WordPress 5.5 si presenta con 3 novità su velocità, sicurezza e ricerca

WordPress 5.5 si presenta con 3 novità su velocità, sicurezza e ricerca

“Eckstine”, la nuova major release di WordPress 5.5, si concentra sulla sicurezza e sulla velocità di caricamento delle pagine

Il mese di agosto si presenta con un aggiornamento di rilevo del CMS WordPress, il sistema di gestione dei contenuti più usato su scala mondiale nella costruzione di siti web.

Il team di WordPress.org ha reso disponibile la major release WordPress 5.5 “Eckstine”, in onore del cantante jazzista William Clarence Eckstine.

Con questa versione si intendono tutti gli aggiornamenti che prevedono il cambio del primo e/o il secondo numero della versione.

Migliorìe sul lato sicurezza, accessibilità e sulle prestazioni dell’editor a blocchi Gutenberg.

Ora andiamo a scoprire insieme cosa porta con sé WordPress 5.5.

WordPress 5.5: sicurezza

Con questo aggiornamento potrete decidere, attraverso l’area di amministrazione dei plugin e dei temi, se far partire l’aggiornamento automaticamente oppure no.

In questo modo il team impegnato nello sviluppo e il mantenimento del CMS WordPress cerca di aiutare chi a volte in modo sbadato lascia per settimane o mesi plugin e temi senza aggiornarli.

Grazie a questa funzionalità saprete sempre se il sito ha questi componenti aggiornati e se sta utilizzando l’ultima versione disponibile.

Attenzione, questa funzione si può attivare o disattivare per ogni plugin o tema che è stato installato.

Inoltre, in WordPress 5.5 è stata aggiornata anche la funzione caricamento file ZIP.

Questa funzionalità corre in aiuto di coloro che si sentono più sicuri nell’aggiornare a mano plugin e temi.

Infatti, da ora in poi, sarà ancora più semplice: vi basterà caricare un file in formato ZIP.

WordPress 5.5: velocità

Grazie ad un intervento mirato dei programmatori di WordPress.org gli articoli e le pagine si apriranno molto più velocemente, grazie al caricamento differito delle immagini.

Come sapete, la velocità di un sito viene influenzata dalla pesantezza delle foto e dei video caricati.

Per questo è indispensabile comprimerle prima di caricarle sul sito oppure attivare degli specifici plugin che riducono i pixel delle immagini automaticamente.

Nella nuova versione di WordPress le immagini attendono di essere caricate finché, durante lo scorrimento (scrolling), sono quasi sul punto di essere mostrate. Il termine tecnico è “caricamento differito” (“lazy loading“).

Sui dispositivi mobili il caricamento differito può anche impedire ai browser di caricare file destinati ad altri dispositivi.

WordPress 5.5: ricerca

Grazie alla nuova versione WordPress 5.5, da ora in poi per impostazione predefinita viene inclusa una mappa del sito in XML (sitemap XML).

Questo accorgimento aiuterà i motori di ricerca a scoprire le pagine più importanti sin dal primo minuto della loro pubblicazione.

Quindi non appena cliccate sul pulsante Pubblica, questo contenuto sarà inserito nella sitemap del vostro sito.

WordPress 5.5: accessibilità

Ogni aggiornamento di WordPress è rivolto a migliorare l’esperienza di pubblicazione.

Da ora poi potrete copiare con un pulsante i link nelle schermate dei media e delle finestre modali, invece di tentare di evidenziare una riga di testo.

WordPress 5.5 vi permette anche di spostare i riquadri meta attraverso la tastiera e modificare le immagini in WordPress, come potete verificare nelle istruzioni dell’editor delle immagini.

Major release WordPress 5.5 Eckstine - rilasciata il 12 agosto 2020 dagli sviluppatori di wordpress.org

WordPress 5.5: per gli sviluppatori

Come tutte le versioni di WordPress, anche la versione 5.5 introduce dei cambiamenti dedicati agli sviluppatori.

Blocchi registrati lato server nella REST API

L’aggiunta di endpoint ai tipi di blocchi significa che le app Javascript (come l’editor a blocchi) possono recuperare le definizioni per qualunque blocco registrato sul server.

Dashicons

La libreria Dashicons è stata aggiornata all’ultima versione con WordPress 5.5.
Sono state aggiunte 39 icone per l’editor a blocchi assieme ad altre 26.

Definire gli ambienti

Adesso WordPress ha un modo standardizzato per definire il tipo di ambiente di un sito (staging, produzione, ecc.). Recupera con wp_get_environment_type() ed eseguite solo il codice adatto.

Passare i dati ai file dei template

Le funzioni di caricamento dei template (get_header(), get_template_part(), ecc.) hanno un nuovo argomento $args. In questo modo puoi passare tutti i dati di un intero array a quei template.

Altri cambiamenti per gli sviluppatori

La libreria PHPMailer ha ricevuto un aggiornamento importante, la cui versione passa da 5.2.27 a 6.1.6.

Ora si ha un controllo più preciso di redirect_guess_404_permalink().

I siti che utilizzano OPcache di PHP vedranno, durante gli aggiornamenti (inclusi i plugin e i temi), un invalidamento della cache più affidabile, grazie alla nuova funzione wp_opcache_invalidate().

Gli articoli personalizzati, associati alla tassonomia di categoria, possono ora optare per il supporto del termine predefinito.

Ora è possibile specificare i termini predefiniti per le tassonomie personalizzate in register_taxonomy().

La REST API ora supporta ufficialmente la specifica dei valori predefiniti dei metadati tramite register_meta().

Sono state introdotte le versioni aggiornate di queste librerie: SimplePie, Twemoji, Masonry, imagesLoaded, getID3, Moment.js e clipboard.js.

Per saperne di più e imparare come far risaltare queste modifiche nei vostri siti, temi, plugin e altro, consultate la Guida di WordPress 5.5.

