione sul web nell’era delle rencensioni online

Brand Reputation: come monitorare la propria reputazione sul web nell’era delle rencensioni online

Tenere sotto controllo la reputazione online è il primo passo per far parlare bene di sé

Parlare di reputazione vuol dire oggi tener conto del potere delle conversazioni sul web e della velocità con cui si diffondono le notizie in rete. 

L’85% dei consumatori si fida delle recensioni online proprio come se si trattasse di un consiglio di un amico, tanto per i prodotti quanto per la prenotazione di soggiorni.

Da questa premessa puoi intuire quanto tenere sotto controllo la Brand reputation online sia un fattore da non sottovalutare.

Grazie all’uso di strumenti come Google Alert, o di altri che ti consiglierò, che consentono di rintracciare le conversazioni e le menzioni del tuo brand in rete, puoi avere la situazione sotto controllo.

Una certa rilevanza sulla reputazione, per quanto riguarda il settore turistico, hanno le piattaforme come Booking o Trip Advisor, dove le recensioni hanno un forte impatto sulla scelta dei viaggiatori.

La stessa cosa vale per Amazon nella scelta dei prodotti da acquistare.

Oggi vorrei attirare la tua attenzione su cosa sia e come si costruisce una Brand reputation e su quali tool utilizzare per sapere come parla di te la Rete.

Ricorda però che il primo e più importante aspetto da non sottovalutare è il rapporto con il cliente, sia per quanto riguarda le promesse fatte sia nell’immagine che trasmetti tramite la tua comunicazione.

Brand Reputation: un concetto complesso

La Brand reputation è il risultato dell’insieme di percezioni, valutazioni e aspettative che i diversi consumatori hanno nei confronti di un’azienda o di un brand. 

Ma è anche il grado di fiducia e di stima che i consumatori hanno nei confronti di quell’azienda o attività.

È il frutto di fattori come la storia, la comunicazione e i comportamenti assunti da quel brand (anche in Rete) nel corso del tempo.

Al centro rimane il concetto di rapporto umano, che si trasforma in un giudizio di valore da parte del pubblico nei confronti di un’attività.

Il rapporto umano, soprattutto per le piccole imprese, è sicuramente l’aspetto su cui investire tanto sia per promuoversi sia per non deludere le aspettative degli utenti.

La reputazione aziendale o personale rientrano nell’area di web marketing reputazionale, che si occupa di attivare e gestire i tool di monitoraggio per la valutazione delle opinioni, in modo da sfruttare il tutto a proprio vantaggio.

Avere una buona reputazione sul web vuol dire aumentare le possibilità di orientare una scelta verso di te.

 

Nel settore turistico le recensioni hanno un forte impatto sulle scelte dei viaggiatori

 

I tool per monitorare e gestire la Web Reputation

Hai verificato qual è l’opinione online del tuo pubblico sul tuo brand? 

Per monitorare la tua immagine sul web e capire quali passaggi compiere per migliorarla puoi fare affidamento su degli appositi strumenti, delle utility che puoi trovare in rete. 

Gli strumenti di monitoraggio a disposizioni sono molti, alcuni gratuiti e altri a pagamento. Ti elenco i più diffusi e semplici da utilizzare, utili sia per i social network che per il web in generale.

Google Alert 

È uno strumento molto utile che ti permette di ricevere email di notifica ogni volta che il motore di ricerca trova risultati relativi all’argomento di tuo interesse e che hai segnalato tra virgolette. 

Google Alert è intuitivo e molto semplice da usare, ed è gratuito.

Su Google Alert, oltre a monitorare chi scrive sul tuo brand, puoi monitorare e rimanere informato sugli eventi sul territorio, segnalando ad esempio “eventi+nome località”.

Quando il motore di ricerca di Google rileverà un contenuto (all’interno dei tipi di sito che hai segnalato nella scelta) in linea con le parole che tu hai segnalato e di cui vuoi essere informato, riceverai una email di avviso nella tua casella di posta.

Puoi scegliere la frequenza di avviso (alert), la quantità di risultati da mostrare, i tipi di sito/blog su cui cercare, le zone geografiche di interesse.

Hootsuite

È considerato uno dei migliori tool per il social media marketing. Hootsuite ti permette di organizzare, programmare e monitorare tutti i post che pubblichi nei tuoi social media.

Puoi creare una social media dashboard (pannello di controllo dei tuoi social) attraverso la quale coordinare in un unico luogo ogni canale di comunicazione.

L’impostazione è a colonne, immediata e intuitiva.

Dal post su Facebook di una lista di profili, ai tweet o keyword che si vorranno monitorare, pagine dei concorrenti e altro ancora. Dipende dalle tue esigenze.

