Gestire una pagina Facebook: 6 cose da sapere

Gestire una pagina Facebook: 6 cose da sapere

Sono sempre di più gli utenti di Facebook che si improvvisano gestori di pagina, dall’hobby al piccolo negozio, dal ristorante di papà all’associazione che organizza escursioni in montagna, tanto per fare qualche esempio. Gestire una pagina Facebook sembra una cosa facile e alla portata di tutti, ma non è così. Se il vostro scopo è quello di diffondere la vostra attività, e dunque si tratta della gestione di una pagina professionale, è un lavoro che richiede la professionalità di un esperto, il Social Media Manager. Cosa diversa se si tratta della condivisione di un post riferito a un blog personale e che dunque non necessita di alti numeri di lettura e condivisione.
In ogni caso è bene sapere qualche regola.

1. Conoscere il target di riferimento

Innanzitutto è fondamentale aver ben chiara l’identità del chi siamo, della nostra azienda o del nostro negozio. Solo così possiamo studiare una strategia per comunicare al meglio. Una volta che abbiamo il nostro messaggio ben chiaro in mente dobbiamo farlo arrivare alle persone giuste al fine di non disperdere tempo, soldi e risorse.

2. Content is King

Il contenuto è fondamentale, ma deve essere pertinente, originale e rilevante per il pubblico al quale ci rivolgiamo. Immagini di repertorio o post personali sono sconsigliati.
Se non abbiamo nulla di interessante da pubblicare, non pubblichiamo!
Non è scritto da nessuna parte che bisogna pubblicare un post ogni giorno, ciò che conta è postare bene. Qualche volta, come si suol dire, “Less is more”.

3. Non essere invadente

Le persone navigano su Facebook per prendersi un momento di pausa, non vogliono essere investite da messaggi promozionali di prodotti che non conoscono e a cui magari nemmeno sono interessate.
Dobbiamo entrare nella mente dei nostri potenziali clienti in punta di piedi, con post che invitino alla scoperta del nostro brand finché non saranno pronti a compiere l’azione da noi desiderata: contatto o acquisto che siano.

4. Errore (purtroppo ancora molto diffuso) nel “fai da te”

Mi capita ancora spesso di ricevere inviti a seguire pagine Facebook che, una volta aperte, sono scarse di contenuti. Ovvero sono presenti foto profilo, immagine di copertina e, al massimo un post o una foto. Ma che tristezza! E perché mai, mi chiedo, dovrei seguire e supportare una pagina della non so nulla se non il suo nome? Nella giungla di Facebook è indispensabile scegliere con cura chi seguire per non essere sommersi ogni giorno da post o notifiche che non interessano affatto. 
Arriviamo al dunque: prima di invitare gli amici a seguirvi fate di in modo di essere “attraenti”.
I contenuti devono abbondare ed essere di qualità.

5. Provare le novità che Facebook propone

Facebook che ti consente di creare il “Post sponsorizzato perfetto” creando automaticamente diverse combinazioni tra più opzioni di Titolo, Immagine/Video, Testo, Descrizione, Pulsante al fine di valutare quale variante raggiunge il numero maggiore di obiettivi.

Per fare un buon lavoro ci vuole sia una buona vena estetica quanto una buona mano da copywriter ma la verità è che se non sei in grado di interpretare i dati non vai molto lontano.

Per conoscere il nostro target, per capire quali sono i post più rilevanti e che tipologia di contenuto converte meglio è indispensabile studiare i dati, e non intendo solo le “vanity metrics” (follower, like, commenti, condivisioni), ma soprattutto come e in quale modo possiamo massimizzare il ROAS (ritorno sull’investimento pubblicitario) e ottenere i migliori risultati per il nostro brand.

6. L’utilissimo Pixel

Il Pixel è una piccola stringa di codice che una volta inserita correttamente all’interno del nostro sito può fare miracoli. Esso svolge due utilissime funzioni: monitora le azioni degli utenti (visita di una pagina, acquisto di un prodotto, compilazione di un form ecc.) e ci permette di creare delle liste di remarketing che possiamo utilizzare per interagire non solo con chi già conosce il nostro brand, ma anche con persone che secondo l’algoritmo hanno caratteristiche in comune con chi è già nostro cliente o con chi ci segue sulla Pagina Facebook che gestiamo.

Dunque, se chi ben si destreggia con i Social Media oggi può improvvisarsi gestore della pagina della propria attività, credo che per poter considerare questo un investimento serva l’aiuto di persone preparate e competenti.
 Nel web non basta esserci, bisogna farsi raggiungere e farsi scegliere.

Sara Soliman