WordPress 5.5: novità per l’editor a blocchi Gutenberg

Da quando è stato introdotto il nuovo editor a blocchi Gutenberg, il team impegnato nello sviluppo di questa funzionalità cerca di aggiornarla con costanza apportando un sacco di novità interessanti.

I blocchi sono i componenti per aggiungere contenuti nell’editor di WordPress.

Esistono alcuni differenti tipi di blocchi:

  • blocchi comuni (paragrafo, titolo, immagine etc.),
  • formattazione (codice, tabella, HTML etc.),
  • elementi di layout (pulsanti, colonne, spazi etc.),
  • widget (categorie, shortcode, archivi etc.).

Il documento principale sull’editor di WordPress contiene informazioni su come aggiungere i blocchi.

Questa impostazione viene mantenuta anche per WordPress 5.5, che sviluppa nuove e interessanti caratteristiche per l’editor a blocchi.

Ecco alcuni esempi

1) Modelli di blocchi
I nuovi modelli di blocchi rendono semplice e divertente creare layout sofisticati e gradevoli, usando combinazioni di testo e media che puoi mettere insieme e adattare alla tua storia.

Troverete anche modelli di blocchi in un’ampia varietà di plugin e temi, a cui se ne aggiungono sempre di nuovi.

2) Modifica delle immagini in linea
Tagliate, ruotate e ingrandite le foto direttamente dal blocco Immagine.

Se impiegate un sacco di tempo sulle immagini, questa funzione può farvi risparmiare ore!

3) La nuova directory dei blocchi
Ora è più semplice che mai trovare i blocchi che vi servono. La nuova directory dei blocchi è integrata direttamente nell’editor a blocchi, così puoi installare nel vostro sito nuovi tipi di blocchi senza neanche uscire dall’editor.

La major release del nuovo WordPress 5.5 “Eckstine” riserva tante novità e, nel contempo, migliora l’editor Gutenberg.

Il consiglio è quello di procedere, senza timori, con l’aggiornamento del vostro sito web.

E per essere tranquilli, prima di procedere con il release, fate un backup del sito.

Lasciate, se volete, un parere sulla nuova versione 5.5 di WordPress.

Se avete qualche domanda da fare sul tema scrivetemi pure. Sarà un piacere consigliarvi al meglio.

Per approfondimenti:

 

Articolo a cura di Nicola Albi
AEsse Communication

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Parte del testo tratta dall’articolo del 12/08/2020 di Flavius Florin Harabor
Blogger e Sviluppatore informatico di insidevcode.eu

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Il tuo sito è lento a caricare? Scopri quali soluzioni adottare per migliorare la velocità

Il tuo sito è lento a caricare? Scopri quali soluzioni adottare per migliorare la velocità

Sia l’utente che i motori di ricerca chiedono un tempo di caricamento veloce. Scegli un hosting provider performante, comprimi le foto e installa un template di qualità

 

Nella costruzione di un sito web, di una pagina vetrina o di un e-commerce ci sono aspetti importanti da tenere sotto controllo.

La valutazione delle performance dei siti web, e dunque della velocità di caricamento delle pagine, rientra nei parametri chiesti dai motori di ricerca, primi tra tutti Google, ed è importante applicare le loro indicazioni per non essere penalizzati.

I siti lenti infastidiscono, inoltre, i naviganti del web con una scomoda prima impressione che influisce sulla user experience (la relazione tra l’utente e il sito).

Molti sono convinti che la lentezza di caricamento delle pagine web dipenda dalla bassa efficienza delle proprie connessioni; in realtà in molti casi dipende invece dalla soluzione hosting adottata e da una programmazione poco attenta a questi aspetti.

Intervenire sui tempi di caricamento permetterebbe quindi alle aziende, con un sito web, di essere meglio raggiungibili e aumentare i propri guadagni online.

Ma da dove iniziare?

La velocità di caricamento è un parametro fondamentale e il sito va ottimizzato per essere più veloce.

Inoltre, dal 2010 Google ritiene la velocità un parametro che influenza il posizionamento di un sito nelle pagine di ricerca.

Prima regola: ottimizzare il sito

Un sito ben strutturato e ben ottimizzato ottiene:

Più pagine viste dagli utenti: pensa che riducendo il tempo di caricamento da 7 a 2 secondi le visualizzazioni di pagina aumentano del 25%.
Più download di un’applicazione: riducendo la media di caricamento di 2,2 secondi, aumentano i download del browser del 15,4%.
Maggiori vendite degli e-commerce: ogni 100 millisecondi di ritardo nel rendering di una pagina causa una perdita delle vendite dell’1% (esempio testato su Amazon).

La velocità di caricamento delle pagine web sui siti delle aziende, pertanto, è un ambito di intervento da tenere monitorato.

Un sito lento è motivo di abbandono da parte degli utenti che, di fronte a tempi lunghi di caricamento, si comportano in questo modo:

• il 47% si aspetta il caricamento di una pagina in 2 secondi o meno;
• il 40% abbandona una pagina che carica in più di 3 secondi;
• il 75% acquista da un sito di un concorrente se il primo sito visitato è troppo lento;
• il 52% ritiene importante la velocità per decidere se ritornare su un sito.
(fonte SEMrush.com, Carlo Pandian)

Velocità del sito e conversioni

La risposta istantanea del sito porta a tassi di conversione più elevati e ogni secondo di ritardo nel caricamento della pagina:

  • riduce la soddisfazione dei clienti del 16%;
  • le visualizzazioni di pagina dell’11%;
  • i tassi di conversione del 7%.

Sono i dati di una recente ricerca del Gruppo Aberdeen.

Performance sito web

L’importanza delle prestazioni del sito web si ripercuotono sulle conversioni. Molti studi hanno dimostrato che un ritardo nel tempo di caricamento della pagina influirà negativamente sulle conversioni (infografica di loadstorm.com)

 

Una ricerca di qualche anno fa di Radware, una società di informatica americana, metteva in evidenza le performance di alcuni siti.