Con un account Hootsuite free si ottiene la gestione fino a 3 canali social, con le versioni a pagamento si ha il controllo di più profili social e l’accesso a report e funzionalità più dettagliate.

Mention e Social mention

Se invece vuoi tenere sotto controllo tutte le piattaforme social, ma anche i blog e le pagine web con un unico strumento, quello che ti serve è Mention.

Il funzionamento di Mention è abbastanza semplice e simile a quello di Google Alert.

Per iniziare, devi indicare il termine che vuoi che sia individuato nel web: il nome del tuo brand, quello del tuo servizio di punta, il nome del tuo blog. 

Mention ti mostrerà tutti i luoghi in cui quel termine è stato usato. 

Starà a te, una volta che avrai i risultati, decidere come comportarti di fronte a ogni singola social mention. 

Potrai ignorarla, potrai usarla per migliorare la tua strategia di web marketing, oppure potrai decidere di rispondere alla persona che ti ha menzionato, ringraziandola, o scusandoti per eventuali errori.

Ancora più semplice è lo strumento SocialMention, che presenta un’interfaccia del tutto simile a quella di Google, e restituisce tutti i contenuti generati negli ultimi 30 giorni contenenti le parola chiave da te cercata.

TalkWalker

TalkWalker è un ottimo strumento di monitoraggio della reputazione. È la utility più usata dai professionisti.

Racchiude, in un unico prodotto, le funzionalità di ascolto delle conversazioni (è in grado di effettuare la scansione di tutti i principali media con una copertura di 180 nazioni), analisi dei risultati in tempo reale, report semplici ed immediati. 

Tutte funzionalità che ti consentono, una volta analizzate, di mettere in atto strategie concrete di intervento.

TalkWalker ti permette di controllare (nella sua versione a pagamento) anche fonti cartacee, programmi televisivi e immagini in oltre 180 lingue. 

Puoi anche tracciare gli hashtag più performanti del tuo settore e scoprire le conversazioni di tendenza sul tuo pubblico di riferimento.

Ci sono molti altri strumenti di monitaroggio a disposizione, ti ho elencato i più noti e semplici da utilzzare. 

Ti consiglio di visitare i siti web delle diverse piattaforme (delle quali ti ho inserito i link) e iniziare a utilizzare lo strumento che ti sembra il più adatto a te.

Monitoraggio delle recensioni nel settore del turismo

Avere una buona reputazione è fondamentale per una struttura ricettiva.

Secondo il modello ZMOT (Zero Moment Of Truth, o momento zero della verità) l’esperienza vissuta da alcuni viaggiatori rappresenta lo stimolo e il punto di partenza per l’acquisto di una vacanza da parte di altre.

Gli utenti inoltre attribuiscono un forte peso alle informazioni consultate, che influiscono molto sulle loro scelte di acquisto.

Una buona reputazione dunque, che si basa sui feedback positivi, ti permette dii aumentare le richieste di prenotazione e può consertiti di aumentare le tariffe delle camere.

Brand Reputation

Il Modello ZMOT (Momento zero della verità) evidenzia come nel processo decisionale per la scelta di un servizo abbia un gran peso la fase di informazione sul web (blog, siti, recensioni su TripAdvisor)

Ma come si costruisce la reputazione di una struttura turistica?

Anche qui, la reputazione si forma sui feedback e sulle opinioni degli ospiti che hanno soggiornato nella tua struttura.

È per questo che devi creare un rapporto di fiducia con i futuri ospiti (per evitare delusioni e feedback negativi) e fare il possibile per far vivere loro un’esperienza indimenticabile.

Piccoli gesti di cortesia, quali l’acqua o della frutta in omaggio, un piccolo set di shampoo per il bagno o la possibilità di farsi un tè a qualsiasi ora grazie a un piccolo bollitore elettrico, aiuteranno l’ospite a sentirsi coccolato e a parlare bene di te.

Se ti occupi di turismo, oltre a Google Alert e Talkwalker, gli strumenti per monitorare le recensioni della tua struttura sono tanti.

Di seguito ti segnalo i più semplici da utilizzare.

TrustYou

Ti permette di pubblicare sul tuo sito le recensioni verificate. In base all’analisi delle recensioni rilascia un punteggio, favorendo così la riprova sociale.

TrustYou ti consente di chattare direttamente con il cliente. Analizza blog, siti web e social in cui si parla della tua struttura segnalando quando il feedback negativo.

Brand Reputation

Brand reputation: TrustYou. La valutazione sulla struttura può essere condivisa sul sito web e essere riportata dai portali di prenotazione turistici a cui ti affidi con un buon vantaggio per la tua immagine

ReviewPro

Ti permette di agire sul feedback dell’ospite in modo rapido ed efficiente da una chat interna alla piattaforma. Assegna un punteggio-qualità al tuo B&B facendo un’analisi semantica delle recensioni.