• Nell’E-commerce: il sito più veloce è mercadolivre.com.br, dove una pagina si carica in 1,6 secondi, seguita da amazon.com e amazon.co.uk, con un tempo di caricamento di 1,8 secondi, alla pari di ikea.com.
• Nel settore delle News: primi a pari merito sono news.google.com e theguardian.com, con un tempo di caricamento record di 1,2 secondi, seguiti dalla sezione notizie del motore di ricerca russo Yandex, news.yandex.ru.
• Nel settore dei Viaggi: il sito più veloce è bestairboattours.com, che presenta un tempo di caricamento di 1,3 secondi, seguito da priceline.com con 2,4 secondi e hotels.com con 2,5 secondi.

Pertanto la lentezza nel caricamento delle pagine nuoce sia ai risultati di business sia alla soddisfazione degli utenti, che tendono a non tornare sui siti troppo lenti.

Quali sono i fattori da valutare

Uno dei fattori più importanti che determina la velocità delle pagine web è il server su cui sono caricati i domini.

Purtroppo la prima informazione che si guarda quando si sceglie un hosting privider è il prezzo annuale, tralasciando di analizzare le caratteristiche dei servizi strutturali del server.

Prima dobbiamo capire quali sono i fattori principali che andranno ad incidere sulle prestazioni del tuo sito web:

  1. Lo spazio web che sceglierai.
  2. Il tema grafico che utilizzerai sul tuo sito web.
  3. Quanti e quali plugins andrai ad attivare sul sito.
  4. La dimensione delle immagini che andrai a caricare.

Pertanto il consiglio è quello di scegliere un hosting che disponga dei seguenti servizi:

  • Server veloce ed ottimizzato per i CMS (come WordPress).
  • Spazio del server a tua disposizione (si parte da min. 10GB in su).
  • Dischi SSD installati sul server (molto veloci).
  • Database MySQL illimitati.
  • Certificato SSL incluso nel prezzo (sicurezza).
  • 1 backup giornaliero automatico.
  • Un riconoscimento dell’hosting privider da parte degli esperti programmatori e degli utenti.
  • Dominio Gratis. Se acquisti l’hosting il tuo dominio ti viene regalato per un anno.
  • Assistenza tecnica in italiano disponibile 24h/24h.
  • CDN Cloudflare incluso nel prezzo di base dell’hosting.
  • Programmi che migliorano le prestazione del sito integrati al tuo piano annuale.
  • Moltissime recensioni positive da parte dei loro clienti.
  • Condizioni di prova: 30 giorni soddisfatto o rimborsato.

Come vedi la valutazione di un hosting provider richiede una serie di nozioni base per capire l’affidabilità della società che offre il servizio.

La valutazione del tuo sito deve passare da alcuni aspetti fondamentali. Guarda quali strumenti usare per migliorare le prestazioni

Dove agire lato server

Gestire correttamente il server su cui è ospitato il sito web è indispensabile.

Questo per migliorare l’esperienza degli utenti, garantendo loro un caricamento delle pagine rapido e reattivo, e per avere un buon potenziale di posizionamento sui motori di ricerca.

Ad esempio, se hai un server Linux lento, è necessario accertarsi di avere il webserver Apache configurato nel migliore dei modi, abilitando la compressione GZIP.

È bene disattivare, inoltre, gli ETag, evitare i redirect 301 dove non sono necessari e minimizzare le richieste a DNS esterni.

Altre operazioni da fare per velocizzare il sito web sono:

  1. Ridurre le dimensioni delle immagini caricate sul sito web.
  2. Usare un CDN: senza un CDN, la distanza di connessione tra il server e l’utente è maggiore, aumenta la latenza e i tempi di caricamento sono più lunghi. L’utilizzo di una connessione CDN riduce la distanza di connessione tra il server di origine e l’utente.
  3. Usare il browser caching per le risorse presenti in più pagine. Questo fa in modo che l’utente non scarichi un’immagine, per esempio il logo, presente in 3 pagine per 3 volte immagazzinando il file nel computer ed evitando la richiesta al server.
  4. Comprimere le risorse con GZIP.
  5. Ridurre il numero di redirect da link interni o risorse web che poi vengono reindirizzate.
  6. Muovere i JavaScript e i CSS che bloccano la visualizzazione di pagina nel footer.
  7. Minimizzare i javascript e i CSS.

Come testare la velocità di siti web e server

In Rete ci sono svariati strumenti che testano la velocità di caricamento di siti web e server.

I tre tool migliori sono:

Google PageSpeed Insights: è focalizzato perlopiù su problemi di caching, ottimizzazione del peso dei JavaScript, CSS, file multimediali e problemi di reindirizzamento.

GTmetrix: rispetto al precedente esplora nel dettaglio le risorse che si caricano per una determinata pagina web, che sono visibili in un grafico.

Pingdom: specifica i KB o MB di risorse caricate da domini esterni come il proprio CDN, il numero di risorse divise per tipologia come immagini, CSS, script ed eventuali 301 e 302 interni presenti e non necessari.

Controlla le prestazioni del tuo sito e trova il giusto equilibrio

L’importanza di procedere con delle accurate valutazioni, sia dal lato server sia sul lato sviluppo, è il primo passo per ottenere una buona performance del tuo sito.

Il web, con i motori di ricerca, richiede di adeguarsi alle regole in ambito digitale. Per questo è indispensabile approfondire e ampliare le conoscenze a livello informatico, di grafica e di codici di programma.

Investire il giusto in soluzioni e servizi di ottimizzazione della velocità del sito, nella gestione e nella programmazione è essenziale per raggiungere delle prestazioni di tutto rispetto.

Le decisioni strategiche di business basate su questa consapevolezza contribuiscono al miglioramento delle prestazioni del sito che, a loro volta, portano a maggiori vendite online, maggiori conversioni e, infine, ad un maggior successo aziendale.

Se hai qualche domanda da fare su questo tema scrivimi pure. Sarà un piacere consigliarti al meglio. Oppure scrivi il tuo commento sul box qui sotto.

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Costruire un Sito Web: il template DIVI di Elegant Themes

Costruire un Sito Web: il template DIVI di Elegant Themes

Scegliere un tema per un sito web è il punto di partenza per impostare la tua immagine. Qui puoi trovare alcuni dettagli su DIVI. Nuove funzionalità e agilità nell’uso dei formati sono aspetti da considerare.

L’idea di costruirsi e progettare un sito web è il primo passo per entrare in contatto con il mondo digitale.

Se ti piace scrivere, articoli di letteratura o critica cinematografica, se vuoi condividere una tua passione, uno sport, un forum di fotografia o presentare la tua attività professionale, in questo articolo puoi trovare delle utili indicazioni.

Oramai online ci sono a disposizione svariati temi (template) con diversi aspetti grafici adattabili per ogni tipo di attività, dal classico format del Blog al negozio di e-commerce e alla vetrina.

Il template scelto come esempio, e con il quale ho già implementato diversi siti web, si chiama DIVI di Elegant Themes.

Il mondo di WordPress

Il CMS (Content Management System) usato per implementare il tema di DIVI è quello di WordPress.

Lo stesso WordPress, si divide in:

  • WordPress.org: è una community dove gli utenti lavorano sul software WP open source e viene messo a disposizione gratuitamente. Questo software necessita di un server web affinché funzioni con dei temi e plugin che ne completino il funzionamento.
  • WordPress.com: è progettato dalla società Automattic fondata da Matt Mullenweg (cofondatore con Mike Little, nel 2003, di WordPress.org ora gestito dalla WordPress Foundation) e fornisce direttamente un’ampia gamma di piani di hosting (servizio di rete composto da un server sul quale collocare un sito web rendendolo così accessibile alla Rete) con temi e plugin.

“La libertà di costruire. La libertà di cambiare. La libertà di condividere.”

cit. WordPress.org community

Con l’introduzione di un nuovo strumento, chiamato Visual page builder, il tema WordPress si è evoluto.

Uno dei Visual page builder più usati e amati dagli utenti è inserito nel template di DIVI, della software house californiana Elegant Themes che opera nel settore da più di 11 anni.

DIVI è un tema multifunzione ben strutturato che si adatta a qualunque tipo di esigenza ed è usato da più di 600.000 utenti in tutto il mondo.

Rimane comunque essenziale conoscere le basi per agire su testo-grafica-immagini del sito. Font, proporzioni grafiche da adattare ai formati del desktop, tablet e smartphone e ottimizzazioni dei fotogrammi sono aspetti che si presentano in ogni parte del sito da implementare.

Cos’è il tema DIVI

In ambito WordPress il tema DIVI è uno dei temi multiuso più venduti. Con l’acquisto della licenza si possono scegliere tra più di 86 layout diversi da adattare a seconda del tipo di attività svolta.

Tra le sue caratteristiche più apprezzate c’è il page builder “Drag and drop” (backend), chiamato Divi Builder.

Divi Builder include 38 moduli di base personalizzabili, che possono essere combinati e organizzati in modi diversi per creare virtualmente qualsiasi tipo di sito web.

Gli elementi a disposizione sono vari: dai pulsanti social agli slider foto o video, dal modulo di contatto alle tabelle.

Divi Moduli personalizzabili

I moduli presenti all’interno del programma DIVI sono utili per strutturare il tuo sito web

A cosa servono i visual page builder?

Grazie ai page builder (front end) puoi inserire degli elementi pre-costruiti (sotto forma di sezioni contraddistinte da colori diversi) nelle pagine, spostarli e vedere subito come vengono visualizzati.

I page builder visuali sono stati introdotti pochi anni fa.

Un tempo con WordPress, chi non sapeva scrivere il codice, non aveva vita facile e doveva rivolgersi a degli sviluppatori anche per lanciare un semplice sito vetrina, una landing page, oppure per modificare una pagina esistente.

Con la successiva introduzione degli shortcode, il processo di sviluppo si è accorciato, permettendo anche a chi non conosceva bene l’HTML (HyperText Markup Language, il linguaggio a marcatori per ipertesti) di modificare il proprio sito.

Tuttavia rimane essenziale la figura dello sviluppatore, soprattutto nelle fasi di progettazione e di realizzazione del prodotto digitale per la conoscenze dell’aspetto semantico con la gestione del linguaggio HTML e successivo, l’HTML5.

Come scegliere un page builder

Come abbiamo visto, i page builder sono strumenti utili: permettono agli utenti di trascinare elementi nelle pagine, in modo da aggiungere caroselli, video, immagini, colonne, portfolio e gallerie di prodotti.

Il consiglio è quello di scegliere temi a pagamento poiché hanno tutte quelle funzionalità che ti permettono di personalizzare al massimo il tuo sito.

3 fattori principali da considerare quando scegli il tema da implementare:

  1. I moduli a disposizione: valuta la presenza di più elementi possibile da utilizzare per il tuo progetto.
  2. Prova a vedere l’interfaccia:  verifica se l’accesso con le parti del programma sono accessibili.
  3. Altre opzioni: la scelta migliore è quella dove il tema è personalizzabile, il più possibile.

 

Cosiderazioni

L’interfaccia di DIVI Builder si trova all’interno dell’editor degli articoli o delle sezioni ed è chiara da usare.

Per modificare la pagina, dovrai semplicemente trascinare e rilasciare righe, colonne e sezioni nella pagina per poi inserire gli elementi di contenuto.