Review Pro perrmette di raccogliere preziosi feedback attraverso questionari personalizzabili. Grazie a un accordo con TripAdvisor ti permette di inserire all’interno del questionario il modulo da compilare per lasciare automaticamente la recensione su TripAdvisor.

Qualitando

Ha piani tariffari a pagamento che offrono diverse servizi. Qualitando comprende soluzioni per alberghi, ristoranti e aziende.

Contiene un blog interno con sondaggi e consigli utili per la tua attività. Ti permette inoltre di scaricare un e-book focalizzato proprio su come migliorare la reputazione online.

CustomerAlliance

Prevede un questionario qualità personalizzabile e integrabile sul sito della tua struttura.

Customer Alliance confronta le recensioni con 10 tuoi competitor studiandone la semantica.

Ti permette inoltre di inviare automaticamente email agli ospiti prima e durante il soggiorno per fornire informazioni e per verificare le prime impressioni.

Per altre funzionalità delle diverse piattaforme ti consiglio di visitare il sito web di riferimento e scegliere quella che fa al caso tuo.

Un’ottima reputazione è un fattore che tutte le aziende desiderano, ma va costruita nel corso del tempo e le attività di Brand management si occupano proprio di questo.

Non sottovalutare l’importanza della tua immagine aziendale: è un vero e proprio investimento a breve e a lungo termine.

Significa rafforzare la fiducia dei consumatori nei tuoi confronti, incoraggiare nuovi acquisti, fidelizzare i tuoi ospiti.

Ti segnalo un testo molto interessante:

  • Web marketing turistico e oltre. Strategie per rilanciare la tua struttura e raggiungere il successo. L’ha scritto Michela Mazzotti, esperta di web marketing turistico, consulente e formatrice per strutture ricettive.

Vuoi dei consigli per migliorare la tua web reputation? Leggi Brand reputation:10 consigli per migliorare la tua reputazione online.

Sei vuoi iniziare a studiare e a lavorare sulla tua immagine non esitare a contattarmi. Mi farebbe piacere confrontarmi con te e studiare la soluzione più adatta alla tua attività.

Potresti leggere anche: Utilità dell’Inbound Marketing per agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

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Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Utilità dell’Inbound Marketing per Agriturismi, B&B e strutture che si occupano di ospitalità

Dopo un attento studio del tuo target di riferimento, con l’Inbound marketing puoi attrarre turisti interessati proprio a te

Ho già scritto di quanto sia importante avere oggi, anche per un B&B, un agriturismo o una piccola struttura, un proprio sito web. 

Essere sulle piattaforme di prenotazione locali o sulle OTA (Online Travel Agencies) infatti non basta più perché chi programma le vacanze usa i portali come filtro ma poi cerca sul web il sito della struttura scelta.

Se vuoi approfondire leggi: Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo Sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Il sito web, da solo, ha una funzionalità limitata. Ha la funzione di vetrina o di riferimento per chi ha già il tuo nome, ma è difficile che un turista giunga sul tuo sito digitando una query (richiesta o domanda) sul motore di ricerca.

È qui che entra in gioco il Blog e l’Inbound Marketing.

Il mio obiettivo è di mostrare come una corretta attività di Inbound Marketing possa realmente aiutare una struttura ricettiva a farsi conoscere nel mercato, a crescere e ad aumentare le prenotazioni.

Questo perché l’Inbound marketing ti permette di lavorare con il tuo target di riferimento e la tua nicchia di mercato.

Andiamo per ordine. È necessario:

  • Conoscere la tua buyer personas;
  • Avere un blog sul tuo sito;
  • Impostare una corretta strategia di Inbound marketing.

Conosci le tue buyer personas e individua la tua nicchia di mercato

Conosci il tuo mercato?

Una corretta analisi di mercato è la base di tutte le attività commerciali.

Una struttura ricettiva, che sia un albergo, un agriturismo o un B&B non può permettersi di dire “che lavora con tutti i target”.

“Accontentare tutti” e “avere tutti come target” sono due cose diverse. Nessuna struttura ricettiva è per tutto il mercato né deve esserlo.

Certo, quando si presenta un ospite che non fa parte del tuo target cerchi di fare il meglio e accontentarlo il più possibile: è giusto, ci mancherebbe!

Però il tuo lavoro deve essere basato su un target preciso perché solo in questo modo puoi soddisfare tutte le sue necessità e realizzare il desiderio di una particolare categoria di persone, che vedrà nella tua struttura la più adatta alle sue esigenze. È in questo modo che troverai il tuo spazio, caratterizzandoti dalla concorrenza.

Inoltre, se ti proponi come l’agriturismo perfetto per tutti, dalle famiglie alle coppie, dagli amanti dell’avventura alle persone in cerca di relax, rischi di perdere valore agli occhi dell’ospite.

Gli ospiti amano sentirsi parte di un gruppo e scelgono strutture dove ritrovare le loro abitudini di vita e altri ospiti simili a loro.

Prova a metterti nei panni del tuo ospite: ti aiuterà a individuare quali sono i servizi utili da offrire al tuo target. Inoltre, in questo modo, potrai individuare quei servizi che ancora non offri e che potresti decidere di inserire tra quelli gratuiti o quelli extra a disposizione della struttura.

Una attenta analisi di mercato ti aiuterà allora a capire:

  • qual è la tua buyer personas (cliente tipo per caratteristiche personali come eta, sesso, abitudini, status sociale, lavorativo e familiare),
  • qual è il tuo mercato di interesse. Ogni mercato a cui ti rivolgi ha delle abitudini e dei tempi di ricerca e di prenotazione diversi (booking windows).

Come trovare la nicchia di mercato

Quando la concorrenza cresce, la strada migliore è individuare le nicchie di mercato a cui rivolgersi in modo mirato. 

Per trovare la tua nicchia di mercato considera 4 elementi:

  1. le caratteristiche della tua azienda e quelle della concorrenza;
  2. le attrazioni del territorio;
  3. il tipo di clienti che ospiti più spesso;
  4. ciò che ti rende unico rispetto ai competitor. Potrebbe essere una tua passione, che puoi condividere e farla diventare uno dei tuoi punti di forza.

Un esempio?

Se il tuo territorio è famoso per i percorsi di trekking, rivolgiti agli escursionisti. 

Oppure: ti occupi di ospitalità legata al mondo del vino? Rivolgiti agli winelover.

Altre nicchie sono gli agriturismi per famiglie, per turisti con animali, per gli appassionati della Mountain Bike. 

Se lavori con gli appassionati della bicicletta devi sapere che questo segmento contiene una serie di altri segmenti molto diversi fra loro: il cicloturismo, le bici da strada, le mountain bike o Mtb e le e-bike. 

E ciascuno ha la propria buyer personas.

Quando avrai definito la tua nicchia e stabilita la tua buyer persona (o più di una) dovrai preparare per il tuo sito tutta una serie di contenuti che poi, pubblicati sul web e sui social, tramite l’Inbound marketing, attirerà la clientela che ti sei proposto di raggiungere.

Adatta la tua offerta in modo da rispondere alle esigenze del tuo target di riferimento. 

Con lo studio delle buyer personas vai a individuare i potenziali interessi del cliente e puoi immaginare quali sarebbero le sue richieste. Ragiona in anticipo su cosa potrebbe chiedere, sia per metterlo a suo agio sia per proporre servizi aggiuntivi.

Usa l’empatia: tieni sempre a mente che i tuoi clienti sono delle persone e quindi assicurati di instaurare con loro un rapporto umano, confidenziale ma con rispetto.

Per costruire le buyer persona leggi: Per farti trovare dai tuoi potenziali clienti devi conoscere il tuo target di riferimento: le Buyer Personas

Cos’è l’Inbound marketing?

L’Inbound Marketing è un modello di marketing che si basa sulla creazione di contenuti specifici o azioni particolari nei diversi canali del web in modo da attrarre l’attenzione e l’interesse dei possibili clienti. 

Si tratta dunque di una strategia diversa dall’advertising di massa. Qui è l’utente interessato ai prodotti o servizi della tua struttura che le si avvicinerà.

Se pubblichi con costanza contenuti che corrispondono agli interessi delle tue buyer persona, attirerai traffico in entrata che ti sarà poi possibile convertire, chiudere e deliziare nel tempo.

Per approfondire leggi: Inbound marketing: da visitatore a cliente

Inbound Marketing

Le fasi dell’Inbound marketing per strutture ricettive

 

Le fasi dell’Inbound Marketing applicate a strutture ricettive come B&B o Agriturismi

L’obiettivo di realizzare una strategia di Inbound marketing è di attirare nuovi potenziali clienti (prospect) e riuscire a farli diventare prima clienti e poi clienti fidelizzati. E magari anche ambasciatori della tua struttura.

La strategia di Imbound Marketing si divide in 4 fasi distinte:

  1. Attrarre,
  2. Convertire,
  3. Chiudere la vendita,
  4. Deliziare.

Vediamole in breve.

Attrarre

l’Attrazione è la fase in cui un utente anonimo arriva sul tuo sito grazie ad un contenuto che condividi. Può essere una news, un consiglio di escursioni, qualcosa che riguarda la tua storia.

Usa il blog per raccontare la tua storia: come e perché hai scelto di aprire un B&B, le difficoltà, le sfide. Se riuscirai a trasmettere le tue emozioni e le tue passioni sarai sulla buona strada per conquistare la fiducia e la prenotazione del cliente.