Interessante è la libreria di DIVI che comprende molti layout da usare sul sito da costruire e dentro la quale si possono salvare dei modelli che sono replicabili in altre parti del sito.

Vantaggi

  • Tutti gli elementi supportano un CSS personalizzato.
  • Il design dei moduli, dei template e dei plugin è molto curato.
  • L’editor funziona sia per il front end che per il back end.
  • La casa madre di Elegant Themes, se acquisti il pacchetto lifetime, ti mette a disposizione 86 temi e 3 plugin ad un prezzo contenuto.

Svantaggi

  • DIVI Builder usa molti shortcode e questo rende difficile passare a un altro tema in futuro.
  • È un page builder avanzato poco immediato da usare. Devi avere pazienza e provare.
  • La scelta è limitata ai moduli disponibili su Divi.

 

Gli aggiornamenti

Gli aggiornamenti sono uno degli aspetti più importanti di WordPress e di DIVI.

Il CMS invia una notifica ogni volta che i vari plug-in e gli up-grade del template devono essere aggiornati.

Questo è un aspetto fondamentale da tenere sempre sotto controllo in quanto ne vale la sicurezza e la stabilità del tuo sito o e-commerce.

Sia il tema che i plugin (applicativi in esso contenuti) per funzionare a pieno regime devono richiamare sempre la versione più aggiornata.

Nel caso contrario il sito risulta lento, con malfunzionamenti, non compatibile con i diversi browser e, soprattutto, non sicuro.

Ricorda che aspetti quali la sicurezza, la non compatibilità con i programmi più vecchi e la velocità sono parametri che Google prende in considerazione con i suoi algoritmi.

Inoltre aggiornare con regolarità il proprio sito è di sicuro più facile ed economico rispetto a riparare i danni creati da un attacco haker o di un up-grade del codice sorgente Php rimasto a versioni troppo vecchie.

In alcuni casi si deve, purtroppo, rifare il sito con perdita di contenuti, tempo e denaro.

Queste sono solo alcune delle informazioni utili se il tuo pensiero è quello di impegnarti con la costruzione del tuo sito web.

Un tuo progetto è pur sempre un momento di crescita e l’aspetto digital è oramai una parte integrante della nostra realtà quotidiana.

Buon lavoro e, se ti serve un consiglio, scrivimi pure.

Il confronto genera energia positiva!

 

Il video ufficiale di Elegant Themes di presentazione di DIVI. Sul sito www.elegantthemesdemo.com puoi testare come funziona il Theme Divi Builder con l’ultima versione, la 4.0

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Google annuncia i nuovi fattori di ranking: i Core Web Vitals

Google annuncia i nuovi fattori di ranking: i Core Web Vitals

Dal 2021 i Core Web Vitals diventano un fattore di ranking del motore di ricerca più usato dalla Rete. Usabilità, interattività e stabilità saranno al centro dell’esperienza dell’utente.

La data di partenza per l’applicazione dei nuovi parametri (Core Web Vitals) di Google è ufficiale. Il mese di maggio 2021 è il periodo entro il quale gli sviluppatori di casa Google procedono con l’introduzione di una serie di metriche legate alla user experience di un sito.

Parametri che risultano fondamentali per il posizionamento sulla SERP sulla quale comparirà uno specifico indicatore visivo che mette in rilievo il livello di usabilità di quella pagina (la Page Esperience).

Tutti i siti che rispetteranno tali parametri, inoltre, compariranno nella sezione Notizie in evidenza (Feautures Top Stories).

Il motore di ricerca Google ha annunciato che i Core Web Vitals rientreranno, a partire dal prossimo anno, tra i parametri di riferimento dell’algoritmo che determina il posizionamento dei siti.

L’obiettivo è quello di rendere più semplice e precisa l’usabilità delle piattaforme presenti da parte dell’utente che effettua le sue ricerche in Rete.

E questo è il punto di partenza per ottenere dei buoni risultati dal punto di vista del web marketing.

Cosa sono i Core Web Vitals

Nella misurazione dell’esperienza dell’utente ci sono vari aspetti da considerare.

Tra questi c’è anche il metodo di scrittura con la creazione di microtesti che hanno il compito di guidare l’utente nella navigazione all’interno di un sito o di una App.

Per approfondire questo aspetto leggi l’articolo: UX Writing e l’importanza dei microtesti nella user experience

Da un punto di vista più tecnico ci sono alcuni segnali, i Core Web Vitals, fondamentali per una usabilità ottimale e comune per tutte le esperienze web.

Queste esigenze primarie degli utenti comprendono il caricamento del sito (velocità), la stabilità visiva del contenuto della pagina e l’interattività.

Questi fattori sono la base del progetto “Core Web Vitals 2020”.

Teniamo sempre presente che il complesso meccanismo, con cui gli algoritmi di Google stabiliscono il posizionamento di un sito, conta oltre 200 fattori di ranking.

Fattori dei Core Web Vitals

I fattori Core Web Vitals sono tre:

  1.  Velocità di caricamento (loading) – Largest Contentful Paint: la velocità percepita che segna il punto nella sequenza temporale del caricamento della pagina. I siti dovrebbero essere visualizzati in un LCP entro i primi 2,5 secondi di caricamento della pagina.
  2.  Interattività della pagina (interctivity) – First Imput Delay: misura il tempo di reattività dell’utente che interagisce per la prima volta su quella pagina. I siti dovrebbero avere un feed FID inferiore a 100.
  3.  Stabilità visiva del caricamento (visual stability) – Cumulative Layout Shift: stabilisce lo spostamento imprevisto del layout del contenuto della pagina che si sta caricando. L’optimun sarebbe quello di ottenere il punteggio CLS inferiore a 0,1.

Google Core Web Vitals

I tre fattori di misurazione dei Core Web Vitals (infografica di Google.com)

Tutte queste metriche sono misurabili e dispongono di strumenti già presenti come il First Contentful Paint (FCP) e il Time to First Bite (TTFB), che rimangono fondamentali per il monitoraggio e il moglioramento del tuo sito web.

Operatività dei parametri

Gli sviluppatori di Google annunciano che queste modifiche entreranno in funzione dal prossimo anno. Il preavviso è comunque di almeno sei mesi in modo da permettere ai web master e ai proprietari dei siti di prepararsi al cambiamento.

I criteri di ranking di Google sono oggetto di variazioni e tengono sulle spine coloro che intendono ottenere un buon posizionamento online.

I Core Web Vitals si riferiscono a tutte le pagine web e, con queste modifiche alle metriche, avranno un notevole impatto.

Misurazione dei Core Web Vitals

Uno strumento da tenere sotto controllo è il Chrome UX Report.

Questo metodo di analisi consente ai proprietari di siti di valutare rapidamente le prestazioni del loro sito per ogni parametro.

Il set di dati presenti nella BigQuery dispone già di istogrammi accessibili al pubblico.

Pertanto rimane importante testare le prestazioni del proprio sito per essere sicuri di soddisfare le richieste del motore di ricerca.

La page experience

Google, con i suoi sviluppatori, ha già reso disponibile una pagina con il dettaglio dei criteri presi in esame per la valutazione di un sito.

Le metriche utilizzate dall’algoritmo sono utili per capire come un utente percepisce l’usabilità di una pagina web.

Indispensabili sono alcuni fattori di posizionamento che Google richiede:

  • caricamento, il più rapido possibile
  • ottimizzazione per i dispositivi mobili
  • il Page Speed Udate con la Google page speed per la misurazione della velocità secondo il Chrome UX report
  • sicurezza dei siti con HTTPS
  • gli annunci pubblicitari con gli interstitial (pagine pubblicitarie realizzate con JavaScript o Flash) ben strutturati

Google page experience

I fattori richiesti dagli sviluppatori per una usabilità e un’esperienza ottimale della ricerca su Google

Concetto del “User First” (prima l’utente)

Il successo del motore di ricerca più utilizzato (81% a livello mondiale da settembre 2018 ad agosto 2019, dati di NetMarkerShare), cioè Google, è dovuto all’attenzione per l’utente.

Vi siete mai chiesti perché usate, in modo prevalente, solo Google?

Google, con l’ottimizzazione dei fattori sopra descritti, rende il web più piacevole e, soprattutto, risponde in modo precis e in breve tempo alle richieste dell’utente.

In pratica soddisfa le aspettative degli utenti.

Un lavoro, quello di Google, che si focalizza sulla identificazione e sulla misurazione degli aspetti dell’esperienza sulla pagina (page experience).

Usabilità, interattività e stabilità del contenuto durante il caricamento sono quindi aspetti chiave dell’esperienza offerta all’utente.

Google continua nella richiesta di migliorare l’esperienza sulla pagine perché è da un coinvolgimento più profondo delle persone che trae il suo successo e seguito.

Leggi anche: Google aggiorna l’algoritmo: parte il May 2020 Core Update

Se vuoi rimanere aggiornato oppure hai qualche dubbio e vuoi fare qualche domanda sulla gestione del tuo sito web non esitare a contattarmi.

Sono disponibile per un confronto anche via Skype.

Articolo a cura di Nicola Albi
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Foto di copertina: Stephen Bergin su Unsplash (HQ di Google a Dublino)

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Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo Sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Agriturismi e Bed&Breakfast: perché è importante essere in rete con il tuo Sito web e come aumentare le prenotazioni dirette

Non basta più essere sulle piattaforme di prenotazione. Chi vuole andare in vacanza usa i portali (vedi Booking) come filtro ma poi cerca il sito web della struttura scelta, che deve rispondere ai requisiti del viaggiatore digitale.

Nel settore dell’accoglienza oggi la concorrenza è enorme, soprattutto a causa della presenza delle piattaforme online dedicate alle prenotazioni, come Booking, Expedia o Airbnb.

Le OTA (Online Travel Agency) sono molto in voga tra i viaggiatori, che sui portali confrontano costi e vantaggi delle diverse strutture, leggono recensioni e controllano la disponibilità.

Ma i turisti non si fermano qui. Per questo è essenziale essere presenti con un sito internet efficiente.

Il sito web è di tua proprietà, è il cuore della tua attività commerciale e di marketing ed è ciò che maggiormente ti rappresenta.

Sito Web o OTA: cosa scegliere?

I portali di prenotazione di soggiorni sono ai primi posti sulle pagine di Google grazie a massicce campagne pubblicitarie. Ciò spinge molti Bed&Breakfast, Agriturismi e altre strutture ad aderire ai loro servizi, per non perdere prenotazioni e fette di mercato.

Essere presenti all’interno degli aggregatori di strutture alberghiere ed extra-alberghiere rappresenta sicuramente un’opportunità per le strutture ricettive come la tua.

Questo perché grazie alla grande visibilità offerta da questi player di mercato riesci a farti conoscere, a ricevere prenotazioni, a gestire il calendario, anche se non hai un sito web di tua proprietà.

Considera però che le piattaforme di prenotazione ti chiedono una percentuale non irrisoria sul prezzo della stanza o camera che affitti. 

Forse non sai, o sottovaluti, il fatto che spesso i clienti prima di scegliere il tuo Bed and Breakfast hanno cercato su Google il tuo sito ufficiale per avere maggiori informazioni su di te.

Oppure cercano un’offerta di maggior interesse, uno sconto, un omaggio aggiuntivo che da Booking o Expedia non potrebbero mai ottenere.

Piattaforme e portali online vengono spesso utilizzate dai turisti come “motori di ricerca” di viaggio, come una sorta di “filtri” per cercare la struttura ricettiva più congeniale rispetto alle loro necessità, per procedere poi a contattare la struttura direttamente.