I contenuti che pubblichi sul blog vanno poi distribuiti nei tuoi social media. 

Instagram, Pinterest e Facebook sono i social media che vanno per la maggiore nel mondo del turismo.

Convertire

Convertire significa fare in modo che i visitatori del tuo sito web, i lettori dei tuoi post, diventino contatti e poi clienti.

In questa fase svolge un ruolo fondamentale il contact form, il modulo di contatto.

Il contact form è un componente fondamentale sul sito di chi si occupa di ospitalità. 

L’utente va facilitato al massimo nel percorso di prenotazione, va accompagnato con un modulo preimpostato in cui deve inserire solo qualche richiesta particolare.

Si notano ancora moduli in cui deve essere scritta l’intera richiesta con l’invio di una email.

Chiudere la vendita

È la fase in cui il cliente potenziale, in seguito alla richiesta di un preventivo dal contact form, conclude la prenotazione e diventa cliente.

Dal momento della conferma di prenotazione al giorno dell’arrivo in struttura del cliente, potresti svolgere una serie di attività, come ad esempio inviare mail informative sulla tua struttura o sulla tua zona o il buon viaggio il giorno che precede la sua partenza da casa.

Deliziare e fidelizzare

L’ospite ama essere seguito ma non importunato: prenditi cura di lui e coccolalo con discrezione.

Il giorno della sua partenza, una buona pratica è consegnare all’ospite un “regalo di ringraziamento” (consuetudine che deriva dall’antica Grecia, dove il concetto di ospitalità e di ospite era sacro). Dalla marmellata fatta in casa al sacchetto di lavanda profumata, il dono è sempre molto apprezzato.

In un precedente articolo, Il Marketing della Gratitudine: fiducia, empatia e servizio per consolidare le relazioni, ho parlato di quanto il dono sia utile nelle relazioni e faccia bene tanto a chi lo riceve come a chi lo fa.

Ricorda poi che un ospite che è stato bene nella tua struttura parlerà bene di te mettendo in atto quello che ancora oggi è il miglior canale di vendita: il passaparola spontaneo.

E in questo modo l’ospite diventa un ambasciatore del tuo B&B.

Dopo il soggiorno cerca di proseguire nel fidelizzare l’ospite con delle offerte o buoni sconto personalizzati.

Ricorda che per lui è pur sempre un’esperienza di un vissuto che, se positivo, rimarrà nella sua memoria.

Come puoi ben capire la presenza in Rete richiede l’aiuto di diverse figure professionali. Se hai bisogno di qualche consiglio non esitare a contattarmi.

Sarò felice di aiutarti.

 

Articolo scritto il 06.06.2020 e aggiornato il 04.07.2022

 

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L’efficacia dello Storytelling per la tua destinazione turistica

L’efficacia dello Storytelling per la tua destinazione turistica

Al cambiamento del turismo deve corrispondere un cambiamento di mentalità nel fare destination marketing. Lo Storytelling permette al turista di immedesimarsi e di creare continuità tra il prima e il dopo vacanza: in questo risiede la sua efficacia

Lo storytelling può fare molto per il destination marketing e per il turismo in genere.

Questo perché il concetto di viaggio oggi è cambiato: siamo passati da un turismo classico, dove la vacanza è vissuta come un’evasione, a un turismo esperenziale, un turismo caratterizzato da esperienze immersive e che arricchiscono.

Il turista ha bisogno di sentirsi coinvolto e stupito. Ha bisogno di qualcosa che meriti di essere raccontato.

Creare, con la narrazione, esperienze coinvolgenti e immersive può spingere l’utente a scegliere una destinazione proprio in funzione delle emozioni che prova.

Turismo esperenziale e Marketing del territorio

Il turista non pensa più solo a cosa fare durante le sue vacanze, pensa anche a come sentirsi in vacanza.

Secondo molti turisti solo le esperienze a forte impatto emotivo riescono a rendere un viaggio memorabile.

Un recente studio di Trip Adivisor dimostra come siano le esperienze ad attrarre i viaggiatori.

Circa il 74% degli utenti ritiene fondamentale conoscere qualcosa di nuovo e per il 67% degli intervistati è importante imparare cose nuove mentre si viaggia. 

Inoltre, negli ultimi anni l’enogastronomia ha assunto una rilevanza tale da essere considerata come una degli elementi fondamentali di un viaggio.

Il viaggio, insomma, viene visto come qualcosa che meriti di essere raccontato, anche sui social media.

E non a caso, da qualche anno ormai, enti di promozione del territorio e strutture dell’accoglienza includono nella loro offerta esperienze extra pensate proprio per arricchire il viaggio con nuove scoperte e attirare così l’ospite.

Anche nei siti delle OTA (Online Travel Agency) è possibile filtrare le località in base alle esperienze, a “come ti vuoi sentire” (sportivo, rilassato, festaiolo, eccetera) o a “cosa vuoi fare”.

Storytelling e Marketing del turismo

Quali benefici può portare lo storytelling al turismo?

Lo storytelling è un modo innovativo di fare marketing. Dico innovativo perché presuppone un salto di mentalità da parte della struttura ricettiva, che deve focalizzarsi sull’esperienza dell’utente.

Per fare questo è necessario che la strategia di marketing comprenda un piano di comunicazione che permetta di sfruttare al meglio la tecnica dello storytelling.

Un piano strategico di storytelling ben fatto può aiutare l’attività a sintonizzarsi con la clientela target, acquisendo nel tempo la loro fiducia.

Nel caso del turismo esperenziale lo storytelling può avere un ruolo fondamentale per valorizzare la storia di un luogo e suggerire possibili cose da scoprire, stimolando così la curiosità e la fantasia del viaggiatore.

Nel marketing turistico la narrazione può essere il mezzo principale per stimolare l’immaginazione dell’utente e ampliare le emozioni del viaggio tra un prima e un dopo la scelta della meta.

 

Storytelling Destination Marketing

Lo storytelling è una tecnica di narrazione che ha la capacità di portarci nel luogo del racconto

 

Questo perché le fasi di coinvolgimento del viaggiatore sono 3 e con lo storytelling puoi agire su ognuna di esse:

  1. La ricerca dell’esperienza,
  2. La scelta, con l’acquisto,
  3. Il ricordo dell’emozione provata.

Con la narrazione possiamo valorizzare ognuna di queste fasi:

  • nella fase della ricerca lo scopo dello storytelling è dire all’utente: “Potresti essere tu”;
  • nella fase di scelta e di acquisto più aspetti siamo in grado di inserire nella nostra narrazione, veicolando valori emotivi, più possibilità abbiamo di sintonizzarci con i gusti del nostro target;
  • nella fase del ricordo lo storytelling mira alla continuità. Raccontare l’esperienza di un viaggio aiuta a prolungare la relazione tra chi ospita e chi viene ospitato e può tradursi in un secondo viaggio.

Nella narrazione, ricordati di comunicare positività:

“Comunica felicità: è lì che le persone amano tornare.”

È una frase che mi ripeto anch’io come un mantra, quando scrivo i testi per i miei clienti. Mai come in questo momento storico c’è bisogno di trasmettere valori positivi e felicità: è questo ciò di cui le persone hanno bisogno.

Turismo e Storyteling

Ricorda, nella narrazione, di comunicare positività e felicità

Come fare Storytelling nel turismo

Una struttura ricettiva, per fare storytelling deve focalizzarsi sulla sua unicità, quella che in gergo viene detta unique selling proposition.

La tua struttura è in una posizione geografica che offre una vista spettacolare? La zona si caratterizza per una particolare produzione, ad esempio, di vino?

Offri un nuovo e particolare servizio?

Parti da qui: questo è ciò che contraddistingue la tua destinazione e ti rende unico.

Creare un racconto incentrato sulla tua proposta esclusiva contribuirà a fare la differenza nel target.

Quali sono le storie che interessano i turisti?

Lo storytelling deve essere costruito sui gusti del proprio target di riferimento ed è necessario conoscere quali sono le storie che i turisti amano sentirsi raccontare.

Quali storie amano i turisti di oggi?

  1. Storie del luogo;
  2. storie di chi abita sul posto;
  3. le storie di attualità legate al mondo della cultura;
  4. le storie legate ad eventi legati alle tradizioni locali.

Oppure potresti affidarti a dei blogger, ottimo strumento per migliorare la brand awareness (l’identità e riconoscibilità della tua struttura).

Lo Storytelling a servizio dell’enogastronomia

La tecnica dello storytelling è interessante anche per il settore enogastronomico, dove l’elemento vino potrebbe essere narrato proprio con il legame al territorio.

Diventerebbe allora un racconto di cultura che può coinvolgere quel gran numero di persone in continua crescita che, in una vacanza, cercano anche l’esperienza sensoriale e di arricchimento.

Come scrive in un interessante articolo Nicole, accompagnatrice turistica e collaboratrice di AEsseCommunication:

“Davanti ad un bicchiere di vino si sta involontariamente trattando anche di storie di lavoro, di professionalità, di qualità e di eccellenza, si stringono intese e si perpetuano tradizioni.”

Dove fare Storytelling: quali canali usare?

Per una struttura ricettiva è fondamentale oggi avere un sito internet di tua proprietà.