Per questo è fondamentale avere un sito web. Creare una presenza online di qualità, coerente con la tua identità e con i tuoi obiettivi ti permette di incrementare la percentuale di prenotazioni dirette.

Requisiti di un sito web per Bed&Breakfast e Agriturismi

Un sito web progettato secondo i principi di web marketing per il turismo può di certo contribuire a far ricadere la scelta del turista sulla tua struttura.

Prova a verificare se il sito web della tua attività va bene così com’è o se invece, in base ai tuoi obiettivi, deve essere migliorato.

Vacanze in agriturismo

Vacanze a contatto con la natura. A Soave (Verona) trovate l’Agriturismo Libero di Nicola Ballarotto, tra campi di viti con vista sul castello medievale. Sito Web curato da Studio Aesse Communication

Quali sono le caratteristiche di un sito web per Agriturismi e B&B?

1.Essere responsive, ossia ottimizzato anche per i dispositivi mobili (tablet e smartphone), dal momento che oggi il traffico mobile rappresenta quasi il 90% del traffico web.

2.Essere semplice e veloce, ossia di facile consultazione e piacevole navigazione, per evitare il rischio di perdere l’utente.

3.Avere immagini di qualità, professionali e veritiere. Se nei social media è normale condividere immagine scattate con lo smartphone, nel sito web farlo è impensabile. L’immagine, anche se di qualità, mancherebbe in profondità e brillantezza.

Contatta un fotografo professionista, un’immagine vale più di mille parole. L’ospite moderno è un viaggiatore digitale che vaglia ogni scelta attraverso la rete.

4.Essere costruito in ottica SEO (Search Engine Optimizazion): i testi inseriti sul tuo sito devono essere ottimizzati utilizzando le parole chiave del tuo settore di attività.

La stessa cosa vale per il tuo blog. Una delle tecniche più importanti al fine di ottenere un alto posizionamento sui motori di ricerca è la creazione di contenuti SEO friendly, testi che combinano un’ottima scrittura (col rispetto di regole grammaticali e della scrittura per web) alle pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca.

5.Avere un blog: raccontare la tua attività o la storia del tuo agriturismo sul tuo blog è un ottimo modo per acquisire importanza online e di conseguenza aumentare il traffico al tuo sito web.

6.Essere aggiornato: il sito web non è qualcosa di statico, deve essere sempre aggiornato con gli ultimi eventi e notizie. Ciò denota professionalità. Questo invece è talvolta un aspetto trascurato: trovare promozioni natalizie in piena estate non lascia una buona impressione!

7.Essere in più lingue. O almeno in lingua inglese oltre all’italiano, dal momento che è una lingua capita in ogni parte del mondo o quasi. Ciò ti permette di raggiungere e crescere anche a livello internazionale.

8.Presentare i titolari. È buona cosa creare una sezione del sito con la foto del titolare e della sua famiglia, soprattutto se si punta a instaurare un rapporto diretto col cliente. A chi arriverà nella tua “casa” sembrerà già di conoscerti.

9.Mostrare chiare CTA che invitino alla prenotazione. Il tuo sito web ha lo scopo di ricevere prenotazioni. Ricorda quindi di progettare le varie pagine, home page in primis, in modo che l’invito alla prenotazione, la famosa Call to Action, sia sempre ben evidente e persuasiva. Il modulo di prenotazione deve essere costruito in modo che il richiedente debba inserire il minimo necessario e deve essere prevista una casella dove poter comunicare, eventualmente, altre necessità.

10.Raccontare il territorio: il turista vuole conoscere tutto ciò che il territorio offre. E’ alla ricerca di emozioni da ricordare. L’alloggio ha la sua importanza, ma anche il territorio e la cultura. Crea degli itinerari (es. Cosa fare a Verona in 3 giorni, cosa visitare in Veneto in una settimana, etc.) e, se sei un B&B, suggerisci i ristoranti tipici della tua zona. 

Potresti inserire nel sito qualche pacchetto che comprende percorsi particolari in grado di far vivere al turista quell’emozione in più rispetto al classico giro turistico. Ricorda che la personalizzazione è importante, in ogni settore di offerta.

11.Inserire servizi aggiuntivi, quali la presenza di wi-fi, di aree destinate ai bambini o specificare se gli animali sono ben accetti.

12.Le tariffe, almeno nella formula “minimo-massimo” per i diversi periodi.

Potresti leggere: Brand Reputation: 10 consigli per migliorare la tua reputazione online

Se ti occupi di ospitalità legata all’Enoturismo

Se ti occupi di Enoturismo le direttive prevedono l’obbligatorietà sia del sito web sia il fatto che questo sia in più lingue.

Per saperne di più leggi il mio articolo per VeronaWineLove.com, piattaforma che si occupa di Enoturismo:

Le linee guida del D.M. sull’Enoturismo del 7 marzo 2019

Bed and Breakfast

Turismo del vino a Soave (Verona) – Foto Agriturismo Libero di Nicola Ballarotto

Il tuo sito web rispecchia tutte queste caratteristiche?

Come vedi, gli aspetti da considerare nella costruzione di un sito web sono molti.

È importante, come puoi ben intuire, affidarsi a degli esperti di settore: i costi di realizzazione non sono proibitivi e variano in base alle necessità del cliente.

E credimi: è questo l’unico modo per farti raggiungere sul web da potenziali clienti.

Con una buona strategia di web marketing sul tuo blog aziendale invece, che valorizzi la tua storia, la tua attività e il tuo territorio vedrai buoni risultati tanto in termini di fidelizzazione, di reputazione e di visite al tuo sito.

Se hai bisogno di altre informazioni scrivimi, sarò felice di ascoltarti e di aiutarti nel progettare il sito web della tua attività.