Questo perché oggi non basta più essere sulle piattaforme di prenotazione. Chi vuole andare in vacanza usa i portali (vedi Booking) come filtro ma poi cerca il sito web della struttura scelta per controllare i prezzi o per spuntare qualche offerta interessante.

Sul tuo sito web, lo strumento principe per fare narrazione è il blog: qui puoi raccontare, giorno dopo giorno, tutto quello che offre il tuo territorio, puoi far parlare un blogger del luogo, intervistare chi abita nel posto o promuovere eventi o fiere.

Inserendo costantemente nel blog articoli mirati e curati dal punto di vista della SEO riuscirai a intercettare il tuo target e a farti trovare dai motori di ricerca nel momenti in cui gli utenti pianificano le loro vacanze.

Poi ci sono i social media, dove puoi condividere il tuo racconto e pubblicare foto accattivanti e coinvolgenti.

Instagram, ad esempio, è un ottimo strumento di destination marketing, a patto che sia seguito con costanza.

A questo proposito potresti leggere: Instagram per il turismo: 5 consigli per raggiungere il tuo target e aumentare la visibilità

In una buona strategia di marketing del turismo il tuo sito web con blog e i social media sono strumenti che viaggiano paralleli e con unico obiettivo: raccontare, coinvolgere, fidelizzare.

Non pensare però di poter sostituire il sito con i social media: il sito è di tua proprietà e ti rappresenta verso il tuo target, i social media hanno la funzione di supporto ad esso e di condivisione di contenuti.

Ti aiutano a mantenere i contatti e a fidelizzare i tuoi clienti, ma ricorda che non sono di tua proprietà, nemmeno quella che tu chiami “la mia pagina”.

Social media marketing e Visual Storytelling

Instagram ha fatto del Visual storytelling la sua colonna portante.

Il social è infatti il più amato dai brand proprio perché offre loro molte possibilità di comunicare, sia per quanto riguarda le immagini sia per il microblogging legato alle didascalie, che non va sottovalutato.

Poi, grazie alle Instagram Stories puoi creare raccolte di immagini visibili 24 ore e conservarle come album.

Se trovi il modo di essere originale e offri contenuti di qualità vedrai che lo Storytelling su Instagram funziona!

Anche su Facebook e Pinterest, grazie a contenuti di qualità, puoi creare un buon engagement.

In merito potresti leggere:

Lo storytelling turistico, come vedi, rappresenta un’ottima opportunità per il marketing turistico.

Ma per essere sfruttata appieno è necessario creare contenuti che rispondono ai bisogni dei turisti e al loro desiderio di vivere un’esperienza indimenticabile.

Se hai bisogno di un piano editoriale per avviare una strategia di storytelling per la tua destinazione turistica scrivimi, sarò felice di aiutarti.

Se ti occupi di turismo, segui il blog sul Marketing del turismo, potrai trovare tanti consigli utili per promuovere la tua attività.


Foto di copertina: Mesut Kaya per Unsplash.com

Sara Soliman

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Perché affidarsi al Copywriter per creare l’immagine del brand sul web e sui social media

Perché affidarsi al Copywriter per creare l’immagine del brand sul web e sui social media

La differenza tra la comunicazione fatta in casa e la comunicazione fatta da un professionista è che quest’ultimo sa come farti ottenere visibilità nel web

Quando si tratta di promuovere un brand sul sito web, sui social media e nella pubblicità è necessario scegliere le parole giuste.

Le parole devono essere in grado di catturare l’attenzione, di coinvolgere il lettore e di tenerlo incollato al messaggio.

Per questo c’è bisogno del copywriter, ossia di colui che conosce l’arte di assemblare al meglio parole e immagini con una scrittura persuasiva.

Scrivere i testi per un sito o per un blog è un lavoro da affidare a un professionista. A un web writer. A una persona in grado di creare testi finalizzati a un determinato pubblico.

Tutti sappiamo parlare e scrivere in modo corretto, ma la differenza è che il professionista sa cosa piace agli utenti. E sa farsi amare da Google.

Il copywriter tra testo e immagini

Alcuni dizionari identificano il “copywriter” con il redattore pubblicitario, definizione corretta solo a metà poiché in questo caso il testo prodotto dal copywriter non ha, da solo, valore commerciale e non è dunque autonomo.

Lo diventa quando si unisce a un’immagine. L’immagine serve a catturare l’attenzione (l’emozione) e il testo a dare informazioni.

Il copywriter cura il testo e sceglie le immagini più appropriate per accompagnarlo.

Ma c’è modo e modo per trasmettere un messaggio e solo un bravo copywriter sa usare le parole in modo efficace e convincente.

In “La parola immaginataAnnamaria Testa, indiscussa maestra del copywriter, ci spiega come la necessità di integrare al meglio testo e immagine sia fondamentale:

“Preparate un buon testo, integratelo perfettamente con una buona immagine, controllate che entrambi siano funzionali al messaggio che il prodotto vuole trasmettere e che vengano compresi, graditi e condivisi dal target: in teoria potete esser certi di aver fatto un buon lavoro.”

I motivi per scegliere un copywriter professionista 

Sono tre i motivi per cui dovresti scegliere un copywriter professionista:

  • i clienti capiscono quando un sito web è curato da un web copywriter. Si tratta dunque di trasmettere professionalità;
  • un bravo web writer capisce le tue esigenze e lavora di conseguenza. Affidati a chi sa scrivere per le persone giuste;
  • i testi raggiungeranno i clienti nel modo giusto grazie allo studio sul target, secondo le tecniche dell’inbound marketing. 

I vantaggi del copywriting per il business

Oggi l’economia è basata non solo sugli scambi commerciali, ma in primis sulle relazioni.

Con il cliente è necessario stabilire una relazione costante, e per fare questo ci vuole impegno: bisogna ascoltarlo e proporgli soluzioni mirate al momento del bisogno.

È necessario poi definirlo per parlare il suo stesso linguaggio.

Solo in questo modo riuscirai a trasmettere il valore della tua azienda. E otterrai credibilità e fiducia.

Di qui l’importanza di una comunicazione professionale che spazia dal messaggio pubblicitario al blog aziendale, dalla newsletter al post sui social media.

In cosa consiste l’attività del copywriter?

Un copywriter sa che il suo lavoro richiede continuo aggiornamento, confronto e studio delle realtà commerciali di cui fa parte.

Ma sono utili anche una buona conoscenza di sociologia e di psicologia.

Il copywriter sa quanto sia importante in primo luogo scartare le soluzioni sbagliate, ossia quelle che non funzionano a livello di percezione, quelle che non emozionano.

Un bravo copywriter deve saper verificare, in breve, la presenza o l’assenza di alcune caratteristiche tecniche del messaggio:

  • Il messaggio deve risultare congruente con il prodotto e con l’immagine che si vuole trasmettere;
  • Il messaggio deve risultare comprensibile, in riferimento al livello culturale del target;
  • Il messaggio deve essere accattivante e convincente (no ai messaggi autoritari e offensivi che inducono sensazioni sgradevoli e instaurano il meccanismo di rimozione);
  • Il messaggio deve coinvolgere il destinatario in termini emotivi, estetici e di utilità.

“Le parole sono importanti e vanno scelta con cura. Le parole evocano, trasmettono emozioni, possono costruire ma anche distruggere.”

Il copywriter deve avere dunque quella sensibilità letteraria che lo rende capace di mimare stili diversi, deve riuscire a trovare parole che si integrino perfettamente con le immagini, deve saper esprimere concetti complessi in modo semplice, corretto, efficace e innovativo.

Ma come capire se parole e immagine lavorano in sinergia? 

Basta fare una verifica molto semplice: togliere il titolo all’immagine e poi l’immagine al titolo.

Solitamente succede che le parole da sole risultano poco credibili e l’immagine piuttosto fredda. Insieme invece funzionano.

Questo avviene perché l’immagine contestualizza il titolo rimandando a una realtà possibile, mentre il titolo aiuta a leggere l’immagine in modo corretto.

Questa ed altre tecniche stanno alla base della professionalità di un bravo copywriter.

Cosa posso fare per te?

Mi occupo dei testi del tuo sito web e di scrivere articoli (uno o due a settimana) per il blog della tua attività.

Quando scrivo punto sulla qualità dei contenuti e delle immagini, con un occhio di riguardo per Google e dunque per il Seo-Copywriting.

Non perdere tempo e contattami, posso realmente aiutare la tua attività a farsi notare sul web in modo da raggiungere i tuoi obiettivi.

Insieme stabiliremo un piano e un calendario editoriale per il Blog aziendale o per il Blog del tuo e-commerce.

Ti ricordo che solo con una pubblicazione costante nel tempo puoi valorizzare la tua attività posizionandola sulla prima pagina di Google.

Perché come ben sai: “il luogo più sicuro dove nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google”.

 

Per capire come lavoro potresti leggere: Web Copywriting: come scrivere sul web in modo efficace e catturare l’attenzione dell’utente

Se ti interessa il tema del Copywriting segui la sezione del Blog su AEsse Communication.it

 

Creo e gestisco contenuti per blog e siti web e scrivo testi ottimizzati SEO per un migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Da qualche anno tengo Corsi di Comunicazione e scrittura per il web per scuole e privati.

Ho una laurea magistrale in editoria e giornalismo, amo da sempre leggere e andare in montagna, palestra di vita.

Sara Soliman

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