 

Articolo a cura di Sara Soliman
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Foto di copertina e dell’articolo: Agriturismo Libero di Nicola Ballarotto (Soave-Verona)

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Google aggiorna l’algoritmo: parte il May 2020 Core Update

Google aggiorna l’algoritmo: parte il May 2020 Core Update

Con l’annuncio di Google dell’aggiornamento di maggio 2020 molti temono ripercussioni sul posizionamento del proprio sito web.
Per ora è sufficiente monitorare il sito, con alcune accortezze.

Il Google May 2020 Core Update è stato dichiarato sul canale ufficiale di Twitter, alle 21.52 ora italiana, dal team dei programmatori di Google: “we are releasing a broad core algorithm update, as we do several times per year. It is called the May 2020 Core Update”.

Si tratta di un aggiornamento che si completerà tra circa due settimane.

Aggiornamento dell’algoritmo di Google

La compagnia, tramite l’account @searcliaison, con un tweet di Danny Sullivan, annuncia il rilascio dell’update con la struttura sintattica usata nel precedente update con il nome del mese, l’anno e la tipologia dell’aggiornamento.

Problemi di posizionamento dopo l’update?

La fonte ufficiale di Google, specifica in un articolo diretto a webmaster, web developer ed esperti SEO come rapportarsi con l’aggiornamento dell’algoritmo.

Se il sito gestito denota una perdita di posizioni questo è dovuto ad un rimescolamento generale delle classifiche che Google imputa con i nuovi modi di interpretazioni date alle query, a SERP e search intent.

Cosa fare allora?

Dopo la conclusione dell’update è indispensabile comprendere quali sono i parametri richiesti dal nuovo algoritmo e cioè:

  • capire i contenuti che Google individua come migliori,
  • studiare le nuove SERP (Search Engine Results Page significa: pagina dei risultati del motore di ricerca)

Scalare le pagine di Google

Monitorare il posizionamento del sito web in queste settimane di aggiornamento dell’algoritmo di Google

Il broad core update di Google: quali obiettivi

Il broad core update, l’aggiornamento che riguarda l’algoritmo generale della Ricerca di Google, è progettato per produrre effetti evidenti nei risultati di ricerca di tutti i Paesi e in tutte le lingue.

Questo significa che i siti web potrebbero subire forti scossoni nei posizionamenti, con cali o picchi di salite a seconda dei contesti e delle valutazioni.

Questi cambiamenti nelle classifiche di ricerca sono un riflesso della pertinenza dei contenuti alla luce delle nuove interpretazioni date ai vari parametri/fattori.

Pertanto se un contenuto acquisisce rilevanza beneficerà di una spinta in alto, oppure scenderà se per Google ha perso il focus rispetto al search intent (perché, appunto, saranno premiati siti concorrenti che mettono meglio a fuoco gli argomenti del tema trattato).

I contenuti, vecchi e nuovi, in base a questa valutazione devono essere rivalutati rispetto ai criteri precedenti.

Per questo motivo ci possono essere delle oscillazioni del sito sul ranking.

Google Update e Covid-19

Il May 2020 Core Update parte in un momento di estrema complessità in tutto il mondo a causa della pandemia.

Questa situazione risulta condizionare le ricerche organiche online di questo periodo.

COVID-19 ha cambiato ciò di cui le persone hanno bisogno dai risultati di ricerca di Google.

Sia che si stia cercando informazioni sul virus stesso o dove acquistare online prodotti tanto necessari.

Ci sono molte cose che guadagnano rilevanza che prima non erano così rilevanti per gli utenti.

Al contrario, le categorie che un tempo erano altamente rilevanti non vengono altrettanto ricercate.

Ad esempio: le ricerche relative a viaggi, turismo, spettacoli dal vivo ed eventi di persona sono meno ricercate.

Con l’aggiornamento principale di maggio 2020, Google si trova di fronte alla sfida unica di mettersi al passo con le ricerche del mondo.

Nel tempo, vedremo se le persone trovano più facile accedere alle informazioni di cui hanno bisogno tramite la Ricerca di Google.

Google update

I consigli per mantenere, dopo l’aggiornamento, la posizione ottenuta sulla pagina di Google

Aggiornamento di maggio 2020: cosa fare

Le indicazioni di Google relative a questo aggiornamento rimangono esattamente le stesse di tutti gli aggiornamenti di base in passato.

Storicamente, Google ha sempre detto che non c’è nulla da “correggere” se le classifiche scendono dopo un aggiornamento di base.

Piuttosto, i proprietari dei siti e coloro che si occupano della SEO sono regolarmente invitati a rendere il contenuto il migliore possibile.

Il significato è questo: “sforzati di rendere ogni contenuto la risorsa più completa possibile per soddisfare la ricerca dell’utente sul web”.

Esistono molte altre interpretazioni dei consigli di Google su come gestire l’impatto di un aggiornamento di base.

Il miglior consiglio su cosa fare dopo un aggiornamento “core”?

Continua a concentrarti su:

  1. Intenzione dell’utente.
  2. Contenuto di qualità.
  3. Architettura pulita.
  4. Linee guida di Google.

È molto probabile che questo aggiornamento dell’algoritmo non ti abbia “penalizzato” per qualcosa. Molto probabilmente ha appena premiato un altro sito per qualcos’altro.

Infine, non smettere di migliorare il tuo sito una volta raggiunta la prima pagina.

Sì, lo so, è la risposta che nessuno vuole sentirsi dire e sembra propaganda di Google.

È solo la realtà di cosa sia un aggiornamento. E questo Google May 2020 Core Update mantiene tutti i presupposti dei precedenti aggiornamenti: “stay tuned and work hard.”

Leggi anche: L’utilizzo della SEO nell’E-Commerce è fondamentale per comparire nella prima pagina di Google

Articolo a cura di Nicola Albi
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Foto di copertina: Mitchell Luo su unsplash.com

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